Lo svezzamento è una fase cruciale nella vita del vostro bambino, in cui vengono introdotti alimenti solidi per sostituire il latte materno o artificiale. Questo passaggio richiede la vostra attenzione e cura per assicurarvi che il tuo piccolo riceva tutti i nutrienti necessari per crescere in modo sano e armonioso. Svezzamento o divezzamento, due parole simili che indicano la stessa cosa: il passaggio da una alimentazione esclusivamente a base di latte a una dieta semi-solida e poi solida. In pratica, è il periodo in cui avviene l’introduzione progressiva degli alimenti complementari, cioè differenti dal latte.

Il passaggio deve avvenire nel momento in cui l’alimentazione a base di latte, che sia materno o artificiale, non basta più a soddisfare i bisogni nutrizionali del lattante, in particolare per quanto riguarda l’apporto energetico, proteico e di ferro, zinco e vitamine liposolubili come A e D. Non esiste il “momento assoluto” che va bene per tutti i bambini: l’introduzione dei primi alimenti diversi dal latte dipende da variabili assolutamente individuali. Tra queste ci sono i bisogni nutrizionali, lo sviluppo neurofisiologico, il rapporto mamma-bambino e anche l’ambito socio-culturale.
Quando iniziare lo svezzamento?
Quando iniziare lo svezzamento è una decisione importante. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l'allattamento esclusivo per i primi sei mesi del neonato. In alternativa, se l’allattamento non fosse possibile per svariate ragioni, si consiglia il latte artificiale, come il BB Milk di Buona. Anche la European food safety authority (EFSA), l’autorità europea che si occupa di nutrizione e sicurezza alimentare, ritiene che il latte materno sia sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali nella maggior parte dei lattanti fino ai 6 mesi.
Solo una percentuale inferiore di lattanti richiede un divezzamento precoce per garantire una crescita e uno sviluppo ordinale. Laddove non sia possibile attendere i 6 mesi - sempre secondo EFSA - il divezzamento non dovrebbe avvenire prima della 17a settimana e comunque non oltre la 26a. Può essere, quindi, anticipato nel periodo tra i 4 e i 6 mesi nel caso in cui il pediatra lo ritenga opportuno in base all’andamento delle curve di crescita e di eventuali rischi nutrizionali legati alla storia clinica del neonato. Indipendentemente dal momento prescelto, è fondamentale discutere sempre di questa decisione con il pediatra.
Svezzamento 4 mesi
Sebbene l'OMS suggerisca di attendere, alcuni pediatri potrebbero suggerire di iniziare lo svezzamento prima dei sei mesi, o potrebbero esserci circostanze specifiche che portano un medico a considerare l'introduzione di nuovi cibi in anticipo. Prima del quarto mese è sconsigliato iniziare lo svezzamento, in quanto l’apparato digerente non è ancora in grado di poter assumere alimenti che non siano latte. Di solito si inizia con la pera, che è uno dei frutti più delicati e adatti al neonato.
SVEZZAMENTO PRIMA PAPPA | come preparare la base di verdure per la prima pappa | #pappa #svezzamento
Svezzamento 5 mesi
Per lo svezzamento al quinto mese, se avete già iniziato (anche solo con la frutta) nel quarto mese, potete continuare così oppure iniziare a introdurre nuovi alimenti. Alcuni iniziano lo svezzamento vero e proprio intorno al quinto mese. Chi preferisce iniziare con pappe di latte e chi con il brodo vegetale. Se non riuscite a proseguire con l'allattamento esclusivo fino al sesto mese, è importante confrontarvi con il pediatra per decidere insieme un piano di svezzamento che rispetti le esigenze del vostro piccolo. Se invece continuate ad allattare regolarmente, potete farlo in modo esclusivo fino al compimento del sesto mese.
Svezzamento 6 mesi
Il passaggio allo svezzamento al sesto mese è davvero importante nell'alimentazione del vostro piccolo. Fino a ora, avete dato al neonato solo latte, ma dopo il compimento dei sei mesi potete iniziare a introdurre altri cibi. È il momento perfetto per far scoprire al vostro bambino nuovi sapori e consistenze, permettendogli di esplorarli con tutti i sensi. Ricordate che non esiste un solo metodo per lo svezzamento, quindi è importante che parliate con il pediatra e insieme decidiate il metodo più adatto per il vostro piccolo.
