Il Guppy (Poecilia reticulata) rappresenta per tanti acquariofili uno dei primi pesci ospitato nel proprio acquario e, probabilmente, il primo a essere stato riprodotto al suo interno. Questo piccolo pesce di soli 4-5 cm, diffuso originariamente in vaste zone della parte settentrionale del Sudamerica, si è ormai acclimatato in aree dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa meridionale grazie alla sua straordinaria adattabilità. Spesso ingiustamente snobbato dall'acquariofilo esperto, questo piccolo pesce può regalare grandi soddisfazioni. Il guppy è un pesce straordinario, perfetto per chi vuole iniziare con l'acquariofilia senza difficoltà. Tuttavia, la sua elevata prolificità richiede una gestione attenta, soprattutto per evitare una crescita incontrollata della popolazione.

Dimorfismo Sessuale: Come Distinguere Maschi e Femmine
Il dimorfismo dei guppy è molto facile da individuare. Innanzitutto dall'aspetto: i maschi hanno la livrea più colorata e soprattutto la coda e la pinna dorsale molto più sviluppate e colorate delle femmine. Queste ultime sono in genere più grandi, con la pancia più gonfia e con una colorazione grigiastra, scialba, con le pinne non colorate o a volte con la coda appena colorata. La differenza fondamentale, comunque, è che i maschi hanno la pinna anale trasformata in gonopodio, un organo sessuale che serve ai pesci ovovivipari per fecondare le uova direttamente nella pancia della femmina. Il gonopodio non è altro che quella protuberanza fatta a forma di "pisellino". Nelle femmine, invece, la pinna anale ha la forma normale triangolare o a ventaglio.
È importante sottolineare che, come regola generale, i maschi della specie vivipara sono più chiari o dal colore più vivace. I maschi raggiungono la maturità sessuale intorno ai 2 mesi, mentre le femmine intorno ai 3 mesi. Sappi che anche i maschi in sovrappeso possono sviluppare un rigonfiamento nella zona davanti del petto, aspetto che talvolta trae in inganno i neofiti.
L'Arte della Convivenza in Acquario
Una domanda che viene spesso posta riguarda il numero di guppy da ospitare in vasca. Il rapporto tra maschi e femmine più equilibrato è 1 maschio ogni 2-3 femmine (1:2 o 1:3), per evitare stress eccessivo nelle femmine causato dall'insistente corteggiamento dei maschi. È molto importante però mettere sempre un maschio ogni 2-3 femmine, a causa dell'estrema "focosità" dei maschi; mettere soltanto una coppia, o peggio, tanti maschi e poche femmine, significa spesso condannare a morte prematura le femmine, per il troppo stress.
Sconsigliatissimo è anche fare acquari di soli maschi, perché sono più belli e per non avere il problema degli avannotti: sono pesci dall'istinto riproduttivo straordinario, lo stress per loro sarebbe enorme e cronico, e lo stress abbassa le difese immunitarie. Riguardo ai compagni di vasca, vanno evitati pesci aggressivi come ciclidi, betta e barbi tigre. Il guppy è un pesce pacifico! La maggior parte delle moderne varietà con pinne molto sviluppate rende i maschi piuttosto impacciati e lenti nel nuoto: per questo va evitata la convivenza con pesci veloci e aggressivi che potrebbero impedirgli di mangiare a sufficienza.
GUPPY (Poecilia Reticulata) SCHEDA TECNICA 🐠
Ciclo Riproduttivo e Prolificità
L'enorme prolificità dei guppy è dovuta al fatto di essere ovovivipari: le uova non devono essere deposte su un supporto esterno, ma vengono fecondate direttamente all'interno della pancia della madre. Gli embrioni si sviluppano al sicuro, nutrendosi del sacco vitellino. Al momento del parto, la mamma espelle piccoli già formati, della lunghezza di 5-6 mm, del tutto autosufficienti. Una femmina partorisce da una ventina fino a 35-40 piccoli ogni 30 giorni circa. Questo spiega perché venga soprannominato "pesce milione": in un tempo relativamente breve si moltiplicano a dismisura. In natura, questo garantisce la propagazione della specie anche in assenza di cure parentali, permettendo ai più furbi e veloci di sopravvivere ai predatori.
