Propoli in Allattamento e Gravidanza: Le Raccomandazioni del Ministero della Salute e la Valutazione dei Rischi

La propoli, un prodotto naturale dall'affascinante origine e dalle molteplici proprietà, è da tempo oggetto di interesse per l'essere umano, che ne sfrutta i benefici in svariati ambiti della salute. Prodotta instancabilmente dalle api, questa sostanza resinosa è riconosciuta per le sue applicazioni terapeutiche. Tuttavia, quando si tratta di periodi così delicati come la gravidanza e l'allattamento, l'uso della propoli solleva interrogativi sulla sua reale sicurezza per la madre e il bambino. La risposta a questa domanda è fondamentale per le future mamme e le donne che allattano, desiderose di sfruttare i benefici della propoli senza compromettere la salute propria o del loro bambino.

Questo articolo esplorerà le evidenze scientifiche disponibili, le raccomandazioni mediche ufficiali - con particolare attenzione alle direttive del Ministero della Salute italiano - e le cautele necessarie riguardo l'uso della propoli durante la gravidanza e l'allattamento, fornendo informazioni chiare e affidabili per una scelta consapevole. Approfondiremo la natura della propoli, le sue proprietà, le sue forme d'uso e il contesto normativo che ne disciplina la commercializzazione, per offrire un quadro completo e dettagliato.

La Propoli: Un Dono delle Api con un Ruolo Vitale nell'Alveare

La propoli è un materiale straordinario, il cui utilizzo da parte dell'uomo affonda le radici nella notte dei tempi, ma la sua vera genesi e la sua funzione primaria risiedono nell'operosità delle api. Questa sostanza è prodotta dalle api stesse, che con instancabile dedizione raccolgono e lavorano materiale vegetale prelevato dai fiori, dai germogli e dalla corte corteccia di alcune piante. Questo materiale, una volta raccolto, viene elaborato, arricchito e trasformato in propoli all'interno dell'alveare. La propoli non è un semplice scarto, bensì una sostanza fondamentale per la sopravvivenza e la difesa dell'alveare contro le aggressioni dall'esterno, un vero e proprio scudo naturale.

All'interno della complessa architettura dell'alveare, le api utilizzano la propoli per rivestire l'interno delle celle dove vengono depositate le uova e allevate le larve, creando un ambiente sterile e protetto per la nuova generazione. Oltre a ciò, essa serve a bloccare tutte le piccole fessure che potrebbero permettere l'ingresso ad altri insetti indesiderati, sigillando e rafforzando la struttura dell'arnia. Un'altra funzione, per quanto peculiare, è quella di "mummificare" i cadaveri di animali morti all’interno dell’alveare, impedendo la loro decomposizione e la diffusione di patogeni, contribuendo così a mantenere l'igiene. Infine, viene impiegata per costruire barriere di difesa, rendendo l'alveare una fortezza inespugnabile. La propoli, quindi, è un esempio magnifico dell'ingegneria naturale e della resilienza delle api, fungendo da cemento, disinfettante e agente protettivo. La sua composizione chimica è complessa e può variare significativamente a seconda della fonte botanica da cui le api raccolgono il materiale, dell'ambiente circostante e della specie di ape; tuttavia, generalmente include resine vegetali (dal 50% al 70%), cera d'api (dal 30% al 50%), polline (dal 5% al 10%) e oli essenziali e aromatici (dal 5% al 10%). Questa complessa miscela è ciò che conferisce alla propoli le sue rinomate proprietà biologiche.

Illustrazione di un alveare con le api che lavorano la propoli

Le Molteplici Proprietà Terapeutiche e gli Usi Tradizionali della Propoli nell'Uomo

Da millenni, l'uomo si serve tradizionalmente di questa sostanza per affrontare una vasta gamma di problematiche legate alla salute. La propoli è considerata un composto resinoso dalle proprietà antibatteriche e immunostimolanti, ed è proprio per queste sue caratteristiche che viene impiegata per migliorare le difese immunitarie e curare infezioni da batteri e funghi. È stata ampiamente utilizzata per combattere i sintomi del raffreddore, dell'influenza e di altre affezioni delle vie respiratorie superiori, spesso con la reputazione di essere un "antibiotico naturale". È importante chiarire che, sebbene la propoli non sia un antibiotico di sintesi come quelli farmaceutici, possiede un'ampia azione antimicrobica contro batteri, funghi e alcuni virus, da cui deriva questa sua denominazione popolare. Inoltre, la propoli è adoperata anche come antinfiammatorio e per le sue notevoli proprietà antiossidanti, contribuendo al benessere generale dell'organismo.

