Il Piercing al Naso: Tra Antica Tradizione Ayurveda, Fertilità e Consapevolezza Moderna

Se pensavate che il piercing al naso fosse un mero elemento ornamentale, oppure stavate ponderando l’idea di farne uno, sappiate che ha una storia molto più antica e profonda di quanto possiamo immaginare in Occidente. Ma non solo: secondo la medicina Ayurveda, fare il piercing al naso comporterebbe anche non pochi benefici per la salute e l’equilibrio di chi lo indossa, in particolare per le donne. Le sue origini risalirebbero addirittura al sesto secolo A.C.: si parla del “nath” (il suo nome indiano), nei testi antichi indù come il Sushruta-Samhita, spiegano gli esperti di passoinindia.com, dove era prescritto alle ragazze non appena raggiunta la pubertà o prima del matrimonio. Ma è la parte della filosofia ayurveda che si occupa dei benefici del piercing al naso che ha attirato maggiormente la nostra attenzione. A discapito del suo status attuale di accessorio fashion, infatti, l’orecchino al naso è considerato dalla medicina tradizionale indiana un punto marma per la l’agopuntura e la moxibussione (antica pratica cinese che consiste nel riscaldamento di aree cutanee per la risoluzione di un evento patologico), si legge su naturagiusta.it.

rappresentazione stilizzata di un punto marma sul naso secondo la medicina ayurvedica

Il Valore Simbolico e la Connessione Energetica con la Fertilità

A discapito del suo status attuale di accessorio fashion, l’orecchino al naso è considerato dalla medicina tradizionale indiana un punto marma per l’agopuntura e la moxibustione. La parte più interessante per le donne, però, è che il punto del foro al naso è collegato energeticamente agli organi riproduttivi femminili: stimolare questo punto sarebbe considerato un’ottima pratica per rendere meno doloroso sia il parto che la fase premestruale. A livello più spirituale, invece, per gli induisti portare un gioiello al naso è associato sia alla dea Parvati che alla dea Kalì e, se indossato alla narice sinistra, è ritenuto capace di favorire una buona armonia nella coppia.

Se nelle tradizioni esoteriche il piercing al naso nelle donne era considerato simbolo di fertilità e anche di potenza astrale, quello al setto, portato generalmente dagli uomini medicina del Sud e Nord America sotto forma di legnetti o ossa di animali, era spesso indossato nei rituali di iniziazione. In diversi Paesi asiatici, soprattutto India, Nepal, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Filippine, il piercing al naso viene indossato, allo stesso modo di altri gioielli, per questioni di moda e per evidenziare il proprio stato religioso, sociale o etnico (ad esempio: donne disponibili al matrimonio). Il piercing al naso viene indossato dalle donne in età fertile sia per indicare la disponibilità al matrimonio o il fidanzamento già avvenuto con qualcuno, sia come segno di benevolenza alla dea Parvati (nell'induismo, protettrice delle unioni coniugali). Non a caso, i piercing al naso sono spesso parte integrante del corredo di gioielli che la sposa indossa nel giorno delle nozze.

Anatomia, Procedura e Scelta del Gioiello

Il piercing al naso è un tocco di creatività che mette in risalto la tua personalità attraverso i gioielli per il viso. Non agire di impulso, pondera bene ogni tua decisione; dopotutto, stiamo sempre parlando di modifiche al corpo! C’è molto da considerare, inclusa l’anatomia del viso e del naso, il tipo di piercing, i gioielli da indossare e i rischi. È un foro eseguito nella pelle o nella cartilagine del naso, ed è una forma di espressione creativa in voga da molto tempo. Il piercing alla narice è il più comune e può essere indossato da uomini e donne.

HO FATTO IL PIERCING AL NASO ALLA MIA MIGLIORE AMICA *terza volta*

Il piercer determinerà il posizionamento migliore in base alla forma e alla curvatura del tuo naso. Il piercing al naso viene realizzato con un apposito ago sterile, che viene introdotto attraverso la cartilagine (setto) o la pelle (narice e ponte nasale). Successivamente, viene posizionato il monile. Il piercing al naso non è normalmente doloroso, anche se questa sensazione è molto soggettiva e dipende, in parte, dall'esperienza del piercer. In generale, l’intera procedura richiede pochi secondi. Nelle variabili più comuni (nostril e septum piercing) il fastidio è paragonabile ad un pizzicotto o allo strappo della ceretta.

Ci sono diversi gioielli tra cui scegliere: gemme, pietre o semplici cerchietti. Tra i gioielli più gettonati troviamo gli studs, i nostril, i bilancieri e i cerchi. Parte della decisione iniziale viene presa dal piercer, il quale inserirà piercing standard in materiale anallergico. Dopo due/quattro mesi, a guarigione completata, potrai indossare anche gioielli d’oro o d’argento.

  • Studs: sono richiestissimi, necessitano di poca manutenzione e non si impigliano nei vestiti. Esistono diversi stili e dimensioni, con gemme differenti incastonate nella parte superiore.
  • Anelli: molto popolari, ma sconsigliati prima della guarigione, poiché la leggera curvatura potrebbe rallentare la fase di cicatrizzazione.
  • Nostril: sono piccole viti da inserire nelle narici. Prima di indossarle è meglio aspettare che il piercing sia completamente guarito (prima infatti, potrebbero risultare dolorose).

