L'importanza dei fagiolini e dei legumi nello svezzamento: guida nutrizionale e preparazioni

Durante l’alimentazione complementare o svezzamento il bambino consuma alimenti contenenti proteine, gradualmente e previo consiglio del Pediatra: questo gli garantisce una crescita ottimale e un corretto sviluppo psicomotorio. Se infatti durante l’allattamento esclusivo, il latte materno o formulato rappresenta l’unica fonte di nutrienti, e quindi di proteine, durante lo svezzamento numerosi altri cibi possono contribuire a soddisfare il fabbisogno proteico quotidiano del tuo bambino oltre al latte. Esistono differenti fonti proteiche quali carne, pesce, formaggio, uova e legumi… ma attenzione alle quantità e alla gradualità di introduzione!

illustrazione di vari tipi di legumi colorati e verdure fresche come i fagiolini

Il ruolo dei legumi nell'alimentazione complementare

Fagioli, ceci e lenticchie sono alimenti che appartengono al gruppo alimentare dei legumi. Nel contesto alimentare sono generalmente classificati come fonte proteica dal momento che apportano una buona percentuale di proteine nella dieta. L’assunzione dei legumi deve essere attivamente promossa durante lo svezzamento. Sia ceci, che fagioli e lenticchie possono essere proposti al bambino già dalle prime settimane dopo l’inizio dello svezzamento. In particolare, i legumi aiutano ad integrare il fabbisogno di ferro e zinco del lattante, pertanto si raccomanda la loro assunzione fin da inizio svezzamento.

Siccome fagioli, ceci e lenticchie sono ricchi in proteine non devono essere associati nella pappa con le altre fonti proteiche (carne, pesce, formaggi e uova) ma piuttosto devono alternarsi a tali alimenti. È ottimale abbinarli con i cereali e non devono essere considerati come sostituti di verdure e ortaggi. Le proprietà nutritive dei legumi sono eccezionali: hanno numerosi vantaggi, tra cui un elevato contenuto in minerali, chiave per lo sviluppo come ferro, zinco, magnesio e potassio a fronte di un ridotto contenuto di sodio. I legumi sono annoverati tra le principali fonti di fibre nella dieta del lattante dopo i cereali non raffinati, la frutta e le verdure.

I fagiolini: un ponte tra legumi e ortaggi

I fagiolini, pur appartenendo alla famiglia dei legumi, sono un ortaggio povero in calorie e ricco di acqua, fibra, minerali tra cui potassio, ferro e calcio, e di vitamine come la C e la A. Pur appartenendo alla famiglia dei legumi, per le qualità nutritive sono assimilabili agli ortaggi: hanno poche proteine (il 2% contro il 10% dei fagioli), mentre sono ricchi di fibre (quasi il 3%), sali minerali, vitamine A e C. Inoltre, hanno pochissimi grassi, una bassa quota di carboidrati e poco sodio. Dato l'ottimo contenuto d'acqua, svolgono una spiccata azione diuretica e, grazie al loro apporto di fibre, aiutano a combattere la stitichezza.

La preoccupazione di tanti genitori è quale sarà l’altezza del proprio figlio da adulto. Sarà adeguata? Troppo alto? L’alimentazione per i bambini dovrebbe essere buona, genuina, sana ed equilibrata. Il loro apporto di fibre, poi, facilita il transito intestinale, così da prevenire e contrastare le fastidiose coliche nel neonato.

Come Conservare i Fagiolini Freschi

Introduzione e gestione dei legumi decorticati

Per favorire sane abitudini alimentari, è bene educare i bambini al consumo di legumi fin da quando sono più piccoli, tuttavia con opportuni accorgimenti. L’intestino dei bambini risulta più sensibile rispetto a quello degli adulti, e per evitare coliche addominali o gas intestinale, si raccomanda ai neogenitori di proporre i legumi decorticati. La decorticazione è il processo tramite cui si rimuove la buccia più esterna dei legumi, che risulta essere quella più “fastidiosa” per il pancino dei più piccoli. Così facendo si facilita la digestione dei legumi per i bambini.

I legumi decorticati possono essere acquistati in negozio, o in alternativa è possibile preparare i legumi tradizionali ed eliminare tutte le bucce manualmente con il passaverdura. Al contrario la riduzione in purea dei legumi interi con il frullatore non è sufficiente perché non elimina le bucce e dunque i composti responsabili del problema. Durante lo svezzamento è anche possibile proporre gli omogeneizzati a base di legumi, che rientrano nella categoria di alimenti per l’infanzia e rispettano elevati standard qualitativi e di sicurezza alimentare.

