La pelle, l'organo più esteso del corpo umano, può giungere fino a due metri quadrati di superficie, rivestendolo completamente con la funzione di proteggerlo, difenderlo e isolarlo dall'ambiente esterno. Essa costituisce la superficie di demarcazione fra l'interno del corpo e l'ambiente circostante, col quale svolge importanti funzioni di scambio, regolazione, assorbimento, escrezione, sensibilità, immunità, difesa e percezione, mirate particolarmente al mantenimento dell'omeostasi dell'organismo e all'omeotermia, cioè alla regolazione costante della temperatura corporea. Per cause diverse, questo importante organo può andare incontro a vari disturbi, come prurito, eritemi, rash cutanei, infiammazioni di varia natura che possono essere causate da infezioni o patologie croniche, oppure per un contatto ripetuto con sostanze irritanti, quali detersivi aggressivi, metalli come ad esempio il nichel, o sostanze chimiche. Talvolta i problemi sono provocati da un accumulo nell'organismo di tossine e sostanze nocive che possono essere escrete attraverso la pelle, ma esistono anche tipologie di disturbi epidermici di natura psicosomatica, originati da turbamenti e tensioni di tipo emotivo, che cagionano eccessivo stress e si possono manifestare mediante alterazioni o patologie a carico dell'apparato tegumentario.
Il termine più consueto per definire una infiammazione della pelle è dermatite, che è sinonimo di eczema: entrambi si riferiscono genericamente a un processo infiammatorio della pelle, causato da varie situazioni e quindi a diversi tipi di alterazioni, che possono essere accomunate da sintomi simili, quali eritema (arrossamento della pelle), prurito, desquamazione e comparsa di bollicine o vescicole, fino a lesioni e lacerazioni dell'epidermide. La dermatite, in senso lato, non è contagiosa e solitamente non pregiudica la salute generale dell'organismo, ma può influire notevolmente sulla vita di relazione dell'individuo che ne è affetto e condizionarne talvolta anche pesantemente il benessere. Tra queste condizioni cutanee, la dermatite seborroica rappresenta una sfida comune, che colpisce sia adulti che bambini, assumendo in questi ultimi la denominazione specifica di crosta lattea.
Comprendere la Dermatite Seborroica: Cause e Manifestazioni
La dermatite seborroica è una condizione dermatologica cronica e molto comune che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, sia in età adulta che in età pediatrica. Questa problematica colpisce sia adulti che bambini, e può comparire sulla pelle ma anche sul cuoio capelluto. Si tratta di un'infiammazione cutanea cronica che colpisce principalmente le aree ricche di ghiandole sebacee, le quali sono abbondanti nella nostra pelle e producono il sebo, una sostanza grassa che contribuisce alla protezione della superficie cutanea dagli agenti esterni. Generalmente si manifesta con eritema (arrossamento), desquamazione e, nei casi più severi, formazione di croste giallastre.
Fattori Contribuenti e Sintomi Caratteristici
Prima di valutare i rimedi per la dermatite seborroica, è giusto analizzare e capire le cause che stanno alla base di questa problematica. La dermatite seborroica è un disturbo della pelle che consiste in una iperproduzione di cellule della pelle e in una alterazione delle ghiandole sebacee (che producono sebo). Questa condizione può manifestarsi nei primi mesi di vita come crosta lattea o in forma cronica negli adulti con fasi più o meno acute.
Le cause della dermatite seborroica sono multifattoriali e non completamente chiarite. Tra queste, ci possono essere fattori genetici, ambientali, ma anche un lievito, Malassezia furfur (precedentemente nota come Pityrosporum), che potrebbe essere tra gli agenti che contribuiscono all'infiammazione e alla forfora. Questo fungo, naturalmente presente sulla pelle, gioca un ruolo chiave nell’insorgenza della malattia. Esiste una predisposizione familiare che suggerisce una componente ereditaria nella suscettibilità alla malattia, insieme ad alterazioni della funzione barriera cutanea e fattori ambientali. Fluttuazioni ormonali, particolarmente degli androgeni, possono influenzare la produzione sebacea e quindi la manifestazione della malattia.
