La ricerca di una gravidanza è un percorso che, nel corso dei secoli, ha sempre oscillato tra il desiderio di controllo scientifico e il ricorso a sfere più profonde, magiche o spirituali. Rimanere incinta è una specie di terno al lotto: può succedere quando non te l’aspettate o non avvenire nonostante faccia di tutto perché accada. Ed è il secondo caso che richiama gli atteggiamenti più fantasiosi, almeno sino a quando la situazione non si rivela bisognosa di interventi mirati e scientificamente validi. Le culture umane, fin dall'antichità, hanno elaborato sistemi complessi per favorire la fecondità, interpretando il legame tra l'essere umano, la terra e il ciclo vitale come un'unità indissolubile.

La prospettiva storica e mitologica: divinità e simboli
L'antropologia ci insegna che il corpo femminile è stato oggetto di venerazione sin dalla preistoria. Nell'intera area mediterranea e fino alla regione danubiana sono state ritrovate testimonianze risalenti alle età della pietra - pitture, reperti o statuette - di divinità con fattezze di donna che raccontano di come, dato il suo intrinseco legame con la vita, la donna fosse ritenuta capace di mutare in animale.
Nell'antico Egitto, ad esempio, gli Dei Khnum (con testa di capra), Sobek (con testa di coccodrillo) e Min (rappresentato in stato di perenne erezione) erano figure chiave legate alla fertilità. La cultura del Nilo non scindeva la razionalità dalla magia (heka): le future madri si affidavano a statuette raffiguranti il dio nano Bes, nume tutelare della casa e dei bambini, o alle dee Taweret e Hathor. Anche in Mesopotamia il pantheon era ricco di figure come Inanna e Ištar, mentre presso i fenici e i cananei, Baal, Adone e Tammuz svolgevano funzioni analoghe. Nella mitologia greca, Demetra, Signora della fertilità naturale, ricopre un ruolo preminente insieme ad Afrodite ed Era.
Pratiche rituali e magia simpatica
Un rito di fertilità può verificarsi come una delle forme espressive dei cicli stagionali o come rituale ad hoc. La pittura rupestre, che mostra animali sul punto di accoppiarsi, è servita a rappresentare riti di fertilità magici; accade che tali riti siano anche una forma di magia simpatica, in cui le forze della natura sono pronte per essere influenzate dall'esempio seguito o messo in atto nel rito.
Molte sono le credenze tramandate oralmente. Si parla, ad esempio, di "latte con salvia e miele", un rimedio che affonda le radici nella saggezza popolare. Sebbene possa apparire curioso, il ricorso a elementi naturali come il miele, il fieno greco, la lattuga o la radice di mandragola era comune fin dall'epoca egizia per contrastare la sterilità. Anche i rituali legati alla notte di San Giovanni (23-24 giugno) sono intrisi di questo simbolismo: saltare i falò o tra le onde del mare serviva a purificare e garantire buona salute e fertilità.
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La persistenza del sacro: la Sedia della Fertilità
In occidente, uno dei casi nati nel '700 e resistiti fino ad oggi, all'interno dell'ambito cattolico, è quello della cosiddetta sedia della fertilità nella chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe a Napoli. All'interno del convento contiguo alla chiesa si trova difatti una sedia ritenuta miracolosa dai fedeli perché capace di migliorare la condizione di fertilità delle donne che vi siedono sopra. Secondo la leggenda, la sedia era quella dove solitamente Maria Francesca sedeva per riposare e trovare sollievo mentre avvertiva i dolori della Passione. Oggi chi vuol chiedere una grazia alla santa, vi si siede e le rivolge una preghiera. Questo rituale è particolarmente seguito dalle donne che desiderano il concepimento.
Falsi miti e realtà biologica
Accanto ai riti, esistono convinzioni popolari che spesso vengono scambiate per verità scientifiche. Le posizioni da assumere durante il rapporto sessuale o il tenere le gambe sollevate subito dopo non hanno alcuna valenza biologica. Anche la frequenza dei rapporti, sebbene utile statisticamente, deve scontrarsi con i reali giorni fertili della donna e con i tempi di rigenerazione dello sperma maschile.
È importante distinguere tra il valore culturale di un rito e la necessità di uno stile di vita sano. La raccomandazione a seguire una dieta equilibrata, evitando alcol, grassi saturi e tabacco, rimane l'unico consiglio scientificamente inattaccabile. I rimedi empirici a difesa della salute, che si basano sulle proprietà benefiche delle erbe, sono spesso accompagnati da rituali di protezione magico-religiosa che resistono specialmente nel sapere delle donne anziane, depositarie di un patrimonio di conoscenze assai antiche.
Cosmologie vegetali e il legame con la terra
Il vincolo biologico lega piante e uomini; come scrive Mircea Eliade, quando uno dei modi di questa vita è contaminato, tutti gli altri vengono colpiti. Il legame profondo tra la nascita dell’uomo e la crescita delle piante (ne è testimonianza il rituale ancora in uso di piantare un albero alla nascita di un figlio) si riflette nel legame tra la madre e la terra in una coinvolgente coniugatio di energie vitali.
Anche le erbe hanno un valore simbolico: la potentilla, detta anche "piede d’oca", veniva raccomandata alle donne che, secondo la tradizione, "non hanno un buon rapporto con le proprie radici biologiche". L'uso di amuleti e talismani vegetali, protettivi sia per il nascituro che per la partoriente, attraversa la storia delle civiltà, confermando come il desiderio di vita sia sempre stato supportato, nelle epoche passate, da una complessa rete di simboli naturali e spirituali.

L'importanza dell'approccio psicologico
Molte persone scelgono l'estate o periodi di riposo per iniziare un percorso di ricerca di un figlio. La riduzione dei livelli di stress è, di fatto, un elemento che può influenzare positivamente la fertilità. L'ansia può avere un effetto negativo sulla salute e, di riflesso, sul concepimento. Per questo motivo, anche i riti, intesi come momenti di introspezione e di canalizzazione di energia positiva, possono trovare una loro utilità pratica nel migliorare lo stato emotivo della coppia, creando uno spazio di calma e aspettativa benevola.
In conclusione, la storia dei riti propiziatori ci racconta di una umanità che non ha mai smesso di cercare una connessione più profonda con le forze della natura. Sebbene la scienza moderna offra oggi strumenti e risposte inaccessibili ai nostri antenati, il fascino di queste tradizioni - dalle preghiere a figure come Sant'Espedito, ai riti napoletani, fino alle antiche invocazioni egizie - rimane una testimonianza indelebile del profondo significato che l'essere umano attribuisce al dono della vita. La magia, in questo contesto, funge da ponte tra il desiderio individuale e la vasta complessità dell'ignoto.
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