Le applicazioni tradizionali della propoli non si limitano all'uso interno. La propoli si impiega anche per uso cutaneo, nel trattamento di ferite, per la sua capacità di favorire la cicatrizzazione e prevenire le infezioni. È stata impiegata nel trattamento di infezioni da herpes, sia labiale che dei genitali, e per ustioni di grado lieve, grazie alle sue proprietà lenitive e riparatrici. La propoli è utilizzata contro le afte, manifestando le sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie locali. Le sue virtù antimicrobiche sono state invocate anche contro infezioni batteriche più complesse, inclusa la tubercolosi, quelle virali (come influenza e raffreddore), quelle da funghi e quelle da protozoi. Nel complesso, la propoli sembra esercitare un'azione antinfiammatoria, antimicrobica, antiossidante e immunomodulatrice, rendendola un rimedio naturale versatile e apprezzato, seppur con la necessità di una verifica scientifica rigorosa per molte delle sue applicazioni.

Schema delle proprietà della propoli

Efficacia Clinica della Propoli: Tra Evidenze Scientifiche e Promesse Terapeutiche

Sebbene la propoli vanti una lunga storia di utilizzo tradizionale, la scienza moderna si è dedicata a indagare e confermare l'efficacia di queste applicazioni attraverso studi clinici. Alcuni di questi studi hanno prodotto risultati molto promettenti, fornendo una base scientifica per alcune delle proprietà attribuite alla propoli.

Studi clinici, ad esempio, hanno confermato l’utilità della propoli nel trattamento delle lesioni dei genitali causate dal virus herpes simplex di tipo 2. È stato osservato che una preparazione in crema alla propoli concentrata al 3% favorisce la guarigione in maniera altrettanto veloce dei farmaci di sintesi di solito usati per questi problemi, suggerendo un potenziale terapeutico significativo per questa specifica condizione. Anche per quanto riguarda la salute del cavo orale, prodotti a base di propoli da usare per risciacqui e gargarismi si sono rivelati utili nel trattamento delle lesioni delle gengive, riducendo l'infiammazione e promuovendo la guarigione.

Un'altra area in cui la propoli ha mostrato efficacia è nel trattamento e nella prevenzione delle infezioni delle alte vie respiratorie. In combinazione con l’echinacea, un'altra pianta nota per le sue proprietà immunostimolanti, la propoli si è rivelata efficace nel trattamento e nella prevenzione del raffreddore comune. Questo suggerisce che la sinergia tra i componenti della propoli e quelli dell'echinacea possa offrire un valido supporto per sostenere il sistema immunitario e combattere i patogeni responsabili delle malattie da raffreddamento.

Nonostante questi risultati molto promettenti e incoraggianti, è fondamentale sottolineare che non esiste ancora una dimostrazione scientifica di efficacia per quanto riguarda le altre tradizionali applicazioni terapeutiche della sostanza. La ricerca è in corso, e mentre alcune proprietà sono ben documentate, altre richiedono ulteriori studi per confermare pienamente i benefici osservati nell'uso popolare. La propoli, definita popolarmente un "antibiotico naturale", deve essere compresa per le sue azioni antimicrobiche derivanti dalla sua complessa composizione fitochimica, che include flavonoidi, acidi fenolici e terpeni, piuttosto che essere equiparata direttamente agli antibiotici farmaceutici con meccanismi d'azione specifici e ben definiti.

5 SCOPERTE SCIENTIFICHE recenti che ti faranno venire i BRIVIDI

Formulazioni di Propoli: Varietà per Ogni Esigenza Terapeutica

La versatilità della propoli si riflette anche nella grande varietà di formulazioni in cui è disponibile sul mercato, consentendo un utilizzo mirato in base alle specifiche esigenze terapeutiche e alle preferenze individuali. A seconda delle necessità, la propoli si può assumere e utilizzare sotto varie forme, ognuna con caratteristiche e applicazioni distinte.

