Piante da Acquario Senza Fondo Fertile: Una Guida Pratica

Benvenuto nel mondo affascinante degli acquari! Se sei qui, probabilmente stai cercando di abbellire il tuo acquario con delle piante vere, ma senza l’uso di un fondo fertile. Questa scelta può sembrare limitante, ma in realtà ci sono molte piante belle e resistenti che possono crescere in queste condizioni. In questo articolo, ti guideremo attraverso le migliori opzioni disponibili e ti assisteremo in ogni passo della tua scelta, dimostrando come è possibile avere un acquario rigoglioso e vibrante anche senza la necessità di un substrato speciale.

Un acquario senza fondo fertile può sembrare una sfida, ma offre diversi vantaggi. Primo, la manutenzione è generalmente più semplice. Senza il substrato fertile, il rischio di squilibri chimici diminuisce e le operazioni di pulizia diventano più rapide. Quando si tratta di allestire un acquario senza fondo fertile, la scelta delle piante è cruciale.

Le piante sono fondamentali per mantenere un acquario in salute. Esse rendono l’ambiente più naturale, offrono nascondigli per soggetti sottomessi, femmine stressate e avannotti, offrono riparo dalla luce diretta dei neon creando zone d’ombra e ci danno una grossa mano per tenere alcuni inquinanti sotto controllo, come nitrati e fosfati. Inoltre, ossigenano l’acqua e alcune specie usano le loro foglie per deporre le uova. Le piante rubano nutrienti dall’acqua tenendo a bada le alghe.

Molti neofiti sono intimoriti dalle piante vere. Le frasi che si sentono frequentemente sono: "non ho il pollice verde", "non ho l’anidride carbonica", "non ho tempo di prendermene cura", eccetera. Queste sono paure spesso infondate. Non serve né una profonda e scientifica conoscenza del mondo vegetale, né tantomeno costosi impianti di vario genere o ore ed ore da dedicare loro. Certo, non stiamo parlando di plantacquari in stile olandese o delle vasche di Takashi Amano, che sono allestimenti che colpiscono per primi la fantasia di un neofita, ma prima di lanciarsi a capofitto in questo tipo di vasche è meglio pensare al dispendio economico e di tempo che vi sottrarranno. Sono allestimenti che necessitano di una certa tecnica e una certa esperienza, è quindi bene informarsi prima, perché è una branca dell’acquariofilia molto suggestiva ma non per tutti. L’intento qui è far capire a chi non ha alcuna esperienza che si può avere un acquario verde e rigoglioso senza tanti artifici e senza impazzire in potature e cure maniacali.

La Nutrizione delle Piante d'Acquario

In generale, le piante acquatiche si nutrono principalmente di luce, CO2 e preziosi oligoelementi presenti nell'acqua. La maggior parte delle piante presenti negli acquari sono per natura piante di palude e possono crescere sia emerse (sopra la linea di galleggiamento) sia sommerse (sotto la linea di galleggiamento). Solo una minima parte delle piante da acquario sono vere piante acquatiche, come per esempio Blyxa o Vallisneria. La maggior parte dei vivai o delle aziende come Tropica coltivano le proprie piante d’acquario nella loro forma emersa, che presenta alcuni vantaggi.

Esistono due modalità principali di assorbimento dei nutrienti: radicale e fogliare. Alcune piante, come le Echinodorus, sviluppano un imponente apparato radicale e traggono la maggior parte dei nutrienti proprio dalle radici. Per queste piante, un fondo fertile o, in alternativa, delle tabs fertilizzanti da interrare nelle loro prossimità, può essere vantaggioso. Altre piante, come le epifite o quelle che crescono liberamente in colonna, assorbono i nutrienti direttamente dall'acqua attraverso le foglie o steli.

Anche se si opta per un fondo inerte (sabbia o ghiaia), è importante ricordare che il fondo è comunque immerso nell'acqua e nei primi centimetri si possono ritrovare elementi fertilizzanti presenti in acqua. Con fondi drenanti, spesso il fertilizzante scende e si rende disponibile anche per le radici. Per i fondi diversi, con una granulometria più sottile e meno drenante, il fertilizzante non scenderà mai fino in fondo.

In molti casi, è possibile coltivare piante acquario senza substrato fertile. Certamente sì, e abbiamo a disposizione una discreta scelta di piante acquatiche che appartengono a diverse specie. Alcune sono epifite, altre crescono semplicemente nell’acqua o sulla superficie.

