Nel vasto e complesso mondo delle apparecchiature idrauliche, la prevalenza in una pompa è una delle caratteristiche fondamentali da conoscere. Acquistare una pompa senza conoscerne la prevalenza potrebbe riservare brutte sorprese, compromettendo l'efficienza e la funzionalità dell'intero sistema. È un dato estremamente tecnico, che viene calcolato in maniera complessa ma che indica se quella tipologia di pompa è adatta alle vostre esigenze. Questo articolo si propone di esplorare a fondo il significato di questa grandezza fisica, la sua importanza, le modalità di calcolo e le variabili che la influenzano, fornendo una guida completa per comprendere al meglio la "prevalenza massima pompa significato".

Cos'è Esattamente la Prevalenza di una Pompa?
La prevalenza è una grandezza fisica importantissima che va a indicare la massima altezza a cui una pompa può sollevare un fluido. Nelle misurazioni più comuni viene espressa in metri, o più precisamente, in metri di colonna di fluido (mH₂O se riferita all’acqua). In poche parole, possiamo anche definire la prevalenza come l’altezza massima di sollevamento che la pompa riesce a trasmettere al fluido convogliato.
La prevalenza di una pompa è anche definibile come l'energia per unità di massa fornita dalla pompa ad un fluido. Come anticipato, la prevalenza è effettivamente l’energia che la pompa cede al fluido. L’esempio più chiaro è quello di un tubo verticale che sale direttamente dall’uscita di mandata. Se una pompa con una prevalenza di 5 metri è installata, il fluido sarà pompato lungo il tubo a 5 metri dall’uscita di scarico. In questo contesto, la prevalenza indica quanta energia per unità di peso la pompa deve fornire al fluido per farlo arrivare dal punto A al punto B dell’impianto.
È fondamentale sottolineare che prevalenza e pressione sono collegate ma non sono la stessa cosa. Sebbene entrambe siano espressioni dell'energia del fluido, la prevalenza è una misura che include non solo l'energia di pressione ma anche l'energia potenziale (altezza) e cinetica (velocità), ed è spesso più intuitiva per comprendere la capacità di sollevamento di una pompa.
L'Importanza Cruciale della Prevalenza nella Selezione della Pompa
La prevalenza di una pompa è uno dei parametri più importanti da conoscere prima dell’acquisto dell’impianto. Non conoscerlo o sottostimarlo può portare a inefficienze significative o addirittura al malfunzionamento del sistema. Un valore di prevalenza non abbastanza elevato può anche essere causa di malfunzionamenti. Di conseguenza, è fondamentale conoscere questo valore al momento dell’acquisto per essere certi che la stessa possa effettuare un servizio adeguato.
Prima dell’acquisto di una pompa di qualunque tipo, che siano pompe a trascinamento magnetico o pompe a tenuta meccanica, conoscere il valore di prevalenza è davvero importante. Differenti modelli hanno differenti prevalenze, ed è essenziale abbinare la giusta pompa alle esigenze specifiche dell'applicazione. La prevalenza, la potenza e la portata sono i tre elementi principali che bisogna conoscere per scegliere in modo consapevole la pompa adatta all’utilizzo che ne dobbiamo fare.
Negli ultimi anni, l’innovazione tecnologica ha portato a significativi miglioramenti nelle prestazioni delle pompe. Ad oggi, queste sono molto più affidabili e versatili che in passato, ma la necessità di una corretta valutazione della prevalenza rimane invariata. Nel nostro importante ruolo di produttori di pompe idrauliche, siamo consapevoli dell’elevato numero di variabili che è necessario prendere in considerazione per scegliere la pompa adatta alle specifiche esigenze applicative.
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I Fattori che Determinano la Prevalenza Richiesta
Per calcolare correttamente la prevalenza necessaria per un impianto, bisogna considerare il sistema nel suo insieme. La prevalenza totale richiesta non è semplicemente l'altezza fisica, ma la somma di diverse componenti energetiche che la pompa deve superare.
