La gravidanza rappresenta un evento unico, l’inizio di una nuova avventura che si configura in modo differente per ogni donna. Affrontare questo percorso con le giuste informazioni e il supporto adeguato è fondamentale per vivere l'esperienza in modo sereno e consapevole. Molte future mamme e futuri papà, avvicinandosi al terzo trimestre, si pongono interrogativi logistici essenziali: quanto dura un corso preparto? Come è strutturato? Qual è il momento ideale per iniziare?

Il Percorso Nascita e la realtà del San Paolo
Il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso le strutture dedicate come la Asl Roma 4, desidera essere vicino alle future mamme del territorio. Per loro è stato pensato un percorso di assistenza specifico che accompagna la gestante passo passo durante le 40 settimane che conducono all'appuntamento con la vita. Il Punto Nascita dell'Ospedale San Paolo, ad esempio, è una struttura di primo livello che garantisce l’assistenza al parto a partire dalla trentaquattresima settimana di gestazione.
Per quanto riguarda specificamente l'Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia del San Paolo, i corsi sono stati riattivati per offrire un accompagnamento multidisciplinare. Il programma, curato da un team di esperti (ostetrica, psicologa, infermiera, ginecologo, neonatologa, anestesista, dietista e assistente sociale), mira a fornire strumenti utili su gravidanza, benessere emotivo, parto, allattamento e prime cure del bambino.
È importante notare che, presso questa struttura, il percorso si articola solitamente in undici incontri (10 pre-nascita più uno post-nascita), con una cadenza settimanale. Gli incontri si tengono nella piastra ambulatoriale della Pediatria (al terzo piano dell'ospedale) ogni mercoledì dalle 15:00 alle 17:00.
La gestione del tempo: durata e organizzazione
Una delle preoccupazioni più frequenti tra i futuri genitori riguarda la gestione degli impegni. Sebbene alcuni corsi online o privati possano avere durate ridotte, i percorsi istituzionali e strutturati richiedono un investimento di tempo costante.
È emerso da diverse esperienze che la durata può variare sensibilmente a seconda del centro: alcune mamme riferiscono incontri da 3 ore, altre da 4 ore (dalle 9:00 alle 13:00), mentre il modello del San Paolo si attesta sulle 2 ore per appuntamento. Sbagliando, si pensa che la gravidanza sia “una cosa da donne”; al contrario, la partecipazione del partner è incoraggiata e spesso considerata un pilastro fondamentale dell'intero percorso.

Quando iniziare e come pianificare la partecipazione
Il momento ideale per iniziare il corso è generalmente l’inizio del terzo trimestre, intorno alla 28° settimana di gravidanza. Il percorso presso il San Paolo inizia indicativamente tra la 27ma e la 30ma settimana. Il consiglio è di muoversi con anticipo, già attorno alla 20° settimana, per ricercare il corso più adatto alle proprie esigenze, specialmente se si desidera partecipare a un ciclo molto richiesto o con posti limitati.
La partecipazione agli Incontri di Accompagnamento alla Nascita (IAN) è associata a indicatori di salute superiori sia per la mamma che per il bambino. Oltre alla consapevolezza nella scelta del luogo del parto, si riscontra una riduzione del rischio di taglio cesareo, una minore medicalizzazione e una promozione più efficace dell’allattamento esclusivo al seno.
Il ruolo del partner e la dinamica di gruppo
Uno degli aspetti più innovativi dei moderni corsi preparto è l'inclusione di sessioni di role playing, una tecnica psicologica utile a esplorare i vissuti e i ruoli di gestante e partner, rafforzando le dimensioni di empatia e sostegno reciproci. Il partner diventa il "custode dell'ossitocina", ovvero l'ormone dell'amore che regola il travaglio e che favorisce un andamento sereno e fisiologico.
Gli incontri non sono solo lezioni teoriche, ma veri e propri spazi di confronto su:
- Tecniche di respirazione e vocalizzazioni per la gestione del dolore.
- Posizioni che favoriscono il comfort della mamma durante il travaglio.
- Alimentazione sana e stili di vita corretti.
- Gestione del pianto e bisogni fisiologici del neonato (bagnetto, cambio pannolino).
Respirazione diaframmatica per travaglio e parto - fase dilatante, fase espulsiva
Benefici del percorso: empowerment e scelte consapevoli
La riattivazione degli incontri presso l'Ospedale San Paolo è, come dichiarato dal dottor Giovanni Di Vagno (responsabile della Ginecologia), il frutto di un lavoro di tutto il personale del reparto. L'obiettivo ultimo è assicurare alle famiglie uno strumento fondamentale di salute pubblica e di empowerment, affinché la coppia, durante l’attesa di un figlio, possa compiere scelte consapevoli e responsabili.
Tornare ad accogliere le famiglie in un momento cruciale e straordinario come quello che anticipa la nascita di un bambino, come spiega il dottor Giuseppe Lovascio (responsabile della Sala parto), serve ad avvicinare sempre di più l’ospedale alla comunità, creando uno spazio di condivisione e confronto, in cui sentirsi protetti e al sicuro.
Le misure di supporto non si limitano all'ambito medico, ma si estendono alle pratiche burocratiche e al sostegno socio-economico-educativo. La rete che si viene a creare, sia essa formale o informale, è un elemento imprescindibile per il successo della nuova genitorialità, riducendo il disagio psicologico e l'ansia che possono accompagnare il periodo post-parto.
Infine, ricordare sempre che il corso non termina con il parto: l'incontro successivo alla nascita rappresenta un momento fondamentale per condividere esperienze, difficoltà e gioie, confermando che il supporto alla neo genitorialità è una sfida che si affronta meglio in gruppo, con professionisti pronti a rispondere ai dubbi più comuni.