Il corpo umano è un sistema complesso e interconnesso, dove disturbi apparentemente localizzati possono avere ripercussioni su aree distanti. Questa interdipendenza è particolarmente evidente quando si analizza la relazione tra la presenza di muco in gola, il dolore cervicale e una serie di altre problematiche ad essi collegate. La cervicalgia è il termine medico che indica il dolore localizzato nella zona del collo e della cervicale, ovvero la parte superiore della colonna vertebrale. Questo disturbo può essere acuto o cronico e può derivare da diverse cause.

Il Ruolo della Gola e della Deglutizione
La gola è un punto cruciale per diverse funzioni vitali, tra cui la respirazione e la deglutizione. Il dolore durante la deglutizione può essere un sintomo di diverse condizioni. Mal di gola, tonsillite, epiglottite ed esofagite sono alcune possibili cause di dolore durante la deglutizione. Le infezioni alla gola sono una delle cause più comuni del dolore a deglutire. La tonsillite è una condizione di infiammazione delle tonsille, spesso è anche contagiosa. Virus o infezioni batteriche, incluso lo streptococco, possono causare tonsillite. L’esofago, è il tubo che trasporta cibo e liquidi dalla bocca allo stomaco. L’esofagite è un’infiammazione dell’esofago.
La Deglutizione e le Sue Implicazioni
La deglutizione è un processo complesso basato sul susseguirsi di una serie di contrazioni muscolari che avvengono in modo coordinato e consequenziale e che, solamente per la fase preliminare e orofaringe, coinvolge 31 coppie di muscoli striati. La lingua, un organo muscolare altamente specializzato, gioca un ruolo fondamentale in questo processo.

Le Fasi della Deglutizione
Un corretto atto deglutitorio presuppone una chiusura ermetica della bocca. La lingua parte da una posizione “neutra” o di riposo (collegata alla Rest position mandibolare) dove, per l’equilibrio presente tra i muscoli protrusori e retrusori, elevatori e abbassatori, il corpo linguale assume una postura non orizzontale, ma leggermente obliqua, con direzione dall’alto in basso e antero-posteriore (mesio-distale).Le fasi della deglutizione includono:
- Fase orale o preparatoria: È la fase volontaria in cui il cibo viene masticato e mescolato con la saliva, formando il bolo. Il bolo viene poi spinto verso la parte posteriore della bocca dalla lingua.
- Fase faringea: Si tratta di una fase consapevole ma involontaria. Consiste in un’azione riflessa il cui bolo progredisce attraverso la faringe; si svolge rapidamente in 0,6 secondi circa. Durante questa fase, il palato molle si solleva per chiudere le vie aeree nasali e l'epiglottide si abbassa per proteggere la trachea, impedendo al cibo di entrare nei polmoni.
- Fase esofagea: Fase finale della deglutizione inconsapevole e involontaria che consiste in un’onda peristaltica, che inizia nella faringe e fa scendere il bolo dallo sfintere esofageo gastrico, attraverso tutto l’esofago, fin nello stomaco.
Durante l’atto deglutitorio “normale”, con il passaggio del bolo dalla bocca alla faringe (fase faringea), viene a crearsi una pressione aerea negativa (effetto vacuum di aspirazione), responsabile della detersione delle tube di Eustachio con aspirazione dei muchi dall’orecchio verso il faringe e quindi con un’azione di detersione che si ripete ritmicamente 2000 volte nel corso delle 24 ore!