Il periodo di gestazione è in media di 25 giorni, ma varia in base all'età: le femmine giovani (5-8 mesi) tendono a una gestazione di 19-25 giorni, mentre le femmine più anziane possono variare dai 27 fino ai 33 giorni. È bene ricordare che le femmine di guppy possono rimanere incinte altre volte anche senza l'aiuto del maschio, poiché conservano parte del "liquido maschile".
Riconoscere il Parto Imminente
Per un occhio inesperto può essere difficile distinguere il gonfiore della gravidanza da altre condizioni. Le guppe che stanno per partorire hanno la pancia che sembra stia per esplodere. La macchia nera sul retro della pancia non è indicativa di parto imminente, perché è presente anche nelle guppe non incinte, ma quando la guppy sta per partorire, la macchia diventa "traslucida" e, osservando attentamente, è possibile scorgere i piccoli dentro la pancia.
Alcuni segnali frequenti di imminenza del parto includono:
- Mancanza d'appetito: la femmina mostra difficoltà nel mangiare, avvicinandosi alla superficie e tornando bruscamente sul fondo.
- Appartamento: tendono ad isolarsi, soprattutto dove la vegetazione è più fitta.
- Contrazioni: movimenti repentini del corpo e piegamenti orizzontali della spina dorsale.
- Zona uro-genitale: la fessura tende ad allungarsi quando le uova entrano nello sfintere.

Gestione degli Avannotti e della Prole
Molti neo acquariofili corrono a comprare le sale parto, ma se l'acquario è ben piantumato con cespugli intricati che arrivano al pelo dell'acqua (come Limnophila, Bolbitis heudelotii, o piante galleggianti come Ceratophyllum demersum), i guppini sono perfettamente in grado di cavarsela da soli.
Se si decide di utilizzare una sala parto, è consigliabile alloggiarvi una sola femmina. Il mio consiglio è di usare il divisorio in modo da alloggiare la partoriente nella parte di vaschetta meno soggetta alla luce e far sì che l'altra parte sia rivolta verso la luce naturale. Per facilitare il transito dei piccoli, è consigliabile posizionare sotto il divisorio un sassolino che crei uno spazio di qualche millimetro. Dopo il parto, è bene tenere la madre nella sala parto per almeno 24 ore affinché si riposi, per poi rimetterla insieme agli altri pesci. Gli avannotti sono generalmente al sicuro dopo la prima settimana di vita. Per quanto riguarda l'alimentazione, fin dai primi giorni si può somministrare cibo in polvere specifico per avannotti o infusori.
Considerazioni su Salute e Selezione
Negli ultimi anni, la riproduzione su larga scala operata dagli allevamenti asiatici, volta a ottenere il maggior numero di soggetti al minor costo possibile, ha reso il guppy meno rustico di un tempo. Capita spesso che gli esemplari acquistati si ammalino o muoiano poche settimane dopo l'inserimento. Quando acquistate maschi, osservate se si interessano alle femmine e verificate che non abbiano una nuotata dondolante, segnale di uno stato di salute precario.
Il guppy preferisce acqua ricca di calcio e con un Ph basico. È un pesce carnivoro che in natura si nutre di larve di insetti, ma in acquario accetta qualsiasi tipo di cibo commerciale. Se si nota un pesce che diventa grasso, si muove lentamente e assume un aspetto ispido, è fondamentale chiedere il parere di un professionista. Infine, un consiglio prezioso per il mantenimento della vasca: quando si cambia l'acqua, il "trucco" per non risucchiare gli avannotti sta nell'utilizzare una bottiglia per prelevare l'acqua, immergendone completamente il collo, in modo che l'aria, uscendo, crei bolle che impediscano ai pesciolini di entrare nel contenitore.