La domanda su "come si rimane incinta" può sembrare semplice, ma la risposta è intrisa di complessità biologiche e di sfumature che vanno oltre la percezione comune. Molte persone potrebbero considerare il sesso vaginale penetrativo come l'unica attività sessuale che può portare ad una gravidanza. Tuttavia, il processo che porta al concepimento è un intricato balletto tra cellule riproduttive maschili e femminili, influenzato da numerosi fattori. Per comprendere appieno come si instaura una gravidanza, è necessario approfondire la fisiologia riproduttiva e sfatare alcuni miti persistenti.
Il concepimento non è mai un evento garantito, anche in condizioni ideali. Le probabilità di rimanere incinta sono solo tra il 10% e il 33% (a seconda della distanza temporale tra il rapporto e l’ovulazione), il che dimostra che il risultato non è poi così scontato. Questo articolo esplorerà in dettaglio il percorso dello spermatozoo, la sopravvivenza dei gameti, i rischi associati a diverse pratiche sessuali e i metodi per prevenire o gestire una gravidanza indesiderata, fornendo una guida completa e accurata.
Il Percorso della Vita: Dallo Sperma all'Ovulo
Affinché si possa rimanere incinta, uno spermatozoo deve fecondare un ovulo. Sembra un concetto semplice, ma è più complesso di quanto si possa immaginare.
Gli Elementi Essenziali: Spermatozoi e Ovulo
Il processo inizia con l'incontro tra uno spermatozoo e un ovulo. L'ovulo, rilasciato da un'ovaia, sopravvive per 12-24 ore nel tratto riproduttivo. Gli spermatozoi, d'altra parte, possono sopravvivere fino a cinque giorni dopo l'attività sessuale all'interno dell'apparato riproduttivo femminile. Questo lasso di tempo esteso è cruciale per le probabilità di concepimento, in quanto significa che un rapporto sessuale avvenuto diversi giorni prima dell'ovulazione può comunque portare a una gravidanza. Il momento più propizio per la fecondazione è, infatti, in prossimità dell'ovulazione, ovvero quando un'ovaia rilascia un ovulo maturo a metà circa del ciclo mestruale.
Durante l'ovulazione, inoltre, il muco cervicale diventa più viscoso, per fare un paragone, diventa simile all'albume d'uovo. Questa consistenza particolare facilita il passaggio degli spermatozoi verso l'utero, agendo come una sorta di "ponte" biologico.

La Corsa ad Ostacoli degli Spermatozoi
Dopo l'eiaculazione, il percorso degli spermatozoi è tutt'altro che agevole: devono risalire dalla vagina, attraverso la cervice, fino all'utero e infine raggiungere la tuba uterina corretta in cui trovare l'ovulo; una bella sfida. È naturale allora domandarsi quanto sopravvivono gli spermatozoi. Ebbene, uno spermatozoo può vivere nell’apparato riproduttivo femminile e aspettare di incontrare l’ovulo fino a cinque giorni.
A soli otto secondi dall’ingresso dello sperma in vagina, il pH della parte superiore dell’organo femminile aumenta, rendendo l’ambiente più congeniale. Più o meno contemporaneamente (entro un minuto dall’eiaculazione) il liquido seminale si addensa, assumendo la consistenza di un gel. I ricercatori non sono ancora sicuri al 100% dei motivi, ma si ritiene che questa variazione possa aiutare a trattenere lo sperma vicino all’apertura della cervice. Successivamente, circa 30-60 minuti più tardi, il gel si decompone e gli spermatozoi possono riprendere a nuotare.
Qual è il tempo di raggiungimento dell'ovulo? Una volta stabilita la distanza, probabilmente ti starai chiedendo quanto tempo serve allo spermatozoo per attraversarla. Solitamente il raggiungimento dell’ovulo da parte dello spermatozoo avviene in un tempo compreso tra i 15 e i 45 minuti dopo l’eiaculazione. Tuttavia, potrebbe impiegare molto più tempo se al momento del rapporto non avevi ancora ovulato.
