Poesie e filastrocche per neonati: un ponte tra affetti, gioco e sviluppo cognitivo

La nonna mi teneva sulle ginocchia e mi recitava sempre questa filastrocca. Forse è uno dei primissimi ricordi che ho della mia felice infanzia e ancora oggi, a distanza di 40 anni, la ricordo a memoria e l’ho insegnata, a mia volta, ai miei figli. L’origine della filastrocca non si conosce, infatti le rime, gli indovinelli e gli scioglilingua sono, in genere, tramandati oralmente. Il termine filastrocca nasce dalla parola toscana “filastroccola”, con cui venivano indicate le formule in rima recitate ai bambini; simili alla filastrocca sono anche la conta e la ninna nanna.

Le filastrocche per neonati stimolano il linguaggio, allenano la mente, divertono, insegnano, creano relazione con il piccolo nato. Prima si recitano, meglio è. Le filastrocche per neonati e bambini si distinguono per il linguaggio particolarmente semplice, per le rime ricorrenti e per la musicalità. È importante il loro ritmo cantilenante del contenuto stesso: un valido strumento per favorire la formazione del pensiero e crescendo concetti fantastici e creativi. Nei primi sei mesi di vita, infatti, si gettano le basi per le capacità relazionali del bambino che, è bene ricordarlo, nasce con una sensibilità per i ritmi naturali e i linguaggi gestuali uguale in tutte le lingue del mondo.

Mamma che recita una filastrocca a un neonato con gesti affettuosi

Il valore pedagogico del ritmo e della rima

Le rime sono essenziali per sviluppare il linguaggio, allenano la memoria e vengono percepite dal bambino come un gioco. Le filastrocche più popolari non possono essere ricondotte a un solo autore, ma sono spesso frutto della rielaborazione popolare e vengono tramandate oralmente di generazione in generazione. Rodari, forte della sua esperienza di maestro elementare, aveva intuito il ruolo importante che ha la filastrocca nell’età evolutiva. Attraverso le parole semplici e in rima si possono far memorizzare concetti utili nella vita di tutti i giorni. Gianni Rodari, in un celebre esercizio per stimolare la creatività, diceva che una parola gettata a caso nella mente del bambino genera onde e vibrazioni come quando si getta un sassolino in uno stagno, e la superficie dell’acqua inizia a creare cerchi sempre più grandi.

La filastrocca viene recitata con un determinato ritmo, ma può essere anche cantata, è costituita da testi brevi, parole ripetute più volte, da una sintassi semplice e spesso da suoni onomatopeici. "Sono importanti anche il modo con cui si recita una filastrocca perché la comunicazione è fatta anche di gestualità (le carezze e le coccole con cui si può accompagnare la recita) e il tempo del silenzio" ci aveva raccontato in un'intervista, a cura di M. In uno studio pilota realizzato nel 2020 su 35 feti alla 34esima settimana di gravidanza, si è visto l'effetto calmante delle filastrocche cantate da una voce conosciuta (come quella della mamma). In questo studio ai bimbi nel pancione sono state raccontate quotidianamente delle filastrocche. I risultati preliminari hanno dimostrato in generale l'effetto calmante che avevano avuto una volta che il bambino era nato.

Come fare un massaggio rilassante al neonato

Esplorare il corpo e il mondo attraverso il gioco

Questo gioco farà prendere al bambino coscienza del proprio corpo. Istruzioni per l'uso: alla prima strofa indica un occhio. Alla seconda indica l'altro. Ecco l’occhio bello, [toccare un occhio del bambino], ecco suo fratello [l’altro], ecco la chiesina, [la bocca] e il suo campanello! Uno dei modi migliori per interagire con un neonato è parlare con lui. Tracce di poeti e filastrocchieri per bambini e bambine. Usatele democraticamente, senza sconti e in qualsiasi momento della giornata. A casa, a scuola, in auto, nell’attesa dal pediatra o semplicemente passeggiando osservando il mondo.

"Rime per le mani” è un libro ricco di illustrazioni e tante filastrocche adatte ai più piccoli. È una linea editoriale pensata per giocare, ridere, conoscere, guardare… per crescere insieme. E se non basta, anche un cd da ascoltare e ballare per giocare con le parole, esprimersi con il corpo, muoversi con la musica. Quante zampe ha il ragno? E come si muove la cavalletta? E poi formichine, bruchini, api… quanti bestiolini popolano il prato! Leggi il libro all’aria aperta, disteso su un bel prato fresco e prova a far riconoscere i piccoli protagonisti!

Libro illustrato di filastrocche con insetti e animali del bosco

Libri iconici e autori contemporanei

I bambini di oggi, oltre ad avere a disposizione moltissime raccolte di rime, conoscono senz’altro i bellissimi libri illustrati da Axel Scheffler e scritti da Julia Donaldson, che fanno della rima il loro punto forte. Conoscete tutti a memoria l’entrata in scena de Il Gruffalò? Ci sono libri che restano nel cuore e nella mente, questo è uno di quelli. Ha tutti gli elementi che giustificano il suo successo: rime orecchiabili, disegni minuziosi e personaggi pieni di vitalità. La rima diventa emozione, immagine e spunto per riflettere.

Il primo libro che voglio consigliarvi è Cento Gianni Rodari, che riunisce 100 storie e filastrocche con cento illustrazioni diverse. Insomma, sotto forma di gioco si possono insegnare tantissime cose ai bambini. È questo il caso, per esempio, del bellissimo albo Il Gigante e il cavaliere - La storia di Mim e Mrar, una storia commovente che racconta l’amicizia tra un uomo e un gigante di tre metri. Aspettando il giorno più magico dell’anno, il Natale, vi propongo un libro uscito da pochissimo dal titolo Insieme è Natale. Gli animali del bosco si stanno preparando alle feste, e ognuno contribuisce portando qualcosa verso la casa al centro del bosco. Chi una luce, chi una pallina rossa, chi dei biscotti; per fare il Natale c’è bisogno di tutti quanti e “dai monti e dalle valli sono accorsi proprio in tanti”.

