Il momento della nanna è spesso uno dei passaggi più delicati della giornata con il proprio bambino, una fase che può mettere a dura prova l'intera famiglia. Tra pianti, coccole infinite e risvegli notturni, questa transizione può rapidamente diventare estenuante per tutti. Eppure, basta un semplice cambiamento per trasformare quello che appare come un caos in un dolce momento di serenità e prevedibilità: l'instaurazione di un rituale del sonno ben definito.
Creare una routine rilassante è una vera risorsa, un pilastro essenziale per aiutare il bambino ad addormentarsi con tranquillità e a dormire meglio durante la notte. Questo rituale, fatto di gesti semplici e ripetitivi, trasmette al bambino una profonda sensazione di sicurezza e di conforto. Ogni sera, sapendo cosa lo aspetta, il bambino si sentirà più propenso a rilassarsi e ad affrontare la notte senza ansia. Il rituale del sonno non è solo una sequenza di azioni ripetute: è anche un momento di tenerezza e rassicurazione per il tuo piccolo, un modo per concludere la giornata con dolcezza, sia per i genitori che per il bambino. Iniziare fin dai primi mesi significa gettare le basi per un sonno di qualità e duraturo, prevenendo così anche possibili disturbi del sonno in futuro.

Il Rituale del Sonno: Un'Arma Segreta per il Benessere
Il rituale del sonno non è una semplice abitudine; è l’arma segreta per trasformare il momento della nanna in un’esperienza serena e rassicurante per il bambino e, non meno importante, per i genitori. La sua importanza è radicata in diversi bisogni fondamentali del bambino.
Un bisogno di rilassarsiDopo una giornata ricca di stimoli e scoperte, il bambino, proprio come gli adulti dopo una lunga giornata di lavoro, ha bisogno di rallentare. Attività tranquille come una ninna nanna, il bagnetto serale o una coccola lo aiutano a rilassarsi gradualmente. Ripetere gli stessi gesti dolci ogni sera favorisce un rilassamento profondo e lo predispone naturalmente al sonno. L'acqua, avvolgendo delicatamente il corpo del bambino durante il bagnetto, diventa un punto di riferimento sensoriale che segnala la fine della giornata e l'inizio del relax. Anche una pulizia veloce con una salvietta calda, seguita da un piccolo massaggio rilassante, può sortire lo stesso effetto.
Un bisogno di sicurezzaPer sentirsi al sicuro, un bambino ha bisogno di punti di riferimento chiari, poiché il mondo per lui è ancora tutto da scoprire. Il rituale del sonno, con i suoi gesti ripetuti ogni sera, diventa quel segnale rassicurante che comunica: «È ora di dormire, sei al sicuro». Ed è proprio qui che accade la magia del rituale: grazie alla ripetizione degli stessi gesti sera dopo sera - come il bagnetto, l’indossare il pigiamino e la lettura di una storia - il bambino sa cosa aspettarsi e si prepara mentalmente a questo passaggio dolce verso il sonno. Dandogli questi punti fissi, il bambino si sentirà più “padrone” di ciò che lo circonda, e ciò gli darà un profondo senso di sicurezza, un aspetto cruciale soprattutto quando, crescendo, imparerà ad anticipare e gestire questo momento.
Un bisogno affettivoOltre all’aspetto pratico, il rituale del sonno è anche un momento di tenerezza, un’occasione speciale per riempire la fine della giornata di amore e coccole. È un bellissimo modo per concludere la giornata con dolcezza, per entrambi. Il rituale del sonno è un po’ il “tutto in uno” del benessere: relax, sicurezza e una bella dose di tenerezza. La notte è, per un neonato, il momento più lungo di distacco dai genitori. Attraverso la routine serale, il neonato può comprendere che sta per avvenire il distacco e, quindi, può godersi il momento del saluto dei genitori e fare il pieno di coccole, rinforzando il legame affettivo.
COME CREARE UN RITUALE DEL SONNO PER FAR DORMIRE MEGLIO IL NEONATO E BAMBINO
Come Funziona una Routine Serale Efficace?
La chiave di un rituale del sonno efficace è, prima di tutto, la regolarità e la costanza. Più che l’orario esatto in cui comincia, conta soprattutto la successione delle fasi. Idealmente, queste tappe dovrebbero sempre seguire lo stesso ordine. Per il bambino, la ripetizione è rassicurante e rilassante: sa esattamente cosa succederà dopo, un fattore che abbassa i livelli di stress e facilita il rilascio di melatonina, l’ormone che regola il sonno, come spiegato dalla Sleep Foundation.
