
Lo sviluppo embrionale, noto anche come embriogenesi, non è semplicemente una sequenza di processi biologici successivi alla fecondazione. Per comprendere l'evoluzione dello sviluppo embrionale e poi fetale, è fondamentale iniziare dalla fecondazione dell'ovulo da parte di uno spermatozoo, o anche da prima: la formazione dell'ovulo.
Dalla Formazione dell'Ovocita alla Fecondazione
La formazione delle cellule uovo immature, chiamate oogoni, avviene già nella vita intrauterina. Fin dall'infanzia di una donna, si sviluppano i follicoli che contengono l'ovocita, ma a partire dalla pubertà, solo uno o, occasionalmente, due di essi raggiungono la maturità ogni mese durante il ciclo mestruale. Questo processo è cruciale per la probabilità di formazione dell'embrione.
Le Fasi di Maturazione Follicolare
La maturazione dell'ovocita si svolge attraverso diverse fasi ben definite:
- Follicolo primario: Questo è un follicolo immaturo, contenente l'ovocita primario circondato da cellule.
- Follicolo pre-antrale (in crescita): Grazie all'ormone FSH (ormone follicolo-stimolante), le cellule del follicolo primario si moltiplicano, circondando l'ovocita.
- Follicolo antrale (maturo): In questa fase, nel follicolo si forma una cavità piena di liquido, chiamata antrum, mentre l'ovocita primario continua a maturare. Il follicolo maturo prende il nome di Follicolo di Graaf.
- Ovocita secondario: L'ovocita primario, proseguendo la sua maturazione, diventa ovocita secondario e viene circondato da uno strato di cellule che formano la zona pellucida, una membrana che avvolge l'uovo nei mammiferi.
- Ovulazione: L'ovocita è pronto per essere fecondato da uno spermatozoo quando viene trasportato nelle tube di Falloppio, due organi cavi fissati con un'estremità all'utero e con un'altra estremità all'ovaio.
Il Percorso dello Spermatozoo e la Fecondazione
Nei testicoli maschili possono essere prodotti miliardi di spermatozoi. Di questi, però, solo uno riuscirà, dopo l'eiaculazione, ad attraversare la corona radiata che circonda l'ovulo e a superare la membrana. La fecondazione può avvenire quando uno spermatozoo incontra l'ovulo nelle Tube di Falloppio. È importante notare che, in alcune rare circostanze, può essere rilasciato più di un ovulo durante un ciclo mestruale. Quando ciò accade e più di uno di questi ovuli viene fecondato con successo da spermatozoi diversi, può verificarsi una gravidanza gemellare.

La penetrazione di uno spermatozoo nell'ovulo produce la fecondazione. Nell'istante della fecondazione, i corredi genetici dei genitori si combinano: i 23 cromosomi materni si uniscono ai 23 cromosomi paterni, determinando il sesso del nascituro e tutte le sue caratteristiche ereditarie. Questo nuovo ovulo fecondato dallo spermatozoo è lo zigote.
Le Prime Fasi dello Sviluppo Embrionale
Una volta che uno spermatozoo ha attraversato la corona radiata e raggiunto la membrana cellulare esterna dell'ovulo, il processo di fecondazione è pronto per iniziare. Dopo la formazione dello zigote, il processo di sviluppo embrionale procede attraverso diverse fasi prima dell'annidamento nell'endometrio, la mucosa che riveste internamente l'utero. Lo sviluppo prenatale umano è il processo biologico durante il quale si ha la gestazione dell'embrione, dalla fecondazione alla nascita. Le cellule che rivestono le tube di Falloppio presentano strutture filiformi, chiamate ciglia, che aiutano a spingere l'ovulo fecondato (zigote) attraverso la tuba nella cavità uterina. Le cellule dello zigote si dividono ripetutamente durante lo spostamento lungo la tuba di Falloppio verso l'utero. Lo zigote entra nell'utero nell'arco di 3-5 giorni.
Dallo Zigote alla Blastocisti
Nella cavità uterina, le cellule continuano a dividersi, assumendo l'aspetto di una struttura sferica cava, definita blastocisti. La blastocisti si impianta sulla parete dell'utero circa 6 giorni dopo la fecondazione.