I contributi principali alla prevalenza totale sono:
- Dislivello (Prevalenza Geodetica / Statica): Questa è la differenza di quota tra il livello di aspirazione e il punto di mandata. La prevalenza è data da diverse variabili, come l'altezza geodetica di aspirazione e l’altezza geodetica di mandata. Ad esempio, se l'acqua deve essere sollevata da un pozzo profondo 10 metri fino a un serbatoio situato a 5 metri sopra il livello del terreno, il dislivello geodetico sarà di 15 metri. La prevalenza si distingue in totale H(u), globale H(g) (quest'ultima può essere denominata geodetica se i due serbatoi A e B sono a pelo libero). H(u) è la variazione di carico totale tra ingresso e uscita dalla pompa.
- Perdite di Carico: Queste rappresentano l'energia persa per attrito nel fluido che scorre attraverso le tubazioni e i vari componenti dell'impianto.
- Perdite di carico distribuite: Il fluido, scorrendo all’interno di una tubazione, subisce perdite di carico (deducibili in termini di pressione) dovute all’attrito tra il fluido stesso e le pareti della tubazione. Per calcolarle è necessario definire un fattore di attrito, dipendente dalla velocità del fluido, dalla rugosità interna delle tubazioni e dalle proprietà del fluido.
- Perdite di carico localizzate: Lungo la tubazione di un impianto sono presenti numerosi elementi di costruzione e gestione, come valvole, raccordi, restringimenti, filtri, curve, ecc., anch’essi responsabili di perdite di carico significative. Per il calcolo relativo a queste perdite di carico esistono diversi metodi e l’asse al centro è la corrispondente perdita di carico espressa in metri, relativa all’elemento in questione.
- Differenza di Pressione (se presente): Se il fluido viene aspirato da un serbatoio pressurizzato o deve essere immesso in una linea già sotto pressione, la pompa deve fornire energia aggiuntiva per vincere questa differenza di pressione. Questo è il caso, ad esempio, di serbatoi pressurizzati o linee a pressione diversa.
- Termine di Velocità: Sebbene spesso piccolo e trascurabile in molte applicazioni pratiche, questo termine rappresenta l'energia cinetica del fluido all'uscita della pompa. Nella formula completa compare e considera l'energia associata alla velocità del fluido.
In sintesi, la prevalenza serve a superare il dislivello tra aspirazione e mandata, a vincere le perdite di carico dovute a tubazioni, curve, valvole e accessori, e, se presenti, a gestire differenze di pressione tra serbatoi/linee.

La Formula della Prevalenza: Come si Calcola
Il dato della prevalenza si può ottenere grazie a calcoli che risultano essere relativamente semplici una volta comprese le variabili in gioco. La formula per calcolare la prevalenza totale (H) è la seguente, nota come Equazione di Bernoulli estesa:
H = (p₂ − p₁)/(ρ·g) + (z₂ − z₁) + (v₂² − v₁²)/(2g) + Σh_perdite
Dove:
- p₁ e p₂: sono rispettivamente la pressione all'ingresso (aspirazione) e all'uscita (mandata) del sistema.
- ρ: è la densità del fluido pompato.
- g: è l'accelerazione di gravità.
- (z₂ − z₁): rappresenta la differenza di quota tra il punto di mandata (z₂) e il punto di aspirazione (z₁), ovvero la prevalenza geodetica o statica.
- (v₂² − v₁²)/(2g): è il termine di velocità, che tiene conto della variazione di energia cinetica tra ingresso e uscita. Spesso questo termine è piccolo e può essere trascurato in sistemi a bassa velocità.
- Σh_perdite: indica la somma di tutte le perdite di carico totali, sia distribuite che localizzate, espresse in metri di colonna di fluido.
Nel caso pratico tipico di un impianto con serbatoi aperti (quindi p₁ e p₂ sono la pressione atmosferica e si annullano nel calcolo differenziale) e con velocità trascurabile (v₁ e v₂ molto piccole), la formula si semplifica notevolmente in:
H ≈ (z₂ − z₁) + Σh_perdite
Alla fine, quello che serve conoscere per applicare queste formule non sono altro che le caratteristiche fisiche del fluido (densità) e della pompa, nonché i dettagli geometrici e idraulici dell'impianto. Per il calcolo relativo alle perdite di carico esistono diversi metodi e tabelle specifiche. Nella pratica, è ragionevole aggiungere un margine del 10-15% ai valori calcolati per tenere conto di variazioni future dovute a temperatura, densità, incrostazioni o usura delle tubazioni.