I principali sintomi della dermatite seborroica sono la desquamazione della pelle con produzione di forfora o squame, accompagnata, a volte, da forte prurito. La desquamazione tende spesso a predominare sul cuoio capelluto, mentre l’eritema è più evidente nelle pieghe flessorie e nelle zone intertriginose, cioè aree del nostro corpo dove due superfici cutanee si toccano o sfregano tra loro, come ascelle, inguine, pieghe del collo.
Le aree maggiormente colpite dalla dermatite seborroica sono il cuoio capelluto e alcune zone del viso come i bordi del naso, il mento, le palpebre, le sopracciglia e le orecchie. La comparsa di dermatite seborroica sulla fronte è molto frequente. In quest’area si presenta tipicamente con placche eritematose e desquamanti che possono estendersi fino alle sopracciglia e alla zona attorno agli occhi. Altri sintomi caratteristici che possono comparire sono vescicole rosse al viso o eritema. Le squame e la forfora possono essere secche o untuose e gialle, e le lesioni possono presentarsi spesse, crostose e tendenti al giallo.
Tra le cause che possono portare alla comparsa dei sintomi acuti della dermatite seborroica sul cuoio capelluto e sul viso ricordiamo:
- Inquinamento e smog
- Alimentazione scorretta
- Detersione con prodotti aggressivi
- Pelle sensibile ai climi freddi o umidi
- Ansia e stress
- Insonnia o poche ore dedicate al riposo
- Abbassamento delle difese immunitarie
- Lavaggi frequenti o con acqua troppo calda
- Utilizzo di profumi e cosmetici di scarsa qualità

La "Crosta Lattea" nei Neonati
Una particolare forma di dermatite seborroica è considerata la cosiddetta "crosta lattea" dei neonati, che si sviluppa di solito entro il primo mese di vita (con un picco d’insorgenza tra le due e le tre settimane di vita) e tende a risolversi spontaneamente entro il primo anno d’età. In età infantile, ad esempio, oltre al cuoio capelluto, è frequente nella zona del pannolino, dove si può evidenziare come un’eruzione eritematosa, grassa e squamosa, ben delimitata, con tendenza alla confluenza, in assenza di secrezioni. Questa forma di dermatite può colpire anche il cuoio capelluto dei neonati, prendendo il nome di crosta lattea.
I neonati affetti presentano desquamazione e croste grasse, bianche o gialle, localizzate in modo focale o diffuso in quest’area. La crosta lattea è caratterizzata dalla presenza di squame spesse, giallastre, con un aspetto “unto” e tendenza alla desquamazione, aderenti al cuoio capelluto nella regione fronto-parietale, spesso associate a lesioni simili nella zona delle sopracciglia, sul margine ciliare, nei solchi nasolabiali, sulle guance, dietro le orecchie, o anche in sedi più distanti (ombelico, area del pannolino o pieghe cutanee).
Si ipotizza che un collegamento con l'alimentazione in effetti sia possibile, ma oggi si collega il problema anche a varie altre cause come un eventuale passaggio di ormoni dalla madre al figlio, che causerebbe l'alterazione dell'equilibrio ormonale del neonato, oppure alla presenza di un fungo sulla cute, o a un errato processo di rigenerazione della pelle. È dovuta probabilmente all’effetto degli ormoni materni, che stimolano le ghiandole sebacee del neonato, in presenza di colonizzazione da parte della Malassezia.

Distinzioni da Altre Patologie Cutanee
La diagnosi di dermatite seborroica si basa sull’osservazione delle lesioni cutanee e sulla loro distribuzione caratteristica nelle aree ad alta produzione di sebo. È necessario comunque, in presenza di una dermatite o eczema, effettuare da parte del medico una diagnosi certa, che non è sempre agevole, proprio per la similitudine dei sintomi che si possono presentare con altre condizioni.
Rispetto alla psoriasi, le lesioni della dermatite seborroica sono più ampie e le squame di forfora sono più grandi e tendenti al giallo. La psoriasi presenta placche eritematose più spesse, ben demarcate, con desquamazione argentea. Le sedi di predilezione della psoriasi includono gomiti, ginocchia e regione sacrale, oltre al cuoio capelluto.Si differenzia invece dalla dermatite atopica e dalla rosacea per la presenza di forfora e squame. La dermatite atopica, che si manifesta di frequente nei bambini, ha cause reali non completamente note, ma è una malattia multifattoriale complessa con predisposizione costituzionale e alterazione della barriera epidermica. La rosacea colpisce principalmente la parte centrale del viso con eritema persistente, teleangectasie (piccole dilatazioni di vasi sanguigni superficiali) e, nelle forme più avanzate, papule eritematose “a cupola” e/o pustole.