La Deglutizione Atipica o Disfunzionale
La deglutizione atipica o disfunzionale non è tale fino a due anni e mezzo di vita circa, cioè è assolutamente fisiologica e ci deve essere; si può protrarre fino a 5-6 anni, dopodiché diventa atipica. Nella deglutizione scorretta le fasi della deglutizione restano le stesse, ma i tempi di transito sono allungati e le contrazioni muscolari avvengono in maniera impropria.Nella deglutizione atipica la punta della lingua spinge in avanti contro o fra i denti (frontali, per lo più), la parte media della lingua collassa, quella posteriore si solleva contro la volta; la pressione prodotta per effetto della deglutizione viene scaricata contro i denti, come pure la spinta linguale. Il muscolo precisamente coinvolto è il genioglosso, mentre stiloglosso e palatoglosso sono inattivi.I denti, in generale, risentono di tutto ciò, soprattutto se siamo in presenza di muscolatura debole o disequilibri posturo-funzionali. Il tipo di danno che si instaura è fondamentalmente in rapporto all’età del soggetto nel quale si sviluppa.Una lingua che spinge in avanti può provocare nel paziente in crescita una deformazione ossea con malposizione dentale e, frequentemente la comparsa di un morso aperto. In un adulto che abbia resistito per anni alla spinta linguale per merito di un osso particolarmente robusto, con il passare del tempo può instaurarsi un danneggiamento progressivo del tessuto di sostegno degli elementi dentali con comparsa di migrazione e vacillamento prima, e perdita degli stessi in un secondo momento.La deglutizione in questa circostanza può avvenire soltanto con l’aiuto della pressione positiva che viene ad instaurarsi attraverso la contrazione dei muscoli buccinatore e dell’orbicolare delle labbra. La spinta linguale può essere indirizzata anche nei settori laterali delle arcate dentarie, con interposizione tra le arcate e mancata eruzione completa degli elementi dentali con conseguente diminuzione delle dimensione verticale e morso coperto. La stessa interposizione è anche a causa dei problemi di mal posizione mandibolare e di patologia dell’articolazione temporo-mandibolare che spesso si riscontrano.Nella deglutizione disfunzionale tutta la spinta linguale è diretta contro i denti e le controforze dei muscoli. Se durante una giornata si ingoiasse una o poche volte, non ci sarebbe alcun problema su una lingua che spinge in modo errato; il fatto è che nelle 24 ore ingoiamo circa 2000 volte e ogni volta la lingua spinge contro i denti con la forza di almeno 1 kg.Il palato ogivale è un palato dove la lingua non ha mai battuto quindi è rimasto più facilmente in estensione. Infatti nella deglutizione scorretta tutta la spinta finisce contro i denti o tra i denti e questo causa a volte grande deformità del palato. Il movimento scorretto determina una mancanza di sostegno del palato stesso e soprattutto una mancanza di spinta del cibo verso la gola: il cibo anzi verrebbe, seguendo il movimento linguale, buttato fuori dalla bocca se non subentrasse la contrazione delle labbra e specialmente delle guance, che sono le massime responsabili della deformazione del palato. Il palato infatti viene a subire una pressione diretta dall’esterno all’interno della bocca, che non viene bilanciata dalla pressione esercitata dalla lingua che, nella deglutizione scorretta, non supporta affatto il palato.
Cause Iatrogene della Deglutizione Atipica
La deglutizione atipica può essere, anche, di tipo iatrogeno in conseguenza di trattamenti ortodontici o estrazioni dentali (es. estrazione dei premolari o molari che riduce lo spazio a disposizione per la lingua, con conseguente suo spostamento verso il basso, caduta del tono dei muscoli). Questo disequilibrio crea problemi e difficoltà durante la deglutizione, la suzione, la masticazione, la fonazione, la respirazione, l’espressione facciale e il gusto.
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Il Legame tra Mandibola e Cervicale
È del tutto naturale avvertire contemporaneamente dolore alla mandibola e al collo. La mandibola e le vertebre cervicali sono strettamente collegate sia anatomicamente che funzionalmente attraverso muscoli, nervi e strutture articolari. Questa connessione spiega perché i disturbi alla mandibola possano causare dolore cervicale e viceversa.
Sintomi Associati al Dolore Mandibolare e Cervicale
Oltre al dolore, sono anche altri i sintomi della tensione mandibolare cervicale:
- Blocco dell'articolazione della mascella;
- Mascella che scrocchia;
- Dolore all'orecchio, ronzio o tintinnio nelle orecchie;
- Perdita dell'udito;
- Cefalea tensiva;
- Cefalea alle tempie;
- Fastidio al viso;
- Dolore alla spalla;
- Fastidio alla gola.

Cause del Dolore alla Mandibola e al Collo
Possono essere differenti le ragioni in grado di causare contemporaneamente dolore al collo e alla mandibola.
Disturbi Temporomandibolari (DTM)
I disturbi temporomandibolari sono un insieme di condizioni che colpiscono la mandibola. A tal proposito, si parla spesso di disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare. Chi soffre di questo disturbo potrebbe avvertire sintomi come:
- Sensazione di blocco della mandibola;
- Ronzio nelle orecchie;
- Mandibola rigida.
Sebbene possa essere difficile isolare la causa esatta del dolore alle articolazioni temporo-mandibolari, ecco le più comuni cause di disturbi temporomandibolari:
- Lesione all'articolazione della mandibola;
- Serraggio o digrignamento dei denti (bruxismo);
- Artrite;
- Ansia e stress.
