Porto Cesareo, perla incastonata lungo la costa ionica del Salento, non è solo una meta balneare di inestimabile valore paesaggistico, ma un luogo dove le tradizioni marine si intrecciano indissolubilmente con la vita quotidiana dei suoi abitanti. Al centro di questo patrimonio culturale vive la "Sagra del Pesce", un evento estivo tipico che rappresenta il culmine delle celebrazioni dedicate al mare e al pescato locale. La Sagra del Pesce è parte delle tradizioni di Porto Cesareo, la prima edizione risale infatti al lontano 1965 e in cinquant’anni ha visto la luce in trentasei edizioni.

Le radici storiche di una celebrazione iconica
La festa non religiosa più vecchia a Porto Cesareo è la “Sagra del Pesce”, per la prima volta svolta in un Lunedì dell’Angelo, per noi giorno di Pasquetta, nell’aprile 1965, molto diversa da come è oggi. I festeggiamenti si svolgevano quasi tutti in Piazza “Nazario Sauro”, sita nei pressi delle pescherie dell’allora frazione neretina. La mattina c’era la visita dei locali dove era esposto e si vendevano vari tipi di pescato dei marinai cesarini. Le bancarelle stracolme di ricci di mare e di altri frutti marini erano sul lungomare verso la spiaggia.
Nel pomeriggio era in programma l’autoraduno con l’estrazione dei biglietti, una sorta di liffa. Sul piazzale verso la torre, proprio al centro era adibita agli spettacoli musicali, una vecchia cassa armonica con la forma a staffa di cavallo, dove si esibiva e girovagava per il centro una banda musicale. Al seguito un lungo corteo percorreva via Silvio Pellico, visitando tutti i magazzini, giudicando il loro allestimento per premiare la migliore pescheria.
Autorità e folklore nel cuore del Salento
La storia dell’evento è intrinsecamente legata alle figure istituzionali e civili che hanno segnato la crescita di Porto Cesareo. Le autorità presenti erano il Prefetto, il Presidente della Provincia, il Sindaco di Nardò, il nostro delegato al Municipio Neretino, il Presidente della Pro Loco locale - dott. Palma e altri componenti come il direttore delle Poste e Telecomunicazioni - dott. Luigi Sabato da Sanarica, il nostro farmacista don Ciccio Cagnazzo, il medico condotto dott. Pietro Bettani, dott. Gregorio Pagliula, il nostro caro primo parroco di Porto Cesareo - Don Lorenzo Marzio Strafella.
Sempre nel pomeriggio al centro del porto di Levante, si intravedevano una decina di imbarcazioni, che da lì partivano per una gara a remi: la prima riceveva una coppa ed erano premiate anche la seconda e terza classificata. Nel piazzale vicino la chiesa vecchia, a distanza dal Calvario, era allestito uno stand gastronomico, gestito dalla famiglia di Paolo Martina. Sempre nelle vicinanze vi era un palco animato da un complesso musicale fino a tarda sera. Nel tardo pomeriggio sulla riviera compresa tra il ponte dello Scoglio e la banchina grande si riversava curiosa tanta gente per vedere il lancio dei tanti palloni aerostatici. Gli anni seguenti, la data fu spostata più volte alle domeniche di aprile o maggio.
La Memoria - Terra di Mare, storie dei pescatori di Porto Cesareo
L’evoluzione delle iniziative collaterali
La Pro Loco locale, nel corso dei decenni, ha sempre cercato di diversificare l'offerta culturale per arricchire l'esperienza della sagra. Altre manifestazioni che la Pro Loco locale organizzava in quel tempo era un incontro di boxe a livello di categoria regionale che si svolgeva in una domenica di luglio: il ring si sistemava in uno spazio del bar - pizzeria dello Scoglio. La gara di sci nautico invece, era in programma nella seconda domenica di settembre. Questo approccio dinamico ha trasformato la semplice vendita del pesce in una celebrazione poliedrica, capace di attrarre visitatori da ogni parte della regione.
La Sagra del Pesce oggi: Sapore, tecnica e tradizione
Oggi, l’appuntamento si è consolidato come uno degli eventi più attesi dell’estate salentina. Si tratta di un appuntamento molto sentito che si svolge da decenni e vede la partecipazione attiva di tutta la comunità. Ogni anno la Pro Loco di Porto Cesareo, con la collaborazione del Comune, organizza la tradizionale manifestazione dedicata al pesce. Naturalmente il cibo prediletto per essere assaporato è il pesce locale pescato esclusivamente nelle acque del Salento.
L’edizione numero 45, ad esempio, si è svolta dal 12 al 14 luglio nel segno del gusto, della tradizione, del colore e dello spettacolo. Per tre giorni, questa festa celebra il pesce fresco e la cucina tradizionale locale, offrendo un’esperienza unica per tutta la famiglia. Stand gastronomici, musica popolare, spettacoli e mostre fanno da cornice alle consuete file di visitatori intenti ad assaggiare le prelibatezze offerte dal mare e cucinate secondo la tipica tradizione culinaria locale.

