Anomalie e deformità delle dita dei piedi e delle mani nei neonati: guida completa alle malformazioni congenite e ai trattamenti

Le dita delle mani e dei piedi possono essere formate in modo anomalo, non essere completamente formate o essere assenti alla nascita. Le anomalie congenite comprendono tutte le malformazioni fisiche già presenti nel periodo prenatale. “Congenito” significa infatti “presente dalla nascita”. I difetti congeniti delle dita di mani e piedi possono verificarsi durante lo sviluppo del bambino nell’utero; ad esempio, il neonato può avere un numero insufficiente di dita delle mani o dei piedi, oppure può nascere con un numero di dita delle mani o dei piedi supplementare. I problemi muscoloscheletrici del bambino in crescita sono diversi da quelli di un adulto, così come lo è la risposta ai traumi, alle infezioni e alle deformità. A volte, quello che appare in prima battuta come un’anomalia è invece una semplice variazione del processo di crescita e si risolve spontaneamente con il tempo, così come molte condizioni sono uniche dell’infanzia e non si possono verificare nella vita adulta.

sviluppo del feto nell'utero e formazione degli arti

Polidattilia: le dita supplementari e le loro varianti

Polidattilia significa dita delle mani o dei piedi supplementari. Nella maggioranza dei casi la duplicazione coinvolge il mignolo o il quinto dito dei piedi oppure il pollice o l’alluce. Questa condizione può manifestarsi in modi molto diversi tra loro: il dito supplementare della mano o del piede può essere solo un’escrescenza di tessuto carnoso o un dito perfettamente funzionante, con terminazioni nervose, ossa e articolazioni proprie. La polidattilia può verificarsi da sola o nell’ambito di una sindrome genetica come la sindrome di Apert. Quando difetti simili sono presenti in altri familiari del bambino o se i medici sospettano una sindrome genetica, il bambino può essere valutato da un genetista, un medico specializzato in genetica, ovvero la scienza dei geni e del modo in cui certe qualità o tratti vengono trasmessi dai genitori alla prole.

Per rimuovere un dito della mano o del piede supplementare si può intervenire chirurgicamente. La scelta del momento opportuno e della tecnica dipende dalla complessità del dito aggiuntivo, specialmente se questo possiede strutture ossee e articolari complete. La diagnosi può iniziare molto presto: prima della nascita i medici sono talvolta in grado di diagnosticare questi difetti durante gli esami ecografici di routine raccomandati per tutte le gestanti. Dopo la nascita, in genere il medico prescrive radiografie e può eseguire altri esami di diagnostica per immagini per stabilire quali ossa sono interessate dalla duplicazione.

Sindattilia e fusione delle dita: forme semplici e complesse

La sindattilia è la fusione palmata delle dita delle mani o dei piedi. In questa condizione, le dita di mani e piedi non si separano, formando una mano o un piede palmati. Si distinguono principalmente due tipologie: nella sindattilia semplice i tessuti molli sono fusi assieme, mentre nella sindattilia complessa le ossa e i tessuti molli sono fusi assieme. Anche la sindattilia, come la polidattilia, può verificarsi in modo isolato o essere parte di quadri clinici più ampi legati a sindromi genetiche. Per separare la sindattilia delle dita delle mani o dei piedi e migliorare la funzione si può intervenire chirurgicamente, un passo fondamentale per permettere un corretto sviluppo motorio e l'utilizzo funzionale della mano o del piede.

rappresentazione della sindattilia semplice e complessa

Sindrome da banda amniotica e restrizioni intrauterine

La sindrome da banda amniotica consiste nello sviluppo di difetti delle dita di mani e piedi (e altre anomalie) dovuti alla costrizione di parti del corpo da parte di fasci di tessuto del sacco amniotico. Il sacco amniotico contiene il liquido amniotico che circonda il feto durante il suo sviluppo nell’utero. Le bande possono arrotolarsi attorno al feto, come corde o elastici, intrappolando parti del corpo e limitandone la crescita. Questo fenomeno può portare a malformazioni significative, fino alla parziale o totale assenza di segmenti delle dita, a seconda della forza e della durata della costrizione durante le fasi cruciali dello sviluppo prenatale. Alcuni bambini con dita della mano o del piede mancanti a causa di questa sindrome o di altre agenesie necessitano di una protesi, ossia un dispositivo artificiale che sostituisce la parte del corpo mancante.

Dita del piede sovrapposte nel neonato: cause e posizionamento intrauterino

Le dita del piede sovrapposte (o accavallate) alla nascita sono una delle malformazioni più frequenti. Si tratta di asimmetrie al livello delle dita del piede che si potrebbero creare a causa di un malposizionamento intrauterino, ossia di una cattiva posizione del feto all'interno dell'utero. Questa condizione si potrebbe manifestare nei casi in cui il piede resti schiacciato, compresso lateralmente o intraruotato, determinando che una o più dita del neonato, di solito il 2° e 3° dito del piede, risultino accavallate, in termine tecnico: sovrapposte. In questi casi la muscolatura e le articolazioni del piede del bambino potrebbero essere state "stressate" durante la gravidanza. Il piede del neonato è estremamente malleabile durante la gravidanza e i primi mesi di vita; è proprio grazie a questa flessibilità che il bambino riesce a rimanere raggomitolato nel ventre materno prima di venire alla luce. Tuttavia, quando il posizionamento in utero è troppo stretto, si possono creare delle contratture e rigidità articolari.