Alcuni studi avrebbero dimostrato che i disturbi temporomandibolari possono essere correlati ad ansia e stress, condizioni che possono causare il digrignamento dei denti, un problema di cui spesso il paziente non è al corrente in quanto tende a manifestarsi nel sonno. Tutto ciò potrebbe sovraccaricare il muscolo della mascella, causando dolore alla mandibola e al collo. Sembra, dunque, che l'ansia possa rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo dei disturbi temporomandibolari. Una posizione mandibolare scorretta influenza la mobilità linguale.
Infezione dei Seni Nasali
L’infezione dei seni nasali può essere una causa di dolore sia al collo che alla mandibola in virtù dell’infiammazione e della pressione che si sviluppano nelle cavità paranasali. Le difficoltà respiratorie causate dalla sinusite potrebbero, inoltre, indurre una postura compensatoria del capo, causando dolore e tensione nei muscoli cervicali e della mandibola.
Artrite
L'artrite può essere un'altra causa del dolore al collo e alla mandibola, in particolare quando coinvolge l’articolazione temporo-mandibolare e le vertebre cervicali. Tra le artrite più comuni figura l'osteoartrite, condizione degenerativa che colpisce le cartilagini articolari, causando dolore, rigidità e limitazione nei movimenti della mandibola e del collo.L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune che può colpire l’ATM e le articolazioni cervicali, provocando infiammazione e gonfiore. Allo stesso modo, l'artrite psoriasica può coinvolgere sia la mandibola che il tratto cervicale, generando dolore e rigidità. Un altro tipo di artrite che è necessario citare è la spondilite anchilosante, una patologia infiammatoria che può irrigidire la colonna cervicale e influenzare anche l’articolazione temporo-mandibolare.
Linfonodi Ingrossati
I linfonodi ingrossati possono rappresentare un'ulteriore causa di dolore al collo e alla mandibola, poiché fanno parte del sistema linfatico e si attivano in risposta a infezioni o altre condizioni infiammatorie. I linfonodi cervicali e sottomandibolari, infatti, si trovano vicino alla mandibola e al collo. Quando si infiammano a causa di infezioni o altre cause, possono premere su nervi e muscoli circostanti, causando dolore che si irradia fino alla mandibola e al collo. Nel collo sono presenti numerosi linfonodi, strutture che fanno parte del sistema immunitario.
Traumi
È possibile provare un intenso dolore al collo e mandibolare in caso di fratture o slogature della mandibola.
Infarto
Soprattutto per le donne, il dolore al collo e alla mandibola potrebbe essere un sintomo di un infarto. Consigliamo di cercare immediatamente assistenza medica nel caso in cui i dolori a collo e mandibola si accompagnino ad altri sintomi come:
- Dolore al petto;
- Dispnea;
- Sudorazione;
- Nausea;
- Sensazione di svenimento.
Abitudini Errate
Anche mangiarsi le unghie frequentemente, masticare penne o gomme può causare tensione alla mascella e al collo. In questo caso, il problema può essere facilmente risolto, a patto di eliminare il comportamento scatenante.
Altre Connessioni e Danni da Deglutizione Scorretta
Seguendo un ragionamento osteopatico e quindi considerando la globalità del corpo, possiamo affermare che i danni causati da una deglutizione scorretta non si esauriscono a livello orale, ma interessano altri organi ed apparati che vengono variamente colpiti. Come abbiamo visto la lingua è un importante e determinante elemento affinché ogni atto deglutitorio sia fisiologico: questa è un mirabile esempio dell’intima e reciproca interrelazione tra struttura e funzione (deglutitoria), principio fondamentale in osteopatia.Le catene muscolofasciali illustrano la successione delle zone particolarmente sollecitate nell’analisi dello schema posturale. Seguendo un percorso cranio-caudale possiamo descrivere questa catena linguale. Origina dalla ghiandola Pineale dirigendosi verso il seno retto, l’occipite, il timpano, sino alla mandibola. Grazie al tono presente durante la vita intrauterina, determina il caratteristico aspetto “rannicchiato” del feto, con gli arti superiori e inferiori in atteggiamento di flessione e adduzione.Inoltre la spinta della lingua in alto perpendicolare sul vomere, attiva meccanicamente il Meccanismo Craniale Ritmico o impulso cranico (MRP). Vi è un collegamento diretto fra mascellare, volta del palato, lingua, ioide e rachide cervicale. Nella deglutizione atipica i disturbi deglutitori porteranno a malocclusioni.