Impatto sulla Salute dei Capelli
La dermatite seborroica e la caduta dei capelli rappresentano un binomio che preoccupa molti pazienti. I sintomi della dermatite possono essere accompagnati anche da follicolite, un'infiammazione dei bulbi piliferi. La sensazione di prurito, secchezza o di bruciore alla testa sono sintomi che si verificano soprattutto in caso di cuoio capelluto sensibile. Il nostro cuoio capelluto è composto da vasi sanguigni, strati epidermici, bulbi piliferi e capelli. Un piccolo ecosistema con il compito principale di fare da barriera protettiva e da isolante termico. Se non trattata, l'infiammazione follicolare persistente può contribuire al diradamento e alla caduta dei capelli. Inoltre, il trauma meccanico dovuto al grattamento del cuoio capelluto infiammato può danneggiare i follicoli piliferi, mentre l'alterazione del microambiente del cuoio capelluto, con eccesso di sebo e proliferazione fungina, può ostacolare la crescita sana dei capelli. Infine, gli effetti psicologici, come lo stress e l'ansia causati dalla condizione, possono influenzare negativamente il ciclo di crescita dei capelli.
Aloe Vera: Un Alleato Naturale Contro i Disturbi Cutanei
Non solo scottature! L’Aloe Vera è un rimedio universale che va bene per grandi e piccini. La sua efficacia contro la dermatite seborroica, una malattia della pelle che causa un’eruzione cutanea di colore rosso-rosata accompagnata da squame sulla superficie cutanea, è ampiamente riconosciuta. L’aloe vera è un rimedio naturale particolarmente indicato per lenire i sintomi del cuoio capelluto irritato. Calma le infiammazioni e favorisce il ripristino della pelle. I polisaccaridi, di cui questa pianta è ricca, favoriscono il rinnovamento cellulare.
Le Proprietà Benefiche dell'Aloe Vera
L'Aloe Vera è ricca di proprietà che la rendono preziosa per la cura della pelle e dei capelli. Contiene vitamina A, C ed E che contribuiscono al ricambio cellulare, migliorando la struttura del capello che risulterà più lucente. Questo contribuisce a rafforzare e riparare le ciocche, rendendo i capelli più sani e resistenti. La sua azione lenitiva è fondamentale per contrastare il prurito e l'irritazione spesso associati alla dermatite seborroica e alla crosta lattea, fornendo un sollievo immediato. Le sue capacità idratanti aiutano a ripristinare la barriera cutanea e a mantenere la pelle morbida ed elastica, contrastando la secchezza e la desquamazione.
Metodi Fai-da-Te per l'Applicazione dell'Aloe Vera
L'Aloe Vera può essere facilmente utilizzata a casa per trattare la crosta lattea e la dermatite seborroica, sia in forma pura che miscelata con altri ingredienti naturali.Uno dei metodi più diretti è l'applicazione del gel di aloe vera da applicare direttamente sul cuoio capelluto. Puoi tagliare una foglia da una pianta di aloe e, usando un cucchiaio, raccogliere il gel che puoi anche mescolare con olio di cocco oppure olio d’oliva. Strofina il gel o la miscela direttamente sul cuoio capelluto e lascia riposare per un’ora; subito dopo, procedi con uno shampoo delicato.
Per una maschera nutriente e lenitiva, puoi preparare la tua miscela prendendo 2-3 cucchiai di olio di cocco e aggiungendo 2 cucchiai di gel di aloe vera. Mescola bene e usa la miscela per massaggiare il cuoio capelluto sotto la doccia per circa 10 minuti. Dopo di che, avvolgi i capelli con un asciugamano e attendi 1 ora e, infine, procedi con il classico shampoo. È possibile anche arricchire una maschera a base di aloe miscelando il gel con miele, olio di jojoba, albumi e fieno greco per un trattamento più complesso.