Zigote: Il giorno dopo la fecondazione (giorno 0) deve essere confermato se gli ovuli hanno fecondato con la comparsa del primo stadio embrionale: lo zigote. Si tratta di una singola cellula che non ha ancora iniziato a dividersi e nella quale si devono osservare due pronuclei, uno dall'ovulo e uno dallo sperma, e due globuli polari, che indicano che dopo la fecondazione la meiosi dell'uovo è stata completata. L'aspetto del citoplasma dello zigote deve essere uniforme e chiaro. L'esistenza dei due pronuclei conferma che c'è stata una fecondazione.
Morula: Infatti, il primo stadio successivo è la “morula”, una palla compatta di cellule dall'aspetto simile a una mora. Nel corso di 3-5 giorni, lo zigote si sposta dalle tube all'utero. Nel mentre, le sue cellule continuano a dividersi finché lo zigote non assume una forma sferica, detta blastocisti. A 6 giorni circa dalla fecondazione, la blastocisti raggiunge l'utero e vi si impianta. I blastomeri sono le cellule figlie che derivano dalle prime divisioni dello zigote. All'inizio sono totipotenti, poi, con la compattazione e la cavitazione, iniziano a specializzarsi: quelli più esterni formano il trofoectoderma, quelli interni costituiscono la massa cellulare interna. La morula continua ad aumentare esponenzialmente il numero delle sue cellule. Dal quarto giorno di sviluppo si verifica il fenomeno della compattazione per formare una morula. È un processo attraverso il quale le cellule dell'embrione formano legami stretti tra loro e l'embrione assume l'aspetto di una mora.

- Blastocisti: Quando la morula continua a dividersi, si trasforma gradualmente in una “blastocisti” (circa cinque-sei giorni dopo la fecondazione). Questa fase è caratterizzata dalla formazione di una cavità centrale chiamata “blastocele”. Nella blastocisti possiamo individuare due parti principali: il “trofoblasto” (o “trophectoderma”), che diventerà la placenta, e l'embrione stesso. Quando l'embrione è ormai costituito da un centinaio di cellule inizia a formare, per accumulo di fluido all'interno della massa cellulare, una cavità, detta blastocele, che si espande progressivamente. La parete della blastocisti ha uno spessore di una cellula, tranne in una zona, in cui lo spessore è di tre o quattro cellule. Le cellule interne presenti nella zona ispessita si sviluppano dando origine all'embrione e le cellule esterne penetrano nella parete dell'utero e si sviluppano nella placenta. La formazione della blastocisti è essenziale per l'impianto dell'embrione nell'utero, quindi la sua formazione in coltura è considerata di buona prognosi. Queste blastocisti hanno due strutture chiave nella loro morfologia: la massa della cellula interna (MCI), che darà origine agli strati embrionali che daranno origine agli organi del bambino, e il trofoectoderma o massa della cellula esterna, che darà origine alla placenta. Entrambe le strutture si distinguono per l'aspetto del blastocele: la cavità centrale riempita di fluido.

L'Annidamento e i Fattori Coinvolti
Circa 6 giorni dopo la fecondazione la blastocisti si attacca alla parete della cavità uterina, solitamente nella parte superiore. Tale processo, definito impianto, viene completato entro 9-10 giorni. Per fissarsi stabilmente alle pareti uterine all'interno dell'utero, la blastocisti impiega circa 3-4 giorni. Durante l'impianto, è normale avvertire dei dolori al bassoventre e notare delle piccole perdite ematiche, che si potrebbero scambiare per mestruazioni.
Fattori Ormonali
- Progesterone: L'ormone progesterone, prodotto dal corpo luteo nell'ovaio dopo l'ovulazione, aumenta lo spessore dell'endometrio e favorisce la produzione di sostanze chimiche che consentono all'embrione di aderire.
- Gonadotropina Corionica Umana (hCG): L'hCG è un ormone, prodotto dall'embrione dopo l'annidamento, che segnala al corpo luteo di continuare a produrre progesterone. Il mantenimento del progesterone, infatti, è essenziale per evitare il rifiuto dell'embrione da parte del sistema immunitario materno.
