Differenza tra contrazioni e movimenti fetali in gravidanza: una guida completa

La gravidanza è un percorso straordinario, caratterizzato da profondi cambiamenti fisici ed emotivi. Tra le domande più frequenti che le future mamme si pongono, specialmente durante il terzo trimestre, vi è quella di distinguere tra le contrazioni uterine e i movimenti del bambino. È naturale sentirsi smarrite quando si avverte una sensazione di indurimento o una fitta alla pancia: capire cosa sta accadendo nel proprio corpo è fondamentale per vivere la gestazione con serenità.

illustrazione anatomica dell'utero in gravidanza che mostra la posizione del feto

Comprendere le contrazioni uterine: la preparazione al parto

Direi che la contrazione uterina è simile ad una specie di crampo muscolare: e in effetti l’utero è un organo “muscoloso”. Le contrazioni uterine sono, per definizione, involontarie e possono manifestarsi già dal secondo trimestre, aumentando di intensità e frequenza con l’avanzare delle settimane. Questi indurimenti della pancia, della durata di circa 30 secondi, hanno il compito di stimolare lo sviluppo sensoriale del feto e rafforzare i muscoli dell’utero in preparazione al travaglio.

Molte donne riferiscono l’esistenza di un’attività uterina sin dalla prima metà della loro gravidanza. In genere nelle ultime sei settimane di gestazione questa attività uterina aumenta, sotto forma di contrazioni più intense e coordinate, che rimangono però non dolorose. L’importante è capire che cosa siano le contrazioni uterine e quale sia la loro frequenza normale alla propria epoca gestazionale.

Le contrazioni di Braxton Hicks: le contrazioni di "prova"

Cosa sono dunque le contrazioni di Braxton Hicks? Le contrazioni di Braxton Hicks si distinguono da quelle relative al travaglio per le loro caratteristiche intrinseche. Riconoscere le contrazioni di Braxton Hicks non è sempre facilissimo. Prendono il nome dal medico inglese John Braxton Hicks che le descrisse per la prima volta nel 1872.

Le loro caratteristiche principali sono:

  • Irregolarità: A differenza delle vere contrazioni del travaglio, le contrazioni di Braxton Hicks sono irregolari e imprevedibili. Non seguono un pattern crescente di intensità o frequenza.
  • Assenza di dolore: Solitamente queste contrazioni sono indolori o causano solo un leggero disagio. Alcune donne le descrivono come una sensazione di indurimento o di serraggio dell’addome.
  • Durata breve: Durano generalmente pochi secondi fino a un massimo di due minuti.
  • Localizzazione: Tendono a essere percepite nella parte anteriore dell’addome.

Si ritiene che possano aiutare a tonificare l’utero, mantenere una buona circolazione sanguigna alla placenta e preparare il collo dell’utero per il travaglio vero e proprio. Se queste azioni non riducono le contrazioni di Braxton Hicks o se queste continuano e tendono a diventare più frequenti o più intense, soprattutto nelle donna non ancora al termine di gravidanza (ovvero prima della 37^ settimana), è necessario contattare il medico per un controllo.

grafico che mostra la differenza di intensità tra contrazioni di Braxton Hicks e contrazioni del travaglio

I movimenti fetali: il dialogo con il bambino

Una delle cose più emozionanti della gravidanza è sentire il piccolo muoversi dentro la pancia. Di solito, i primi movimenti del feto si iniziano a sentire tra la 16a e la 20a settimana di gestazione, ma non è detto che sia sempre così. Le donne alla prima gravidanza potrebbero metterci un po’ di più per sentirli. I primi movimenti non sono mai granché accentuati, tant’è che vengono chiamati “quickening” (“accelerazione”). La sensazione è quella di un leggero sfarfallio nella pancia, che se ne va così com’è venuto.

Come distinguere i movimenti fetali da quelli intestinali

Sembrerà strano, ma a inizio gravidanza i movimenti fetali possono passare per comuni movimenti intestinali: il feto è ancora piccolo e molte future mamme soffrono di stitichezza, il che non aiuta. Le differenze chiave per distinguerli sono:

  1. Posizione: I movimenti del feto sono colpetti o pulsazioni circoscritte, mentre i movimenti intestinali interessano tutto l’addome.
  2. Frequenza: I movimenti fetali diventano più regolari e intensi con il passare del tempo, mentre i movimenti intestinali sono abbastanza casuali.
  3. Disagio: I movimenti intestinali si accompagnano a un senso di gonfiore e di disagio, che manca nel caso del primi movimenti fetali.