Prevalenza e Portata: Un Rapporto Inversamente Proporzionale
La prevalenza e la portata sono due parametri intrinsecamente legati e fondamentali per la caratterizzazione di una pompa. La portata non è altro che la quantità di fluido (o volume) che nell’unità di tempo attraversa la pompa. Viene solitamente espressa in litri al secondo (L/s) o metri cubi all'ora (m³/h).
A livello matematico, la prevalenza di una pompa è inversamente proporzionale alla portata della pompa stessa. Questa relazione è particolarmente evidente nelle pompe centrifughe: in generale, aumentando la portata la prevalenza disponibile diminuisce, e viceversa. Questo significa che una pompa progettata per fornire una grande quantità di fluido non potrà sollevare tale fluido a un'altezza molto elevata, e viceversa, una pompa che solleva il fluido a grandi altezze avrà una portata ridotta.
Quando si dice che una pompa ha una portata di Q litri al secondo ed una prevalenza di 30 metri, significa che quella pompa ha la caratteristica di innalzare di 30 metri Q litri al secondo. Questa relazione viene rappresentata graficamente attraverso la "curva caratteristica" della pompa, che mostra la prevalenza che la pompa può fornire per ogni data portata.
Per una data pompa, la prevalenza è legata alle sue caratteristiche costruttive, quali il diametro esterno della girante e la velocità di rotazione. Questi elementi determinano la quantità di energia che la girante è in grado di trasferire al fluido. È importante notare che la prevalenza è indipendente dal fluido pompato per quanto riguarda le sue proprietà fisiche come la densità, a patto che il fluido sia incomprimibile (come l'acqua). Tuttavia, la densità del fluido influenzerà la pressione generata dalla prevalenza e la potenza assorbita dalla pompa.
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Dove Trovare il Dato sulla Prevalenza e Consigli Pratici
Il dato sulla prevalenza è consultabile, nella maggior parte dei casi, nella scheda tecnica del prodotto. Non è dunque un dato nascosto o da calcolare autonomamente da zero ogni volta. L’indicatore prevalenza pompa è presente ed è consultabile all’interno delle schede tecniche di tutti i nostri principali prodotti, come per quelli offerti da aziende leader nella tecnologia dei fluidi come CDR Pompe.
Consultare la scheda tecnica è il primo passo per una selezione consapevole. All'interno di essa, oltre al valore di prevalenza massima, spesso si trova anche la curva caratteristica H-Q, che illustra come la prevalenza varia al variare della portata. Questo grafico è fondamentale per determinare il "punto di lavoro" ottimale della pompa nell'impianto specifico.
Come accennato, i sistemi termodinamici si suddividono poi in aperti e chiusi. La prevalenza di una pompa in un circuito idraulico chiuso è una grandezza fisica che può essere definita come la differenza di altezza a cui la pompa è in grado di spingere l’acqua rispetto all’altezza da cui l’ha aspirata. La comprensione di queste distinzioni è cruciale per ingegneri e tecnici.
Un aspetto importante da considerare, come già detto, è l'aggiunta di un margine di sicurezza del 10-15% alla prevalenza calcolata. Questo piccolo surplus può compensare eventuali incertezze nei calcoli, l'usura dell'impianto nel tempo, o leggere variazioni nelle condizioni operative. Questo assicura che la pompa possa sempre funzionare in modo efficiente, anche sotto condizioni leggermente meno ideali del previsto. Da oltre 70 anni noi di CDR Pompe siamo al fianco delle aziende come leader della tecnologia dei fluidi, con attività commerciali distribuite in oltre 50 Paesi, fornendo prodotti e consulenze che tengono conto di tutti questi aspetti fondamentali.