Fattori Molecolari
Le selectine e le molecole di adesione svolgono un ruolo cruciale nell'attaccamento dell'embrione all'endometrio.
Le Prime Nove Settimane: La Fase Embrionale Critica
Molte evidenze e ricerche, anche recenti, hanno dimostrato come le prime 9 settimane di gravidanza rappresentino una fase delicatissima dello sviluppo embrionale. In particolare, l'ambiente uterino diventa responsabile del corretto differenziamento e sviluppo dei tessuti e degli organi e del loro funzionamento. Durante le prime 9 settimane di gravidanza, infatti, si verificano una serie di trasformazioni significative nell'embrione e nel corpo materno.

Eventi Chiave Settimana per Settimana
- Settimane 1-2: Durante questo periodo, la blastocisti si impianta nell'endometrio. Le cellule germinali primordiali iniziano a formare i precursori degli organi.
- Settimane 3-4: L'embrione inizia a sviluppare il tubo neurale, che darà origine al sistema nervoso centrale. Si formano anche le prime cellule cardiache e il cuore inizia a battere. Iniziano a formarsi le prime strutture che diventeranno gli occhi e le orecchie. L'ectoderma è lo strato più esterno ed è composto, a sua volta, da tre strutture: l'ectoderma esterno, la cresta neurale e il tubo neurale. Entro la 3ª settimana di gestazione, inizia a formarsi il tubo neurale, la struttura da cui si svilupperanno il cervello e il midollo spinale. Dal 16° giorno, parallelamente allo sviluppo del sistema nervoso, inizia a svilupparsi l'apparato cardiocircolatorio. Intorno al 21° giorno, il piccolo cuore comincia a pompare i primi globuli rossi.
- Settimane 5-6: L'embrione mostra i primi abbozzi di arti superiori e inferiori e si sviluppano ulteriormente il cuore e il sistema circolatorio. Inizia a formarsi quello che sarà l'apparato digerente. In una gravidanza fisiologica, il tubo neurale si chiude entro la 6a settimana lungo tutta la sua lunghezza, per proteggere il sistema nervoso centrale.
- Settimane 7-8: L'embrione sta diventando un feto. Si formano le dita delle mani e dei piedi, mentre i reni iniziano a funzionare e l'embrione inizia a urinare nell'ambiente amniotico circostante.
- Settimane 9-11: In questa fase iniziamo a parlare di sviluppo fetale, è il momento in cui gli organi interni continuano a maturare.

Il Disco Embrionale Bilaminare e la Gastrulazione
Dopo una settimana, si ha la formazione del disco embrionale bilaminare. Inizia a formarsi un disco embrionale composto da due strati, l'epiblasto e l'ipoblasto, che iniziano a definire i primi tessuti e organi dell'embrione.
L'inizio della gastrulazione è un evento fondamentale. La “gastrulazione” è il processo attraverso cui si formano i tre strati germinativi principali dell'embrione, ovvero l'ectoderma, il mesoderma e l'endoderma. L'evento più caratteristico che si verifica durante la terza settimana è la gastrulazione, che inizia con la comparsa della linea primitiva, ovvero l'ispessimento dell'epiblasto embrionale situato sulla faccia dorsale e nel piano sagittale del disco embrionale. Con la formazione della linea primitiva, viene resa visibile la divisione del disco embrionale in una parte sinistra e una parte destra. Inoltre, dato che la linea parte dal polo caudale dell'embrione e termina con la sua parte più craniale circa a metà del disco embrionale, si comprende anche quale sia la parte caudale e quale quella craniale dell'embrione. Nella regione del nodo e della linea, le cellule epiblastiche si invaginano per formare nuovi strati cellulari: l'endoderma (che sostituisce le cellule dell'ipoderma) e il mesoderma, nuovo foglietto che si forma tra ectoderma ed endoderma. La proliferazione delle cellule dell'epiblasto attraverso la fossetta primitiva che forma endoderma e mesoderma, avviene contestualmente ad una differenziazione delle stesse cellule del mesoderma. L'epiblasto, quindi, dà origine a tutti e tre i foglietti germinativi dell'embrione. Dalla fine della terza settimana tre strati germinativi fondamentali, formati da ectoderma, mesoderma ed endoderma, sono stabiliti nella regione della testa e il processo continua per produrre questi strati germinativi per le aree più caudali dell'embrione.