La struttura ritmica come base del pensiero logico

Le filastrocche, con la loro struttura ritmata, ripetitiva e in rima, sono sicuramente composizioni molto orecchiabili e accattivanti per i più piccoli. Ma oltre che semplici storielle giocose per bambini, rappresentano uno straordinario strumento nelle mani di genitori ed educatori nel percorso di sviluppo linguistico dei piccoli. La loro struttura cadenzata le rende un formidabile alleato per migliorare la pronuncia di suoni, vocali, consonanti e gruppi consonantici sempre più complessi da parte dei bambini. Inoltre arricchiscono il vocabolario, sia quando si propongono di insegnare lessici specifici sia quando hanno come solo scopo l’intrattenimento.

Il pensiero logico implica la capacità di ragionare in modo coerente, identificare relazioni causali e trarre conclusioni basate sui dati a disposizione. Durante lo sviluppo linguistico i bambini utilizzano la logica per capire il significato delle parole e come esse si relazionano tra loro. Le filastrocche sono molto utili a questo scopo, soprattutto perché incoraggiano progressivamente l’uso dei verbi, stimolando i bambini a formulare frasi sempre più articolate. Il pensiero analogico, invece, è quello legato alla capacità di riconoscere somiglianze tra oggetti e situazioni anche molto distanti tra loro ed è il tipo di ragionamento che sta alla base della creatività e che i bambini utilizzano maggiormente. È dunque una forma di pensiero intuitiva, il cui sviluppo procede parallelamente alla crescita del bambino ed è fondamentale perché consente al piccolo di fornire risposte originali e innovative a problemi che non si possono risolvere con la sola logica.

Diagramma che mostra il legame tra filastrocche e sviluppo neuronale nel bambino

Versi per ogni emozione e situazione

C'è una raccolta di poesie nata dal laboratorio “La musica delle parole”, tenuto da Antonetta Carrabs presso il reparto di Ematologia Pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza. Gli autori sono i bambini, sono Luca, Alessandra, Josef, Giulia, Salma. E nelle poesie che hanno scritto ci sono le loro emozioni, i desideri, le inevitabili paure. Alcuni poeti da grandi - Betluomini, Lamarque, Piumini, Spaziani - hanno scritto a loro volta delle poesie che vanno a scandire i capitoli di questa raccolta. IO CAMBIERO’ IL MONDO.

Cosa succede quando un poeta incontra la crudeltà del ghiaccio, l’innocenza della neve? Può diventare vecchissimo e anche bambino, compiere mille anni e anche dieci, e può poi scrivere poesie come queste. Versi dicembrini, invernali, paesaggi alla Bruegel, poesie di freddo e di fame, di ninne-nanne e di sonni, e sopra tutto questo, sopra tutto questo, l’immenso candido manto della neve. “Ha occhi di ghiaccio / e di ghiaccio le mani / ha un cuore freddo / freddo gelato / la neve è un bambino / che non si è mai svegliato”. Poesie per scolari in cerca di rime e cantabilità, ma anche poesie per lettori dall’infanzia remota, seppure perennemente in corso.

La tradizione che si rinnova nel tempo

Ambarabà, cicì cocò, tre galline sul comò… le filastrocche per bambini attraversano i tempi, si aggiornano o restano le stesse poco importa. A tutti i bambini piccoli piace ascoltare parole in rima, magari sempre le stesse, al momento del bagnetto o della nanna. Vuoi avere qualche idea per rinnovare il tuo repertorio? Se sei un genitore o una babysitter lo sai già: i piccoli adorano ascoltare, e anche imparare, filastrocche e canzoncine. A tutti i bambini e le bambine piace il rituale, la ripetizione, la musicalità delle parole in rima. Poco importa il significato delle parole: le filastrocche non sono lì per fare la lezione, piuttosto per portare i bambini in un altrove di gioco e di fantasia.

Immagine vintage di nonna e bambino che recitano una filastrocca

Tutti abbiamo una “filastrocca del cuore”, che la mamma o la nonna ci recitava quando eravamo piccoli. Ecco qui 5 filastrocche della tradizione italiana. Topolino, topoletto, zum pa paè caduto giù dal letto zum pa pae la mamma poveretta zum pa paha tirato la scopetta zum pa pacorri, corri dalla nonna, zum pa paha tirato la colonna; zum pa pacorri, corri dal nonnino, zum pa paha tirato dietro il vino zum pa pacorri, corri in ospedale, zum pa pahanno detto: “Buon Natale!”.

La ritmicità e la ripetitività delle filastrocche per bambini ben si prestano ad accompagnare, come un rituale, i vari momenti della giornata. Lunedì dentro al vasino; martedì nel pannolino; dentro il water il mercoledì; alla toilette il giovedì. Venerdì nel gabinetto. Ahimé!

Se ti servono filastrocche per tutti gli altri momenti della giornata o dell’anno dai un’occhiata al sito filastrocche.it, potrai trovarne davvero tantissime. E tu, hai una filastrocca preferita, magari di quando eri bambina, che ti piace oggi recitare ai tuoi figli adesso che sei mamma? La poesia, infine, trasforma le sensazioni in stati d’animo e ci insegna ad ascoltare, proprio come le antiche tradizioni che si intrecciano con la modernità.

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