Il Fattore Numerico e le Difese Naturali
Solo una piccola parte dello sperma eiaculato riesce effettivamente a percorrere tutta la strada che porta all’ovulo. Durante un rapporto sessuale, vengono eiaculati, di norma, circa 300 milioni di spermatozoi, ma solo circa 200 riescono a raggiungere l’ovulo. Sono comunque molti, se consideriamo che, affinché si verifichi la fecondazione, ne basta uno.
Gli spermatozoi devono affrontare una serie di “trappole”, che sono difese naturali che il corpo mette in atto per assicurarsi che solo lo spermatozoo migliore raggiunga l’ovulo. Il primo ostacolo si trova nella cervice, dove gli spermatozoi devono superare il muco cervicale, che può bloccarli e intrappolarli. Se stai provando a rimanere incinta, non preoccuparti; durante l’ovulazione, il muco diventa più acquoso per consentire a più spermatozoi di andare avanti.
Gli spermatozoi che riescono ad attraversare la cervice si dirigono verso la tuba destra o sinistra. Le possibilità di incontrare un ovulo da fecondare sono a questo punto del 50% perché ogni mese è arrivato un ovulo soltanto in una delle due tube. Si stima che solo circa 10.000 spermatozoi entrino nella tuba corretta. Per rendere il tutto ancora più complicato, le tube uterine hanno anche delle aperture “molto strette” dal lato dell’utero, il che riduce ancora una volta il numero di spermatozoi in grado di risalire la tuba fino a destinazione.

Perché la Gravidanza non è Garantita ad Ogni Ovulazione
Finora, sembra che i conti non tornino: solo circa 200 spermatozoi espulsi con l’eiaculazione sono in grado di raggiungere l’ovulo, tuttavia per ogni rapporto non protetto durante il periodo fertile, le probabilità che si verifichi un concepimento vanno dal 10% al 33%. La domanda, quindi, non ha ancora una risposta: perché non si verifica una gravidanza ogni volta che si hanno rapporti durante l’ovulazione?
Le ragioni sono varie. Non tutti gli spermatozoi sono capaci di fecondare un ovulo, a causa della forma della loro testa o di altri difetti che non agevolano la penetrazione della membrana (corona radiata) che protegge l’ovulo. Inoltre, con l’avanzare dell’età, questa membrana può ispessirsi e indurirsi, rendendo più difficile la fecondazione. Gli ostacoli non sono limitati al processo di fecondazione naturale. Anche con la FIVET (fecondazione in vitro), in cui un ovulo e uno spermatozoo vengono incubati insieme in un piatto da laboratorio (inseminazione convenzionale), la fecondazione non sempre avviene.
Cosa Succede Dopo la Fecondazione: L'Impianto
Ricordi le immagini dell’ovulo fecondato che sicuramente hai visto sui libri di scienze? Nella maggior parte dei casi, l’ovulo era circondato da tanti spermatozoi in competizione tra loro sul punto di penetrare la membrana esterna da un momento all’altro. La risposta è no, uno spermatozoo non può entrare in un ovulo già fecondato. Gli ovuli sono circondati da uno strato di cellule denominato zona pellucida. Quando lo spermatozoo irrompe ed entra nell’ovulo, questa membrana si cementifica in modo da non consentire ad altri di entrare.
Tuttavia, sebbene uno spermatozoo non possa entrare in un ovulo già fecondato, è possibile che più spermatozoi riescano nell’impresa contemporaneamente. Si tratta di un evento molto raro, che prende il nome di “doppia fecondazione” e si verifica nell’1% dei casi.
Ci si accorge della fecondazione o dell’impianto dell’ovulo? No, non è possibile accorgersi della fecondazione né dell’impianto dell’ovulo nella parete uterina. Tuttavia, potresti avere un leggero sanguinamento o spotting quando avviene l’impianto. L’impianto avviene quando un ovulo fecondato attraversa la tuba per impiantarsi sulla parete uterina.