Nutrizione Essenziale Nelle Prime Fasi
Nelle prime 9 settimane di gravidanza molti fattori influenzano lo sviluppo dell'embrione e causano modifiche fisiologiche anche nel corpo materno. In questo arco di tempo, alcuni nutrienti giocano un ruolo essenziale nel favorire il corretto sviluppo embrio-fetale, nell'attività della placenta e nella regolazione del flusso sanguigno. Uno studio della SUNY Downstate University di New York, pubblicato sullo speciale della rivista Nutrients, sottolinea l'importanza dei folati e delle vitamine del gruppo B, nello sviluppo neurologico nel periodo fetale fino all'età adulta di un individuo.
Dal Secondo Mese: Il Periodo Fetale
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A 11 settimane di gravidanza parliamo di feto. Il periodo che va dal terzo mese alla fine della vita intrauterina è definito periodo fetale.
Caratteristiche del Feto a 11 Settimane
- Aspetto: Il viso inizia a svilupparsi ulteriormente, con l'apertura degli occhi. Le orecchie si spostano verso la loro posizione definitiva e le narici cominciano a distinguersi. Le dita delle mani e dei piedi hanno le unghie in formazione.
- Sistema nervoso: Continua a svilupparsi rapidamente. Il cervello produce sempre più neuroni e inizia a formarsi il midollo spinale. Il feto può fare movimenti involontari, sebbene la madre non li percepisca ancora.
- Organi interni: Continuano a maturare. Il cuore del feto è completamente formato e batte regolarmente. Il fegato inizia a produrre bile e i reni cominciano a filtrare l'urina. L'apparato digerente è in fase di sviluppo.
- Sistema circolatorio: Si sta sviluppando ancora meglio. Il cuore pompa il sangue attraverso i vasi sanguigni e il sangue inizia a trasportare ossigeno e nutrienti ai tessuti del feto.
- Dimensioni: Rispetto alle prime settimane di gravidanza, il feto a 11 settimane ha una struttura fisica più definita. Le parti del corpo stanno assumendo una loro forma, il sistema nervoso continua a evolversi, aprendo la strada ai futuri sviluppi cognitivi, e inizia a coordinare i movimenti.
Lo Sviluppo degli Organi e dei Sistemi
Lo stadio successivo di sviluppo è l'embrione, che cresce su un lato dell'utero nella sottomucosa. Questo stadio è caratterizzato dalla formazione della maggior parte degli organi interni e delle strutture esterne del corpo. Il cuore e i principali vasi sanguigni si sviluppano in tempi brevi, circa 16 giorni dopo la fecondazione. Il cuore inizia a pompare liquido e poi sangue attraverso i vasi sanguigni dopo circa 5 settimane (3 settimane dopo la fecondazione). La maggior parte degli altri organi inizia a formarsi dopo circa 5 settimane di gestazione. Quasi tutti gli organi sono pienamente formati dopo circa 12 settimane di gestazione. Fanno eccezione il cervello e il midollo spinale, che continuano a formarsi e svilupparsi durante tutta la gravidanza. La maggior parte delle malformazioni congenite si verifica durante la formazione degli organi. Durante questo periodo l'embrione è più vulnerabile agli effetti di farmaci, sostanze stupefacenti illegali, infezioni virali e radiazioni.
Sviluppo Scheletrico e Muscolare
L'apparato scheletrico si sviluppa dal mesenchima che proviene dal foglietto germinativo mesodermico e dalla cresta neurale. Il cranio è formato dal neurocranio e dallo splancnocranio. Il neurocranio comprende una porzione di origine membranosa che forma la volta e una porzione cartilaginea che ne costituisce la base. Lo scheletro della faccia deriva dalle cellule della cresta neurale. Gli arti si formano da abbozzi lungo la parete del corpo che compaiono nella quarta settimana. La colonna vertebrale e le coste si sviluppano dagli sclerotomi che fanno parte dei somiti e lo sterno è derivato dal mesoderma della parete ventrale del corpo. La muscolatura cardiaca nell'embrione si sviluppa dal mesoderma splancnico che avvolge l'endotelio del tubo cardiaco. La muscolatura degli arti si osserva nella 7ª settimana, sotto forma di un addensamento mesenchimale presso la base degli abbozzi degli arti stessi. Con l'allungamento degli abbozzi degli arti, il tessuto muscolare si separa nelle componenti flessoria ed estensoria.