Programmazione e attività didattiche
Un elemento distintivo delle edizioni moderne è l'attenzione verso la consapevolezza ambientale. Non mancano momenti di confronto e sensibilizzazione al rispetto e all'amore per il mare con i nostri ragazzi, attraverso un interessante laboratorio didattico previsto il 13 luglio alle ore 19 per riconoscere i pesci dei nostri mari.
Il programma della tre giorni solitamente segue ritmi incalzanti:
- Venerdì: Apertura della Sagra del Pesce con Zagor Street Band. Mostra mercato del pesce e visita alle pescherie, apertura degli stands enogastronomici.
- Sabato: Laboratori didattici per la conoscenza della fauna ittica e approfondimenti sulla sostenibilità marina.
- Domenica: Spettacolo degli sbandieratori di Oria per le vie del centro e il palio dei rioni di Porto Cesareo, che come da tradizione si svolge in mare, a suon di vogate, a bordo di gozzi di legno.
Intrattenimento e alta cucina marinara
Oltre alla gastronomia, la cultura popolare gioca un ruolo cruciale. Non mancano momenti di intrattenimento con concerti live e spettacoli di pizzica, la danza tradizionale salentina, che animano le serate, creando un'atmosfera festosa che avvolge l'intero lungomare. Gli show cooking invece offrono ai visitatori l’occasione di vedere all’opera chef esperti, imparando trucchi e segreti della cucina marinara.
Questi professionisti trasformano il pescato, protagonista indiscusso dell'evento, in piatti prelibati che rispecchiano le ricette tramandate di generazione in generazione dalle famiglie di pescatori di Porto Cesareo. La capacità della manifestazione di mantenere intatta la propria identità, pur evolvendosi con le esigenze del turismo moderno, rende la Sagra del Pesce una testimonianza vivente della storia del Salento, un ponte tra il passato agricolo e marinaresco degli anni '60 e la vivace realtà turistica odierna.

Il legame con il mare: Una questione di identità
L'importanza di questa sagra risiede nella sua autenticità. Non è un evento costruito a tavolino per i turisti, ma una necessità della comunità di celebrare la propria risorsa principale. Il pescato, che arriva fresco di giornata, viene preparato con metodi semplici che ne esaltano il gusto naturale. Dalla frittura al cartoccio alla brace, ogni metodo di cottura racconta la storia dei marinai che, ogni giorno, sfidano le acque dello Ionio per garantire la freschezza che rende Porto Cesareo un'eccellenza culinaria.
La sagra non è solo consumo, è narrazione. Attraverso il palio dei rioni e le regate, il mare viene vissuto non solo come fonte di sostentamento ma come teatro di competizione e aggregazione sociale. Il ritorno annuale, solitamente fissato tra il 12 e il 16 luglio, segna il cuore dell'estate salentina, attirando buongustai che desiderano assaporare il vero gusto della dieta mediterranea in un contesto di gioia collettiva. La trasformazione dell'evento, dalla piazza di Nardò degli anni '60 al grande palcoscenico contemporaneo, sottolinea la resilienza di una comunità che ha saputo valorizzare le proprie radici, elevandole a un rango di prestigio regionale.