Impatto sull'Apparato Respiratorio
L’apparato più intimamente coinvolto è quello respiratorio. Per tutte queste modifiche del palato si ha un conseguente cambiamento dalla respirazione nasale a quella orale, favorita anche dalla posizione bassa della lingua, nella quale prevale la funzione dei muscoli che la spingono infuori su quella dei muscoli che la sollevano in alto e la tirano indietro. È estremamente importante che noi respiriamo tutti con il naso perché quando si respira bene il cervello si ossigena meglio e si sta più attenti a scuola e si è più forti nell’attività sportiva. Anche il nostro portamento è più corretto e stiamo più dritti, prevenendo problemi alla colonna vertebrale e i mal di schiena. Quando respiriamo con la bocca, il palato è stretto e alto e ciò determina una diminuzione dello spazio aereo disponibile. L’aumento della resistenza al passaggio dell’aria fa mantenere una respirazione prevalentemente orale, instaurando un circolo vizioso che peggiora sempre più la situazione. Tipica di questo paziente è la respirazione orale, ovvero con la bocca anziché con il naso. Nei bambini la respirazione orale è connessa all’iperattivazione dell’anello di Waldeyer, ovvero quella struttura linfoide che contiene tonsille e adenoidi.
Problemi Gastrointestinali
La pressione positiva che viene a crearsi nel cavo faringeo durante l’atto deglutitorio determina ingestione di aria (la cosiddetta aerofagia), tendenza al “colon irritabile”, sensazione di ripienezza, che porta la persona ad interrompere il pasto, salvo poi aver fame dopo poco tempo, ma avvertendo di nuovo, dopo pochi bocconi una sensazione di sazietà.
Acufeni
Il problema degli acufeni è un problema molto comune che prende una buona parte della popolazione e che spesso mi trovo ad affrontare nei miei pazienti. Possiamo dire che la stessa variazione di pressione aerea all’interno dell’orecchio è stata presa in considerazione per spiegare i miglioramenti o la scomparsa spesso completa degli acufeni in giovane età, patologia correlata anche con problematiche circolatorie e con mal posizioni mandibolari (malocclusioni). Le ipotesi più recenti, confortate anche dai miglioramenti ottenuti con un trattamento miofunzionale (lavoro sulla lingua), dicono che la genesi degli acufeni sarebbe legata alle variazioni pressorie all’interno dell’orecchio. In condizioni normali i suoni vengono trasmessi come vibrazioni dalla membrana timpanica a quella della chiocciola attraverso la messa in risonanza degli ossicini dell’orecchio fino alla staffa che, appoggiata sulla membrana cocleare, trasmette le vibrazioni al liquido all’interno di questa, provocando la comparsa di onde che vanno a stimolare le cellule del Corti, inglobate nella sua parete.
Problemi Oculari
Una lingua disfunzionale e quindi una deglutizione atipica può disturbare gli occhi, non solo come capacità visiva ma anche e soprattutto come funzione di messa a fuoco binoculare. Sono molti i pazienti che, a fianco ad una deglutizione scorretta, presentano problemi di forie, strabismi conclamati, o più semplicemente stanchezza oculare. La spiegazione risiede nel fatto che l’osso mascellare, oltre a costituire il palato, fornisce anche il pavimento dell’orbita. Un palato ristretto si accompagnerà quindi, molto frequentemente ad un’orbita ristretta le cui suture mostrano poca o scarsa mobilità, con la conseguenza che l’occhio è costretto ad adattarsi in uno spazio che presenta un diametro latero-laterale ristretto rispetto all’esigenza di una sfericità dell’occhio, che è costretto ad allungarsi per adattarsi alle disponibilità di spazio.
Scoliosi Idiopatiche
Dobbiamo considerare sempre che la catena muscolare antero-mediana trova la sua origine a livello della base cranica proprio in linea con l’inserzione dei muscoli linguali. Molte scoliosi “idiopatiche” trovano miglioramenti con una rieducazione miofunzionale.