Sviluppo Cardiovascolare
Alla fine della terza settimana compaiono delle fessure intercellulari nel mesoderma da ciascun lato della linea mediana. Dal 22º giorno di sviluppo i due tubi cardiaci formano un unico tubo leggermente arcuato costituito da un tubo endocardico interno e da un mantello miocardico che lo circonda. Le cellule cardiache progenitrici si trovano nell'epiblasto. La formazione di un setto nel cuore è, in parte, dovuta allo sviluppo di cuscinetti endocardici nel canale atrioventricolare e nella regione conotruncale.
Sviluppo Respiratorio
Quando l'embrione ha raggiunto l'età di quattro settimane, il diverticolo respiratorio (abbozzo polmonare) compare come un'evaginazione della parete ventrale dell'intestino anteriore. Per questo motivo l'epitelio che riveste internamente la laringe, la trachea e i bronchi e anche quello dei polmoni è completamente di origine endodermica. Il diverticolo respiratorio si separa dall'intestino anteriore, per lo sviluppo di due creste longitudinali, le creste esofagotracheali. In seguito, quando le creste si fondono per formare un setto (setto esofagotracheale), l'intestino anteriore viene diviso in una porzione dorsale, ovvero l'esofago, e in una tracheale, ovvero la trachea e gli abbozzi polmonari. L'abbozzo respiratorio, comunque, mantiene la sua comunicazione con la faringe attraverso l'orifizio laringeo.
Sviluppo Digestivo
L'epitelio dell'apparato digerente è di origine endodermica; le componenti stromale, muscolare e peritoneale sono di origine mesodermica. L'intestino faringeo dà origine alla faringe e alle relative ghiandole. L'intestino anteriore dà origine all'esofago, alla trachea, all'abbozzo polmonare e allo stomaco. In aggiunta, il fegato, il pancreas e il sistema biliare si sviluppano da un'estroflessione dell'epitelio endodermico della porzione superiore del duodeno. Il pancreas si sviluppa da un abbozzo ventrale e da uno dorsale che in seguito si fondono per costituire il pancreas definitivo. L'intestino medio forma l'ansa intestinale primitiva, che darà origine alla porzione del duodeno posta distalmente allo sbocco del coledoco. L'intestino posteriore dà origine al tratto che si estende dal terzo distale del colon trasverso alla porzione superiore del canale anale.
Sviluppo Urogenitale e Cutaneo
Funzionalmente il sistema urogenitale può essere diviso in due unità completamente differenti: l'apparato urinario e quello genitale, che sono però embriologicamente e anatomicamente interconnessi. Entrambi si sviluppano da una cresta mesodermica comune posta lungo la parete posteriore della cavità addominale. Il metanefro o rene permanente ha una doppia origine. Inizialmente l'embrione è coperto da un singolo strato di cellule ectodermiche. All'inizio del secondo mese, questo epitelio si divide e viene depositato sulla superficie uno strato di cellule appiattite. Durante i primi tre mesi di sviluppo, l'epidermide viene invasa da cellule originate dalla cresta neutrale. Il derma è derivato dal mesoderma della placca laterale e dai dermatomeri dei somiti.
Sviluppo del Sistema Nervoso Centrale
Il sistema nervoso centrale compare all'inizio della terza settimana come ispessimento ectodermico e viene definito placca neurale. Essa è localizzata nella regione dorsale mediana al davanti della fossetta primitiva. La fusione inizia nella regione cervicale e procede in direzione cefalica e caudale. La chiusura del neuroporo procede dalla iniziale sede di chiusura nella regione cervicale, come anche da una sede di chiusura successiva nell'encefalo anteriore.