Svezzamento 7 mesi
Per lo svezzamento al settimo mese, potrete iniziare a inserire una seconda pappa (se non già fatto a sei mesi) e comporre l'alimentazione giornaliera con due poppate di latte materno o in formula e due pasti. Potrete anche iniziare a variare gli ingredienti aggiungendo al menu la pastina micro (circa 20 grammi) da condire con un cucchiaino di sugo di pomodoro oppure con una passata di legumi come lenticchie, fagioli o piselli. Potete anche arricchire il passato di verdure aggiungendo broccoli, verza, fagiolini, zucca. Le prime pappe svezzamento sono un’ottima alternativa per i genitori alle prime armi.
Schema e prodotti per lo svezzamento tradizionale
Lo schema dello svezzamento classico e graduale, che prevede l'introduzione progressiva dei nuovi cibi nella dieta del bambino, inizia generalmente con il brodo vegetale seguito dalle prime creme (come la crema di riso o di mais e tapioca), per poi passare gradualmente a carne o pesce frullato (od omogeneizzato, preferibilmente biologico) e così via. Per i genitori che si preparano ad avviare lo svezzamento del proprio bambino, ecco un utile elenco dei principali alimenti e delle relative età consigliate per l'inizio dell'introduzione nella dieta del bambino.
Oggi il passaggio da una dieta esclusivamente composta da latte a una solida è facilitato dalla disponibilità di prodotti specifici, studiati per fornire un’alimentazione equilibrata e corretta al bambino. Humana ha sviluppato una linea completa di prodotti per lo svezzamento appositamente studiata per ogni esigenza dei bambini in crescita. La gamma è molto ampia, sia in termini di consistenza, sia per quanto riguarda i gusti. Per le prime pappe, si può scegliere tra le creme di cereali, dalla consistenza cremosa, come per esempio la Crema di mais e tapioca, la Crema di riso, la Crema di multicereali oppure il Semolino. Sono tutti prodotti biologici. Quando si passa a una consistenza maggiore si possono mettere in tavola le Stelline o le Puntine, anche in questo caso prodotte a partire da materie prime biologiche.
Calendario dell'introduzione degli alimenti
Non esiste un programma alimentare predefinito. Il passaggio dal latte materno o formulato agli altri alimenti deve essere graduale, per permettere al bambino di assaggiare, abituarsi e accettare nuovi sapori e consistenze, e basato al modello alimentare familiare. Secondo lo svezzamento tradizionale è preferibile cuocere gli alimenti in acqua o a vapore, e si può utilizzare anche la pentola a pressione.

Frutta
- Mela, pera, banana e prugna: da 4 mesi
- Limone: alcune gocce nella frutta a partire dai 4 mesi
- Albicocche e pesche: dai 6 mesi
- Arance e mandarini: spremuti dall'8° mese
- Kiwi, fragole, uva, cachi, fichi, anguria, melone, castagne, noci, mandorle: dopo i 12 mesi
Verdura
- Patata, carota, zucchina e zucca: dai 5 mesi
- Sedano, porro, cipolla, insalata, finocchi, cavolfiori e spinaci: dai 6 mesi
- Pomodoro: senza buccia, dai 10 mesi
- Melanzane e carciofi: dopo i 12 mesi
Cereali
- Riso: in crema dai 5 mesi, in chicchi dagli 8 mesi
- Mais e tapioca: in crema dai 5 mesi
- Semolino: dai 6 mesi
- Crema multicereali: dai 6 mesi
- Pastina minuscola, tipo sabbiolina: dai 7 mesi
- Pastina piccola, tipo forellini micron: dagli 8 mesi
- Pastina media, tipo anellini, stelline o puntine: dai 10 mesi
- Orzo e farro: dai 12 mesi
Carne, Pesce e altri alimenti
- Carne (Coniglio, tacchino, pollo, vitello e manzo): liofilizzato dai 5 mesi, omogeneizzato dai 6 mesi, lessato o cotto al vapore dai 9 mesi.
- Prosciutto cotto senza polifosfati: dagli 8 mesi.
- Maiale: dopo i 12 mesi.
- Formaggi: Parmigiano dai 5 mesi; formaggio ipolipidico dai 6 mesi; ricotta fresca dai 7 mesi; caciotta, fontina dolce, caprino fresco e crescenza dagli 8 mesi.
- Pesce: Merluzzo, trota, sogliola, platessa, nasello e palombo dagli 8 mesi; pesce spada e salmone dai 9 mesi.
- Olio extra vergine di oliva: dai 5 mesi nella pappa.
- Brodo vegetale: dai 5 mesi.
- Yogurt intero: dai 7 mesi.
- Brodo di carne: dagli 8 mesi.
- Legumi: dagli 8 mesi.