Se si nota che il neonato tiene le dita del piede sovrapposte e le flette spesso verso il basso, potrebbe avere delle contratture della muscolatura del piede e rigidità articolari. Alcune volte, in associazione, il bambino tenderà a portare il piede verso l'interno. Per valutare le condizioni e lo stato di salute dell'arto, è consigliabile fare una visita osteopatica per verificare la presenza di tensioni articolari e contratture muscolari. La condizione, se non risolta, rischia di influenzare negativamente la crescita del piede. Purtroppo, molto spesso viene detto di non fare nulla e che le dita sovrapposte del piede si sistemeranno da sole col tempo; in realtà, quando le contratture sono moderate o gravi, è fondamentale intervenire tempestivamente.

OSTEO-MASSAGE agli ARTI INFERIORI del NEONATO

Differenze tra piede torto congenito e piede torto posizionale

Quando tutto il piede del bambino rimane in una posizione costretta (intraruotata) durante la gravidanza, più facilmente il bimbo presenta un piede torto posizionale. Come dice il termine stesso ‘’posizionale’’, questa problematica è causata da alcune posizioni scorrette che il bambino ha mantenuto durante la gravidanza, che possono essere dovute a una riduzione del liquido amniotico, una malformazione dell’utero o una semplice malposizione. Il posizionamento scorretto mantenuto in pancia ne condiziona l’aspetto anche dopo la nascita.

La differenza fondamentale tra piede torto congenito e piede torto posizionale è che il primo è molto rigido e marcato, mentre il secondo è più lieve e dovrebbe tendere a migliorare gradualmente coi mesi. Una leggera postura del piede torto può correggersi da sola, ma un «vero» piede torto deve essere trattato ortopedicamente già poche settimane dopo la nascita, utilizzando il cosiddetto metodo Ponseti. In questo caso, il piede viene delicatamente raddrizzato e ingessato, con cambi settimanali del gesso per migliorare gradualmente la posizione. Nella maggioranza dei casi, il tendine d'Achille gravemente accorciato deve essere allungato attraverso una piccola incisione affinché il piede possa muoversi a sufficienza.

Clinodattilia e clinocamptodattilia: deviazioni laterali e flessioni

Alla nascita le dita dei bambini possono presentarsi con vizi di posizione, ovvero di alterazione di posizione delle dita. Tali patologie prendono il nome di clinocamptodattilia: un dito è flesso e deviato da un lato. Un esempio specifico è il quinto dito sovrabdotto, dove il quinto dito può sovrastare completamente il quarto dito. La clinodattilia si riferisce alla deformazione di una o più dita del piede, caratterizzata da una deviazione anomala rispetto alle altre dita. Sebbene in molti casi non provochi dolore, è importante conoscerne le cause. La clinodattilia genera una deviazione laterale del dito (il dito deforme si sovrappone o posiziona sotto al dito vicino), a differenza delle dita a griffe o a martello che sono una deformazione frontale delle articolazioni che colpisce solamente un dito senza sovrapporsi ai vicini.

Le cause della clinodattilia possono essere molteplici:

  • Cause congenite: dita sovrapposte già dalla nascita per una anomala posizione del piede del feto o per cause ereditarie trasmesse dai genitori.
  • Fattori biomeccanici: problematiche che interferiscono con la normale funzione del piede nel corso degli anni.
  • Scarpe inadeguate: calzature troppo strette o affusolate.
  • Altre deformità associate: comparsa di alluce valgo, dita a martello o Morton’s toe.
  • Traumi: un colpo o un infortunio a un dito.

confronto tra dita normali e dita con clinodattilia

Diagnostica avanzata e consulenza genetica

Il percorso diagnostico per le anomalie delle dita inizia spesso prima del parto con l'ecografia. Dopo la nascita, il medico prescrive radiografie per stabilire quali ossa sono interessate. Se i medici sospettano una sindrome genetica, possono essere eseguiti test genetici su un campione di sangue del bambino per ricercare anomalie cromosomiche e genetiche. Questi esami possono aiutare i medici a stabilire se la causa è una specifica malattia genetica e ad escluderne altre. Il compito del chirurgo ortopedico pediatrico è di diagnosticare e curare i problemi muscoloscheletrici dei bambini, quali le deformità degli arti osservate alla nascita o più tardi, le anomalie della deambulazione e le patologie delle ossa o delle articolazioni.