Monitoraggio dello Sviluppo Fetale
Conoscere la fisiologia della crescita fetale serve a monitorare lo sviluppo del feto, nonché a identificare i fattori che potrebbero mettere a rischio la salute futura del neonato. Un peso troppo alto o troppo basso rispetto alla media, la presenza di un'anomalia nell'ecografia, un battito cardiaco eccessivamente irregolare… tutti questi elementi potrebbero essere altrettanti campanelli d'allarme per il ginecologo e per i genitori. In una gravidanza fisiologica, lo sviluppo fetale avviene nell'arco di 40 settimane o 9 mesi. Le 40 settimane vengono divise in diverse fasi, per facilitare il monitoraggio del feto. Confrontando i dati raccolti mese per mese con le medie ottenute analizzando migliaia di gestazioni, è possibile dire se la gravidanza sta procedendo in modo regolare oppure no.
Le Ecografie per Controllare la Crescita Fetale
Le ecografie sono lo strumento principale per monitorare la fisiologia della crescita fetale. Consentono infatti di individuare eventuali malformazioni del feto, anche se possono poco per l'individuazione e la diagnosi di anomalie genetiche. Inoltre, permettono di misurare lunghezza e peso del feto, così da individuare eventuali ritardi nello sviluppo. Le ecografie consigliate lungo la gestazione sono tre, una per trimestre; capita spesso, però, che la futura mamma ne esegua di più, in concomitanza con la visita ginecologica di routine.
- Ecografia di datazione: La prima ecografia in assoluto, quella che conferma la gravidanza e aiuta a definire l'età gestazionale. Di solito, la prima ecografia si esegue tra la 7ª e la 11ª settimana di gestazione, per riuscire a vedere l'embrione dentro la camera gestazionale. A volte, l'ecografia di datazione e la translucenza nucale coincidono.
- Translucenza nucale: Si esegue tra la 11a e la 14a settimana di gestazione. Serve per misurare la quantità di liquido accumulato tra la cute e i tessuti paravertebrali. Un accumulo eccessivo rispetto alla media può infatti essere sintomo di anomalie nello sviluppo, come displasie scheletriche o cardiopatie.
- Ecografia morfologica: Si esegue tra la 19a e la 21a settimana di gestazione, quando la formazione del tubo neurale dovrebbe essersi completata. Se la mancata chiusura del tubo neurale provoca fuoriuscite di liquido spinale che formano cisti lungo la colonna vertebrale, o il liquido si accumula nel tessuto cerebrale e provoca anomalie nella forma della testa, l'ecografia morfologica le mostra.
- Ecografia di accrescimento fetale: Tra la 30a e la 34a settimana, si verifica che il ritmo di crescita del bambino sia costante e adeguato all'età gestazionale. Durante la cosiddetta ecografia di accrescimento, il ginecologo misura il feto concentrandosi su alcuni indicatori standard: BPD (Diametro Biparietale), CC (Circonferenza Cefalica), AC (Circonferenza Addominale), FL (Lunghezza del Femore). Per stabilire se la gravidanza sta procedendo regolarmente, il medico confronta i dati raccolti con i valori medi per i feti di quell'età gestazionale. Un bambino in salute dovrebbe trovare pressappoco al 50° percentile, ovvero dove si colloca la maggior parte dei feti in salute.
Quando Preoccuparsi
Un percentile leggermente troppo alto o troppo basso non è di per sé preoccupante: proprio come gli adulti, anche i bambini possono essere un pochino più grandi o un pochino più piccoli della media. A dover preoccupare, piuttosto, è il rallentamento o l'arresto dello sviluppo nel tempo. Quando il peso stimato è inferiore al 10° percentile o quando il feto smette d'un tratto di crescere, allora c'è qualcosa che non va. Un calo significativo dei movimenti fetali può essere un ulteriore campanello d'allarme.
Ritardo Nello Sviluppo
La gravità del fenomeno dipende anche dalla fase gestazionale. Le prime 32 settimane sono quelle più delicate, durante le quali si concentrano tutte le componenti più importanti dello sviluppo fetale: in questa fase, un ritardo nella crescita può avere conseguenze permanenti. Con il procedere della gravidanza i rischi si riducono, ma bisogna comunque restare vigili. Dopo la 32ª settimana, un ritardo nello sviluppo può essere causato da carenza di ossigeno, carenza di nutrienti, malattie infettive materne trasmesse al bambino.