Schema nutrizione piante acquario: radicale vs fogliare

Fertilizzazione in Colonna e Stick per Radici

Per le piante che necessitano di un apporto nutritivo maggiore a livello radicale, ma si desidera evitare un fondo fertile, è possibile utilizzare degli stick fertilizzanti. Questi possono essere acquistati specifici per acquari o si possono usare normali stick NPK per piante da vaso. Questi stick vanno interrati ben a fondo sotto le radici delle piante. Uno stick nutre diverse piante e la loro azione dura solitamente qualche mese. La fertilizzazione in colonna, ovvero l'aggiunta di fertilizzante liquido direttamente nell'acqua dell'acquario, è un'altra strategia efficace per apportare nutrienti, specialmente per le piante che assorbono prevalentemente per via fogliare. È fondamentale non far mai mancare il potassio, un elemento cruciale per la salute delle piante.

La scelta tra fondo fertile, stick o fertilizzanti liquidi dipende molto dalle specie di piante che si desidera coltivare e dalle specifiche esigenze del proprio acquario. Per un acquario che inizialmente era stato allestito con sabbia (come nel caso di un utente che ha inserito 10 kg di sabbia in un acquario da 60 litri e poi ha deciso di inserire piante vere), optare per stick fertilizzanti sotto le radici è una soluzione pratica ed efficace.

È importante notare che anche i fondi fertili, con il tempo, esauriscono le loro risorse. Dopo circa 6-8 mesi, tendono a svuotarsi delle loro sostanze nutritive e si deve comunque ricorrere a fertilizzanti in stick o liquidi. Questo rende la combinazione di un fondo inerte e stick sotto le radici una soluzione a lungo termine, spesso più comoda e controllabile.

Piante Adatte ad un Fondo Inerte

Quando realizziamo un acquario naturale, una vasca aperta fittamente piantumata, prepariamo un substrato (il fondo della nostra vasca che ci serve anche per il layout) composto sia da sabbia o ghiaia, ma anche da un fondo fertile adatto alla coltivazione di tutte quelle piante che necessitano di sviluppare le proprie radici nel terreno, per crescere sane e vigorose. Esistono perciò diverse specie che ci ricordano quanto tutte le piante si nutrano principalmente di luce, Co2 e preziosi oligoelementi presenti nell’acqua.

Tuttavia, esiste una discreta scelta di piante acquatiche che non necessitano di affondare le proprie radici in un substrato fertile per svilupparsi in acquario. Queste piante sono ideali per chi ha un fondo inerte o per chi, come nel caso di un utente, si è accorto tardivamente della necessità di un fondo fertile.

Epifite: Anubias, Microsorum e Bolbitis

Parlando di piante semplici che non necessitano di substrato fertile, non si può far a meno di menzionare le epifite. Le Anubias, Microsorum (felce di Giava) e Bolbitis sono esempi perfetti. Sono piante che usano gli arredi, legni o rocce, come supporto. In pratica, le loro radici hanno la sola funzione di ancoraggio e traggono i nutrienti direttamente dalla colonna d’acqua. Non necessitano di fertilizzazione particolare né di illuminazione intensa; anzi, è meglio posizionarle in zone ombreggiate. Per metterle a dimora, basta spuntare le radici e legare il rizoma al supporto desiderato usando del semplice filo di nylon. La loro crescita è solitamente lenta, il che le rende ideali per chi cerca poca manutenzione.

Anubias nana legata a un pezzo di legno

Ceratophyllum Demersum: La Pianta Galleggiante Universale

La Ceratophyllum demersum, comunemente nota come "Cerato", è una pianta che non dovrebbe mai mancare in nessuna vasca. È una pianta galleggiante che non emette radici e cresce liberamente nell'acqua. Possiede una velocità di crescita impressionante ed è adattabilissima ai più disparati valori e condizioni di luce. Può essere anche ancorata al fondo usando dei pesi (bulloni di acciaio inox, cannolicchi, piccole pietre), ma, data l’impressionante crescita, va potata molto di frequente. La sua capacità di assorbire nutrienti direttamente dall'acqua la rende perfetta per acquari senza fondo fertile e contribuisce a mantenere l'acqua pulita.