All’inizio, è importante essere piuttosto rigorosi: i primi 21 giorni (cioè le prime tre settimane) sono fondamentali per instaurare questa nuova abitudine. Ma niente panico! Una volta che la routine è ben consolidata, un piccolo ritardo o un’eccezione occasionale non rovineranno tutto. La costanza è più importante della rigidità.
Ogni famiglia ha il proprio ritmo, ed è assolutamente normale! Non esiste un unico modello valido per tutti. Quello che funziona per i vostri amici potrebbe non adattarsi alla vostra quotidianità. L’importante è trovare un equilibrio che vada bene per tutti: per il bambino, certo, ma anche per i genitori. Se leggere una storia ogni sera non entusiasma, si può sostituire quel momento con una canzoncina o un racconto inventato. L’importante è che tutti vivano il rituale del sonno come un momento piacevole e condiviso. Un rituale piacevole e facile da mantenere permette al bambino di rilassarsi serenamente, notte dopo notte. È utile anche preparare l’ambiente per favorire il relax: abbassate gradualmente i rumori in casa e attenuate le luci.
Il rituale del sonno deve essere seguito da tutte le persone che partecipano alla messa a letto del bambino (genitori, nonni, babysitter). Non esitate a scrivere il vostro rituale del sonno su un foglio per condividerlo con chi si prenderà cura del vostro bambino quando voi non ci siete! Un bambino ha bisogno di un leader sicuro; un adulto che non abbia paura di dire “So che non vuoi dormire, ma è ora di restare nel tuo letto. Vieni, ti accompagno.” Mantenere limiti chiari e costanti nella routine serale è fondamentale affinché il bambino capisca che si sta facendo sul serio. Non deve essere il bambino a decidere quando andare a letto, ma il genitore, maturo e responsabile, che osserva il bambino e impara a conoscerlo, stabilendo una routine da seguire, anche se il bambino protesta o non è d’accordo.

A Che Età Iniziare il Rituale del Sonno?
Prima si comincia, meglio è! Già dal primo mese, instaurare un rituale del sonno è fondamentale per aiutare il neonato a distinguere il giorno dalla notte, e può perfino favorire il fatto che inizi a dormire più a lungo. In questa fase, il suo orologio biologico non è ancora ben regolato. Accanto ai cicli di sonno brevi, chiamati ritmi ultradiani, che scandiscono le sue giornate, il rituale del sonno offre dei punti di riferimento chiari tra il momento dell’attività e quello del riposo notturno. Ripetendo ogni sera gli stessi gesti dolci e rilassanti, il bambino assocerà questa routine al momento di andare a dormire, facilitando così l’addormentamento e, con un po’ di fortuna, notti più lunghe e rigeneranti per tutta la famiglia.
Creare una routine serena fin dall’inizio significa anche gettare basi solide per prevenire i disturbi del sonno in futuro. Prima si stabilisce il rituale, più diventa un punto fermo rassicurante che accompagna il bambino nelle sue notti. E credeteci: è un vero regalo per tutta la famiglia! Con il tempo, gli effetti di questa routine non faranno che rafforzarsi. Crescendo, il bambino imparerà ad anticipare questo momento e a prepararsi mentalmente, rendendo l’addormentamento sempre più semplice. Imparerà a dormire bene fin da piccolo, un’abilità preziosa per tutta la vita.
Detto ciò, il rituale deve evolvere con l’età del bambino. All’inizio, è importante non prolungare troppo la routine per evitare di sovrastimolarlo o ottenere l’effetto opposto. Bastano pochi minuti di calma per impostare le basi di un buon sonno. È possibile introdurre una routine del sonno fin dalle prime settimane di vita del neonato, se ci si sente a proprio agio anche sin dai primi giorni, e accompagnarla ad altri accorgimenti che favoriscono l’addormentamento, mantenendola nel tempo. Le attività naturalmente si modificheranno con lo sviluppo del bambino: alcuni passaggi si perderanno (come il cambio del pannolino), altri si aggiungeranno (come il lavaggio dei denti).
Il Rituale del Sonno "Perfetto" da 0 a 18 Mesi
Per i bambini da 0 a 18 mesi, il rituale del sonno deve essere semplice, rilassante e ripetitivo, con una durata ideale tra i 20 e i 30 minuti. A questa età, la regolarità è la migliore alleata per accompagnare il piccolo verso un sonno tranquillo. Ogni gesto ha la sua importanza - dal bagnetto all’ultima ninna nanna - per aiutarlo a rilassarsi e a capire che è arrivato il momento di dormire.