- Uovo: tuorlo sciolto nella pappa dai 9 mesi; uovo intero dopo i 12 mesi.
- Miele: dopo i 12 mesi.
Gestione dei pasti: quantità e frequenza
Le quantità degli alimenti durante lo svezzamento dovrebbero essere stabilite in base alle indicazioni del pediatra.
- Cereali: 2 cucchiai abbondanti (3 cucchiai se il bambino preferisce la pappa più densa) sotto i 5 mesi. Dai 5 mesi si sale a 3 cucchiai abbondanti (4 cucchiai se il bambino preferisce la pappa più densa). Si può scegliere variando tra: crema di riso e crema mais e tapioca, semolino, crema multicereali, pastina di grano tenero.
- Carne o uovo: dai 9 mesi si utilizza mezzo omogeneizzato da 80 gr, per arrivare a 1 omogeneizzato intero da 80 gr. Si può scegliere variando tra carni bianche (coniglio, pollo, tacchino, agnello) sotto i 6 mesi e carni rosse (vitello e manzo) dai 6 mesi. Il tuorlo d’uovo si introduce un paio di volte a settimana al posto della carne dai 9 mesi in poi: si parte con una piccola quantità aumentando progressivamente fino a raggiungere 1 uovo intero (albume incluso) dai 12 mesi in poi.
- Condimenti: Olio extravergine di oliva 1 cucchiaino da tè (5 ml circa) all'inizio, poi 1 cucchiaio (10 ml circa). Parmigiano grattugiato 1 cucchiaino da tè (5 ml circa) all'inizio, poi 1 cucchiaio (10 ml circa).
Schema orario dei pasti
All'inizio del sesto mese, i pasti consigliati dovrebbero essere 5 o 6. Lo svezzamento comincia sostituendo uno di questi con la prima pappa. Dopo circa 1-2 mesi, le pappe diventano 2, con l'aggiunta di una merenda, e di conseguenza diminuiscono i pasti a base di latte. È fondamentale introdurre gli alimenti gradualmente, uno per volta. La pratica comune è sostituire la poppata delle 12.00 con una pappa a base di brodo vegetale.
All'inizio è importante non fissare schemi e tempi troppo rigidi, per numero, quantità e orario dei pasti nell’arco della giornata; è necessario solo che siano soddisfatti i bisogni energetici e nutritivi. La merenda svolge un ruolo cruciale nel prevenire che il bambino arrivi al pasto con troppa fame, facilitando così un'alimentazione corretta. Generalmente, il momento migliore per la merenda è dopo il risveglio dal pisolino del pomeriggio. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non esagerare, affinché non sostituisca la cena.
Dopo circa un mese dall’introduzione della prima pappa e della merenda, è consigliabile aggiungere una seconda pappa tra le 18:00 e le 20:00. La scelta dell’orario dipende anche da quando ricompare l’appetito, cosa che può essere variabile da bambino a bambino, e dalle esigenze dei genitori.
Approcci alternativi e linee guida sulla sicurezza
Accanto allo svezzamento tradizionale, esiste un approccio basato sull’idea che i bambini possano tranquillamente iniziare l’alimentazione complementare mangiando gli stessi cibi di mamma e papà, seduti a tavola con loro. È una forma di alimentazione a richiesta, che rispetta la capacità del bambino di autoregolarsi: gli permette di scegliere qualità e quantità dei cibi, gli stessi che consumano i genitori, ovviamente preparati in modo che li possa mangiare ed evitando quelli non adatti o a rischio soffocamento.
Anche l’uso delle mani per prendere gli alimenti è un modo per sviluppare l’autonomia del piccolo. Non tutti i pediatri e i nutrizionisti infantili concordano con questo approccio, sia per una questione di qualità degli alimenti sia per una questione di modalità di preparazione delle pietanze. I pediatri sconsigliano, almeno fino all’anno di età, l’aggiunta di sale e zucchero negli alimenti; in più, gli alimenti appositamente formulati per i bambini, i cosiddetti baby food, sono preparati appositamente per lo svezzamento e studiati per fornire un’alimentazione equilibrata e corretta al bambino. Il baby food, inoltre, è regolamentato da severe normative europee per garantirne la qualità.

Ricordate che non esiste un solo metodo per lo svezzamento, quindi è importante che parliate con il pediatra e insieme decidiate il metodo più adatto per il vostro piccolo, che sia quello tradizionale basato su brodi e creme o quello che favorisce la scoperta autonoma dei cibi. La costanza e la pazienza nell'introduzione graduale rimangono gli elementi fondamentali per una transizione serena.