Il legame tra l'essere umano e il mondo animale è un filo invisibile, intrecciato di compassione, responsabilità e meraviglia per le tradizioni che ci hanno preceduto. Che si tratti di accudire un gatto libero, accompagnare un cane nel suo percorso verso una nuova vita o esplorare le radici mitologiche della nostra cultura, ogni racconto porta con sé una lezione profonda di rispetto e ascolto. In questa analisi, esploreremo come la cura, la tutela e la narrazione si uniscano per definire il nostro rapporto con le creature che condividono il pianeta con noi.

La Solidarietà sul Campo: ENPA e il Supporto alla Comunità Felina
La dedizione verso gli animali meno fortunati parte spesso da azioni concrete sul territorio. Le volontarie ENPA e lo staff dei supermercati per animali si uniscono in una sinergia preziosa per garantire il benessere di numerose creature. Come molti di voi sapranno, ENPA provvede a nutrire numerosi gatti liberi e aiuta anche diversi tutori di colonie feline in difficoltà. La nostra richiesta è pertanto principalmente di cibo per gatti, preferibilmente “umido” in buste o lattine. Le volontarie ENPA e lo staff del supermercato per animali vi aspetteranno al punto vendita di via Milano 3 (c’è un comodo parcheggio nel cortile interno).
Per vostra comodità, all’interno del supermercato vi verrà dato un mini volantino che spiega brevemente le attività della Sezione e i prodotti alimentari di più stretta necessità. Oasipet ha voluto anche offrire un bellissimo premio per la lotteria benefica dell’ENPA brianzolo! È importante ricordare che le colonie vanno sfamate 365 giorni all’anno, Natale e Pasqua compresi.
Tutela e Sicurezza dei Nostri Compagni Domestici
Quando un gatto entra a far parte della nostra vita, la responsabilità verso la sua salute e sicurezza diventa una priorità assoluta. In Lombardia, dal primo gennaio 2020 è obbligatorio far microchippare tutti i gatti appena nati, appena adottati o appena comprati, registrandoli presso l’Anagrafe Animali d’Affezione (AAA) regionale, come per i cani. Sebbene il provvedimento non sia retroattivo, ENPA e ATS raccomandano vivamente la microchippatura anche per i gatti al di fuori di queste categorie: se per qualsiasi motivo il gatto dovesse arrivare in gattile o presso un veterinario, sarà possibile risalire ai proprietari.
Ogni anno vengono portati al rifugio di Monza decine di mici chiaramente di proprietà, sterilizzati, docili, in buone condizioni di salute, ma senza il microchip. Diamo per scontato che avete provveduto a sterilizzare il micio, che costituisce il modo migliore per contrastare la diffusione di diverse gravi malattie infettive e per proteggerlo da alcuni tumori. Inoltre, se il micio ha la possibilità di uscire di casa, la presenza del collarino è un segnale visibile a tutti che il gatto è di proprietà, onde dissuadere le persone dal prelevarlo nella convinzione che sia smarrito.
La Fragilità dei Miti Moderni e le sfide della Convivenza
Purtroppo, esistono ancora pregiudizi che mettono a rischio gli animali, come accade spesso nel periodo di Halloween con i gatti neri. Nessuno conosce la reale situazione e sebbene non sia quasi certamente un fenomeno diffuso come qualcuno vorrebbe far credere, non è affatto da sottovalutare. Considerando la poca visibilità data dal colore, tenerlo in casa di notte anche in altri periodi dell’anno è un’opzione da valutare.
La gestione della convivenza diventa ancora più complessa quando si parla di specie selvatiche. Prendiamo il caso del Progetto Life Ursus: la classe politica che ha governato il Trentino ha più volte dimostrato tutti i limiti e l’ipocrisia di un’impostazione antropocentrica rispetto alla convivenza con gli altri animali. Il fatto è che gli animali selvatici hanno la pessima abitudine di comportarsi da tali. Non sono peluche, non sono gli animali depressi e tristi che vediamo negli zoo. Sono orsi che, come tutti gli individui, vogliono “solo” vivere liberi.
Perception or inception: la convivenza con lupi e orsi è possibile?
Storie a Lieto Fine: Oltre le Difficoltà
Adottare un animale significa aprire la porta a trasformazioni straordinarie. Milu' è una cagnolina adottata da Lucia nell'ormai lontano 2013; è stata un'esplosione in tutti i sensi, vivacissima, curiosa, strapiena di problemi e protagonista di grandi disastri. Lucia e la sua famiglia si sono rimboccati le maniche e, tra lunghissime passeggiate per stancarla e un lungo percorso educativo, i risultati non hanno tardato ad arrivare.
Allo stesso modo, Simone, un micione di circa 10 anni adottato da Alice, era stato trovato a Monza in brutte condizioni, ma dopo una serie di cure presso la nostra struttura è riuscito a riprendersi. Le volontarie hanno avvertito Alice che non sarebbe stato un gatto "normale" e in effetti Simone è riuscito davvero a stupire la sua nuova mamma per tutta la tenerezza, dolcezza e attaccamento che le ha mostrato fin da subito. Adottare un animale significa affrontare le difficoltà pian pianino insieme al proprio compagno di vita che camminerà sempre al proprio fianco.
Il Mito di Colapesce: Radici Archetipiche nel Mediterraneo
Andando oltre la cronaca attuale, ci troviamo di fronte alla narrazione di miti che hanno plasmato l'identità siciliana. La leggenda di Colapesce affonda le sue radici nel mondo della preistoria: le popolazioni preistoriche del Mediterraneo, osservando le abilità anfibie di alcuni mammiferi pinnipedi come le foche monache, hanno tramandato la prima versione di questa creatura leggendaria.
La storia narra che Nicolaus coda di pesce, con le sue abilità, avrebbe impressionato a tal punto la popolazione siciliana che il re Normanno Guglielmo Secondo volle conoscerlo. Federico Secondo di Svevia, volendo mettere alla prova il misterioso essere umano anfibio, gettò la sua corona in una zona molto profonda: Colapesce la recuperò, ma nella prova finale, quando il re gettò il suo anello, si racconta che Colapesce non tornò più in riva, diventando il reggitore delle fondamenta della Sicilia stessa.

Dagli Apkallu ad Anassimandro: Il Mare come Origine
Il mito di Colapesce non è isolato; esso affonda le radici in una sapienza millenaria. Presso i Sumeri e i Babilonesi, sorse il mito degli Apkallu, i Sette Saggi per metà umani e per metà pesci, emersi dalle acque primordiali per portare la civiltà, l'agricoltura e la tecnica. Questa concezione del "mare come origine" trova echi filosofici significativi.
Il filosofo presocratico Anassimandro di Mileto, nella sua opera Sulla natura, affermava che tutto il mondo si era originato dall’acqua. La sua intuizione sull'antropogenesi, descrivendo feti che crescono in membrane simili a quelle dei pesci per poi emergere sulla terraferma, può essere vista come una forma rudimentale di riflessione sull'evoluzione biologica. Il legame tra acqua, vita e mito ci ricorda costantemente che ogni forma di esistenza porta in sé una memoria ancestrale che merita di essere preservata e compresa con profonda umiltà.