La Fertilità della Coppia: Significato Profondo e Potere della Preghiera

L'estate si avvicina, portando con sé un senso di rinnovamento e la necessità di fare tesoro della ricchezza spirituale, ritornando sui nostri passi. Il Vangelo ci invita a riflettere sull'uso che facciamo dei doni ricevuti, ponendo al centro la fecondità, in particolare quella della coppia. Questa fecondità, intesa in senso ampio, va ben oltre la procreazione fisica e si articola in diverse dimensioni, profondamente intrecciate con la vita spirituale e relazionale. Il cammino verso la fecondità nuziale è un itinerario che richiede fede, impegno e, soprattutto, la preghiera come guida e sostegno.

I Livelli della Fecondità Nuziale: Un Dono da Coltivare

Don Carlo Rocchetta, nel suo libro "Senza sposi non c’è Chiesa", delinea un percorso di fecondità nuziale su tre livelli distinti ma interconnessi, che ogni coppia è chiamata a vivere e a far crescere. Questi livelli rappresentano tappe fondamentali nel dispiegarsi dell'amore coniugale, trasformandolo in una fonte di vita e testimonianza.

Il primo livello di fecondità nuziale consiste nel far abitare Dio nel cuore del coniuge, generando la presenza di Dio nel coniuge realizzando l’identità profonda dell’amore nuziale. Questo primo livello di fecondità suppone che gli sposi sappiano in/vocare Dio al centro del loro amore di coppia e del loro vissuto e con/vocarlo, con fede e in modo incessante perché rigeneri la loro relazione amante in ogni stagione del loro viaggio nuziale. In questa fase, la coppia impara a "donarsi Dio" a vicenda, aiutandosi reciprocamente nel cammino della fede. È un processo di crescita interiore che nutre l'unione dall'interno, rendendola più salda e spiritualmente ricca.

Il secondo livello di fecondità consiste nel generare il coniuge come persona amata e quindi generarsi a vicenda come sposi, amanti, amici. Il primo figlio di una coppia non è il figlio in senso fisico, ma il “noi” come risultato dell’io e del tu diventati una sola carne. Amando ogni coniuge proclama il “nome” dell’altro, facendolo sentire unico e chiamandolo così alla piena realizzazione di sé. Una fecondità che si rispecchia nella stessa esperienza dei progenitori: Adamo conosce sé stesso incontrando Eva come un essere altro da sé, e viceversa…e la dimensione orizzontale si coniuga con quella verticale. Adamo conosce Dio incontrando Eva, così come il loro reciproco riconoscersi rimanda all’incontro con Dio che li conduce e li consegna l’uno all’altro. A questo livello corrisponde la qualità dell’amore, della relazione, della profondità della comunione nuziale. La capacità di mantenere vivo il “noi” in mezzo alle migliaia di cose da fare in casa e fuori casa, il grado di complicità, sono indicatori di questa fecondità relazionale.

Il terzo livello di fecondità è generare la civiltà della vita e dell’amore facendosi testimonianza vivente dell’amore trinitario sulle strade del mondo. La fecondità nuziale è una vocazione alla missione…e anche quando la procreazione fisica (fertilità) non si realizzasse, non per questo la vocazione alla fecondità perderebbe il suo significato. Vi è, vi deve essere, una fecondità diversa, altrettanto essenziale, che nasce da un amore più alto e si fa testimonianza concreta di accoglienza, dono, condivisione di ogni altro da sé. In questo stadio, la coppia, vivendo l’amore al proprio interno, non rimane affatto inosservata: il modo in cui si parlano, i gesti di gentilezza e cura reciproca diventano un segno visibile della presenza dell'amore divino. La fecondità è una vocazione insita nell’amore.

coppia felice che si tiene per mano

La Preghiera: Chiave di Comunione e Fecondità

La riflessione sulla fecondità nuziale ci porta inevitabilmente al ruolo centrale della preghiera. La preghiera di coppia non è solo un momento di invocazione, ma un vero e proprio dinamismo di comunione con Dio e tra i coniugi. È il segno che il divino non cancella l’umano, ma lo potenzia, trasforma e armonizza. Come il roveto che brucia e non si consuma, la preghiera è un incontro con il divino che arricchisce l'essere umano.