Aumentare le Probabilità di Fecondazione
C’è qualcosa che puoi fare per aumentare le probabilità di fecondazione? In teoria, dovresti avere rapporti sessuali non più di cinque giorni prima dell’ovulazione e puoi aumentare le probabilità monitorando il tuo ciclo mestruale in modo da individuare correttamente il tuo periodo fertile. Infatti, uno studio pubblicato dalla rivista Fertility and Sterility ha rivelato che le maggiori probabilità di rimanere incinta (41%) si hanno quando il rapporto avviene il giorno prima dell’ovulazione.
A parte questo, non esistono escamotage che "aiuterebbero lo sperma e l’ovulo ad avviare il processo naturale della fecondazione nel corpo”. Per chi ha difficoltà a concepire naturalmente, esistono procedure eseguibili in laboratorio, come l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo in cui lo sperma viene fisicamente iniettato in un ovulo.
Rischio di Gravidanza Oltre la Penetrazione Vaginale Completa
Molte persone credono che, in assenza di una penetrazione vaginale completa, la possibilità di iniziare una gravidanza sia tecnicamente nulla. Dal punto di vista della medicina riproduttiva, tuttavia, il concetto di rischio zero è estremamente raro.
Il Concetto di Rischio Zero: Una Rara Realtà
Sebbene la penetrazione sia il veicolo più efficace per il trasporto degli spermatozoi verso l’ovulo, la fisiologia umana prevede meccanismi che possono rendere possibile il concepimento anche attraverso contatti esterni meno diretti. Gli spermatozoi sono cellule altamente specializzate, dotate di una propria motilità, progettate per sopravvivere e muoversi in ambienti umidi e favorevoli.
Per comprendere come possa verificarsi una gravidanza senza penetrazione, è necessario guardare alla capacità di migrazione dei gameti maschili. In condizioni ideali, uno spermatozoo può muoversi dalla zona vulvare verso l’interno del canale vaginale, risalendo attraverso la cervice verso l’utero. Questo scenario richiede la presenza di un mezzo fluido che ne sostenga la vitalità. Sebbene la probabilità statistica sia significativamente inferiore rispetto a un rapporto completo, il contatto tra sperma o liquido pre-eiaculatorio e l’apertura vaginale rappresenta una via d’accesso biologica non trascurabile.
Gravidanze "Vergini": Casi Studio e Probabilità
Ci sono dati limitati per confermare che le cosiddette «gravidanze vergini» - dove il concepimento che avviene senza penetrazione - siano possibili o quanto siano probabili. Uno studio pubblicato nel 2013 ha scoperto che su 7.870 partecipanti, circa lo 0,5% ha dichiarato di essere rimasta incinta senza aver avuto rapporti sessuali penetrativi. Questo dato, sebbene limitato, suggerisce che il rischio, sebbene raro, non è del tutto assente.
Il Ruolo del Liquido Pre-eiaculatorio (Precum): Miti e Realtà
È perfettamente naturale chiedersi se si può rimanere incinta usando il coito interrotto o anche dal contatto genitale. Sì, esiste la possibilità che il precum possa contenere spermatozoi, quindi è possibile rimanere incinta anche se nella vagina non si verifica l'eiaculazione completa.
Precum, o fluido pre-eiaculatorio in termini più scientifici, è un fluido lubrificante rilasciato dal pene durante l'eccitazione sessuale. Viene emesso dalla ghiandola di Cowper e dalle ghiandole di Littre, che si collegano all'uretra. Sebbene il liquido pre-eiaculatorio stesso non contenga spermatozoi, esiste la possibilità che venga a contatto con lo sperma, residuo di precedenti eiaculazioni o trasportati precocemente. Pertanto, il solo contatto dei genitali esterni con questo liquido può teoricamente innescare il processo di migrazione verso l’alto.
E' possibile generare un concepimento con Il liquido pre-seminale?
Sopravvivenza degli Spermatozoi Fuori dal Corpo
La vita media di uno spermatozoo è determinata da alcuni parametri tra i quali la temperatura e il grado di acidità (il pH) dell'ambiente. Nello sperma la temperatura deve essere compresa tra 37 e 37,5 °C e ci deve essere una leggera alcalinità; anche piccole variazioni di questi fattori compromettono la possibilità di sopravvivenza degli spermatozoi.