Approcci terapeutici: dalla chirurgia all'osteopatia

Il trattamento dei difetti delle dita varia in base alla gravità e all'impatto funzionale. Per separare la sindattilia o rimuovere dita supplementari si interviene chirurgicamente. Un aspetto moderno della chirurgia del piede è l'uso di materiale riassorbibile; essendo il piede un organo di movimento, l'attitudine è limitare il più possibile l’uso di materiale metallico che può portare a rigidità o intolleranza. Nei casi di dita sovrapposte dovute a contratture, la visita osteopatica pediatrica è fondamentale. Grazie a delicati trattamenti della muscolatura della volta plantare, del polpaccio e della gamba, molte problematiche si risolvono nel giro di poche sedute.

In associazione ai trattamenti professionali, è estremamente utile l'osteo-massage, un massaggio a livello della pianta del piede, del polpaccio e della gamba che i genitori stessi possono applicare efficacemente. Prevenire è sempre meglio che curare: quando le contratture e le rigidità articolari sono moderate o gravi, è fondamentale massaggiare la muscolatura per evitare che influenzi negativamente l'appoggio plantare e lo sviluppo posturale del bambino durante la crescita verso il cammino autonomo.

L'importanza del camminare a piedi nudi e la scelta delle calzature

Camminare a piedi nudi è molto salutare per i piedi; il piede può muoversi liberamente e deve adattarsi a superfici diverse, attivando tutti i muscoli. Superfici irregolari e variabili come la sabbia, il suolo della foresta, il fango, le pietre e il terreno morbido sono ideali per rafforzare i muscoli. Le lamentele riguardo alle dita storte o ai dolori spesso derivano dall'uso di scarpe troppo strette. Molti giovani scelgono scarpe alla moda indipendentemente dal fatto che vadano bene o meno. Scarpe troppo strette, affusolate o con il tacco possono favorire lo sviluppo dell'alluce valgo in età adulta. Per chi ha dita sovrapposte, la scelta deve ricadere su calzature adeguate con una punta alta e larga nell'area delle dita.

bambino che cammina a piedi nudi sulla sabbia

Esercizi per la salute del piede nell'infanzia e nell'adolescenza

La fisioterapia è un'opzione preziosa per trattare i disallineamenti del piede e il dolore associato. Gli esercizi rafforzano i muscoli, riducono il dolore e contrastano il disallineamento. Ecco alcuni esempi di attività che possono essere svolte:

  1. Massaggio attivo: Ruotare e massaggiare le piante dei piedi con una pallina da tennis, una palla a riccio o una palla a rotelle nera.
  2. Equilibrio monopodalico: Mettetevi in punta di piedi su una gamba. Assicurarsi che l'alluce rimanga a terra e che le articolazioni della caviglia non si pieghino verso l'esterno, ma rimangano in linea con la parte inferiore della gamba. Ripetere 15-25 volte per lato con il ginocchio esteso.
  3. Esercizi di presa: Raccogliere piccoli oggetti come biglie o sacchetti di sabbia dal pavimento con le dita dei piedi e metterli in un secchio posto dall'altra parte della gamba in piedi, costringendo il piede che afferra a incrociarsi con la gamba di appoggio. Se stare in piedi è difficile, si può iniziare da seduti su una palla da ginnastica.

Deformità del piede comuni e varianti dello sviluppo

Oltre alle dita storte, esistono altre tipiche deformità del piede che si verificano frequentemente nei bambini e negli adolescenti, come il piede piatto, il piede falciforme e il piede a tallone. Il 50-90% dei bambini è affetto da una caduta dell'arco plantare nei primi anni di vita. La deformità flessibile del piede piatto è spesso parte del normale sviluppo, dovuta all'aumento dei cuscinetti di grasso sulla pianta, alla mobilità del tessuto connettivo e all'immaturità muscolare. Nella maggior parte dei casi, l'arco del piede si raddrizza da solo con la crescita. I genitori tendono a preoccuparsi rapidamente se vedono la suola delle scarpe consumata in modo asimmetrico, ma le scarpe storte non indicano necessariamente una deformità del piede. Tuttavia, se i bambini provano dolore quando camminano, è necessario un controllo pediatrico.

Interventi chirurgici in età adolescenziale: l'artrorisi

Quando il bambino presenta un piede piatto pronunciato con sintomi persistenti, l'intervento chirurgico può essere preso in considerazione a partire dall'età di dieci-dodici anni. Una tecnica comune è la cosiddetta artrorisi, in cui una vite viene inserita nell'osso del tallone per evitare che le ossa del retropiede si deformino l'una rispetto all'altra. Un'operazione prima dei dieci anni non è praticamente mai consigliabile per un piede piatto, a meno che non ci sia un accorciamento molto grave dei muscoli del polpaccio. L'approccio per gli adulti varia in base all'entità della deformità, valutando se sia minima o importante, flessibile o rigida, dolente o asintomatica. Per la clinodattilia negli adulti, se la deformità è rigida e provoca dolore, si può optare per la chirurgia, mentre nei casi più lievi si può migliorare la condizione con ortesi di silicone.

illustrazione di ortesi in silicone per dita storte

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