Macrosomia Fetale
Anche dimensioni sopra la media possono essere un campanello d'allarme: la macrosomia fetale è infatti sia causa sia sintomo di complicazioni. Di solito, l'allarme scatta quando il feto supera il 90° percentile e il peso stimato alla nascita supera i 4 kg. La causa più comune di macrosomia è il diabete gestazionale: l'eccesso di zuccheri nel sangue materno passa la placenta, stimolando la produzione di insulina nel feto e spingendolo a crescere più della media.
Esami Approfonditi
- Ecocardiografia fetale: Si esegue a partire dalla 18a settimana. Durante l'esame, il ginecologo monitora il battito cardiaco del feto e controlla lo sviluppo del cuore.
- Flussimetria: Oltre alla biometria, il medico può valutare il benessere fetale tramite la flussimetria Doppler. Questo esame analizza il passaggio del sangue nei vasi ombelicali per assicurarsi che la placenta stia nutrendo correttamente il feto.
- Screening e diagnosi prenatale: Uno dei modi migliori e più precoci per verificare lo stato di salute del feto è lo screening prenatale. Esistono diversi tipi di screening e diagnosi prenatali, più o meno invasivi. Tra questi, il più precoce e affidabile è il test del DNA fetale. Il test del DNA fetale è un test di screening, non di diagnosi. Ciononostante, ha un'affidabilità del 99% ed è eseguibile dalla 10a settimana di gestazione in poi.
Fecondazione in Vitro e Selezione Embrionale
Dalla fecondazione al momento del trasferimento nell'utero materno lo sviluppo degli embrioni viene seguito meticolosamente da esperti embriologi. L'Instituto Bernabeu classifica gli embrioni seguendo i criteri stabiliti dall'Associazione per lo Studio della Biologia Riproduttiva (ASEBIR) nel 2007 e aggiornati nel 2015. La selezione embrionale è un processo essenziale nei trattamenti di fertilità, che consiste nel valutare gli embrioni per determinare quali hanno le migliori possibilità di impiantarsi e svilupparsi in una gravidanza sana.
Criteri di Selezione Embrionale
La selezione degli embrioni può essere effettuata con diverse tecniche che permettono di valutare gli embrioni con la migliore prognosi post-trasferimento.
- Morfologia: La valutazione morfologica è la tecnica più standardizzata nei laboratori di embriologia grazie al suo comprovato successo. Questa tecnica di selezione embrionale valuta gli embrioni in base a criteri morfologici come le dimensioni dell'embrione, il numero di cellule, la simmetria cellulare e altri parametri che consentono di stabilire una classificazione degli embrioni per selezionare quello con le migliori probabilità di successo. Gli embrioni sono generalmente classificati da A a D, con A e B considerati di buona qualità in quanto mostrano una maggiore probabilità di impianto.
- Cinetica: È una tecnica che consente di valutare gli embrioni in base ai loro tempi di divisione. Questa metodologia utilizza algoritmi basati sull'analisi dei dati per prevedere e selezionare l'embrione migliore per il trasferimento.
- Genetica: L'analisi genetica è una delle tecniche più standardizzate nella riproduzione assistita. Consiste nell'eseguire una biopsia del tropectoderma per determinare l'eventuale presenza di alterazioni, cromosomiche o genetiche.
- Intelligenza artificiale: L'intelligenza artificiale utilizza algoritmi avanzati basati sull'analisi delle immagini e su banche dati precedentemente create.
Classificazione della Qualità Embrionale
La qualità morfologica dell'embrione deve essere intesa come la capacità di un embrione di dare origine a una gravidanza, e si presume che sia di buona qualità solo se c'è una gestazione e un neonato vivo. Attualmente gli embrioni sono classificati per categoria in base alla loro qualità morfocinetica. Sia gli embrioni del terzo giorno che le blastocisti possono essere classificati, ma in modo diverso, poiché anche la struttura embrionale è diversa in entrambi gli stadi.
Qualità degli Embrioni Precoce (Giorno 2 o Giorno 3)
- Categoria A o 1: embrioni di ottima qualità, con la massima capacità di impianto.