La sopravvivenza degli spermatozoi all’esterno del corpo è limitata, poiché essi sono estremamente sensibili all’essiccazione e alle variazioni di pH. Il rischio di gravidanza in questo scenario è estremamente basso, quasi nullo, poiché gli spermatozoi solitamente muoiono all’aria aperta in pochi minuti. Tuttavia, in presenza di muco cervicale o di un ambiente vaginale naturalmente umido, la loro capacità di rimanere attivi aumenta considerevolmente. Se il liquido seminale o quello pre-eiaculatorio vengono depositati direttamente sulle piccole labbra o vicino all’introito vaginale, il calore e l’umidità naturale dell’area possono permettere agli spermatozoi di sopravvivere il tempo necessario per entrare nel tratto riproduttivo femminile, rendendo il rischio reale e misurabile.
Petting e Gravidanza
Quando si pratica il petting, le gravidanze indesiderate sono improbabili, ma non impossibili. Il petting si distingue dai preliminari che contribuiscono a raggiungere la fase di eccitamento, prodromica al rapporto sessuale vero e proprio. Sebbene si tratti di un evento molto raro, il rischio che accada è maggiore se avviene in prossimità dell'ovulazione. Se successivamente c'è stata la penetrazione ci sono sempre i rischi che ci sia dello sperma nei canali e con l'eccitazione può fuoriuscire. Perciò il consiglio è sempre quello di usare il preservativo se si vuol essere sicuri.
Sesso Anale e Rischio di Gravidanza: Anatomia e Contaminazione
Con il sesso anale si può rimanere incinta? In condizioni normali, non esiste alcun collegamento diretto tra il canale rettale e quello vaginale. Il retto (tratto della penetrazione anale) e la vagina sono due strutture distinte e separate: l'anatomia umana non prevede un collegamento diretto tra l'ano e l'utero. Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica.
Tuttavia, il sesso anale, di per sé, non porta a una gravidanza perché il retto non è collegato all'apparato riproduttivo. Potrebbe accadere che lo sperma rilasciato riesca a farsi strada nella vagina, ad esempio attraverso la mano della donna o del partner, o in caso di fuoriuscite o di contatto accidentale dopo l'eiaculazione. Questo rende il rischio estremamente basso, ma non del tutto nullo. La fistola rettovaginale può avere varie cause, tra cui la malattia di Crohn, una lacerazione da parto che interessa il canale anale, un cancro localizzato nell’area pelvica o una radioterapia. In teoria, in presenza di una fistola rettovaginale, un rapporto anale potrebbe effettivamente portare a una gravidanza. Questa condizione, infatti, crea una comunicazione tra il retto e la vagina, attraverso cui lo sperma potrebbe riuscire a passare.

Miti e Falsi Credenze sul Sesso Anale e Gravidanza
È fondamentale sfatare alcune idee pericolose riguardo al sesso anale.
- "Il sesso anale serve da metodo contraccettivo": Questa è una delle idee più pericolose. Nonostante il rischio di gravidanza sia basso, il sesso anale non dovrebbe essere considerato metodo anticoncezionale.
- "Non c'è mai rischio, è impossibile": Dire che è "impossibile" rimane eccessivo. Come visto, scenari molto rari permettono al seme di giungere alla vagina.
- "Con il preservativo nel rapporto anale non serve altro": Il preservativo usato durante il rapporto anale è essenziale per proteggere da IST, ma in caso di rottura o scorretto utilizzo, il rischio residuo di gravidanza per trasferimento di sperma rimane.
In sintesi, il sesso anale ha un rischio di gravidanza molto basso, ma non è un metodo contraccettivo. Il concepimento tramite sesso anale è altamente improbabile, ma può accadere se il liquido seminale entra accidentalmente in contatto con la vagina.
