Rivoluzione al San Bortolo di Vicenza: Accesso H24 per i Partner nel Reparto di Ostetricia per un Supporto Continuo a Neo-Mamme e Neonato

Il reparto di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza sta attraversando una trasformazione significativa, mirata a offrire un sostegno ancora più completo alle neo-mamme, sia sul piano pratico che, in modo particolare, su quello morale e psicologico. Questa "rivoluzione" degli orari introduce una novità di rilievo: l'accesso ai partner è ora consentito 24 ore su 24. L'obiettivo è quello di rafforzare il legame familiare fin dai primissimi istanti di vita del neonato, promuovendo un ambiente più sereno e partecipativo per tutta la famiglia.

neo mamma con neonato e partner in ospedale

L'Importanza Cruciale della Presenza del Partner

Il primario di Ostetricia e Ginecologia, Marcello Scollo, sottolinea con fermezza l'importanza di questa apertura: «Riteniamo fondamentale la presenza dei partner». Questa nuova policy permette ai padri di stare accanto alle loro mogli e compagne e ai loro piccoli in ogni momento, favorendo una partecipazione attiva fin dalla nascita. Questa decisione non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in un percorso di umanizzazione dell'assistenza che il reparto sta intraprendendo da tempo. Già da un anno, infatti, ai partner è permesso l'accesso in sala operatoria anche in caso di parti cesarei, a condizione che la situazione medica lo consenta e non vi siano complicazioni particolari. «In tanti hanno accolto favorevolmente questa possibilità e l’hanno apprezzata molto», afferma Scollo, confermando il successo di queste iniziative volte a rendere l'esperienza della nascita meno medicalizzata e più incentrata sulla famiglia.

Umanizzare l'Approccio in Sala Parto e Ridurre i Tempi di Ospedalizzazione

Il cambiamento negli orari delle visite è un ulteriore passo in questa direzione di umanizzazione. L'intento è quello di creare un ambiente più accogliente e meno formale, dove il supporto emotivo gioca un ruolo altrettanto importante quanto quello medico. Parallelamente, l'ospedale sta lavorando per ottimizzare la gestione dei posti letto e ridurre i tempi di ospedalizzazione. Le camere, attualmente configurate per due o tre posti letto, vedranno presto una modifica per garantire una maggiore privacy e comfort. L'obiettivo è che, in assenza di complicazioni mediche, le dimissioni avvengano entro 48 ore dal parto, consentendo così di avere al massimo due degenti per stanza. Questa strategia non solo migliora l'esperienza della paziente, ma ottimizza anche le risorse ospedaliere, permettendo una rotazione più rapida dei letti e una migliore gestione del flusso di pazienti. La riduzione dei tempi di permanenza, quando possibile, favorisce inoltre un più rapido recupero della madre nel comfort del proprio ambiente domestico, supportata dal partner.

diagramma che illustra i benefici dell'accesso h24 del partner

Un Approccio Individualizzato e la Responsabilità dei Visitatori

È fondamentale ribadire che ogni caso clinico è unico e verrà valutato singolarmente dal personale medico e infermieristico. La flessibilità e l'adattabilità del personale sono essenziali per garantire la migliore assistenza possibile a ogni madre e neonato. Tuttavia, l'ospedale richiama anche l'attenzione sulla responsabilità dei visitatori. È importante che i genitori che portano in visita altri figli prestino attenzione alla loro condotta all'interno del reparto. È vietato correre per i corridoi, per garantire la sicurezza e la quiete di tutti i pazienti. Questa norma di comportamento è cruciale per mantenere un ambiente sereno e rispettoso, fondamentale per il recupero delle neo-mamme e per il benessere dei neonati. La collaborazione dei familiari nel rispettare queste semplici regole contribuisce significativamente a creare un'atmosfera di cura e tranquillità all'interno del reparto.