Muschi e Alghe Benefiche

Anche i muschi come il Vesicularia montagnei (Christmas moss) o Vesicularia dubyana (Singapore moss) sono eccellenti per acquari senza fondo fertile. Anch’essi, come le epifite, vanno legati a legni o rocce. Non emettono vere e proprie radici, ma rizoidi con i quali si ancorano a qualsiasi supporto. Generalmente sono molto poco esigenti sia in fatto di fertilizzazione che di luce. Sono indispensabili per l’allestimento di caridinai e ottimi in vasche di riproduzione per la notevole microfauna che si sviluppa tra i loro talli, nutrendo avannotti.Un'altra "pianta" che merita una menzione speciale è l'Aegagropila linnaei, meglio conosciuta come Cladophora. Questa alga, nella sua forma sferica, attira molto per la sua particolare forma. Si adatta a tutte le condizioni ed è lentissima nella crescita. Alcuni la usano anche per ricoprire legni o rocce legandola come se fosse muschio. Deve essere stesa bene per ricevere luce fino in fondo.

Piante Galleggianti: Le Alleate della Superficie

Le piante galleggianti hanno il grande vantaggio di offrire riparo dalla luce diretta dei neon e di assorbire nutrienti in modo estremamente efficiente direttamente dall'acqua. L'elenco potrebbe essere lunghissimo, ma tra le più diffuse e facili da tenere ci sono:

  • Pistia stratiotes (Lattuga d'acqua)
  • Lemna minor (Lenticchia d'acqua)
  • Salvinia natans
  • Limnobium laevigatum
  • Riccia fluitans (spesso coltivata anche in immersione, ma richiede illuminazione intensa e CO2 in quel caso)

Queste piante aiutano a controllare la luce che raggiunge il fondo e competono con le alghe per i nutrienti disciolti in acqua.

Diverse piante galleggianti in acquario

Altre Opzioni Resistenti

  • Hygrophila polysperma e Hygrophila corymbosa: Sono piante molto diffuse proprio per la loro semplicità di coltivazione. Non richiedono un fondo fertile, anche se una sua presenza può farle crescere più robuste. Crescono bene in acque tenere, anche se prediligono quelle dure. Sono a crescita medio-veloce. Un'illuminazione media e una buona concentrazione di potassio permettono loro di crescere al meglio. La Hygrophila polysperma è in grado di alimentarsi sia per via radicale che fogliare.
  • Najas guadalupensis: È una pianta dalle pochissime esigenze. Cresce bene e velocemente anche con poca luce, è molto fragile ed ha una crescita disordinata. Forma dei cespugli intricati in cui gli avannotti trovano riparo. Fornisce un ottimo riparo agli avannotti.
  • Hydrocotyle leucocephala: Altra pianta consigliabile per le poche esigenze, la robustezza e la rapida crescita. Cresce bene anche sotto scarsa illuminazione e in diverse condizioni ambientali. Tende a raggiungere la superficie ed è facile osservarla in condizioni emerse se ha un supporto sul quale arrampicarsi.
  • Monosolenium tenerum: Questa pianta è facilissima da coltivare e ha una crescita media. Va trattata come i muschi, stando però attenti a non legarla troppo forte perché è estremamente delicata e i suoi talli si rompono facilmente.
  • Sagittaria subulata: Appartiene alla stessa famiglia delle Echinodorus e presenta specie di facile coltivazione. È una pianta dalle foglie nastriformi, che non ha particolari esigenze, forma rosette e si moltiplica rapidamente per stoloni. Sviluppa un buon apparato radicale e trae beneficio dalla presenza di un fondo fertilizzato con ferro, ma si adatta anche a fondi inerti con fertilizzazione liquida.

Piante che Possono Adattarsi

Alcune piante, pur beneficiando di un fondo fertile, possono adattarsi a condizioni con sola fertilizzazione liquida o tramite stick, mostrando comunque una buona crescita se le condizioni generali dell'acquario sono ottimali (luce, CO2, microelementi).

