L'aereo è, statisticamente, il mezzo di trasporto più sicuro al mondo. Secondo i dati della National Safety Council degli Stati Uniti, le probabilità di morire in aereo sono circa 1 su 205.552, rispetto a 1 su 102 in auto. Ogni volta che prendiamo l’aereo abbiamo circa una probabilità su 13,7 milioni che si riveli fatale. La maggior parte degli incidenti aerei finisce con il lieto fine: nel 94 percento dei casi infatti sopravvive il 100 percento dei passeggeri. Nonostante ciò, l'idea di scegliere un posto che possa proteggerci maggiormente in caso di emergenza è un pensiero che attraversa la mente di molti viaggiatori.

La ricerca del posto più sicuro
Sarà probabilmente capitato a tutti di prenotare un volo e di dover scegliere uno dei posti ancora disponibili. Sperando, ad esempio, di poter selezionare il sedile più vicino possibile alla parte anteriore dell’aereo, per poter sbarcare più rapidamente, oppure di riuscire a evitare l’ala per poter guardare il panorama dal finestrino. Forse nessuno ha mai pensato di scegliere il posto che può rivelarsi più sicuro, cioè quello che, in caso di emergenza, potrebbe proteggerci di più.
Su questo punto concorda anche Ed Galea, professore di ingegneria della sicurezza antincendio presso l’Università di Greenwich e autore di diversi studi sulle procedure di evacuazione da seguire in caso di incidenti aerei, secondo cui «non esiste un posto magico, considerabile più sicuro rispetto ad altri». La Federal Aviation Administration (FAA), l'ente responsabile dell'aviazione civile negli Stati Uniti, sottolinea che non esiste una sezione dell'aereo più o meno sicura rispetto a un'altra. Naturalmente, dipende tutto da variabili che rimangono al di fuori del nostro controllo.
Analisi statistica delle zone della cabina
Nonostante si possa pensare che a bordo di un aereo un posto vale l'altro non è esattamente così: prima di capire chi rischia di più o di meno vale la pena ricordare che ogni eventuale incidente fa storia a sé e la sopravvivenza dei passeggeri dipende da velocità, dinamiche, geografia del luogo dell'impatto e numerosi altri fattori.
Un'analisi del TIME che ha esaminato il database di 35 anni di dati sugli incidenti aerei (dal 1985 al 2000) ha rilevato che i sedili centrali nella parte posteriore di un aereo sono associati a un tasso di mortalità più basso, il 28% rispetto al 44% dei sedili del corridoio nella parte centrale. Una possibile risposta arriva da un’analisi realizzata dalla rivista Popular Mechanics sui dati del National Transportation Safety Board americano. Studiando i tassi di sopravvivenza in un pool di 20 incidenti aerei con vittime avvenuti a partire tra il 1971 e il 2017, è emerso che le probabilità di sopravvivere dei passeggeri seduti nelle file posteriori dell’aereo sono circa il 69 percento, quelle di chi siede in corrispondenza delle ali il 56 percento, mentre per i posti anteriori, in business, si scende al 49 percento.
La resistenza di un aereo
Il ruolo della struttura dell'aereo
Il motivo per cui i sedili posteriori risultano spesso più sicuri è facile da intuire: la maggior parte degli incidenti aerei avviene di punta, con la parte anteriore che colpisce il suolo per prima, e attutisce l’impatto per chi si trova in coda. Daniel Kwasi Adjekum, ricercatore che si occupa di sicurezza aerea presso l’Università di North Dakota, sostiene che queste scoperte abbiano comunque un fondamento fisico. La sezione anteriore degli aerei è anche quella destinata a subire il primo impatto nel caso di uno schianto. "La parte anteriore ovviamente è comoda perché è lontana dal motore e dal rumore", spiega Adjekum, sottolineando però che "di solito è il primo punto di impatto. Quindi è un'area ad alta vulnerabilità". Il retro invece ha maggiori probabilità di rimanere intatto rispetto alle aree anteriori e centrali collegate ai motori.
Per quanto riguarda la sezione centrale, il punto in cui le ali si incontrano al centro forma una base più stabile che funge da centro di gravità del velivolo, rendendolo meno incline a sobbalzare in caso di turbolenza. "Molte delle forze oscillatorie dovute alle turbolenze vengono assorbite meglio quando ci si trova nella sezione centrale piuttosto che in coda", evidenzia Adjekum. Tuttavia, in caso di incendio, ci si troverebbe proprio sopra il serbatoio del carburante.
La scelta del sedile specifico
Abbiamo stabilito che la posizione più sicura probabilmente è in fondo all'aereo ma comunque nei pressi di un'uscita di emergenza. Ma quale posto dovremmo privilegiare all'interno della nostra fila? Il posto lato corridoio vi permette di essere più vicini alle uscite in caso di emergenza, ma vi espone anche ai bagagli in caduta o a eventuali detriti scagliati lungo il corridoio. Sedersi vicino al finestrino consente di vedere cosa succede all'esterno, ma vi costringe ad aspettare che escano le altre persone nella vostra fila per muovervi. Il posto centrale, sebbene scomodo, garantisce un paio di "scudi umani" ai lati per attutire eventuali colpi.
Nei primi anni Duemila, Galea ha condotto una serie di ricerche per la Civil Aviation Authority (CAA) del Regno Unito, basate su un campione complessivo di 1.917 passeggeri e 155 membri dell’equipaggio. Secondo le rilevazioni di Galea, i passeggeri seduti a un massimo di cinque file da qualsiasi uscita di emergenza, a prescindere dalla sezione dell’aereo in cui si trovano, hanno maggiori possibilità di sopravvivere. Un altro aspetto importante per la sopravvivenza è il tempo impiegato per evacuare l’aereo una volta al suolo. Di solito si parla di 90 secondi come tempistica perfetta per minimizzare i rischi.
Fattori determinanti oltre al posto a sedere
È importante sottolineare che gli incidenti aerei sono rarissimi. Secondo i dati dell'International Air Transport Association, nel 2023 è stato registrato un solo incidente mortale su 37,7 milioni di voli. E anche quando le cose vanno male, ogni incidente è diverso dall'altro e influisce sull'aereo in modo differente.
In definitiva, le possibilità di superare un'emergenza in volo non dipendono tanto dalla zona in cui si è seduti quanto dalla preparazione dei membri dell'equipaggio a bordo e dall'attenzione che prestiamo alle loro istruzioni. "Ogni volta che prendete posto su un aereo, la prima cosa da fare è avere consapevolezza della situazione", raccomanda Adjekum. Il docente dell’Università di Greenwich, Ed Galea, sottolinea che la maggior parte dei passeggeri perde la vita perché non riesce ad abbandonare il velivolo in tempo. Pertanto, è fondamentale non distrarsi ascoltando la musica nelle cuffie dopo il decollo e prima dell’atterraggio, non dormire, non togliersi le scarpe e non indossare abiti scomodi che potrebbero ostacolare una rapida fuga.