Ecco un esempio di rituale in tre fasi, facile da seguire e adattare secondo le proprie abitudini, per accompagnare il bambino con dolcezza verso notti più serene:
1. Prima la toilette e il pigiaminoIl rituale del sonno inizia spesso con la toilette, un momento chiave per aiutare il neonato a rilassarsi. Non è necessario fare un bagno completo ogni sera: l’importante è il contatto con l’acqua, che non dovrebbe superare i 10-15 minuti. L’acqua, avvolgendo delicatamente il corpo del bambino, diventa un punto di riferimento sensoriale che segnala la fine della giornata e l’inizio del relax. Per i più piccoli, anche qualche minuto di pelle a pelle dopo il bagno può essere molto calmante e rafforzare il legame affettivo.
Se il bambino ha la pelle delicata, oppure se si preferisce, va benissimo anche una veloce pulizia con una salvietta calda, seguita da un piccolo massaggio rilassante. Dopo questo momento di dolcezza, arriva il momento del pigiamino, un chiaro segnale che la notte è vicina. Aggiungere qualche goccia di idrolato di fiori d’arancio nell’acqua del bagnetto può essere un’ottima idea per favorire ulteriormente il rilassamento. Conosciuto per le sue proprietà calmanti e distensive, il fiore d’arancio aiuta a rilassare il sistema nervoso e a preparare dolcemente al sonno. Il suo profumo delicato e avvolgente crea un’atmosfera serena, perfetta per segnalare al bambino che si avvicina il momento del rituale del sonno. In più, l’idrolato è molto delicato sulla pelle, non provoca irritazioni e può anche lenire le pelli più sensibili. Un piccolo gesto naturale per rendere il bagnetto ancora più rilassante! È importante notare che non tutti i neonati fanno il bagnetto completo ogni sera; alcune famiglie sceglieranno di fare loro un massaggio rilassante, per esempio. La routine del sonno si svolge solo la sera, prima della nanna notturna. È preferibile svolgere queste attività in bagno e in camera da letto e non in altre stanze, in modo che il neonato associ la routine al fatto di andare a dormire.
2. Buonanotte e ultimo biberon/poppataDopo il bagnetto e il pigiamino, è il momento di dire l’ultima "buonanotte" al genitore che quella sera non accompagnerà il bambino durante il rituale. Questo breve momento di separazione è importante per il piccolo, ma attenzione a non prolungarlo troppo. Salutare due persone insieme può essere un po’ troppo stimolante prima della nanna. Un bacino veloce, un sorriso rassicurante e si lascia proseguire il rituale del sonno senza troppe distrazioni.
Dopodiché, ci si sposta in un angolino tranquillo e confortevole per l’ultimo biberon o la poppata. Scegliete un ambiente calmo, con luci soffuse (come una lampada da comodino) e poco rumore intorno. È un momento di coccola, ma non ancora di addormentamento! È importante che il bambino resti sveglio durante quest’ultima poppata, per capire chiaramente che non è ancora l’ora di dormire. Potete stimolarlo dolcemente parlandogli o facendogli fare il ruttino, per mantenerlo sveglio. Approfittate di questo momento per regalargli un ultimo grande abbraccio, pieno di dolcezza. Continuate a canticchiare piano, se possibile sempre la stessa canzoncina, per rafforzare quel senso di sicurezza e di comfort.
3. Ninna nanna e messa a lettoL’ultima fase del rituale è spesso la preferita dai bambini: il momento della ninna nanna. Questa volta, mamma o papà (a seconda di chi accompagna il bambino alla nanna) può cantare una piccola canzone con parole semplici. Non serve fare un concerto: bastano 20 o 30 secondi. È come un piccolo mantra: l’ultimo segnale che comunica chiaramente al bambino che è il momento di lasciarsi andare al sonno. Questa melodia, sempre la stessa, diventerà un punto di riferimento sonoro rassicurante, che lo aiuta a capire che la giornata è finita.