Materiali: Qualità e Sicurezza per la Pelle

Ci sono tantissimi metalli e materiali da utilizzare, a seconda delle preferenze e del budget che hai a disposizione. L’acciaio chirurgico inossidabile è una delle opzioni più comuni, poiché è conveniente e ipoallergenico. È usato sovente per i piercing iniziali, poiché è completamente privo di nichel. Se vuoi aggiungere un tocco di eleganza al tuo naso, puoi fare la scelta ideale con un gioiello realizzato interamente in oro 14K, in quanto non sono presenti riempitivi composti da altri metalli. L’argento non è raccomandato per i piercing appena fatti, ma può essere indossato una volta che il naso è completamente guarito. Puoi scegliere tra argento puro o argento sterling.

Attenzione! Un rischio da considerare, in generale, è rappresentato dalle reazioni allergiche per i materiali utilizzati per realizzare il perno o il fermaglio. Le reazioni allergiche al piercing al naso provocano immediatamente o dopo alcune settimane la comparsa di papule locali, fotosensibilizzazione, orticaria e dermatite eczematosa.

Tipologie di Piercing: Oltre la Narice

Il septum e il piercing alla narice sono indubbiamente i più famosi, ma non gli unici:

  1. Septum: molto popolare e richiesto, attraversa la membrana di pelle al centro del naso. Può essere facilmente nascosto durante le riunioni di lavoro.
  2. Bridge: è un piercing superficiale che si esegue sul ponte del naso, tra gli occhi. Proprio perché è un piercing cutaneo, può avere un rischio maggiore di infezione, migrazione e rigetto. Presta molta attenzione durante la fase di guarigione.
  3. Terzo Occhio: è un piercing dermico che si estende verticalmente dal ponte del naso verso la fronte. È complicato da eseguire, poiché non c’è molta pelle da afferrare in quella zona.
  4. Nasallang: è un piercing trinasale che utilizza un unico bilanciere lungo per penetrare sia le narici che il setto. Non è un piercing per i deboli di cuore.
  5. Rhino: si tratta di un piercing verticale che va dal centro inferiore del setto fino a sopra la punta del naso. Il nome deriva dalla somiglianza che ha con il corno del rinoceronte.
  6. Austin bar: è un piercing che scorre dritto attraverso la punta del naso. A differenza del nasallang, non penetra la narice e il setto.

La Fase di Guarigione e la Manutenzione

Dopo aver forato il naso, il primo step è sempre l’infiammazione. Il corpo reagisce non riconoscendo il corpo estraneo. Gonfiore e rossore sono reazioni normalissime. Durante questa fase, il tessuto cutaneo attorno al piercing si irrita e resta così per circa una settimana. L’assenza di miglioramenti dopo due settimane indica la presenza di una possibile infezione.

La fase successiva è la guarigione; durante questo step potrebbero verificarsi sanguinamento, gonfiore e lividi. Le narici forate guariscono in circa due mesi, ma possono richiedere anche più tempo. L’ultimo step di guarigione e cicatrizzazione avviene dopo circa due/quattro mesi. Curare il piercing al naso è relativamente semplice: detergi la zona due volte al giorno utilizzando una soluzione salina. Evita di toccare il gioiello per non introdurre batteri e causare irritazioni.

Eventuali crosticine che si formano attorno al piercing sono normali; rimuovile delicatamente con la soluzione salina. Non usare alcol puro o altre sostanze chimiche. Se la zona appare infiammata, usa un impacco di ghiaccio e ibuprofene. Se il piercing non è completamente guarito e cade, prova subito a rimetterlo con estrema delicatezza. I buchi appena fatti possono chiudersi in pochissimi minuti.

Rischi, Complicazioni e Precauzioni in Particolari Condizioni di Salute

Nonostante sia rapida e piuttosto semplice da realizzare, l'esecuzione del piercing al naso può correlare a varie complicazioni (tra cui reazioni allergiche, vestibolite e necrosi della parete nasale). Molti piercing vengono eseguiti da piercer improvvisati che non utilizzano aghi monouso e materiale rigorosamente sterilizzato. Il rischio più importante e frequente è di trasmettere il virus dell’AIDS, dell’epatite, del papillomavirus e perfino il tetano. In Italia, casi di epatite e necrosi della cartilagine hanno dimostrato quanto sia fondamentale la sterilità.

infografica sui rischi legati alla scarsa igiene durante l'esecuzione del piercing

La domanda “si può fare un piercing in gravidanza?” è tra le più cercate. La risposta, se vogliamo essere chiari e professionali, è: no, non si dovrebbero fare piercing in gravidanza. Durante la gestazione il corpo attraversa cambiamenti ormonali che rendono la pelle più sensibile, il sistema immunitario risponde in modo alterato e il rischio di infezioni aumenta. Inoltre, in caso di parto, i piercing sull’addome o in zone soggette a tensione devono essere rimossi.

Un trattamento di PMA e la successiva potenziale gravidanza possono causare cambiamenti significativi nel corpo di una donna. Per quanto riguarda la pelle, le fluttuazioni ormonali possono renderla sia più secca che più grassa; quindi, è bene scegliere delle creme per il viso adatte, possibilmente con formulazioni biologiche e naturali. In merito alla depilazione vanno bene cerette a freddo, rasoio ed epilatore elettrico, no a creme depilatorie che contengono sostanze chimiche aggressive, e no a cerette a caldo che stressano i capillari già potenzialmente fragili. Il segreto per un’esperienza positiva è affidarsi a professionisti qualificati che garantiscano i migliori standard di igiene.

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