Un impacco di Gel Primitivo d’Aloe è molto semplice da realizzare. Il massaggio produrrà un triplo beneficio perché, oltre a ripulire il cuoio capelluto da cellule morte e impurità, stimolerà il microcircolo provocando una maggiore ossigenazione della cute e favorendo lo smaltimento delle tossine. A queste due azioni si aggiunge quella idratante e, soprattutto, quella lenitiva. L’azione dell’aloe è molto utile anche in caso di forfora. I polisaccaridi, di cui questa pianta è ricca, favoriscono il rinnovamento cellulare.
GEL ALOE VERA come si estrae e come si conserva per mesi
Prodotti Commerciali a Base di Aloe Vera
Se, invece, non si vuole ricorrere a prodotti cosmetici fai da te, è possibile acquistare in negozio degli shampoo, conditioner e detergenti a base di aloe vera. Questi prodotti sono formulati per offrire la praticità d'uso pur beneficiando delle proprietà dell'aloe.Un esempio è Johnson's Baby Olio Aloe Vera, appositamente formulato per prendersi cura della pelle delicata del bambino, con una miscela di ingredienti naturali e delicati. Arricchito con Aloe Vera, noto per le sue proprietà lenitive e idratanti, questo olio aiuta a nutrire e ammorbidire la pelle, mantenendola morbida e vellutata. Particolarmente indicato per rimuovere la crosta lattea e per idratare la pelle del neonato, questo olio agisce con efficacia e delicatezza, rendendolo ideale per l'uso quotidiano anche sulla pelle più sensibile. La frequenza di utilizzo consigliata è quotidianamente per l'idratazione e la protezione della pelle.
Per quanto riguarda i capelli, lo Shampoo Aloecare, ultradelicato, contiene acido ialuronico da aloe per un’idratazione in profondità della cute e del capello, contribuendo a mantenere il cuoio capelluto sano e protetto.
L'Importanza del Processo Produttivo dell'Aloe
Ciò che è davvero molto importante, e che fa la differenza nel lenire i fastidi del cuoio capelluto irritato, è il processo produttivo dell’aloe. Evitare la pastorizzazione è un elemento di cruciale importanza per preservare l’efficacia dei principi attivi dell’aloe come offerti in natura. Il protocollo di produzione di alcune aziende, ad esempio Zuccari, non solo evita la pastorizzazione del succo d’aloe (cosa resa possibile dalla decorticazione delle foglie d’aloe per abbatterne fin da subito la carica batterica), ma ne elimina anche l’acqua per ottenere una concentrazione degli attivi ancora più elevata. Solo così la naturale azione lenitiva e protettiva dell’aloe resta integra, resa doppiamente efficace dalla doppia concentrazione. Questo assicura che il prodotto finale mantenga al massimo tutte le virtù terapeutiche della pianta.
Cura Delicata per la Pelle del Neonato e la Crosta Lattea
La pelle del neonato è sottile e delicata e ha bisogno di delicatezza e protezione. Per la sua igiene, vanno bene prodotti non aggressivi, che detergano con delicatezza e preservino la sottile barriera idrolipidica.
Igiene Quotidiana e Bagnetto
Il bagnetto potrà essere fatto sciogliendo nell’acqua tiepida del semplice amido di riso, dalle proprietà lenitive e adatto, quindi, per la cute delicata e spesso arrossata del bebè. Lo stesso tipo di utilizzo può essere fatto con amido di mais, avena colloidale o bicarbonato di sodio. Questi ingredienti naturali aiutano a calmare la pelle e a prevenire irritazioni, fornendo un'azione emolliente e protettiva.

Oli Vegetali per Idratazione e Rimozione della Crosta Lattea
Dopo il bagnetto, è fondamentale prendersi cura della pelle del neonato. Pelle secca, che si arrossa facilmente e che si desquama. La pelle del neonato, sottile e delicata, è spesso ipersensibile agli stimoli esterni e ha bisogno di essere protetta, nutrita e lenita, ma sempre con la massima delicatezza. Gli ingredienti indicati per la protezione di questo tipo di pelle sono gli oli vegetali come quello di mandorle dolci, calendula o camomilla, ma anche di aloe vera.