  • Vallisneria: Cresce bene senza fertilizzazione, ma per esperienza personale, senza fondo fertile "onestamente non brillava più di tanto", suggerendo che un apporto nutritivo aggiuntivo, anche solo tramite stick, può migliorarne l'aspetto. Si adatta ai più disparati valori dell’acqua, necessita di un’illuminazione media e basta un fondo fertile perché queste piante diventino quasi invasive. La Vallisneria per esperienza personale cresce bene senza fertilizzazione.
  • Cryptocoryne: Sebbene alcune varietà si nutrano esclusivamente dal fondo e beneficino molto di stick fertilizzanti interrati sotto le radici, altre specie di Cryptocoryne possono adattarsi a un substrato inerte con una buona fertilizzazione liquida. Un inconveniente è che risentono molto della variazione dei valori chimici dell’acqua; al variare di durezza, pH o anche illuminazione non è difficile vederle perdere tutte le foglie per poi metterne di nuove adatte alle nuove condizioni ambientali. Questo fenomeno è detto "peste delle Cryptocoryne".
  • Echinodorus: Queste piante crescono bene con un’illuminazione media, ma necessitano di vasche abbastanza grandi viste le ragguardevoli dimensioni che raggiungono. Sebbene abbiano un buon apparato radicale e traggano beneficio da un fondo fertile o stick, con una buona fertilizzazione liquida e le giuste condizioni, possono prosperare anche in substrati inerti.

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Piante Non Adatte alla Coltivazione Sommersa ma Utili

Un caso particolare è quello della Scindapsus, comunemente detta Pothos. Questa pianta da appartamento, molto apprezzata per la sua semplicità e bellezza, non è propriamente una pianta da acquario sommersa, ma può essere utilizzata con grande efficacia inserendo solo il fusto e le radici in acqua, mentre il resto della pianta rimane fuori. La sua utilità risiede nella capacità di assorbire una gran quantità di nitrati dall’acqua, che, ad elevate concentrazioni, sono tossici per i pesci. È un ottimo alleato per mantenere l'equilibrio dell'acquario.

Pianta di Pothos con le radici immerse in un acquario

Considerazioni Generali per un Acquario Piantumato senza Fondo Fertile

Anche senza un fondo fertile, le tue piante necessiteranno di cure per prosperare. Assicurati di mantenere una buona illuminazione, aggiungere periodicamente fertilizzanti liquidi e controllare i livelli di CO2, se necessario.

La scelta del substrato, come sabbia decorativa per acquario disponibile in commercio in diverse granulometrie e colori, può avere un effetto decisivo sullo stile generale di un acquascape, trasmettendo una sensazione di bellezza naturale e calma quando la sabbia o la ghiaia vengono utilizzate nel modo giusto. Per i lavori di manutenzione sulle aree sabbiose di una vasca, consigliamo l’uso di un spianatore.

Una buona fertilizzazione liquida in acqua e, se si utilizzano piante a forte apparato radicale, anche con tabs (come i Sera Florenette) è certamente fondamentale. Per rendere le cose più semplici e di facile gestione, si può preferire l'uso di un fertilizzante generico per piante d’acquario, come Sera Florena, ideale per tutte le nuove vasche e nei casi di crescita stentata. Questo fertilizzante generico ridona un colore brillante e vivo alle piante del tuo acquario.

Ricordiamoci che alcune piante comuni in acquariofilia sono entrate in una lista interno al regolamento UE n. 1143/2014 che vieta e regola la commercializzazione, l’introduzione sul territorio nazionale, il rilascio in natura ma anche la detenzione di specie esotiche invasive. È importante informarsi prima di acquistare una pianta sulle sue esigenze, proprio come fate per i pesci.

Un modo semplice, e un po’ riduttivo, per scegliere le piante è calcolarsi il rapporto watt/litri che ha la nostra vasca. In questo modo si può sapere approssimativamente quanta luce siamo in grado di fornire alle piante.

Esempio di Applicazione Pratica:

Se in un acquario da 60 litri sono stati inseriti 10 kg di sabbia, e si desiderano inserire piante vere senza un fondo fertile, si opterà per specie come Anubias, Microsorum, Ceratophyllum, muschi, Hydrocotyle, Najas. Si integrerà la fertilizzazione con stick posizionati strategicamente sotto le radici delle poche piante che ne hanno bisogno (come una Cryptocoryne o una Vallisneria) e con un fertilizzante liquido generale da aggiungere regolarmente alla colonna d'acqua. Le piante galleggianti aiuteranno a gestire la luce e ad assorbire nutrienti.

Acquario con fondo in sabbia e piante ben rigogliose

Perché scegliere piante per acquario senza fondo fertile? Per semplicità, per ridurre i rischi di gestione, o semplicemente perché il proprio allestimento iniziale non prevedeva questa necessità. In ogni caso, con la giusta selezione e un'adeguata fertilizzazione, è assolutamente possibile ricreare un angolo di natura sommersa rigoglioso e pieno di vita.

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