Il Sesso in Acqua: Rischi e Precauzioni
La filmografia è piena di scene erotiche in cui lui e lei amoreggiano con passione immersi nell’acqua. Fare l'amore mentre si è a contatto con l'elemento più sensuale e avvolgente che ci sia è sicuramente un detonatore del piacere, ma non del tutto privo di rischi. Sembra una contraddizione, ma l'acqua in realtà lava via la naturale lubrificazione vaginale, il che significa che mentre la pelle e i capelli risulteranno bagnati, la vagina non lo sarà.
Non sono esclusi, poi, i consueti rischi che derivano dall'avere rapporti sessuali (gravidanza, malattie sessualmente trasmissibili, irritazione), poiché non solo non scompaiono nell'acqua ma, in alcuni casi, possono persino aumentare. Questo non significa che non si dovrebbe avere rapporti sessuali in acqua, ma se si decide di farlo, è bene essere informati e preparati.
- L'acqua non neutralizza lo sperma: C'è un falso mito secondo cui l'acqua e/o il cloro possono "uccidere" lo sperma, il che non è vero. Avere un rapporto in acqua non riduce il rischio di gravidanza o di malattie sessualmente trasmissibili. Tuttavia, lo sperma non può vivere a lungo fuori dal corpo. Se si eiacula nell'acqua lo sperma morirà entro pochi minuti. Ma se si eiacula all'interno di una vagina o di un ano, lo sperma è vivo.
- Anche in acqua si può restare incinta: Se è vero che una volta che lo sperma lascia il corpo della persona che eiacula si asciuga rapidamente (quindi non nuoterà e non si diffonderà), è anche vero che se due persone fanno sesso in acqua con penetrazione, il rischio di restare incinta c'è. L'acqua del mare/lago/fiume o della piscina non ucciderà lo sperma entrato direttamente nella vagina. Fondamentale, pertanto, l'uso di preservativi o contraccettivi ormonali anche per ridurre il rischio di gravidanza.
- Aumento del rischio di infezioni: Fare sesso in acqua può aumentare il rischio di alcuni tipi di infezione, come quella delle vie urinarie. L'acqua potrebbe essere spinta all'interno della vagina durante il rapporto e, in presenza di batteri, eventuali piccole abrasioni renderebbero più facile infettarsi: vaginosi batteriche e infezioni del tratto urinario potrebbero essere in agguato.
- Uso dei preservativi in acqua: Sì al preservativo in acqua, ma con alcune avvertenze. L'uso di un profilattico tradizionale può andar bene nella maggior parte dei casi, quando si ha un rapporto in acqua, ma si consiglia l'aggiunta di lubrificante al silicone (quello ad acqua si dissolverebbe) perché l'attrito - creato dalla mancanza di lubrificante vaginale - potrebbe provocarne la rottura. Inoltre, un preservativo non sarebbe altrettanto efficace in una vasca idromassaggio: l'acqua calda con l'aggiunta di cloro potrebbe interferire sulla sua resistenza. Da notare che i produttori di preservativi solitamente non li testano in presenza di acqua o cloro. Altro suggerimento è di indossare il preservativo fuori dall'acqua, poiché farlo una volta dentro aumenta il rischio che scivoli via. In questo senso, il preservativo femminile rappresenterebbe un'opzione migliore, perché ha più probabilità di rimanere fermo, è realizzato in poliuretano resistente e si può inserire all'interno della vagina prima ancora di indossare il costume da bagno.
- Legalità e riservatezza: Last but not least, è fondamentale assicurarsi di non compiere un atto illegale, poiché fare sesso in pubblico è vietato e non è certamente il caso di lasciarsi troppo andare se vi trovate in un luogo che non può perfettamente dirsi isolato.
Prevenzione della Gravidanza Indesiderata
Se non vuoi rimanere incinta, dovresti sempre usare un metodo contraccettivo efficace. L'uso consapevole dei metodi contraccettivi è fondamentale per una sessualità serena e responsabile.
Metodi Contraccettivi: Una Panoramica
Usare sempre una protezione è il consiglio più saggio. Da ricordare: il preservativo è il metodo più efficace nel prevenire le malattie a trasmissione sessuale. Oltre ai metodi di barriera, come il preservativo maschile e femminile, esistono diversi altri tipi di anticoncezionali efficaci ed affidabili, tra cui quelli ormonali (come la pillola, l'anello vaginale, il cerotto, l'impianto sottocutaneo) e intrauterini (come lo IUD o spirale). Parla con il tuo medico per trovare la soluzione giusta per te.