- Categoria B o 2: embrioni di buona qualità con elevata capacità di impianto.
- Categoria C o 3: embrioni di qualità intermedia, con una capacità di impianto media.
- Categoria D o 4: embrioni di scarsa qualità con bassa capacità di impianto.
Qualità dei Blastocisti (Giorno 5 o 6)
Per valutare le blastocisti, la consueta classificazione embrionale ha un numero e 2 lettere: il numero (da 1 a 5) indica il grado di espansione della blastocisti; la prima lettera (A, B, C o D), la qualità della massa cellulare interna; e la seconda (A, B, C o D), quella del trofoectoderma. Così, le blastocisti con la migliore morfologia e la maggiore capacità di impianto sarebbero le 3AA.
- Grado di espansione:
- Grado 1: blastocisti precoce (BP) in cui si comincia a vedere il blastocele.
- Grado 2: blastocisti cavitate (BC) in cui le diverse parti della blastocisti sono perfettamente visualizzate.
- Grado 3: blastocisti espansa (BE). La blastocisti è aumentata di dimensioni e la zona pellucida è sottile.
- Grado 4: la blastocisti inizia a schiudersi (hatching), cioè la blastocisti comincia ad emergere dalla zona pellucida.
- Grado 5: blastocisti completamente in hatching. La blastocisti è già uscita della zona pellucida.
- Massa Cellulare Interna (MCI):
- Categoria A: numerose celle che formano una struttura compatta.
- Categoria B: numerose cellule non compattate.
- Categoria C: poche cellule.
- Categoria D: cellule con segni di degenerazione.
- Trofoectoderma:
- Categoria A: omogenea, coesiva e multicellulare.
- Categoria B: omogeneo e con meno cellule.
- Categoria C: poche cellule.
- Categoria D: cellule con segni di degenerazione.
L'embriologo Jose Luis De Pablo ci dice di cosa si tiene conto nella valutazione delle blastocisti: Nella blastocisti si valutano due parti fondamentali: la massa cellulare interna, che darà origine all'embrione, e il trofoectoderma, uno strato di cellule che darà origine alla placenta. A seconda del numero di cellule, della compattazione della massa cellulare interna e della disposizione di tali cellule, verrà data la categoria finale della blastocisti.
Nuova Catalogazione dei Blastocisti (ASEBIR)
L'Associazione per lo Studio della Biologia della Riproduzione (ASEBIR) ha proposto una nuova classificazione embrionale che dà maggior peso alla morfologia del trofoectoderma rispetto a quella della massa cellulare interna. In essa la qualità è assegnata con una singola lettera (A, B, C o D) che comprende lo stato sia della massa cellulare interna (MCI) che del trofeoderma. Quindi, se la MCI è di qualità A e il trofoectoderma è di qualità B, la valutazione globale della blastocisti sarebbe B.
Cause della Scarsa Qualità Morfologica degli Embrioni
Le cause che possono influire sulla qualità morfologica degli embrioni sono principalmente due: l'età della donna e il fattore maschile. Tradizionalmente l'età della donna è stata considerata il fattore principale che influisce sulla qualità degli ovociti. Questo perché con l'avanzare dell'età aumenta la percentuale di embrioni con anomalie cromosomiche. Anche nel caso della fertilità maschile durante un test di fertilità maschile può essere alterata dall'età, soprattutto per quanto riguarda alcuni parametri seminali. L'età maschile è stata anche associata ad alterazioni epigenetiche che sono associate a disturbi come la schizofrenia o l'autismo. Inoltre, un'alterata frammentazione del DNA spermatico contribuisce allo sviluppo di embrioni di scarsa qualità morfologica.
Embrione a Mosaico
Un embrione a mosaico contiene sia cellule normali che cellule con anomalie cromosomiche. Questi embrioni a mosaico compaiono dopo una biopsia e un'analisi genetica PGT-A (Preimplantation Genetic Test for Aneuploidy), che viene eseguita prima del trasferimento dell'embrione. La decisione di trasferire un embrione a mosaico viene presa sulla base della valutazione clinica e della consulenza genetica.
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