Gli oli servono a idratare la cute e, in caso di crosta lattea, a rimuoverla delicatamente con l’aiuto di un pettinino. Un rimedio efficace e sicuro per la pelle dei bambini è anche la Camomilla romana e in particolare l’oleolito di Camomilla romana, noto per le sue proprietà lenitive. Se il bambino ha la crosta lattea, si può usare un batuffolo di cotone imbevuto di olio di calendula, da passare poi nella zona dove sono presenti le crosticine. Allo stesso modo, si può intervenire con molta delicatezza per rimuovere le squame seborroiche grigio-giallastre dalla cute del capo, o dalle sopracciglia, o altre parti del corpo in cui si manifestano, mediante applicazione di oli vegetali emollienti come olio di Mandorle dolci, di Riso, di Borragine o di Calendula. È sufficiente un delicato massaggio con un batuffolo di ovatta ben imbibito dell'olio scelto, lasciandolo agire per qualche tempo prima di sottoporre il bimbo al bagnetto quotidiano, con relativo bagno-shampoo delicato a base di Camomilla, Avena, Malva, e oli di Elicriso, crusca di Riso, Cotone e Oliva, succo di Aloe.
Protezione dalla Dermatite da Pannolino
Per la protezione dalle frequenti dermatiti da pannolino, servono ingredienti ricchi e altamente nutrienti e protettivi: burro di karité, spesso in abbinamento ad aloe vera e all’estratto di calendula o, meglio ancora, una crema o pasta all’ossido di zinco, in grado di creare una vera e propria barriera. Sempre nei bambini, si possono risolvere le dermatiti da pannolino, oltre che con cambi frequenti e un'accurata igiene locale, mediante detergenti delicatissimi a base di Malva, Calendula, Camomilla e oli di Elicriso, Riso e Oliva, applicando dopo il lavaggio pomate specifiche contenenti burro di Karitè, oli di Borragine, Iperico, Jojoba, germe di Grano e di Mandorle, mucillagini di Altea e gel di Aloe, estratti di Calendula e Camomilla, dall'azione nutriente, lenitiva, emolliente e filmogena, che protegga la pelle da agenti irritanti, come feci e urine, evitando fastidi e irritazioni. Indicato anche l'estratto di semi di Pompelmo (GSE), che agisce da antimicrobico naturale, preservando la delicata epidermide del neonato e del bambino dalle infezioni.
Consigli per i Capelli dei Neonati
I “capelli” dei neonati, che spesso non sono altro che sottile peluria, non hanno bisogno di trattamenti aggressivi, tuttavia necessitano di un’igiene accurata, che può essere fatta anche soltanto con acqua o con lo stesso detergente, molto diluito, usato per il bagnetto. L'obiettivo è mantenere il cuoio capelluto pulito e sano senza alterare il suo delicato equilibrio naturale.
Il Test di Sensibilità
Dato che il rischio allergie è sempre dietro l’angolo, è consigliabile fare sempre un test prima di utilizzare un prodotto, specialmente sui neonati. Usa una goccia, o un quantitativo minimo di quel prodotto e applicalo alla base del polso del bambino. Osservare la reazione cutanea per alcune ore per assicurarsi che non ci siano irritazioni o reazioni allergiche. Questa semplice precauzione può prevenire disagi e garantire la sicurezza del bambino.
Approcci Complementari: Altri Rimedi Naturali e Buone Pratiche
I rimedi per la dermatite seborroica hanno l'obiettivo di calmare l'infiammazione della pelle, il prurito e la desquamazione o forfora. Shampoo e creme per la dermatite seborroica contengono sostanze naturali o farmacologiche per eliminare forfora, rossore e prurito che colpiscono solitamente il cuoio capelluto e alcune parti del viso. Accanto alla terapia tradizionale, esistono diversi rimedi naturali per la dermatite seborroica, sia come complemento ai trattamenti convenzionali che come approccio primario nelle forme lievi.
Ingredienti Naturali nei Trattamenti
I rimedi e le creme per la dermatite seborroica contengono sostanze naturali ed estratti vegetali, tolgono il prurito e ristabiliscono il normale aspetto, rendendo la pelle liscia e luminosa. I prodotti per la dermatite seborroica, creme e shampoo, contengono, soli o in associazione, alcuni rimedi naturali. Vediamo quali sono i principali:
- Pantenolo: precursore della vitamina B5, ha proprietà rigeneranti e lenitive per la pelle.
- Ceramidi: grassi contenuti nella pelle, capaci di rigenerare la barriera cutanea, di ristabilire l'idratazione e anche di calmare il prurito.