Il coito interrotto, noto anche come metodo di estrazione o coitus interruptus, avviene quando un uomo estrae il pene durante l'atto sessuale prima dell'eiaculazione. No, non è considerato una forma efficace di contraccezione. Non solo esiste la possibilità che il precum possa contaminarsi con gli spermatozoi vivi, ma le possibilità di rimanere incinta sono più alte rispetto ad altri metodi contraccettivi. Alcune coppie usano il coito interrotto durante i giorni non fertili. Tuttavia, dovresti tracciare la tua ovulazione in modo accurato, ad esempio, usando un test di ovulazione e utilizzare tale metodo solo dopo l'ovulazione.

Contraccettivi d'Emergenza: La Pillola del Giorno Dopo e dei 5 Giorni Dopo
Se hai avuto rapporti non protetti e non desideri una gravidanza, i contraccettivi di emergenza, come la pillola del giorno dopo, possono interrompere o ritardare il rilascio dell’ovulo, impedendo di fatto la fecondazione. Se l’ovulo è già stato rilasciato, i contraccettivi di emergenza possono anche impedire la fecondazione o l’impianto.
- Pillola del giorno dopo: A base di levonorgestrel, è un farmaco approvato per la contraccezione d'emergenza, che si somministra non oltre le 72 ore (cioè 3 giorni) successive al rapporto sessuale considerato a rischio, per evitare una gravidanza non desiderata. Questo medicinale necessita della prescrizione medica. La pillola del giorno dopo è in grado di impedire la fecondazione dell'ovulo solo se assunta prima dell'innalzamento dell'ormone LH; il levonorgestrel non può bloccare, infatti, l'ovulazione se questa è già iniziata.
- Pillola dei 5 giorni dopo: A base di ulipristal acetato, è in grado di agire modificando l'attività dell'ormone progesterone, ritardando il processo che conduce all'ovulazione. Quest'ultima formulazione, infatti, ha un effetto più mirato e potente sui recettori di questo ormone e, se assunto immediatamente prima del momento in cui è prevista l'ovulazione (cioè quando LH ha già iniziato ad aumentare), il farmaco è in grado di posticipare la rottura follicolare di qualche giorno. La "pillola dei 5 giorni dopo" è tre volte più efficace della formulazione a base di levonorgestrel, se assunta entro le prime 12-24 ore dal rapporto a rischio, ed agisce per più tempo (fino a 120 ore contro le 72). Sulla sicurezza della pillola dei 5 giorni dopo, data la specificità della domanda, è sempre consigliabile rivolgersi ad uno specialista che possa chiarire ogni dubbio.
L'Importanza della Consulenza Medica
La gestione della propria salute sessuale richiede una comprensione chiara dei limiti delle diverse pratiche. Chiunque si trovi in una situazione di dubbio a seguito di un contatto esterno non protetto durante il periodo fertile dovrebbe consultare un professionista sanitario per valutare l’opportunità di una contraccezione di emergenza. Se pensi di poter essere incinta, fai un test di gravidanza. La prevenzione primaria e l’informazione corretta rimangono gli strumenti più potenti per una sessualità serena e consapevole.
Sessualità e Gravidanza: Un Approfondimento
La gravidanza porta con sé molti cambiamenti, non solo fisici ma anche emotivi, che possono influenzare la sessualità di coppia.
Il Sesso durante la Gravidanza: Benefici e Sicurezza
L’attività sessuale fa bene al corpo e alla mente, lo sostengono ormai da tempo diversi studi. La risposta è no, non è dannoso. Anzi. Durante il rapporto sessuale i muscoli pelvici vengono irrorati da una maggiore quantità di sangue: la placenta, l’organo che nutre e protegge il feto e che lo mette in comunicazione con l’organismo materno, e quindi il bambino, ricevono in questo modo molto più ossigeno. Mantenere attiva la sessualità anche durante la dolce attesa è un collante importante per la coppia. La donna riesce così a sentirsi ancora attraente e desiderata e, al contempo, il partner non ha la spiacevole sensazione di essere escluso dallo speciale vincolo che già lega la mamma al bambino.