La percezione della pancia: indurimenti vs movimenti

Ci si rende conto di una contrazione appoggiando una mano sopra la pancia: la superficie diventa dura, come se fosse di marmo. Nello stesso modo si può distinguere la contrazione uterina anche dagli indurimenti localizzati, provocati perlopiù dai movimenti del bambino che punta un piede, un ginocchio, o un gomito. In questo caso la pancia sarà deformata e dura solo in corrispondenza delle piccole parti del nascituro in movimento.

Riduzione dei movimenti fetali - Elisa Montaguti

È raro che, a seguito di intensi movimenti fetali, l’utero si contragga di riflesso. Tuttavia, in presenza di contrazioni uterine dolorose o troppo frequenti, è più difficile percepire i movimenti del bambino, e si possono sentire dei fastidi simili al dolore del ciclo mestruale o al mal di reni. Se si notasse che queste contrazioni sono dolorose o si manifestano troppo spesso, sarebbe consigliabile un approfondimento con il proprio ginecologo: potrebbero essere causate da un’attività fisica eccessiva, oppure da un inizio di infezione a livello urinario e/o genitale.

Evoluzione dei movimenti durante la gestazione

La percezione dei movimenti varia significativamente in base all'età gestazionale:

  • Tra la 20esima e la 26esima settimana: Si percepiscono i primi sfarfallii, generalmente quando la mamma è rilassata.
  • Tra la 26esima e la 30esima settimana: I movimenti diventano più distinti per effetto della riduzione del liquido amniotico; possono esserci cambiamenti visibili nella forma della pancia.
  • Tra la 30esima e la 35esima settimana: I movimenti si fanno più evidenti ma al contempo più lenti, per via dell’aumento delle dimensioni del bambino e della conseguente limitazione dello spazio.
  • Dalla 35esima alla 40esima settimana: Nonostante la riduzione dello spazio, i movimenti continuano ad essere percepibili. A questo stadio si è instaurato un legame quasi simbiotico tra la madre e il bambino.

Quando il travaglio diventa realtà

Il travaglio consiste in una serie di contrazioni uterine ritmiche, involontarie o indotte medicamente che si traducono nell’appianamento e nella dilatazione del collo dell’utero. È un insieme di cambiamenti che si manifestano soprattutto attraverso lo sviluppo di contrazioni muscolari dell’utero che aiutano a spostare il bambino dal suo posto nel grembo materno attraverso il canale del parto fino al mondo esterno.

Sintomi del travaglio attivo

  • Contrazioni regolari: Uno dei segnali più chiari. Diversamente dalle contrazioni di Braxton Hicks, le contrazioni del travaglio diventano più lunghe, forti e frequenti. Sono spesso descritte come un dolore simile a crampi che inizia nella parte bassa della schiena e si irradia verso l’addome.
  • Rottura delle membrane: La rottura del sacco amniotico. Può manifestarsi come un flusso improvviso di liquido o una perdita lenta e costante.
  • Modifiche nel muco cervicale: La perdita del tappo mucoso, che può essere chiaro, rosa o leggermente sanguinolento.
  • Aumento della pressione pelvica: Man mano che il bambino si muove verso il basso nel bacino, si avverte una maggiore pressione sulla vescica.

infografica sui segnali che indicano quando è il momento di recarsi in ospedale

Consigli pratici per la futura mamma

Se si ha il dubbio di essere in travaglio, la prima cosa da fare è valutare che le contrazioni non aumentino di intensità e che mantengano le loro caratteristiche specifiche. Le contrazioni di Braxton Hicks si risolvono spesso con il cambiamento di posizione o con l’idratazione. In assenza di complicazioni è inoltre possibile avere rapporti sessuali per favorire la progressione del travaglio.

Tuttavia, è essenziale rivolgersi immediatamente in Pronto Soccorso se:

  1. Si è prima della 37esima settimana e si avvertono sintomi di travaglio.
  2. Si verifica la rottura delle membrane (rottura delle acque).
  3. Si nota una diminuzione dei movimenti del bambino o se il liquido amniotico è verde scuro o marrone.
  4. Si presenta un sanguinamento vaginale che non sia il tipico “bloody show”.
  5. Le contrazioni diventano così intense che non si riesce a camminare o parlare durante una di esse.

Ricordare che ogni esperienza di gravidanza è unica. È normale che i bambini nel grembo materno alternino fasi di maggiore vivacità e periodi di riposo. Se capita di non percepire movimenti del feto per alcune ore, il primo passo consigliato è tentare di stimolare una risposta da parte del bambino toccandosi la pancia, cambiando posizione, mettendosi comoda, idratandosi oppure consumando alimenti dolci. Il consiglio, in generale, è quello di non posticipare il controllo se i dubbi persistono.

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