Tra le formulazioni più comuni troviamo la tintura madre, una soluzione idroalcolica concentrata, spesso utilizzata per uso interno ed esterno grazie alla sua elevata biodisponibilità. Gli spray sono particolarmente indicati per problemi del cavo orale e della gola, disponibili sia in versione alcolica che, e questo è un aspetto cruciale per alcune categorie di persone, in versione analcolica. L'estratto secco è una forma concentrata e standardizzata, spesso disponibile in capsule o compresse, che permette un dosaggio preciso e un utilizzo quotidiano più agevole. La propoli può anche essere miscelata con il miele, creando un prodotto dalle proprietà sinergiche, ideale per l'uso come dolcificante naturale con benefici aggiuntivi. Caramelle o pastiglie alla propoli sono perfette per un sollievo rapido e localizzato in caso di mal di gola o irritazioni della bocca. Per applicazioni topiche, sono disponibili creme o pomate a base di propoli, utili nel trattamento di problemi cutanei, ferite o lesioni erpetiche. Infine, lo sciroppo alla propoli è una soluzione liquida spesso utilizzata per lenire la tosse e supportare le vie respiratorie.

In commercio, la propoli è dunque disponibile in polvere, compresse, gocce e spray, con preparazioni liquide che possono essere alcoliche o prive di alcool. La scelta della forma di propoli più adatta dipende dalle necessità di utilizzo e dalle condizioni di salute dell’individuo. È interessante notare che alcune fonti consigliano l’assunzione della propoli anche in estratto secco, sempre per ovviare alla formulazione alcolica, soprattutto quando l'alcool è sconsigliato o da evitare.

Le diverse formulazioni di propoli permettono un utilizzo mirato in base alle specifiche esigenze terapeutiche e alle preferenze individuali. La tabella seguente riassume alcune delle principali forme e i loro utilizzi:

Forma di PropoliUtilizzo PrincipaleCaratteristiche Distintive
Tintura MadreUso interno ed esterno per varie affezioniSoluzione alcolica concentrata, alta biodisponibilità
Spray OraleProblemi del cavo orale e della gola, primi sintomi di raffreddoreDisponibile in versione alcolica e analcolica, azione rapida e localizzata
Estratto SeccoSupporto immunitario, uso quotidiano, integrazioneDosaggio preciso e standardizzato, spesso in capsule o compresse
Creme/PomateProblemi cutanei, ferite, lesioni erpeticheApplicazione topica, azione lenitiva, protettiva e riparatrice
Caramelle/PastiglieMal di gola, raucedine, igiene oraleRilascio lento dei principi attivi, pratiche da assumere
SciroppoTosse, affezioni respiratorieSoluzione liquida, spesso con altri ingredienti balsamici
Propoli con MieleSostegno immunitario, dolcificante, gola infiammataUnisce i benefici della propoli a quelli del miele, gusto gradevole

L’impiego di estratti e preparati vegetali (i cosiddetti "botanicals") negli integratori alimentari è attualmente disciplinato in Italia dal decreto ministeriale 10 agosto 2018. Questa normativa stabilisce un quadro chiaro per la commercializzazione e l'uso di tali prodotti, garantendo che i consumatori abbiano accesso a informazioni precise e che i prodotti rispettino standard di sicurezza e qualità.

Infografica sulle diverse forme farmaceutiche della propoli

Sicurezza d'Impiego della Propoli: Fattori Critici e Avvertenze

La sicurezza d'impiego di qualsiasi sostanza naturale è un aspetto di primaria importanza, e la propoli non fa eccezione. Nonostante sia un prodotto naturale e ampiamente utilizzato, è fondamentale essere consapevoli di alcuni fattori critici e avvertenze per un uso corretto e privo di rischi.

Un primo aspetto riguarda la potenziale presenza di contaminanti ambientali. Nella propoli, infatti, possono accumularsi contaminanti provenienti dall'ambiente circostante all'alveare, come metalli pesanti, pesticidi o altre sostanze inquinanti, assorbite dalle piante o presenti nell'aria e nell'acqua. Per questo motivo, è opportuno accertarsi che i prodotti a base di propoli che si intendono assumere siano stati sottoposti a tutti i controlli previsti per escludere la presenza di sostanze nocive alla salute. La tracciabilità e la certificazione del prodotto sono indicatori importanti di qualità e sicurezza.

