La temperatura basale come indicatore della fertilità femminile

La comprensione dei ritmi biologici del proprio corpo è un passo fondamentale per le coppie che desiderano concepire. Tra i metodi naturali più diffusi e accessibili per monitorare il ciclo mestruale vi è la misurazione della temperatura basale (TB). La temperatura basale esprime le fluttuazioni ormonali che avvengono nell'arco del mese, segnalando sia il periodo dell'ovulazione sia l'eventuale inizio di una gravidanza.

rappresentazione grafica dell'andamento della temperatura basale durante il ciclo mestruale

Che cos'è la temperatura basale e come si misura correttamente

La temperatura corporea basale è la temperatura che ogni individuo ha appena si sveglia la mattina, prima di compiere qualsiasi tipo di attività. Quando il corpo è a riposo per un certo periodo, la temperatura interna diminuisce per conservare l'energia. È definita basale la temperatura del corpo umano misurata al risveglio, prima di alzarsi dal letto e di iniziare qualsiasi attività.

Per ottenere dati precisi, è importante utilizzare lo stesso termometro per tutto il periodo di misurazione. I migliori strumenti sono i termometri digitali basali che si trovano in farmacia, ma vanno bene anche quelli classici, l'importante è che riportino i decimali della temperatura. I termometri per la temperatura basale, progettati specificamente per rilevare variazioni minime, sono fondamentali. Cioè, laddove un dispositivo tradizionale misura 36,5°, uno più sensibile indicherà 36,59°.

Esistono tre metodi principali per misurare la temperatura basale:

  • Il metodo orale: pratico ma meno preciso, poiché fattori esterni, come la respirazione, possono influenzare i risultati.
  • Il metodo vaginale: fornisce risultati più precisi, ma può essere fonte di disagio.
  • Il metodo rettale: considerato il più affidabile, poiché fornisce risultati stabili, anche se richiede attenzioni igieniche.

La via per una misurazione ottimale e anche quella più affidabile è la via rettale, mentre quella orale e quella vaginale, comunque possibili, sono più soggette ad alterazioni della temperatura a causa di infezioni. La temperatura, quindi, va presa ogni mattina, indicativamente alla stessa ora e prima di alzarsi dal letto, e questa rilevazione va poi segnata quotidianamente su un grafico per osservare le oscillazioni fisiologiche durante il ciclo mestruale. È preferibile cercare di misurare la temperatura il più possibile alla stessa ora ogni giorno. È comunque accettabile rimanere entro un margine di 30 minuti prima o dopo l’orario medio.

Come misurare la temperatura basale

Le fasi del ciclo e le variazioni termiche

Il ciclo mestruale è composto da varie fasi nelle quali predominano la produzione di alcuni ormoni. L'analisi della variazione della temperatura basale rappresenta un indicatore di grande valore per individuare il periodo di ovulazione.

  • Fase follicolare: È la prima fase del ciclo mestruale, dal primo giorno della mestruazione fino a qualche giorno prima dell’ovulazione. Durante la fase follicolare, la prima fase del ciclo dominata dagli estrogeni, la temperatura basale tende a mantenersi stabile a livelli più bassi, aggirandosi intorno ai 36,5°C nei giorni pre-ovulatori. Nella fase follicolare, che va dall’inizio del ciclo alla fase ovulatoria, è generalmente bassa, tra i 36,2 e i 36,6 gradi Celsius.
  • Fase periovulatoria: Di norma, l’ovulazione in un ciclo di 28 giorni si verifica intorno al 14°-15° giorno dall’arrivo della mestruazione. Successivamente è l’ormone luteinizzante (LH) a raggiungere il suo picco di produzione e ciò porta alla rottura dell’ovocita che corrisponde all’ovulazione vera e propria.
  • Fase post-ovulatoria: È rappresentata dai restanti giorni per concludere il ciclo mestruale, della durata circa di 14 giorni, fino all’arrivo della successiva mestruazione. Dopo l’ovulazione, l’incremento della produzione di progesterone provoca un aumento della temperatura basale di circa 0,2-0,5°C, che rimane elevata fino all’arrivo delle mestruazioni.

Interpretazione dei dati e probabilità di concepimento

L’analisi della variazione della temperatura basale permette di identificare il passaggio dalla fase pre-ovulatoria a quella post-ovulatoria. Dall’adolescenza alla menopausa, la maggior parte delle donne presenta un aumento della temperatura corporea a riposo subito dopo l’ovulazione, che si mantiene per il resto del mese. Subito dopo l’espulsione dell’ovulo dall’ovaio, il follicolo vuoto inizia a produrre una serie di ormoni destinati a predisporre il tuo corpo a un’eventuale gravidanza. Uno di questi ormoni, il progesterone, provoca l’aumento della temperatura basale.

È importante però sottolineare che la temperatura basale non prevede l’ovulazione, ma conferma soltanto l’avvenuto rilascio dell’ovulo. Gli studi hanno dimostrato che questo metodo ha successo solo fino al 70% nel predire i giorni fertili. Un altro svantaggio è che la BBT non indica quando stai entrando nel tuo periodo fertile: lo indicherà solo una volta che si è verificata l’ovulazione e a quel punto il tuo periodo fertile è già concluso.

Per vedere un pattern chiaro nel grafico della temperatura basale, è necessario monitorare la temperatura per almeno 3-6 cicli consecutivi. In caso di ciclo anovulatorio, in cui non avviene l’ovulazione, l’andamento della temperatura basale tende a rimanere relativamente stabile e, di conseguenza, il grafico non presenta il picco termico tipico dei cicli ovulatori.

La temperatura basale in gravidanza

All'inizio della gravidanza, la temperatura basale rimane elevata e si mantiene tra 37 e 37,2°C. Ciò è dovuto all'azione dell'ormone progesterone, che viene prima prodotto dal corpo luteo e, a partire dalla 16ª settimana di gravidanza, dalla placenta. Perché questo ormone continua a essere prodotto in abbondanza, la temperatura basale rimane alta.

Se la tua temperatura resta elevata per più di 16-18 giorni consecutivi, questo pattern potrebbe essere un segnale precoce di gravidanza. Se noti che la tua temperatura rimane elevata per 18 giorni o più dopo l'ovulazione e le mestruazioni non sono iniziate, potresti voler fare un test di gravidanza. Tuttavia, un aumento della temperatura basale non è sempre un segno di gravidanza. Può essere causato da processi infiammatori pelvici, raffreddori o anche dal consumo di alcol.

grafico che mostra il mantenimento della temperatura elevata in caso di gravidanza

Considerazioni sulla fertilità e consulto medico

È importante sottolineare come la temperatura basale non sia considerato un metodo infallibile per calcolare l’ovulazione. Le attività, l’assunzione di liquidi come il caffè o altri fattori legati allo stato di salute (ad esempio influenza, raffreddore o assunzione di farmaci), possono alterare la temperatura, quindi la rilevazione non risulterebbe attendibile. Per una coppia, la ricerca di un bambino può diventare un ostacolo per il concepimento se vissuta con eccessiva ansia. Le probabilità di rimanere incinta salgono a 50 per arrivare a 80 nell’arco del primo anno.

Nel caso in cui una coppia stia avendo difficoltà a concepire naturalmente, nonostante i rapporti mirati, potrebbe essere necessario ricorrere alla fecondazione assistita. In questi casi, la misurazione della temperatura basale può ancora essere utile per monitorare il ciclo mestruale, ma sarà anche importante lavorare a stretto contatto con un medico o un consulente sulla fertilità. Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti.

tags: #quanto #deve #essere #la #t #b