Miti da Sfatare: Sesso e Parto Prematuro o Aborto Spontaneo
Molte coppie temono che il sesso durante la gravidanza possa provocare un parto “accelerato”, ma la verità è che il corpo segue delle tempistiche proprie, non dipendenti dallo svolgimento o meno di pratiche sessuali. Anche in questo caso, la risposta è no, non provoca aborti spontanei. Gli aborti spontanei si verificano solo se il feto non si sta sviluppando nel modo corretto, oppure sono dovuti ad altri fattori. Verso la fine della gravidanza, l’attività sessuale e l’orgasmo possono indurre contrazioni della muscolatura uterina, ma nella maggior parte dei casi, queste non sono sufficienti a innescare il travaglio.
Quando il Sesso è Sconsigliato in Gravidanza
Il sesso è sconsigliato, inoltre, se ci sono segnali di una possibile nascita pretermine (per esempio se il collo dell’utero è eccessivamente dilatato) o in caso di ipercontrattilità dell’utero. Se alla madre è stata diagnosticata la placenta previa, condizione per cui la placenta è in posizione anomala, in genere in prossimità del collo dell’utero, il rapporto va evitato perché potrebbe facilitare il distacco placentare o emorragie. Dato che ogni gravidanza è unica, è importante rivolgersi al proprio medico o alla propria ostetrica per ricevere indicazioni personalizzate.
In tutti questi casi, però, è importante mantenere comunque una comunicazione con il partner, anche fisica: via libera, quindi, alle carezze, ai baci, alle coccole. Sono un modo per mantenere l’intimità anche se il sesso è sconsigliato, così, dopo la nascita del bambino e il puerperio (ovvero il periodo di 40 giorni dopo il parto), sarà più facile riprendere da dove ci si è interrotti.
Cambiare Punti di Vista: Libido e Posizioni
Che il sesso in gravidanza sia sicuro nella maggior parte dei casi non significa che sia facile. Il pancione, infatti, pone diversi “problemi logistici”. Una buona idea può quindi essere quella di sperimentare nuove posizioni. In alternativa, un buon metodo è sicuramente quello di giacere di lato, viso a viso o rivolgendosi entrambi nella stessa direzione.
Dal concepimento al parto cambiano molte cose, soprattutto nell’organismo della futura mamma. Gli ormoni sono in subbuglio, il corpo si trasforma e può succedere che anche gli stati d’animo e la libido della donna mutino. Durante il primo trimestre, le modificazioni ormonali possono determinare nella donna un calo del desiderio, tanto più se è alle prese con nausea, vomito, stanchezza, sbalzi d’umore. Il secondo trimestre è un momento magico per l’intimità. Gli ormoni si assestano e anche l’umore femminile ne trae giovamento. Le forme si fanno più arrotondante e nella zona pelvica c’è un maggiore afflusso di sangue che può favorire e rendere più intenso l’orgasmo. Nell’ultimo trimestre, il pancione è ancora più evidente e il peso del bambino si fa più impegnativo: la schiena comincia a dolere, le gambe si gonfiano con facilità e il desiderio tende a diminuire. L’utero si abbassa e, durante la penetrazione, il pene può toccarne il collo, molto vascolarizzato e fragile, provocando piccole perdite di sangue.
L'Importanza del Dialogo e dell'Intimità
La cosa più importante, in ogni caso, è il dialogo. La gravidanza è un momento particolare, in cui gli equilibri della relazione tra i due partner variano sensibilmente. Il partner potrebbe quindi sentirsi rifiutato o messo da parte. Una comunicazione aperta e onesta sui desideri, le paure e i cambiamenti fisici ed emotivi è essenziale per mantenere un'intimità profonda e significativa, anche quando la forma dell'espressione sessuale si modifica.