- Omega 3: rigeneranti e capaci di donare sollievo alla pelle pruriginosa e irritata, possono trovarsi anche in integratori alimentari.
- Olio d'oliva: rimedio fitoterapico contenuto anche in alcune creme emollienti e lenitive.
- Tea Tree Oil: con proprietà antisettiche e cicatrizzanti. L'olio naturale di tea tree non è altro che l'olio essenziale di Melaleuca, un estratto noto per le sue proprietà disinfettanti, antibatteriche e antifungine.
- Oli essenziali: come quello di enotera o borragine, con proprietà antinfiammatorie e antiprurito. Altri includono olio di origano e olio di lavanda.
- Camomilla: dalle proprietà lenitive.
- Calendula: per la sua azione calmante e riparatrice.
- Aceto di mele: diluito in acqua, può aiutare a riequilibrare il pH della pelle.
Le creme viso per la dermatite seborroica possono avere texture differenti e presentarsi come latti, emulsioni o fluidi: la scelta deve essere fatta tenendo presente il tipo di pelle e la gravità dei sintomi. Alcuni prodotti, creme e shampoo possono contenere acido salicilico con azione esfoliante contro la forfora e la desquamazione. Per la prevenzione e l'uso quotidiano sono indicate creme idratanti, capaci di mantenere e ripristinare la barriera cutanea. Per le fasi acute possono essere utilizzate creme lenitive, emollienti e capaci di calmare il prurito ed evitare l'esfoliazione e le squame.

Fitoterapici per la Dermatite Allergica
Se la dermatite è su base allergica, può essere indicata una integrazione di fitoterapici contenenti oligoelementi quali Manganese e Zolfo (MSM, Metil-Sulfonil-Metano, la forma naturale dello zolfo organico), indicati in oligoterapia per le diatesi allergiche con azione desensibilizzante, per alleviare la sintomatologia allergica e come disintossicante. Agli oligoelementi si può associare il Ribes nero, una pianta dalle proprietà antinfiammatorie e antiallergiche, definite cortisono-simili per lo stimolo che operano a livello del cortico-surrene, ma priva degli effetti collaterali del cortisone di sintesi. Altre piante dalle proprietà antiallergiche sono considerate la Perilla, il fungo medicinale Reishi (Ganoderma lucidum), e il Basilico santo (Tulsi), dalle proprietà immunomodulanti e immunostimolanti che sostengono le difese dell'organismo ed esplicano un'azione antistaminica: sono indicati in caso di dermatite atopica, orticaria, eczema da contatto, intolleranze alimentari con manifestazioni epidermiche.
Oltre ai fitoterapici appena nominati, si può prendere in considerazione una integrazione, specie per i bambini, di un particolare alimento naturale, il latte di Asina, il più simile in natura al latte materno umano, con un ridotto contenuto di caseine (sostanze implicate nei fenomeni allergici), che manifesta importanti proprietà antiallergiche poiché limita e previene il rilascio di immunoglobuline IgE (gli anticorpi dell'allergia).
La Gestione del Cuoio Capelluto e della Forfora
Le croste in testa sono un brutto problema da vedere e, inoltre, causano spesso un fastidioso prurito. Gli stessi prodotti consigliati per la dermatite seborroica del cuoio capelluto sono indicati anche per la Pityriasis capitis, o forfora, considerata una variante più lieve della dermatite seborroica. Si può distinguere una forfora grassa (pitiriasi steatosica) e una forfora secca (pitiriasi sicca), per cui si sceglierà il rimedio più adatto al tipo di alterazione.
Per ristabilire l'equilibrio idrolipidico e acido del cuoio capelluto si può intervenire con particolari shampoo a base oleosa ma solubili in acqua, contenenti estratti vegetali, come il Timo, dall'azione sebo-normalizzante e disinfettante, utili in particolar modo per allontanare delicatamente dalla cute le squame spesse e untuose e rallentarne la proliferazione; esse, soffocando i bulbi piliferi, possono favorire la caduta dei capelli: talora infatti la dermatite seborroica è associata alla alopecia androgenetica. Se la base oleosa solubile in acqua contiene Ricino, si eserciterà anche un'azione rinforzante sui bulbi piliferi, i quali, liberati dallo spesso strato di cellule morte e sebo, potranno generare capelli sani e forti. La solubilità della base oleosa consente di eliminare l'olio, carico di sporco, germi, untuosità, cellule morte, polvere, sostanze inquinanti ambientali, mediante un semplice risciacquo, senza un'ulteriore applicazione di detergenti schiumogeni aggressivi, che potrebbero alterare nuovamente l'equilibrio idro-lipidico della cute e delle secrezioni sebacee; si eviterà inoltre l'effetto rebound che stimolerebbe, con un'azione detergente e sgrassante eccessiva, una ulteriore produzione anormale di sebo, dalla composizione anomala favorente l'attecchimento del fungo.