Per mantenere intatta la magia e la regolarità del rituale del sonno, è importante che questa ninna nanna sia sempre la stessa, che la canti papà, mamma, la nonna o anche la babysitter. Questa coerenza nei gesti e nei suoni rassicura il bambino e lo fa sentire al sicuro, anche se non è sempre la stessa persona a metterlo a letto. È un momento dolce, ma breve, perché subito dopo arriva il momento della messa a letto. Ponete quindi il bambino nella sua culla o lettino quando è ancora sveglio, insieme al suo pupazzetto preferito se ha già l’età (di solito dagli 8 mesi in su). L’obiettivo è che si addormenti da solo, in un ambiente familiare, così da imparare a trovare il sonno autonomamente. Verso gli 8-10 mesi, quando compare l’ansia da separazione, l’attaccamento al peluche (o oggetto transizionale) diventa un vero punto di riferimento per il bambino. Il miglior peluche? Quello che ha il vostro odore! Una maglietta o un oggetto impregnato del vostro profumo può essere una scelta perfetta: rassicura il bambino e gli dà la sensazione che siate sempre vicini a lui. A partire da questa età, includere il peluche nel rituale serale è un modo semplice ma molto efficace per tranquillizzare il vostro piccolo e accompagnarlo verso un sonno più sereno.
Esistono ovviamente diverse varianti del rituale del sonno. Alcune famiglie, ad esempio, preferiscono iniziare con la poppata o il biberon prima del bagnetto, oppure modificare l’ordine di alcune fasi in base alle esigenze del bambino e al ritmo della casa. L’importante è che i gesti restino regolari e seguano sempre lo stesso ordine, qualunque sia la vostra organizzazione. Ciò che conta davvero è che il bambino ritrovi ogni sera punti di riferimento chiari e rassicuranti per accompagnarlo dolcemente verso il sonno.
Il Rituale del Sonno Dopo i 18 Mesi
Dopo i 18 mesi, il rituale del sonno assume una nuova dimensione: diventa fondamentale dare regole chiare per accompagnare il bambino. Più cresce, più ha voglia di giocare, di restare con voi e di rimandare il momento della nanna. È del tutto normale! Ed è proprio qui che entra in gioco il ruolo dei genitori: aiutando il bambino a regolare i tempi, gli si offre un contesto rassicurante per capire quando è davvero ora di dormire. È quindi importante mantenere un orario del sonno abbastanza stabile, osservando i primi segnali di stanchezza (sfregarsi gli occhi, sbadigliare, ecc.).
Se il bambino è ancora preso dal gioco o se si supera l’orario previsto per un passaggio come il bagno o il lavaggio dei denti, niente panico. In casi eccezionali si può saltare una fase e passare alla successiva, spiegando con parole semplici che non è l’ideale. Per esempio, se ha saltato il lavaggio dei denti, si può dirgli che potrebbe dover andare dal dentista. Responsabilizzandolo dolcemente, gli si darà voglia di seguire il rituale pensato per lui, ancora di più se capisce che può farne parte in modo attivo! Questo approccio aiuta anche i genitori a non sentirsi sotto pressione se ogni tappa non viene seguita alla perfezione. Un po’ di flessibilità, mantenendo comunque delle regole, può rendere il momento del sonno più leggero e sereno per tutti.

Esempio di rituale per un bambino di 2-3 anniLe fasi restano semplici e strutturate. Si comincia con il lavaggio dei denti e un rapido passaggio in bagno per una rinfrescata. L’acqua sul viso funge da segnale sensoriale: comunica chiaramente al bambino che la nanna si avvicina. Poi si va a fare l’ultima pipì, prima di rilassarsi nella cameretta. Segue un momento molto amato dai più piccoli: la lettura di un libro breve oppure un piccolo racconto della giornata con mamma o papà. Rivedere insieme ciò che è successo durante il giorno aiuta a calmare la mente e a concludere la giornata in modo dolce. Prima di infilarsi sotto le coperte, si salutano le bambole, i pupazzi e tutti gli amici del sonno. Infine, per chiudere il rituale del sonno in bellezza, si controlla insieme al bambino che tutte le tappe siano state rispettate nell’ordine giusto - un piccolo gioco di responsabilità divertente per lui - e si finisce con un grande abbraccio e sempre la stessa ninna nanna.
È importante che un bambino senta un leggero rumore di sottofondo proveniente da fuori la sua stanza dopo che è stato messo a letto. Un suono lieve - come l’acqua della doccia o una conversazione tranquilla vicino alla porta - può aiutarlo a sentirsi al sicuro e a capire che non è solo, anche se la casa, proprio come lui, si sta preparando per la notte.
