I bambini, soprattutto nei loro primi anni di vita, hanno un sistema immunitario non del tutto preparato a fronteggiare le infezioni e i microrganismi con cui ogni giorno vengono in contatto. Quando iniziano a frequentare la scuola, possono essere soggetti a frequenti malanni, infezioni e influenze. I bambini sono il nostro tesoro più prezioso e come tale ogni giorno noi genitori siamo spinti a fare il meglio per loro in modo da garantire una corretta crescita e sviluppo in salute, facendo attenzione alle loro specifiche necessità alimentari, motorie, psicologiche ed educative.
Il legame tra microbiota e sistema immunitario nei primi anni di vita
La fase dei "1000 primi giorni" del bambino è un concetto proposto dal 2010 dall'UNICEF e sostenuto dall'OMS. È durante questi 1000 primi giorni che il corpo, il cervello, il sistema psichico e immunitario si sviluppano in modo straordinario, gettando le basi per tutta la vita dell'individuo. Il microbiota intestinale si stabilisce fin dalla nascita con una prima trasmissione di batteri buoni dalla flora della mamma durante il parto naturale.
È importante ricordare che il 70% delle cellule immunitarie sono prodotte dall'intestino. L'equilibrio della flora intestinale contribuisce alla buona salute delle difese naturali. L'immunità innata del bambino si costruisce nel tempo con i contatti umani, l'assorbimento di certi nutrienti e l'ambiente. Questa esposizione ha alcuni benefici, in particolare l'apprendimento del sistema immunitario nel riconoscere i germi esterni. La flora intestinale è composta da batteri commensali che hanno un "effetto barriera". Questi batteri colonizzano l'intestino del bambino nelle 48 ore successive alla nascita per consumare l'ossigeno intestinale e preparare l'arrivo dei batteri anaerobi Bifidus infantis provenienti dal latte materno.

Disbiosi e fattori che influenzano la flora infantile
Lo sviluppo del microbiota può essere perturbato da diversi fattori come un parto cesareo, l'assunzione di antibiotici fin dalla giovane età o, ancora, l'alimentazione tramite latte artificiale, uno stile di vita sano e l'assenza di stress fisico. Il nostro tratto gastrointestinale ospita 100.000 miliardi di batteri che vivono in simbiosi con il nostro organismo. Le funzioni svolte dal microbiota sono molteplici e, in estrema sintesi, si occupa di regolare la funzionalità intestinale, contribuire alla digestione degli alimenti, produrre vitamine, modulare le naturali difese immunitarie, nonché limitare la crescita dei batteri patogeni.
Quando si parla di disbiosi intestinale, si fa riferimento a uno squilibrio del microbiota. Nel caso specifico della diarrea acuta, ad esempio, è stato dimostrato uno squilibrio con la deplezione di Firmicutes e l'incremento di Bacteroides e di specie come Escherichia coli, i quali promuovono uno stato infiammatorio e possono contribuire al danno della mucosa intestinale.
Definizione di probiotici: superare la confusione con i fermenti lattici
È essenziale distinguere tra i termini spesso confusi nel linguaggio comune. I probiotici, dal greco "pro bios" (a favore della vita), sono microrganismi vivi che, se somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite. A differenza dei semplici fermenti lattici, che sono una categoria più ampia capace di metabolizzare il lattosio rendendolo più digeribile, i probiotici veri e propri sono ceppi selezionati (come Lactobacillus rhamnosus o Bifidobacterium) che sopravvivono all'acidità gastrica e agiscono attivamente nell'intestino.
UTILIZZO DEI PROBIOTICI IN PEDIATRIA:LE EVIDENZE SCIENTIFICHE - WEBINAR 11 settembre 2020
I microrganismi utilizzati per la produzione di prodotti probiotici solitamente appartengono ai generi Lactobacillus (ad esempio L. casei, L. acidophilus, L. johnsonii, L. rhamnosus, L. plantarum, L. crispatus), Bifidobacterium (ad esempio B. animalis, B. breve, B. infantis, B. longum), e altri microrganismi come Saccharomyces boulardii, Enterococcus faecium, Bacillus subtilis, Escherichia coli, Clostridium butyricum.
Criteri di scelta e sicurezza nei prodotti pediatrici
Quando si sceglie il miglior integratore per le difese immunitarie dei bambini, è importante partire da tre criteri chiave: l’età del bambino, la forma di somministrazione e la composizione. Tra i ceppi più studiati e raccomandati troviamo:
- Lactobacillus rhamnosus: ottimo per prevenire e trattare la diarrea, anche associata agli antibiotici.
- Saccharomyces boulardii: particolarmente utile per la diarrea da virus o da antibiotici.
- Bifidobacterium lactis: aiuta la funzione intestinale nei neonati e migliora le difese immunitarie.
Il primo requisito è che i probiotici scelti per l’integrazione siano provenienti da intestino di bambini sani, e quindi specifici per il loro intestino. È importante dunque fare molta attenzione scegliendo probiotici vivi in formule liofilizzate protette da temperatura e umidità. Anche il ceppo più referenziato e riconosciuto come benefico diventa inefficace se non viene accompagnato fino all’intestino nel modo giusto.
Modalità di somministrazione e dosaggi efficaci
Anche la modalità di somministrazione ha la sua rilevanza per garantire l’aderenza maggiore del bambino al percorso scelto. Nei neonati, il liofilizzato può essere sciolto in un veicolo liquido e somministrato a gocce o diluito in bevande anche diverse dall’acqua, purché non calde. Nei bambini dai 3 anni può essere sciolto direttamente in bocca o inserito in una formulazione che preveda lo scioglimento estemporaneo in un flaconcino dal gusto gradevole.

Per quanto riguarda i dosaggi, le linee guida ESPGHAN sostengono che il dosaggio giornaliero minimo considerato efficace per LGG è di almeno 10¹⁰ CFU al giorno. Per S. boulardii devono essere somministrate dosi tra 250 e 750 mg al dì e per L. reuteri DSM 17938 dosi tra 1 e 4 x 10⁸ CFU die. Il rischio di sovradosaggio dei probiotici è molto raro in quanto non sono stati descritti effetti indesiderati per dosaggi molto più elevati di quelli comunemente prescritti.
Oltre i probiotici: l'approccio integrato al benessere del bambino
Per supportare le difese immunitarie, il mercato offre una vasta gamma di soluzioni complementari. Ad esempio, l'integrazione di vitamine e minerali può affiancare il supporto dei probiotici. Dinfesil Immuno è un integratore alimentare a base di Sambuco, Vitamine C, D, E, Zinco e Arabinogalattani da Larice che rafforza le naturali difese dell’organismo e protegge dallo stress ossidativo. Arkoroyal Conc Fluido Mi Prote è un integratore a base miele, propoli e pappa reale biologici e naturali al 100% ed arricchito con vitamina C da acerola.
Inoltre, la diversificazione alimentare, in particolare con l'introduzione di frutta e verdura, è una fase importante per favorire la presenza dei benefici Lactobacilli e Bifidobatteri. Una dieta equilibrata gioca un ruolo fondamentale nel mantenere un microbiota sano, includendo cibi ricchi di prebiotici, come fibre e frutta, che favoriscono la crescita dei batteri buoni nell’intestino. L'esercizio fisico regolare e il riposo sono altrettanto essenziali per mantenere un sistema immunitario forte. È sempre consigliabile consultare un professionista o il pediatra per valutare l'approccio più adatto alle esigenze specifiche del bambino, specialmente in caso di patologie preesistenti o terapie in corso.
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