Un altro fattore critico è il rischio di reazioni allergiche. Assunta per via orale o applicata topicamente, la sostanza può causare reazioni allergiche in soggetti predisposti. La propoli è controindicata in particolare per tutti coloro che sono allergici al veleno delle api e ai loro prodotti, come il miele e il polline. Le reazioni dell’organismo possono variare notevolmente in intensità, dalle leggere irritazioni cutanee, come eruzioni o prurito, fino a manifestazioni più gravi e sistemiche, inclusa la difficoltà respiratoria e, in rari casi, lo shock anafilattico, una reazione allergica potenzialmente fatale. È quindi essenziale, per chi ha una storia di allergie, in particolare a prodotti apistici, consultare un medico prima dell'uso.

Nonostante queste specifiche avvertenze, è altresì vero che l'utilizzo diffuso e prolungato della propoli nella popolazione generale, per la maggior parte delle età della vita, non ha mai evidenziato situazioni di pericolo significative se assunta secondo le posologie indicate. La propoli è in genere considerata un rimedio sicuro sia quando assunta per via orale che quando applicata sulla pelle. Tuttavia, questa affermazione generale deve essere attentamente bilanciata con le raccomandazioni specifiche per determinate categorie di persone, in particolare durante la gravidanza e l'allattamento, come vedremo in dettaglio.

Infografica sui potenziali allergeni nella propoli

La Propoli in Gravidanza: Le Specifice Raccomandazioni del Ministero della Salute e le Contradizioni Esistenti

L'utilizzo di qualsiasi integratore o rimedio naturale durante la gravidanza è un tema che richiede la massima cautela e una valutazione approfondita, poiché la salute del feto è la priorità assoluta. La propoli, con le sue note proprietà benefiche, non fa eccezione, e il suo impiego durante questo periodo delicato necessita di una comprensione dettagliata dei suoi potenziali effetti.

Riguardo all'uso della propoli in gravidanza, esistono pareri controversi. Da un lato, alcune fonti e una percezione generale potrebbero considerare la propoli in genere sicura anche in gravidanza e durante l'allattamento, basandosi su un "utilizzo diffuso e prolungato" che "non ha mai evidenziato situazioni di pericolo in nessuna età della vita." Tuttavia, questa visione si scontra con una raccomandazione ufficiale molto specifica e recente in Italia. Infatti, il Ministero della Salute, in virtù della sua ricchezza in flavonoidi, ha emesso recenti disposizioni che hanno sconsigliato l’uso della propoli durante la gravidanza e l’allattamento. Questa è la raccomandazione ufficiale a cui attenersi.

Rischi Potenziali per il Feto: La propoli contiene una varietà di composti bioattivi, inclusi numerosi flavonoidi, che possono avere effetti diversi e ancora non del tutto compresi sul feto in via di sviluppo. Sebbene l’assorbimento attraverso la pelle e le mucose sia limitato, è essenziale considerare i potenziali rischi derivanti dalla loro assunzione interna. La letteratura scientifica attuale non offre evidenze sufficientemente solide per escludere con certezza qualsiasi rischio per il bambino non ancora nato. Per questo motivo, il principio di precauzione è fondamentale. Come sottolineato: "La sicurezza del feto è la priorità assoluta durante la gravidanza," e ciò impone l'importanza di un uso controllato e, in assenza di dati conclusivi sulla sicurezza, la prudenza di evitarne l'assunzione.

Normative e Raccomandazioni Ufficiali: Attualmente, non esistono normative specifiche e dettagliate sull’uso della propoli durante la gravidanza che la vietino esplicitamente a livello legislativo europeo, se non le raccomandazioni del Ministero della Salute italiano. Tuttavia, è sempre consigliabile seguire le raccomandazioni ufficiali generali per l’uso di prodotti naturali in gravidanza, che in linea di massima suggeriscono di limitare al minimo l'assunzione di sostanze non strettamente necessarie e di cui non si conosca con certezza la sicurezza. È fondamentale consultare un medico o il ginecologo curante prima di assumere qualsiasi prodotto a base di propoli o qualsiasi altro integratore alimentare, anche se di origine naturale.

Modalità di Utilizzo Sicure in Gravidanza (in caso di specifica approvazione medica e nonostante le indicazioni del Ministero): Nel raro caso in cui un medico valuti un beneficio superiore al rischio, o per un uso esterno estremamente limitato e mirato, e in chiara deroga alle raccomandazioni ministeriali, si potrebbe considerare di optare per formulazioni prive di alcool. In tali circostanze, l'uso dovrebbe essere limitato a brevi periodi e a bassi dosaggi. L’uso esterno, come spray per il mal di gola o applicazioni topiche per problemi cutanei, è generalmente considerato più sicuro rispetto all'ingestione, poiché l'assorbimento sistemico è ridotto. Tuttavia, anche in questi casi, è necessario procedere con la massima cautela.

