Guida Completa alla Cura, Nutrizione e Colorazione dei Tappeti Erbosi

La gestione del prato rappresenta una delle sfide più complesse per ogni appassionato di giardinaggio. Il tappeto erboso è un elemento vivo che subisce costantemente lo stress derivante dalle condizioni climatiche, dal calpestio e dalla sottrazione di sostanze nutritive durante lo sfalcio. Solo un prato sano è davvero bello. In giardino, è l’elemento che ha il maggior fabbisogno di nutrimenti. Non c’è da meravigliarsi, visto che in fondo deve far fronte a molte sollecitazioni, deve resistere al gioco dei bambini, alle feste in giardino, al muschio e alle erbe infestanti nonché a ogni tipo di condizione meteo. E potrà diventare resistente solo se riceverà regolarmente sostanze nutritive sotto forma di concime.

prato sano e rigoglioso in un giardino ben curato

La nutrizione del prato: pilastri della concimazione

La mancanza di un programma di concimazione del prato è spesso la causa dei problemi che possono insorgere nel tappeto erboso. Un prato ben nutrito, folto e con radici ben affrancate risulta infatti più resistente anche alle erbe infestanti e ai funghi. L’erba esige nutrimento costante per rimanere densa e verde. I concimi apportati durante la preparazione del letto di semina nutrono l’erba nella prima fase di sviluppo. Successivamente è importante rispettare un programma annuale di manutenzione, che preveda anche la concimazione.

L’azoto (N) è l’elemento nutritivo principale: serve per l’accrescimento della pianta, l’allungamento del ciclo vitale e il colore intenso. In genere si utilizza l’azoto nei concimi ternari completi, associato a fosforo (P) e potassio (K). Questi concimi riportano sulla confezione la sigla di questi tre elementi chimici (NPK). Spesso questi concimi sono integrati con microelementi utili, come il ferro (Fe).

LA CONCIMAZIONE DEL PRATO DI APRILE

Strategie di intervento stagionale

Per la salute duratura del vostro prato, è importante somministrare in modo uniforme le sostanze nutritive di cui necessita, con interventi distribuiti nell’arco dell’anno. Possiamo utilizzare dei fertilizzanti a lenta cessione da somministrare 3 volte all’anno, nei mesi di marzo, giugno e settembre. Il concime a lenta cessione rilascia gradualmente le sostanze nutritive, rendendole disponibili per le radici con continuità per circa 3-4 mesi.

  1. Primavera: La prima concimazione dovrebbe avvenire in primavera. Potreste utilizzare concimi a lenta cessione che forniscono al tappeto verde tutte le importanti sostanze nutritive di cui ha bisogno.
  2. Estate: In estate, l’erba è sottoposta a stress da caldo e siccità. È necessaria una concimazione a base prevalente di potassio, per limitare lo stress del caldo estivo e irrobustire e rendere resistente il prato.
  3. Autunno: L'ultima somministrazione di nutrienti viene fornita in autunno. Per questo, utilizzate uno speciale concime autunnale per prato con un’elevata percentuale di potassio. Questa sostanza rafforza l’erba e garantisce una maggiore resistenza all’inverno e al riposo vegetativo.

Il ruolo della calce e l’analisi del terreno

I tappeti erbosi hanno bisogno di calce. A causa di diversi influssi, il valore del pH del terreno tende a scendere nel corso del tempo. Se è troppo basso (inferiore a 5,5), l’erba non riceve sufficienti sostanze nutritive. Una somministrazione di calce ogni 2-3 anni può essere di aiuto in questo caso.

Non tutti i prati hanno bisogno di fertilizzanti nella stessa misura. I campioni di terreno possono essere utilizzati per determinarne la composizione. A partire da 20 euro si ottiene una semplice analisi che include il tipo di terreno, il pH e i valori relativi a fosfato, potassio e magnesio. Questi tre nutrienti sono i principali fattori di crescita per un prato curato. Il pH del terreno deve essere compreso tra 6 e 7 per garantire un apporto ottimale di nutrienti alle piante.

infografica sui valori del pH del terreno per il prato

Tecniche di distribuzione: dalla manualità alla precisione

Su prati medio-piccoli possiamo concimare manualmente, camminando con passo continuo e costante per garantire uniformità. In alternativa possiamo utilizzare un carrello spandiconcime. Su superfici grandi è più comodo utilizzare un trattorino o rider, al quale potremo agganciare come accessorio uno spandiconcime. La distribuzione deve essere uniforme per evitare di lasciare aree non concimate o punti bruciati da un eccesso. Dopo l’intervento, si innaffia per favorire l’assorbimento dei nutrienti.