La Bibbia offre numerosi esempi e spunti per comprendere la preghiera come fondamento della vita di coppia e fonte di fecondità. Il libro di Tobia, in particolare, narra la vicenda di Tobia e Sara, un matrimonio che affronta sfide significative ma che trova nella preghiera la forza per superarle e per costruire un'unione feconda. Il loro viaggio vocazionale ed esistenziale li porta a un incontro trasformativo, simboleggiando il percorso di crescita che ogni coppia affronta.

Il racconto mette a tema aspetti cruciali della vita di coppia: il distacco e il rispetto dalla famiglia d'origine, la lotta che il viaggio di crescita richiede per affrontare i nemici interiori e acquisire un atteggiamento maturo verso il matrimonio. Si tratta di un vero e proprio itinerario di iniziazione alla vita, alla crescita, alla vocazione, alla vita matrimoniale. In questo libro si parla anche della preghiera di coppia (Tobia 8,1-21), un argomento che desideriamo trattare nel corso di questo articolo.

Prima di approfondire la preghiera di Tobia e Sara, è interessante considerare ciò che accade prima del loro momento di intimità coniugale. Tobia, ricordandosi delle parole dell'angelo Raffaele, compie alcuni gesti significativi, risultato del percorso compiuto fino a quel momento: «Tobia allora si ricordò delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla brace dell’incenso.» La preghiera non è solo un tempo forte di liberazione, ma anche un luogo spirituale in cui prendiamo consapevolezza che nell’amore nulla deve essere dato per scontato. Nessuno nella vita di coppia può sentirsi garantito nell’amore. Ad amare s’impara.

Per comprendere la figura di Asmodeo, il demone che minacciava Sara, bisogna considerare le parole dette da Tobia in preghiera al versetto 7: «Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con animo retto». La fuga del demone va letta come la sconfitta di una sessualità vissuta soltanto come oggetto. L’amore, nella visione biblica, non è qualcosa che si può assimilare a un demone o a un dio nel senso della mitologia greca, dove Eros è una divinità la cui potenza seduttiva schiaccia l’essere umano per la sua irruenza pulsionale incontrollabile. Per la Bibbia, invece, l’amore divino è un’energia che umanizza senza mai sostituirsi all’essere umano. La fede è il modo di accogliere e rispondere all’amore di Dio. Essa è la condizione che consente a Tobia e Sara di vivere in modo umano il loro amore.

Illustrazione di Tobia e Sara che pregano

Un Modello di Preghiera di Coppia: Tobia e Sara

La preghiera di Tobia e Sara offre uno schema, una traccia preziosa per le coppie che desiderano rafforzare la loro unione attraverso il dialogo con Dio. Il momento culminante si trova in Tobia 8, 5-8: «Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: “Non è cosa buona che l’uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui”. Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con animo retto. Dégnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia”. E dissero insieme: “Amen, amen!”.»

Questa preghiera si radica nella consapevolezza che la vocazione matrimoniale è un'esplicitazione della vocazione battesimale a diventare figli di Dio e fratelli e sorelle in Cristo. «Tobia si alzò dal letto e disse a Sara: “Sorella, àlzati! Preghiamo e domandiamo al Signore nostro che ci dia grazia e salvezza» Tobia chiama Sara “sorella” e la invita ad “alzarsi”. In chiave cristiana questi due termini sono alquanto rivelativi. Il nostro partner è anzitutto sorella, fratello reso tale dal Battesimo. La preghiera di coppia si radica in questa consapevolezza ed è manifestazione dello Spirito che è già dato, è già in noi; prega in noi, con noi e per noi (cf Rm 8,26ss). Il verbo alzare è il medesimo utilizzato nei Vangeli per indicare la resurrezione. La preghiera di coppia si radica nel mistero pasquale di morte e resurrezione di Cristo, manifestazione del suo amore. Pregare significa riconoscere che Gesù è il Signore della nostra vita di coppia (cf Fil 2,6ss). Per mezzo della preghiera impariamo ad amarci in Cristo, come Cristo ci ama, perdonandoci, accogliendo le nostre storture e distorsioni, i nostri fallimenti e le nostre cadute. Pregare è amare. Amare è perdonare.