È importante notare che esistono alternative più sicure e ampiamente riconosciute alla propoli per il trattamento di disturbi comuni come mal di gola e altre infezioni delle prime vie aeree durante la gravidanza. Esempi includono gargarismi con acqua tiepida e sale, rimedi lenitivi a base di infusi di malva o camomilla, che sono generalmente considerati sicuri e offrono sollievo per irritazioni e infiammazioni. La scelta di queste alternative elimina il dubbio e aderisce al principio di precauzione.

Tabella comparativa: Propoli vs. Alternative naturali per la gravidanza

La Propoli Durante l’Allattamento: Implicazioni per Madre e Neonato

Come per la gravidanza, l’utilizzo della propoli durante l’allattamento richiede attenzione e alcune precauzioni specifiche per garantire la salute sia della madre che del bambino. Anche in questo periodo, il Ministero della Salute ha esteso il suo consiglio di evitare l'uso della propoli, a causa della sua ricchezza in flavonoidi, come già menzionato per la gravidanza. Questa raccomandazione si basa sulla mancanza di dati certi sulla sicurezza del trasferimento dei componenti della propoli nel latte materno e sui potenziali effetti sul neonato.

Effetti sul Latte Materno e sul Neonato: La propoli, ricca di flavonoidi e composti fenolici, può potenzialmente influenzare il latte materno. È essenziale valutare gli effetti sul latte materno e considerare che alcuni componenti della propoli potrebbero essere trasferiti al bambino attraverso l’allattamento. Nonostante l'utilizzo diffuso e prolungato della propoli in generale non abbia evidenziato situazioni di pericolo per la maggior parte delle età della vita, nel contesto dell'allattamento è fondamentale considerare l'immaturità del sistema metabolico del neonato, che potrebbe reagire in modo imprevedibile a sostanze che per l'adulto sono innocue. In caso di storia familiare di allergie, sia nella madre che nel bambino o in altri membri della famiglia, è particolarmente importante discutere con un medico o un pediatra prima di utilizzare la propoli, a causa del rischio potenziale di sensibilizzazione o reazioni allergiche nel neonato.

Formulazioni Consigliate per le Mamme che Allattano (con parere medico): Per le mamme che allattano e che, nonostante le raccomandazioni ufficiali, valutassero l'uso della propoli con il proprio medico, sarebbe consigliabile optare per formulazioni di propoli specificamente studiate per minimizzare i rischi, possibilmente prive di alcol e con un basso profilo di assorbimento sistemico. È importante scegliere prodotti di alta qualità, provenienti da fonti controllate, e seguire scrupolosamente le indicazioni di dosaggio fornite dal medico o riportate sul prodotto per evitare disturbi o reazioni avverse nel bambino. Durante l’allattamento, l’uso occasionale e limitato di propoli è generalmente considerato a basso rischio da alcune fonti, ma è sempre cruciale monitorare attentamente eventuali reazioni nel bambino, come eruzioni cutanee, irritabilità o disturbi gastrointestinali.

Quando Consultare il Medico: È fondamentale consultare il proprio medico o un pediatra prima di utilizzare la propoli durante l’allattamento, soprattutto se si stanno assumendo altri farmaci o se il neonato manifesta sintomi insoliti. La propoli può interagire con alcuni farmaci, alterandone l'efficacia o aumentandone gli effetti collaterali. In caso di tosse, raffreddore o altri sintomi persistenti nella madre che allatta, è importante rivolgersi a un medico per una valutazione approfondita e per ricevere indicazioni su trattamenti sicuri ed efficaci per questo periodo. La salute e la sicurezza del neonato devono sempre avere la precedenza.

Consigli Pratici per un Uso Consapevole della Propoli (fuori da gravidanza/allattamento o con specifico parere medico)

Per chi non rientra nelle categorie a rischio di gravidanza e allattamento, o che ha ricevuto una specifica indicazione medica in tali circostanze, la propoli può essere un valido aiuto per affrontare diverse problematiche di salute. Tuttavia, è importante utilizzarla in modo consapevole e seguendo alcune raccomandazioni pratiche.

Nelle infezioni virali delle prime vie aeree, come il raffreddore o le prime avvisaglie di mal di gola, la propoli può essere usata in forma di spray orale. Si consiglia di spruzzare più volte nell’arco della giornata, sin dai primi sintomi di malattia, per sfruttarne le proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie locali, che possono aiutare a contenere la diffusione dell'infezione e a ridurre il disagio.