Il Dolore al Collo Durante un Raffreddore
Il dolore al collo può comparire durante un raffreddore ed è, nella maggior parte dei casi, un sintomo normale. Durante il raffreddore, il corpo rilascia sostanze infiammatorie che possono provocare dolori muscolari diffusi. Durante un raffreddore, l'attenzione si concentra quasi sempre su naso chiuso, starnuti e mal di gola. Nella maggior parte dei casi, questo sintomo è del tutto normale e fa parte della risposta dell'organismo all'infezione. I virus responsabili del raffreddore stimolano la produzione di sostanze infiammatorie che possono provocare indolenzimento muscolare diffuso.Un mal di gola intenso può talvolta provocare un dolore che si estende al collo. Concedere al corpo il tempo di recuperare è fondamentale. L'applicazione di calore può aiutare a rilassare i muscoli contratti, mentre il freddo può attenuare l'infiammazione. Antidolorifici comuni possono essere utili, ma è importante ricordare che molti prodotti per il raffreddore contengono già sostanze analgesiche. È comune passare più tempo a letto o sul divano, spesso in posizioni poco ergonomiche. Una rigidità marcata che limita i movimenti del collo non va confusa con il semplice indolenzimento. In rari casi, il dolore al collo può essere uno dei sintomi iniziali della meningite, un'infezione delle membrane che rivestono cervello e midollo spinale. Avere dolore al collo durante un raffreddore è, nella maggior parte dei casi, un fenomeno normale e transitorio.
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Gestione e Trattamento
In caso di dolori alla mandibola e al collo, per scegliere il trattamento più adeguato è fondamentale innanzitutto individuare la causa del problema. Poiché queste due aree sono strettamente collegate dal punto di vista anatomico e funzionale, un approccio multidisciplinare che coinvolga più specialisti è spesso la soluzione migliore. In tal senso, potrebbe essere opportuno rivolgersi ad uno gnatologo nonché ad un fisioterapista.
Il Ruolo dello Gnatologo
Lo gnatologo è il professionista specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e delle problematiche occlusali. Le sue competenze consentono di risalire alla causa del dolore che potrebbe dipendere da bruxismo, malocclusione o disfunzioni dell’ATM. A seconda della valutazione gnatologica, lo gnatologo potrà proporre una vasta gamma di soluzioni. Se, ad esempio, la causa dipende dal bruxismo allora potrebbe essere necessario l'utilizzo di un bite gnatologico, cioè di un dispositivo in resina, da utilizzare principalmente nelle ore notturne e che serve ad evitare contatti tra le due arcate. Ogni ortodonzia corregge i denti ma non può correggere nessuna disfunzione linguale né tantomeno nessuno schema cranico. Ma allo stesso tempo sarà opportuno un lavoro di equipe con l’ortodonzista per correggere l’occlusione, le arcate dentarie ed il morso. Se è vero che i denti occupano lo spazio libero tra lingua e guance, ossia tra due gruppi di muscoli antagonisti, il lavoro sarà quello di controllare le inserzioni di questi muscoli di verificare il cranio e quanto vi è collegato grazie al lavoro di un buon osteopata, lavorare con una terapia mio-funzionale poi si valuterà cosa c’è da modificare effettivamente nell’occlusione. Lo stato dei denti è perlopiù un effetto di qualcosa che si deve cercare, non è una causa. Riferendomi a pazienti adulti che si sono presentati nel mio studio nei quali ho trattato la lingua, posso dire che nessuno di loro è mai venuto per un dolore alla lingua! La lingua in disfunzione non fa male.
L'Intervento del Fisioterapista
Un fisioterapista esperto in disturbi cranio-cervico-mandibolari può, invece, intervenire sulla tensione muscolare, la postura e la mobilità del collo e della mandibola. Attraverso tecniche di terapia manuale, esercizi di rilassamento e rieducazione posturale, il fisioterapista aiuta a ridurre il dolore e migliorare la funzionalità. L’approccio integrato si rivela spesso la scelta più efficace poiché permette di affrontare il problema sia dal punto di vista strutturale che funzionale, garantendo risultati migliori a lungo termine.
Importanza della Respirazione Nasale
La causa della lingua deviata lateralmente e dovuta alle differenti attività fra i muscoli del palato boccale destro e sinistro, in particolare fra questi i muscoli digastrico, genioglosso, genioideo, miloideo e quindi da una meccanica alterata del complesso lingua - mandibola - ioide - temporale. È estremamente importante che noi respiriamo tutti con il naso perché quando si respira bene il cervello si ossigena meglio e si sta più attenti a scuola e si è più forti nell’attività sportiva. Anche il nostro portamento è più corretto e stiamo più dritti, prevenendo problemi alla colonna vertebrale e i mal di schiena.