L'Impatto Psicologico e Morale del Supporto Familiare

La presenza costante del partner ha implicazioni profonde che vanno oltre il mero aspetto logistico. Dal punto di vista morale e psicologico, il sostegno del partner può alleviare significativamente lo stress e l'ansia associati al parto e al periodo post-parto. La possibilità di condividere le gioie e le sfide immediate della neogenitorialità in un ambiente ospedaliero più permissivo rafforza il legame di coppia e la fiducia nelle proprie capacità genitoriali. Questo è particolarmente vero in un momento di grande vulnerabilità e trasformazione. La neo-mamma si trova ad affrontare cambiamenti fisici ed emotivi rapidi, e avere accanto una figura di riferimento stabile e amorevole può fare una differenza sostanziale nel suo benessere. Il partner può offrire supporto pratico immediato, come assistere nelle prime cure al neonato, ma soprattutto può fornire un sostegno emotivo inestimabile, fungendo da ascoltatore empatico e da fonte di incoraggiamento.

Il ruolo del partner in travaglio | Posizioni in coppia per facilitare il parto

Un Modello di Assistenza Orientato alla Famiglia

L'iniziativa del San Bortolo si allinea con un crescente movimento globale verso modelli di assistenza alla nascita che pongono la famiglia al centro. L'idea che il parto non sia solo un evento medico, ma un'esperienza familiare profonda, sta guadagnando terreno. Consentire l'accesso continuo ai partner riconosce il ruolo attivo e partecipativo che il padre (o un altro supporto scelto dalla madre) può e deve avere. Questo non solo beneficia la coppia e il neonato, ma può avere ripercussioni positive a lungo termine sulla dinamica familiare e sullo sviluppo del bambino. Un coinvolgimento precoce del padre, ad esempio, è stato collegato a un maggiore attaccamento al bambino e a una maggiore condivisione delle responsabilità genitoriali negli anni successivi.

Sfide e Opportunità nella Gestione degli Spazi e del Personale

L'implementazione di un accesso h24, pur essendo un passo avanti lodevole, presenta anche delle sfide gestionali. La presenza continua di familiari nei reparti richiede una pianificazione attenta degli spazi e una gestione oculata del flusso di persone. È necessario garantire che l'aumento di presenze non comprometta la privacy delle pazienti, né crei disagi al personale medico e infermieristico, che deve poter svolgere il proprio lavoro in modo efficiente e sicuro. La comunicazione chiara delle regole di accesso e comportamento è quindi fondamentale. Dal punto di vista del personale, questo modello richiede un'ulteriore enfasi sulla capacità di gestire dinamiche familiari complesse e di offrire supporto non solo clinico, ma anche relazionale. La formazione continua del personale su questi aspetti diventa quindi cruciale per il successo a lungo termine di queste politiche.

infografica che mostra i benefici dell'accesso continuo del partner per madre, neonato e padre

Un Futuro di Assistenza Perinatale Integrata

Il San Bortolo di Vicenza, con questa apertura, sta tracciando un percorso che spera possa essere emulato da altre strutture sanitarie. L'obiettivo di "umanizzare l'approccio nelle sale parto" è ambizioso ma realizzabile, e passa attraverso una serie di riforme che mettono al centro le esigenze emotive e psicologiche delle neo-mamme e delle loro famiglie. La riduzione dei tempi di ospedalizzazione, quando clinicamente appropriato, e il potenziamento del supporto familiare sono due pilastri fondamentali di questa visione. Si tratta di creare un ecosistema di cura che supporti la transizione alla genitorialità in modo olistico, riconoscendo che il benessere del neonato è intrinsecamente legato al benessere della madre e alla solidità del nucleo familiare. Questa evoluzione rappresenta un investimento prezioso nel futuro delle famiglie e della società.

La Continua Evoluzione dei Servizi Ostetrici

Il reparto di ostetricia e ginecologia del San Bortolo, con i suoi 2.218 bambini nati lo scorso anno, si conferma un punto di riferimento importante per la regione. Le innovazioni introdotte, come l'accesso h24 per i partner e la possibilità di accesso in sala operatoria per i cesarei, dimostrano un impegno costante verso il miglioramento della qualità dell'assistenza. Questo approccio proattivo, che ascolta le esigenze delle famiglie e cerca soluzioni innovative, è essenziale in un campo come quello della salute perinatale, dove le aspettative e le conoscenze scientifiche sono in continua evoluzione. L'ospedale non si limita a fornire cure mediche, ma si impegna a creare un'esperienza positiva e di supporto per le famiglie in un momento di grande significato. La collaborazione tra personale sanitario, pazienti e le loro famiglie è la chiave per costruire un sistema sanitario più umano ed efficace.

mappa che indica la posizione dell'Ospedale San Bortolo Vicenza

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