La preghiera di Tobia e Sara inizia con una triplice benedizione, un modo per riconoscere che è Dio all'origine della vita di coppia. Per questo la preghiera inizia con un sentimento di ringraziamento a Dio. Pregare è riconoscerci dono di Dio, donati l'un l'altro. Tobia e Sara, con le loro parole, sembrano dire che è bello stare insieme perché Dio stesso rende possibile la loro unione nell'amore. Il ringraziamento libera da ogni logica di possesso per immergerci nella dinamica esistenziale del dono. Tutto è grazia. Nella preghiera abbandoniamo ogni presa sull'altro, ogni pretesa, ogni mania di controllo sull'altro, cercando, con l'aiuto della grazia, di essere aperti al dono di Dio per imparare a donarci reciprocamente.

Un altro elemento fondamentale è il primato della Parola di Dio. La preghiera si fonda sulla Parola: «Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: “Non è cosa buona che l’uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui»”. La vita di coppia cresce e si costruisce attraverso l’ascolto sponsale della Parola di Dio letta, meditata, accolta, condivisa, interiorizzata, vissuta. La Parola di Dio illumina (Sal 119,105) e rivela la vera vocazione della vita matrimoniale e ricolloca gli sposi dentro il progetto d’amore di Dio, come realtà dinamica da realizzare all’interno di un cammino di crescita reciproco. L’ascolto della Parola di Dio educa all’ascolto reciproco, al discernimento, alla conoscenza del cuore di Dio. Attraverso la Parola conosciamo il pensiero di Dio e assimiliamo i suoi medesimi sentimenti. La preghiera ci rende partecipi dello sguardo di Dio.

La tenerezza emerge con forza nella richiesta: «Dégnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia». La coppia ha bisogno di misericordia, di tenerezza per perseverare nell’amore e giungere insieme sino alla vecchiaia. La misericordia si esprime attraverso gesti di tenerezza, di cura, di attenzione, pazienza, accoglienza, assenza di giudizio. Giungere insieme alla vecchiaia è un progetto di vita che scaturisce dal desiderio profondo che gli sposi manifestano di crescere nell’unità d’amore. È un impegno che apre con fiducia al futuro. La vecchiaia è cammino verso la saggezza. Gli anni trascorrono non all’insegna della ripetitività monotona ma nella saggezza di chi sa gustare ed apprezzare i cambiamenti dentro i limiti fisici, dentro le trasformazioni esistenziali. Accogliere la vecchiaia senza paura nella reciproca solidarietà sponsale esprime bellezza.

Infine, la preghiera di Tobia e Sara celebra la "liturgia dei corpi". E dissero insieme: «“Amen, amen!”.Poi dormirono per tutta la notte.» Tobia e Sara la prima notte di nozze non dormono ma si uniscono con passione e amore. L'esercizio della sessualità della coppia non è separato dalla preghiera. L’esercizio della sessualità è anche uno dei modi con il quale la coppia vive la sua unione con il Signore e riesce a pregare.

Tobia e Sara Catechesi per il Gruppo famiglie

Preghiere per la Fecondità e la Forza della Coppia

La preghiera è un nutrimento essenziale per l'amore coniugale. Molte persone pregano per l'amore, ma l'amore, una volta trovato, deve essere nutrito. Un buon fertilizzante per far crescere e sbocciare l'amore è la preghiera. Invitare Dio nel cuore del vostro matrimonio e presentargli regolarmente i dolori e le gioie della vostra vita coniugale è fondamentale. Affidare al Signore il vostro/a marito/moglie per un amore forte e duraturo è un atto di fede.

Per affrontare difficoltà specifiche o per invocare la grazia della maternità e paternità, esistono preghiere dedicate.

Una preghiera rivolta all'Arcangelo Gabriele, noto per aver annunciato la nascita di Giovanni Battista a Zaccaria ed Elisabetta, entrambi sterili e avanti con gli anni, può essere un sostegno:"Grande arcangelo Gabriele, mi rivolgo a te con speranza infinita. Tu sei apparso a Zaccaria e gli hai detto: « La tua preghiera è stata esaudita: tua moglie partorirà un figlio, che sarà per te causa di gioia e di allegria, perché sarà grande davanti al Signore». Perché Elisabetta era sterile ed erano entrambi avanti con gli anni. Tu hai portato l'annuncio che la grazia divina sarebbe discesa su di lei e che sarebbe rimasta incinta. Se io, come Zaccaria, ho cercato di osservare in maniera irreprensibile, come faceva Elisabetta, i comandamenti e i precetti del Signore, ti prometto di fare tutto il possibile, se vorrai intercedere per me affinché mi vengano concesse la felicità e la grazia della maternità. Desideriamo riflettere oggi sulla preghiera come dinamismo di comunione della coppia con Dio."

