La medicina riproduttiva ha compiuto passi da gigante nell'ultimo decennio, offrendo soluzioni concrete a coppie che, fino a poco tempo fa, avrebbero avuto scarse possibilità di concepire. Tra le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), l'ovodonazione occupa un posto di primaria importanza. Questa procedura, legale in Italia dal 2014, rappresenta un pilastro fondamentale per superare le barriere biologiche legate a una scarsa riserva o funzionalità ovarica.

Definizione e ambito di applicazione della fecondazione eterologa
La fecondazione eterologa è una delle diverse forme di procreazione medicalmente assistita (PMA) che utilizza gameti diversi da quelli della coppia infertile e con patrimonio genetico diverso da quello del coniuge o partner femminile (eterologa femminile), del coniuge o partner maschile (eterologa maschile) o di entrambi (doppia donazione).
Vengono indirizzate alla fecondazione eterologa con ovodonazione le coppie in cui la partner femminile presenti un problema di infertilità tale da non consentire una fecondazione omologa. Nel momento in cui, in una donna, con appropriati esami, si riscontra una scarsa riserva o funzionalità ovarica, l’unica possibilità per ottenere una gravidanza è il ricorso all’ovodonazione oppure all’embriodonazione.
È essenziale distinguere le due tecniche: nell’ovodonazione si utilizzano ovociti donati che vengono inseminati in vitro con gli spermatozoi del partner; nell’embriodonazione gli spermatozoi provengono da una banca del seme. In entrambi i casi lo scopo è ottenere degli embrioni che vengano trasferiti nell’utero della donna. Essendo le donazioni di gameti anonime, non sarà possibile per la coppia venire a conoscenza dell’identità della donatrice (e viceversa), ma è garantita la selezione di donatori con caratteristiche il più possibile compatibili con la coppia, spesso avvalendosi di tecnologie avanzate come lo scanner facciale.
Il percorso clinico e la preparazione dell'endometrio
L’intero percorso di fecondazione eterologa con ovodonazione viene facilmente gestito anche dalle pazienti lontane: la continua assistenza offerta dal team di centri specializzati consente di monitorare efficacemente le donne in trattamento anche a distanza.
La fase preliminare è cruciale. In preparazione al trattamento è molto importante avere quante più informazioni possibili sulla salute della paziente e su quella del partner. A questo proposito si hanno due categorie di test: obbligatori e raccomandati. Questi potranno essere svolti in clinica al momento dell'arrivo per il consulto iniziale o nel paese di origine, nel caso di consulto a distanza.
La preparazione dell’endometrio è il fulcro biologico che permette l'attecchimento embrionario. Essa si basa essenzialmente sull’assunzione di estrogeni (per lo più per via orale o transdermica, come il valerianato di estradiolo) e di progesterone (per lo più per via vaginale). Dopo una ventina di giorni si controlla con un’ecografia lo stato dell'endometrio. Il tempo che passa dall’inizio della preparazione dell’endometrio nella ricevente alla donante varia da 20 a 45 giorni e non è necessario permanere nel paese dove ha sede la clinica.

Protocolli di stimolazione ovarica e gestione delle donatrici
La stimolazione ovarica controllata è il primo step di un ciclo di riproduzione assistita. La donna viene sottoposta a un trattamento ormonale per stimolare le ovaie e produrre più ovuli di quanto avviene normalmente. La risposta ovarica viene monitorata con ecografie transvaginali. Il numero di follicoli che si saranno sviluppati vari
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