Calcolo della data del parto e gestione delle settimane gestazionali: dalla gravidanza naturale alla PMA

Il calcolo della data del concepimento è fondamentale per impostare un’agenda della gravidanza efficace e seguire lo sviluppo del feto con consapevolezza. Questo metodo si basa solitamente sulla data dell’ultima mestruazione, associata a un'ecografia del primo trimestre, per stimare il momento dell’ovulazione e anticipare la data presunta del parto (DPP), che convenzionalmente avviene a 280 giorni o 40 settimane dal primo giorno dell’ultimo ciclo.

calendario della gravidanza e monitoraggio fetale

Il calcolo nelle gravidanze naturali: metodo e limiti

La conoscenza del proprio ciclo mestruale e l’eventuale uso di test ovulatori o la misurazione della temperatura basale possono aumentare la precisione del calcolo. Dopo la scoperta della gravidanza, lo specialista stabilisce la data presunta del parto partendo dal concepimento. Per effettuare il calcolo per la data del concepimento e quello delle settimane gestazionali, bisogna conoscere la durata e le caratteristiche del ciclo mestruale, insieme ai principi della fecondazione. In media, un ciclo dura 28 giorni: dall’ultima mestruazione fino alla comparsa della successiva.

Tuttavia, stabilire con precisione il momento del concepimento non è sempre facile, poiché ogni donna presenta cicli con caratteristiche specifiche e soggettive. Esistono casi di amenorrea, cicli lunghi o irregolari (40-60 giorni), o interruzioni di terapie ormonali come la pillola estroprogestinica. In tali circostanze, la fase follicolare può prolungarsi, spostando in avanti l’ovulazione. Non c’è nulla da temere: il calcolo della DPP avviene sulla base dell’ultima mestruazione associata all’ecografia del primo trimestre.

I metodi di calcolo esistenti non sono certi al 100%, ma sono affidabili e permettono di stabilire una data accurata, con un margine di errore di pochi giorni. La regola di Naegele (280 giorni dopo l’ultima mestruazione) è una stima convenzionale; nei cicli regolari la precisione può andare da ± 5 a ± 10 giorni, ma la maggior parte dei neonati nasce entro una settimana prima o dopo la DPP.

La precisione nelle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Quando si ricorre alla procreazione medicalmente assistita, la situazione cambia radicalmente. Bisogna partire dal presupposto che qualsiasi trattamento PMA si riferisce alle modalità di fecondazione dell’ovulo e non interferisce sui tempi e sulle caratteristiche della gravidanza. Tuttavia, poiché ogni tipologia di fecondazione segue un iter preciso, è possibile stabilire con esattezza il momento del concepimento.

Esistono diverse tecniche, tra cui l'inseminazione intrauterina, la FIVET (Fecondazione in Vitro con Trasferimento dell’Embrione) e l'ICSI (iniezione intracitoplasmatica di uno spermatozoo).

Il calcolo con FIVET e ICSI

Nel caso della FIVET, la data del "concepimento" corrisponde al giorno dell’impianto, anche se la fecondazione in laboratorio avviene 48 ore prima. Per calcolare con precisione la data del parto bisogna partire dal giorno dell’impianto e aggiungere 270 giorni o 38 settimane. Nella fecondazione ICSI, calcolare la data del concepimento è semplice: basta sottrarre 14 giorni alla data dell’inseminazione dell’ovocita. Le settimane di gravidanza possono essere calcolate a partire da questo momento, esattamente come avviene per un concepimento naturale.

Un embrione di 5 giorni (blastocisti) avrà una data presunta diversa da uno di 3 giorni. Questo perché si elimina l’errore legato al momento dell’ovulazione, avendo certezze sull’età embrionale e sul transfer. In genere, si considerano da aggiungere circa 266 giorni (38 settimane) alla data del transfer.

Monitoraggio trimestrale e sviluppo fetale

Indipendentemente dal concepimento, la gravidanza si divide in tre trimestri, ciascuno con specifici obiettivi di controllo.

Primo Trimestre (1ª - 12ª settimana):È la fase in cui si conferma la gravidanza e si effettua la prima ecografia per accertare che il feto sia dentro l’utero e che la sua anatomia sia corretta. Si verificano il gruppo sanguigno, eventuali anemie e l'immunità a malattie infettive. L'ecografia tra le 10 e le 14 settimane è il metodo più preciso per datare la gestazione misurando la lunghezza cranio-caudale (CRL).

sviluppo dell'embrione e del feto nel primo trimestre

Secondo Trimestre (13ª - 26ª settimana):Definito da molte mamme come il periodo migliore, le nausee diminuiscono e il feto non è ancora troppo grande. È la fase dedicata agli esami per determinare che il feto si stia sviluppando correttamente e, spesso, è possibile scoprire il sesso del nascituro.

Terzo Trimestre (27ª settimana - fine gravidanza):In questa tappa è normale sentirsi stanche, avere mal di schiena e piedi gonfi. Si consiglia di realizzare visite ginecologiche ogni 4 settimane fino alla 36ª, ogni 2 settimane fino alla 38ª e settimanalmente nella fase finale. In questa fase si effettuano tamponi vaginali per escludere infezioni come lo streptococco, l'ultimo esame del sangue e il controllo della pressione arteriosa. Intorno alla 40ª settimana inizia il monitoraggio fetale per controllare la frequenza cardiaca e le contrazioni.

Fattori di rischio e considerazioni cliniche

È fondamentale sottolineare che la data presunta del parto è puramente indicativa. Solo il 5% delle donne partorisce esattamente nel giorno previsto. Esiste la convinzione che i bambini nati da FIVET siano più inclini alla prematurità; tuttavia, nelle gravidanze singole ottenute tramite PMA, non vi sono maggiori probabilità di parto pretermine rispetto al concepimento naturale, a patto che non vi siano altri fattori di rischio. La prematurità è statisticamente più frequente nelle gravidanze multiple, che talvolta possono derivare da transfer di più embrioni.

Monitorare la crescita fetale è sempre essenziale per valutare se il peso e le dimensioni sono coerenti con l’età gestazionale. La collaborazione tra la gestante e lo specialista è la chiave per affrontare questo percorso con la massima serenità, garantendo che ogni tappa sia monitorata correttamente per il benessere della mamma e del bambino.

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