Se si volesse comunque utilizzare uno shampoo schiumogeno, si preferirà un prodotto molto delicato che ristabilisca il naturale equilibrio microbico del cuoio capelluto, a base di oli essenziali di agrumi, come Limone e Bergamotto, e inoltre Rosmarino, Mirto limone (Backhousia citriodora), Melaleuca (Tea Tree Oil), estratti di Elicriso, Bardana, Ortica, Lavanda e Tiglio, purificanti dei follicoli, sanificanti per la cute e sebo-normalizzanti; Aloe vera, dall'azione lenitiva e antiarrossamento, Salice, sebo-equilibrante e cheratolitico, mallo di Noce, astringente e sebo-normalizzante. Per la forfora secca, che produce piccole squamette che tendono a "spolverare" facilmente, lo shampoo, sia su base oleosa che schiumogeno, è vantaggiosamente abbinato alla Propoli, il principio attivo batteriostatico prodotto dalle api, che igienizza e protegge la cute, riduce il prurito e la desquamazione e ne rallenta la formazione, oltre a Tea Tree Oil, battericida, e estratti di Menta e Lavanda, purificanti, deodoranti, rinfrescanti.
Cura della Pelle del Viso e del Corpo
Sul viso e altre zone del corpo, la dermatite seborroica trarrà giovamento dall'applicazione frequente di creme specifiche contenenti oli cosmetici scelti fra quelli di Enotera, Borragine, Girasole, Mandorle, Lino, Rosa mosqueta, o burro di Karitè, dall'azione nutriente, emolliente e idratante; e inoltre estratti di Elicriso, Echinacea, Camomilla, Salvia, Amamelide, Calendula, Aloe vera, Ginkgo biloba, Rosa canina, e oli essenziali di Bergamotto, Limone, Boswellia, Melaleuca, dall'azione antinfiammatoria, normalizzante, disarrossante, sebo-equilibrante, lenitiva, antimicrobica, immunomodulante delle difese della cute con effetto barriera che limita la disidratazione della pelle e il contatto con agenti esterni irritanti e sensibilizzanti, alleviando i fastidi cutanei.
Per la dermatite atopica, è necessario gestire nel tempo il problema, mediante la somministrazione del già menzionato latte di Asina, che abbiamo detto avere proprietà antiallergiche, per influire sulla componente allergica del disturbo, e con l'applicazione locale di creme idratanti, lenitive, antinfiammatorie, a base di componenti naturali quali gli oli di Borragine, Enotera, Iperico, Jojoba, Elicriso, dalle proprietà nutrienti e antinfiammatorie che ripristinano la componente lipidica dell'epidermide ed evitano la secchezza cutanea; e inoltre l'Aloe vera, le mucillagini di Altea e l'estratto di Liquirizia, dall'azione lenitiva, protettiva e idratante, che favoriscono il ripristino delle caratteristiche fisiologiche di barriera della pelle.
Consigli del Farmacista per la Detersione e le Abitudini di Vita
Oltre ai rimedi e alle creme per la dermatite seborroica, per prevenire o per velocizzare la scomparsa di prurito e forfora, possono essere utili alcuni consigli e una corretta detersione. In particolare, è giusto porre l'attenzione su come lavare i capelli con la dermatite seborroica e quali shampoo utilizzare.
Per lavare i capelli con la dermatite seborroica esistono shampoo antiforfora specifici capaci di ripristinare il cuoio capelluto. Solitamente nella fase acuta si usano 3 volte alla settimana, mentre per il mantenimento si utilizzano 1 o 2 volte alla settimana. In ogni caso, è importante formare una schiuma massaggiando il cuoio capelluto, risciacquare e rinnovare l'operazione, lasciando lo shampoo in posa 5 minuti per agire. Infine, risciacquare abbondantemente. È da notare che alcuni shampoo e alcune creme per la dermatite seborroica possono essere utili anche nel prevenire e nel prolungare i periodi senza sintomi acuti.