Un'altra figura di riferimento è Santa Rita da Cascia, invocata per le coppie in difficoltà e per la fecondità:"O gloriosa Santa Rita, ottieni da Dio per la nostra coppia la forza necessaria per rimanere fedeli a Dio e a noi stessi. Abbi cura di noi, benedici il nostro cammino, per la gloria di Dio e per la nostra felicità. Che nulla turbi la nostra armonia, possa la nostra casa prosperare, o santa Rita. Vi aiutino gli angeli della pace, a rimuovere ogni male e ogni disputa, che la carità regni sovrana, e non sia mai meno dell'amore che unisce i nostri cuori e le nostre anime pure redenti dal sangue di Gesù. Amen."

La preghiera quotidiana della coppia è un pilastro per mantenere vivo il legame e la presenza divina:"Signore, santo padre, Dio onnipotente ed eterno, rendiamo grazie e benediciamo il tuo santo nome; Hai creato l'uomo e la donna e hai benedetto la loro unione per aiutarsi e sostenersi a vicenda. Ricordatevi di noi oggi. Proteggici e fai del nostro amore, come quello di Cristo e della Chiesa, un dono e una dedizione. Donaci di vivere insieme a lungo, nella gioia e nella pace, affinché il nostro cuore conduca costantemente a te, per mezzo del tuo Figlio nello Spirito Santo, la lode e il rendimento di grazie. Per Cristo, nostro Signore. Amen."

Altre invocazioni sottolineano la costruzione della casa coniugale sulla roccia di Cristo e l'importanza della gratuità e della fecondità:"Signore, tu ci hai creato a tua immagine e somiglianza, misterioso miscuglio di terra animata dal tuo soffio divino. Vieni ad abitare la respirazione, il nostro amore. Signore, donaci abbastanza fede per costruire la casa del nostro amore sulla roccia di Cristo, nostro fondamento. Preservaci dagli inganni che la minacciano di rovina. Signore, insegnaci a tessere il manto del nostro amore coi punti della fedeltà, della facilità al perdono e della pazienza, della verità, della gioia e della sofferenza. Signore, che la gratuità e la fecondità del nostro amore continuino la tua alleanza con la terra e celebrino le nozze di Cristo col popolo di Dio."

La preghiera per la famiglia, per gli sposi, per i fidanzati, tutte mirano a rafforzare il legame, a chiedere la grazia di unione e a rendere la coppia testimone dell'amore divino. La paternità e la maternità sono viste come un grande dono, un miracolo della creazione di una nuova vita, che richiede un atto di responsabilità e unione con Dio, per poi crescere e rendere testimonianza.

La Preghiera Come Nutrimento per la Vita a Due

Tra l'euforia dei momenti gioiosi ed il dolore nelle prove, nella routine, la vita di coppia è fatta di alti e bassi. L'amore per l'altro - non importa quanto sia forte - è sempre messo alla prova. Ha bisogno di essere nutrito dall'attenzione verso l'altro, dalla condivisione di momenti privilegiati per due, dalla tenerezza, dall'umorismo… e dalla preghiera! Affidare la propria coppia a Dio significa lasciarsi guidare nell'amore da colui che è l'Amore stesso. Contemplando come il Signore ci ama - così come siamo, donandosi interamente a noi, lasciandoci liberi, essendo misericordioso - impariamo ad amare nello stesso modo.

Lasciare che lo Spirito di Dio soffi sulla vostra coppia è essenziale perché essa respiri, pulsi e non s’inaridisca. La fecondità della coppia, in tutte le sue dimensioni, è un dono che si coltiva con l'amore reciproco, la grazia divina e la forza trasformatrice della preghiera. È un cammino continuo di crescita, un lasciarsi plasmare dall'amore di Dio per diventare, a propria volta, segno di quell'amore nel mondo.

mani giunte in preghiera con un simbolo di vita che cresce

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