Per il trattamento delle infezioni erpetiche di cute e mucose, come l'herpes labiale, una crema alla propoli al 3% può essere un rimedio efficace. Si suggerisce di applicarla 4 volte al giorno sino a guarigione delle lesioni. Quando si utilizza la crema nei bambini, è bene fare attenzione a usare prodotti privi di alcol, per evitare irritazioni o bruciori su pelli delicate o mucose sensibili.

Per quanto riguarda l'uso orale della propoli sotto altre forme, come gocce o compresse, non è possibile dare indicazioni di dosaggi standard giornalieri universalmente validi. Questa difficoltà deriva sia dalla mancanza di dati scientifici esaustivi in materia, sia dalla grande variabilità dei prodotti in commercio, che possono avere diverse concentrazioni di principi attivi a seconda del metodo di estrazione e delle materie prime utilizzate. È quindi fondamentale leggere attentamente le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto specifico e, in caso di dubbio, consultare sempre un farmacista o un medico per un consiglio personalizzato. Ricordiamo, infine, l'importanza di accertarsi sempre che i prodotti a base di propoli che si intendono assumere siano stati sottoposti a tutti i controlli previsti per escludere la presenza di sostanze nocive alla salute, come contaminanti ambientali o allergeni non dichiarati.

5 SCOPERTE SCIENTIFICHE recenti che ti faranno venire i BRIVIDI

Il Quadro Normativo Italiano per gli Integratori Alimentari a Base di Propoli

In Italia, l’impiego di estratti e preparati vegetali, i cosiddetti "botanicals", all'interno degli integratori alimentari, è regolamentato in maniera precisa per garantire la sicurezza e la trasparenza per il consumatore. Questa disciplina è attualmente inquadrata dal decreto ministeriale 10 agosto 2018, una normativa fondamentale che stabilisce le basi per la commercializzazione di tali prodotti.

Tale decreto è applicabile, in particolare, solo alle piante/parti di piante e ai loro derivati (ad esempio, estratti o altre preparazioni) che possiedono una storia di consumo alimentare significativo prima del 1997. Questa data di riferimento è cruciale, poiché individua le sostanze che possono essere considerate "tradizionali" nel contesto alimentare europeo. Il regolamento (UE) 2015/2283, infatti, definisce il concetto di "Novel Food", ovvero alimenti o ingredienti alimentari che non sono stati consumati in misura significativa all'interno dell'Unione Europea prima del 15 maggio 1997.

Resta fermo che sostanze, preparati ed estratti ottenuti dalle piante elencate nel decreto ma privi della storia di consumo citata si configurano come novel food ai sensi del regolamento (UE) 2015/2283. Pertanto, tali prodotti non sono impiegabili come integratori alimentari senza la preventiva autorizzazione dell'Unione Europea, un processo che richiede un'ampia documentazione sulla sicurezza e l'efficacia. Questo meccanismo normativo assicura che qualsiasi "nuovo" alimento o ingrediente introdotto sul mercato sia stato accuratamente valutato per la sicurezza dei consumatori.

L’Allegato 1 di tale Decreto Ministeriale, che reca l’elenco delle piante ammesse e delle relative parti, corredate ove del caso da disposizioni supplementari per l’impiego, è un documento dinamico e soggetto a revisioni periodiche per adeguarsi alle nuove evidenze scientifiche e alle esigenze del mercato. È già stato modificato con Decreto Direttoriale del 1 agosto 2022. Successivamente, con Decreto Direttoriale n. 12 del 13/12/2023, l’Allegato 1 è stato oggetto di una nuova modifica intesa a specificare il significato dell’indicazione “aetheroleum,” contenuta nella colonna “parte tradizionalmente impiegata”. Questa precisazione è stata introdotta al fine di identificare correttamente la parte impiegabile negli integratori alimentari, correlandola all’uso significativo come definito dal regolamento sui Novel Food. Queste continue revisioni sottolineano l'impegno delle autorità sanitarie nel mantenere aggiornate le linee guida e nel garantire la sicurezza e la conformità dei prodotti a base vegetale disponibili sul mercato, inclusa la propoli.

Mappa concettuale del processo normativo UE per i Novel Food

tags: #propoli #in #allattamento #ministero #della #salute