Per i nuovi prati si utilizzano concimi appositi, detti Starter. Hanno un alto contenuto di fosforo e forniscono ai semi i corretti nutrienti per facilitare la germinazione e l’insediamento. L’arieggiamento superficiale aiuta ad aumentare la permeabilità all'acqua e a rimuovere il materiale vegetale o le erbacce dal prato. In generale, si consiglia di concimare il prato prima dell’arieggiamento per prepararlo al trattamento intensivo.

Soluzioni d’urgenza: colorazione e pronto soccorso

Durante il periodo estivo gli stress da caldo, siccità e malattie mettono in evidente difficoltà i tappeti erbosi che deperiscono e decolorano. Ma non dobbiamo scoraggiarci. Esistono formulazioni già pronte e d’impiego immediato che forniscono una rapida risposta da parte delle piante e una soluzione precisa per ogni singolo problema. Siamo quindi di fronte ad un concetto di “pronto soccorso” nei momenti di difficoltà del prato.

  • Iron 65: A base di Ferro chelato DTPA, è un formulato atto a recuperare da clorosi ferriche, ma soprattutto a riattivare tutti i processi relativi alla fotosintesi clorofilliana.
  • Verdigo: È un colorante verde naturale di facile miscelazione e applicazione. Appena distribuito conferisce un immediato risultato di grande impatto estetico. È il modo più rapido e semplice per restituire la naturale colorazione ai tappeti erbosi in dormienza o sotto stress. Oltretutto migliora la fotosintesi attirando i raggi del sole.

Utilizzo dei pigmenti protettivi

Il pigmento per prati è uno speciale colorante ad azione biostimolante, cosmetica e protettiva. In parte entra direttamente nella foglia ed agisce come foto protettore, riflettendo i raggi ultravioletti e infrarossi. Non viene eliminato con le operazioni di taglio. Un’altra sua componente ripristina in modo duraturo il colore del tappeto erboso, camuffando ingiallimenti e bruciature dovute a malattie, dry patch, stress estivi e nutrizionali, chiazze di gramigna e altre infestanti, lessature invernali seguite da calpestio e diserbanti.

Crea una splendida colorazione verde istantanea che persiste per 5-6 settimane dal trattamento, degradandosi lentamente. Aiuta a gestire la colorazione delle microterme durante tutte le stagioni dell’anno.

confronto visivo tra un prato ingiallito e uno trattato con pigmento verde

Accortezze per l’applicazione del colorante

Per l’impiego si consiglia di effettuare una rasatura prima di distribuirlo, quindi applicarlo su foglia non bagnata. Verdigo colora qualsiasi superficie asciutta. Dunque, per evitare di verniciare le zone non desiderate, quali muri e camminamenti, conviene tenerle umide in modo che il colorante non penetri nelle superfici porose, e poi risciacquare subito dopo l’applicazione. La dose è di 500 ml in 20 litri di acqua per coprire una superficie di circa 250 m2. La durata varia tra i 20 e i 60 gg a seconda dell’andamento stagionale.

Il suo impiego è molto semplice: riempire la botte per metà di acqua, aggiungere la quantità necessaria di prodotto praticando una minima agitazione per rendere uniforme il prodotto all’interno del contenitore e infine portare a livello con la rimanente quantità d’acqua. Aumentando la dose del prodotto, la soluzione vira progressivamente verso tonalità più scure.

Considerazioni estetiche e manutentive

Sono molti i motivi di natura estetica che, soprattutto d’inverno, potrebbero indurci a colorare un prato troppo ingiallito. Pensiamo ad esempio a tutti i casi nei quali dobbiamo vendere un immobile e vogliamo fare una bella figura, oppure nel caso di un evento all’esterno che richiede il massimo di bellezza. Un altro tipo di ingiallimento sul quale spesso si eseguono le colorazioni è quello che deriva dalla dormienza della gramigna. Tutte le macroterme vanno in riposo durante l’inverno. È un fenomeno naturale ed appena le temperature risaliranno, l’erba riprenderà il suo colore originale. Ovviamente anche su tutti gli altri tipi di ingiallimenti è possibile usare questi coloranti, ma va ricordato che non hanno effetti curativi.

La cura regolare, che integra concimazione chimica o organica e interventi estetici mirati, garantisce che il tappeto erboso mantenga le sue funzioni vitali. Lo sapevate? Un prato sano non è solo bello da vedere, ma ha anche importanti funzioni: durante il periodo di crescita, una superficie a prato sana di 250 m² soddisfa il fabbisogno di ossigeno quotidiano di una famiglia di quattro persone!

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