Errori Comuni da Evitare nella Routine Serale
L'ora della nanna è forse uno dei momenti più difficili per chi gestisce bambini tra 0 e 6 anni. A fine giornata, le energie sono già in rosso e si desidera solo un po' di riposo, ma spesso si devono affrontare i soliti conflitti per convincere i bambini ad andare a letto. In questo caso, la routine serale per bambini può venire in aiuto. L’importanza della routine nella vita dei bambini è nota. Ma che succede se in quella routine sono inseriti elementi che invece di contribuire all’addormentamento rendono tutto il processo molto più complicato? Vediamo 5 errori comuni da non fare.
1. Non avere una routine serale per bambiniIl primo errore è non avere affatto una routine. Il concetto del tempo è molto astratto per i bambini, e la ripetizione delle stesse azioni, nella stessa sequenza, rassicura il bambino e comunica al suo cervello sicurezza e prevedibilità. L’assenza di una routine, al contrario, prende il bambino alla sprovvista, causando agitazione e malessere. Senza rituali che segnino lo scorrere del tempo e indirizzino il bambino verso l’addormentamento, è difficile che il piccolo sia collaborativo. Alcuni elementi che possono essere inclusi in una semplice routine serale per bambini sono: cena, riordino dei giochi, lavare i denti, mettere il pigiama, leggere uno o due libri, bere un bicchiere d’acqua, chiudere le tende, cantare una canzone e dire “buonanotte”. Avere un sottofondo musicale potrebbe essere un altro elemento da aggiungere alla routine serale, che trasmette serenità e riposo.
2. Non osservare il bambinoL’osservazione attenta è uno dei principi fondamentali del respectful parenting. Tramite l’osservazione non intrusiva il genitore trova risposta a tante domande. Forse bisogna anticipare l’ora della nanna, forse è necessario uno snack prima di dormire, forse fa troppo caldo, o troppo freddo, o il pigiama è scomodo. Specialmente quando il bambino ancora non parla, quindi sotto i 2 anni, l’osservazione è essenziale. Un altro motivo per cui l’osservazione conta è che i bambini crescono molto velocemente, e anche la routine va adattata alla loro crescita. La sensibilità da parte nostra e la flessibilità di cambiare non devono mai mancare.
3. Fare attività euforiche prima di dormireSembra ovvio, eppure talvolta non ci si rende conto che si è noi stessi a causare l’euforia dei bambini prima di metterli a letto. Ad esempio, il bagnetto, se per molte famiglie può essere rilassante, per altri bambini potrebbe comportare enorme agitazione a causa dell'acqua, dei giochi, dell'asciugatura. Altre attività euforiche possono essere: guardare la TV, giocare ai videogame, utilizzare dispositivi digitali di qualsiasi tipo, giocare alla lotta o fare esercizio fisico. È normale che a volte il bambino senta la necessità di correre o urlare per liberarsi inconsapevolmente di tutte le energie rimaste prima di potersi addormentare. L’errore da evitare è proporre un gioco o un’attività che coinvolge troppo la fisicità prima di andare a letto.
4. Non mantenere limiti chiari e costantiI bambini hanno bisogno di un leader sicuro. Non severo, ma sicuro. Mantenere limiti chiari e costanti nella routine serale è fondamentale affinché il bambino capisca che si sta facendo sul serio. In ogni famiglia, la routine e i limiti (cioè le regole) possono essere diversi, ma devono esserci. Non deve essere il bambino che decide quando andare a letto, ma il genitore, maturo e responsabile, che osserva il bambino e impara a conoscerlo, stabilendo una routine da seguire, anche se il bambino protesta o non è d’accordo. Questo vuol dire che ogni volta che i bambini cercano di uscire dalle regole, il genitore deve riaccompagnarli, sedersi davanti la porta della cameretta, o metterli nelle condizioni di avere successo e seguire le regole.
5. Essere troppo severiIndipendentemente dall’impegno, i bambini, specialmente quelli che sin da neonati non mostrano alcun interesse per il sonno, cercheranno comunque di dare del filo da torcere. Anche se si osservano, si fissano regole e si crea un ambiente rilassante, è possibile che ci siano lotte e conflitti. È facile e istintivo mettersi a urlare, d’altronde si è stati con loro tutto il giorno, e si desidera un po’ di silenzio! Eppure essere severi non ripaga mai. Urlare o minacciare non fa altro che renderli più nervosi e meno disposti ad addormentarsi. Quindi armiamoci di pazienza e ripetiamo “Neanche questo durerà per sempre”.
In sintesi, anche se non si possono controllare i minimi dettagli del sonno dei figli, ci sono degli errori che è bene evitare. Innanzitutto è fondamentale avere una routine calmante e rassicurante, poi bisogna osservare il bambino ed essere sensibili ai suoi bisogni. Sono assolutamente da evitare attività che rendono il bambino euforico, specialmente TV e dispositivi digitali. Occorre inoltre che il genitore sia in grado di mantenere limiti chiari e costanti, senza essere troppo severo.