Esistono alcuni shampoo per la dermatite seborroica del cuoio capelluto che possono essere indicati per forfora grave che fatica a risolversi, associata a pruriti intensi della testa. Un esempio è Bioderma Nodé DS+ Shampoo 125 ml anti-recidivante non aggressivo, ma capace di limitare la proliferazione del lievito Malassezia ed evitare recidive diminuendo la secrezione di sebo. Contiene inoltre sostanze capaci di rimuovere gli ammassi pellicolari crostosi e resistenti. Per lavaggi quotidiani può essere abbinato o alternato ad uno shampoo ultra-delicato per uso frequente. Alcuni shampoo per la dermatite seborroica del cuoio capelluto possono essere suggeriti per il mantenimento, la prevenzione o le forme meno acute. Un esempio è Bioderma Nodé K Shampoo 150 ml ideale per uso frequente, deterge delicatamente, calma il prurito, le irritazioni e rispetta il naturale equilibrio del cuoio capelluto.
Altra questione importantissima: cuoio capelluto e capelli sani dipendono in primo luogo dal tipo di detergente usato per lavarli. Il primo consiglio per evitare di stressare un cuoio capelluto sensibile è di utilizzare uno shampoo delicato, in grado di idratare la cute e proteggerla, prevenendone possibili squilibri. Tra i motivi endogeni di un cuoio capelluto irritato possono esserci un accumulo di tossine o uno sbilanciamento ormonale, spesso causa di squilibri della pelle. Se il vostro problema sono le tossine, causa molto frequente di alterazioni dell’equilibrio del cuoio capelluto, un buon consiglio è di svolgere un’azione che parta anche dall’interno.
Infine, anche seguire un'alimentazione il più possibile varia ed equilibrata può essere d'aiuto, in particolare aumentare il consumo quotidiano di frutta e verdura di stagione ricche di vitamine e antiossidanti, sostanze che possono diminuire l'infiammazione. Limitare inoltre cibi irritanti come il peperoncino, i crostacei, il cioccolato e cibi particolarmente grassi (salumi ed insaccati) o metodi di cottura lunghi e pesanti (fritti e stracotti). L'olio essenziale di lavanda è noto per la sua azione rilassante, grazie al gradevole e piacevole profumo che emana, e può contribuire al benessere generale.
Quando Rivolgersi al Medico: Un Approccio Integrato
Per scegliere i prodotti per la dermatite seborroica è importante un'attenta valutazione delle cause e dei sintomi che scatenano questo fastidioso disturbo cutaneo. È giusto precisare che non esistono il migliore shampoo o la migliore crema per dermatite seborroica in assoluto, ma esiste il detergente o la crema che ha la composizione più indicata per il proprio cuoio capelluto, la propria pelle e per l'intensità dei sintomi.
La dermatite seborroica è una condizione cronica che richiede un approccio di gestione a lungo termine. Il trattamento della dermatite seborroica richiede un approccio multidisciplinare che tenga conto dell’età del paziente, della severità della condizione e della localizzazione delle lesioni. I rimedi e le creme per la dermatite seborroica possono contenere sostanze di origine naturale o farmacologica. In ogni caso è importante scegliere creme per il viso e detergenti che siano dermatologicamente testati e senza allergeni.
Il professionista potrà quindi confermare la diagnosi e prescrivere la terapia più adatta al caso specifico, integrandola con i rimedi naturali più appropriati. La terapia della dermatite seborroica nel neonato deve essere delicata e adattata all’età del paziente, includendo trattamento meccanico dolce, shampoo delicati, idratazione e, se necessario, farmaci topici. Anche se questo articolo si concentra sui rimedi naturali, è utile sapere che esistono terapie mediche come shampoo a base di ketoconazolo, zinco piritione, acido salicilico, corticosteroidi topici e, in casi severi, terapie sistemiche o fototerapia. Questi trattamenti sono riservati ai casi più complessi e devono essere prescritti e monitorati da un medico specialista.