Varietà di legumi e caratteristiche nutrizionali

I legumi offrono una grande varietà di scelta per arricchire il menù del bambino:

  • Fagioli: Borlotti, cannellini e di molte altre varietà provenienti da tutto il mondo, i fagioli si caratterizzano per il loro moderato apporto calorico e le buone quantità di carboidrati, oltre che a quella di proteine. Assieme agli altri legumi sono fonte di sali minerali, in particolare fosforo, ferro e calcio.
  • Ceci: Di diverse sfumature, dal bianco pallido al giallo paglierino fino a delle varietà con colori più scuri come bruno o nero, i ceci hanno un buon contenuto di proteine e fibra alimentare. Tra le vitamine in essi contenuti prevalgono quelle del gruppo B.
  • Lenticchie: Di tutti i colori rosso-arancio, marroni, nere e verdi, le lenticchie sono forse uno dei legumi più ricchi di proteine. Le lenticchie offrono poi una quantità notevole di fibre. Sono una buona fonte di ferro, nonostante il ferro contenuto negli alimenti di origine vegetale sia meno disponibile rispetto a quello degli alimenti di origine animale.

schema grafico che mostra la combinazione di cereali e legumi per un profilo amminoacidico completo

Svezzamento: quando iniziare e come proporre i fagiolini

In linea generale, gli specialisti consigliano di introdurre i fagiolini a partire dal settimo-ottavo mese. Ma ci sono diverse scuole di pensiero, con pediatri che suggeriscono di iniziare anche dal sesto mese. I fagiolini sono un ortaggio gradevole e di sapore delicato, che è particolarmente adatto a fare le creme. Ovviamente devono essere freschissimi e questa loro qualità si riconosce dal colore verde brillante e dalla compattezza della polpa. Inoltre non devono avere filamenti.

Non è difficile valutare a occhio nudo la freschezza dei fagiolini, basta infatti spezzarne uno: se scrocchia, significa che è fresco e, se tra le mani non rimane neppure il "filo" (quello che unisce le due estremità), che è anche giovane. Il massimo si raggiunge se durante questa operazione fuoriesce anche una goccia d'acqua di vegetazione: a questo punto si tratta di un prodotto colto da poche ore!

Ricette pratiche per le prime pappe

Crema delicata di fagiolini

La ricetta che vi propongo è una crema molto delicata da somministrare ai bambini durante lo svezzamento. Questo è un preparato abbastanza semplice da fare e non vi prederà tanto tempo.

  1. Preparate i fagiolini: spuntateli, lavateli e spezzettateli. Versateli in una pentola e fateli lessare per venti minuti circa, in acqua salata. Sgocciolateli e passateli sotto acqua fredda per mantenere il colore.
  2. Preparate il brodo vegetale con verdure miste.
  3. Ponete sul fuoco una casseruola con mezzo cucchiaino d’olio e incorporate i fagiolini. Aggiungete la crema di riso e mescolate.
  4. Diluite con il brodo e portate a ebollizione.
  5. Frullate il tutto, incorporate del formaggio grattugiato e servite tiepido con un filo d’olio a crudo.

Pasta e fagiolini freschi

Ingredienti: 100 g di fagiolini freschi, 40 g di pasta tipo ruote o pastina per l’infanzia, qualche foglia di basilico fresco, un cucchiaio di formaggio grattugiato, un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva.Preparazione: Lava e spunta i fagiolini, quindi lessali al vapore per 15 minuti circa, in modo che risultino teneri. Nel frattempo, amalgama in un piatto fondo le foglie di basilico lavate e spezzettate, il formaggio e l’olio. Taglia a pezzettini i fagiolini e aggiungili all’intingolo preparato, mescola bene e lascia insaporire per almeno un’ora. Fai poi lessare la pasta secondo i tempi consigliati per il formato, versa nella ciotola con il condimento, mescola e servi.

piatto di pappa con pasta e fagiolini finemente tritati con olio extravergine d'oliva

Pappa proteica: Pollo e Fagiolini

Gustosa e sana, la pappa con pollo e fagiolini conquisterà il palato del tuo piccino. Il pollo è un alimento molto digeribile, ideale per non affaticare i reni ancora immaturi dei bebè.Ingredienti: 150 g di pollo, 150 g di fagiolini freschi, 1 patata, 1 carota, un pezzetto di sedano, 1 litro di acqua oligominerale, 1 cucchiaino di olio EVO.Procedimento: Lava le verdure, tagliale a tocchetti e falle cuocere in acqua per 35-40 minuti. Filtra il brodo, cuoci il pollo nel liquido ottenuto, poi frullalo insieme alle verdure schiacciate, aggiungendo brodo fino a ottenere la consistenza desiderata. Condisci con l'olio prima di servire.

Consigli tecnici per la conservazione e il dosaggio

La porzione di riferimento nei bambini di età 6-12 mesi è pari a mezzo vasetto di Omogeneizzato di legumi (40 g), o 10 g di fagioli/ceci/lenticchie secchi. Dopo l’anno di vita nella fascia di età 12-24 mesi la porzione aumenta ed è possibile proporre un vasetto di Omogeneizzato (80 g) o in alternativa 15-20 g di legumi secchi. Si raccomanda di consumare i legumi circa 3-4 volte a settimana.

Per quanto riguarda i fagiolini, se si intende consumarli a breve, si possono mantenere in frigorifero chiusi in un sacchetto di plastica fino a 2-3 giorni o anche una settimana. Preferendo una conservazione più lunga, li si può spuntare, eliminando l'eventuale filo, sbollentare per un paio di minuti e quindi surgelare: saranno ottimi fino a sei mesi dopo. Per evitare che perdano il loro bel verde durante la cottura, è sufficiente aggiungere nell’acqua un pizzico di bicarbonato.

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