Una buona routine serale è fondamentale per favorire un sonno sereno e ristoratore nei bambini. Stabilire abitudini prevedibili aiuta il bambino a rilassarsi, a capire che la giornata sta finendo e a prepararsi al sonno in modo naturale. La ripetitività delle azioni aiuta i bambini a sentirsi sicuri, prevedendo ciò che accadrà.

Il Ruolo Cruciale del Bagnetto Serale e le Sue Varianti
Il bagnetto serale, sebbene non sia una regola universale per tutte le famiglie, può giocare un ruolo fondamentale nel rituale del sonno per molti bambini. Come menzionato, per alcuni il contatto con l'acqua è estremamente rilassante. L'immersione in acqua calda può aiutare a sciogliere le tensioni muscolari, calmare il sistema nervoso e indurre uno stato di quiete che facilita l'addormentamento. Il calore dell'acqua, seguito dal raffreddamento naturale del corpo una volta usciti, mima il processo fisiologico che avviene prima del sonno e può contribuire a segnalare al corpo che è ora di riposare.
Come evidenziato, aggiungere elementi come l'idrolato di fiori d'arancio può amplificare questo effetto rilassante, introducendo un profumo delicato e avvolgente che il bambino può associare al momento della nanna. Per i neonati, il bagnetto non deve necessariamente essere lungo; anche pochi minuti in acqua possono essere sufficienti per ottenere l'effetto desiderato senza rischiare di stimolarlo troppo.
Tuttavia, è essenziale riconoscere che ogni bambino è unico. Ciò che rilassa un bambino, può eccitarne un altro. Per alcuni, come si legge nelle esperienze condivise, la vasca, l'acqua, i giochi da bagnetto e l'asciugatura dei capelli possono comportare un'enorme agitazione. In questi casi, forzare il bagnetto come parte della routine serale sarebbe controproducente. La flessibilità è fondamentale. Se il bagnetto provoca euforia, è più saggio optare per una veloce pulizia con una salvietta calda e un massaggio rilassante, oppure spostare il bagnetto in un altro momento della giornata. Il principio guida è sempre la ricerca di un momento di calma e serenità.
Una routine serale ben costruita è un aiuto prezioso per favorire il sonno del bambino e creare un’atmosfera serena prima della nanna. Questo li aiuta a rilassarsi prima della nanna e a gestire meglio i risvegli notturni. A quel punto, si possono valutare varie opzioni, come ad esempio un bagnetto caldo (di massimo 15-20 minuti). Il bagno aiuta i piccoli a rilassarsi e segna simbolicamente l’inizio della fine della giornata. Se non si ha tempo o modo per il bagnetto, non importa: si può scegliere un’altra attività. Ci sono varie opzioni, che dipendono dalla famiglia e dal bambino.
Flessibilità e Consistenza: I Pilastri di un Buon Sonno
Il sonno è un’esperienza di contesto: si lega alle persone e ai luoghi molto più che agli orari. Anzi, le abitudini si costruiscono proprio su questo! La coerenza è basilare: ripetere ogni sera la stessa sequenza per consolidare l’abitudine. La costanza è più importante della rigidità, e la serenità dei bambini rispetto a quello che si fa dipenderà molto anche da quante volte si propongono loro certe attività.
Allo stesso tempo, la flessibilità è altrettanto cruciale: adattare la routine in base all’età e ai bisogni dei piccoli, pur mantenendo i passaggi principali. La durata ideale della routine dovrebbe essere tra i 15 e i 30 minuti, per evitare che il bambino si stanchi troppo o perda interesse. Un neonato non ha la capacità di comprendere lo scorrere del tempo. Per lui il ritmo dei giorni è scandito dai suoi bisogni primari: mangiare e dormire. Soddisfare questi bisogni tutti i giorni con le stesse modalità lo rassicura, lo “prepara” a quel che verrà e gli fornisce un “aiuto” per affrontarlo. E questo è particolarmente utile in un momento molto delicato della giornata: quello della nanna serale.
Per supporto nel percorso di definizione e gestione di una routine (e anche per gestirla con serenità), è possibile rivolgersi a professionisti come consulenti del sonno infantile riconosciuti a livello internazionale. Essi possono offrire strategie e materiali utili per gestire questo aspetto del sonno dei bambini, e tanto altro.