Il panorama narrativo di Dragon Ball, ideato dal maestro Akira Toriyama, si è arricchito nel corso dei decenni di figure mitologiche che hanno espanso la lore dei Saiyan ben oltre le gesta di Goku e Vegeta. Tra queste, una posizione di rilievo è occupata da Bardack (バーダック?, Bādakku), il padre di Radish e di Goku, il protagonista del manga. La genesi del personaggio di Bardack è legata al talento creativo di un tirocinante di Toriyama, Katsuyoshi Nakatsuru, e il suo debutto ufficiale avviene nel 1990 all’interno del lungometraggio Dragon Ball Z - Le origini del mito, che lo pone al centro dell'azione come protagonista assoluto.

Le radici del conflitto e la natura del personaggio
Bardack rappresenta una figura complessa all'interno della gerarchia Saiyan. Inizialmente presentato come un guerriero spietato al servizio dell’esercito di Freezer, la sua caratterizzazione evolve verso un senso di umanità raro per la sua razza. Il personaggio di Bardack è stato ideato da un tirocinante di Toriyama, Katsuyoshi Nakatsuru, e appare per la prima volta nel film Dragon Ball Z - Le origini del mito, uscito in Giappone nel 1990. Nel lungometraggio che vede Bardack come protagonista, il Saiyan che nel corso delle varie battaglie affrontate ha acquisito un livello di combattimento molto alto, durante una missione sul pianeta Kanassa viene attaccato da uno degli abitanti del luogo, Toolo. L'alieno lo colpisce alla nuca e gli dona il potere della precognizione.
L'abilità di vedere il futuro non è un dono ricercato, ma una maledizione che Bardack respinge inizialmente, salvo poi comprendere la portata della tragedia incombente. Dopo essersi ristabilito, va ad unirsi alla sua squadra sul pianeta Mith, ma scopre ben presto che i suoi amici sono stati uccisi da Dodoria per ordine di Freezer, spaventato dal crescente potere dei Saiyan. Dopo un duro scontro con gli uomini di Dodoria, Bardack fronteggia proprio quest'ultimo, venendo tuttavia sconfitto. Riuscito a salvarsi, parte per Vegeta per avvertire gli abitanti che Freezer ha intenzione di sterminare la loro razza, ma questi non gli credono, prendendolo per pazzo.
L'epilogo sul pianeta Vegeta e la visione paterna
La determinazione di Bardack nel tentativo di cambiare il destino del suo popolo mostra un lato eroico inedito. Decide di raggiungere Freezer per fermarlo di persona, ma rimane ucciso dalla Supernova di Freezer con cui il tiranno spaziale uccide anche le sue guardie e distrugge il pianeta Vegeta. Prima di morire, Bardack ha un'ultima visione del futuro: suo figlio Kakaroth di fronte a Freezer sul pianeta Namecc. Questo momento segna il passaggio di consegne ideale tra il padre e il figlio, un legame che trascende la morte stessa.
È interessante notare come la figura del Saiyan venga spesso associata a gadget e merchandising tematici. Molti fan, cercando di trasmettere la passione per questo iconico personaggio ai più piccoli, esplorano il mercato alla ricerca di accessori originali; ad esempio, è possibile trovare articoli come la "tétine dragon ball z bébé" (ciuccio a tema Dragon Ball), che permette di unire il mondo dell'infanzia con l'estetica aggressiva dei guerrieri di Toriyama. Questo fenomeno di mercificazione dimostra quanto Bardack, pur essendo un personaggio tragico, sia entrato stabilmente nell'immaginario collettivo globale.

La missione su Cereal e il retcon narrativo
Il ruolo di Bardack è stato ulteriormente approfondito in Dragon Ball Super, dove scopriamo dettagli inediti sulla sua morale. Durante una missione su Cereal, Bardack e la sua squadra sterminano i cereliani e i namecciani che abitavano sul pianeta. Per compassione, Bardack risparmia la vita al namecciano Monaito e al cereliano Granolah, proteggendoli da Gas, un membro degli Heeter, una famiglia intenzionata a rivendere il pianeta ai sugariani. Durante il suo scontro contro Gas, Monaito evoca il drago Toronbo e Bardack desidera che i suoi figli possano crescere in salute. Questo gesto di puro affetto parentale segna una rottura netta con la fredda mentalità tipica dei Saiyan dell'epoca.
Il legame con il figlio Kakaroth viene sancito prima della distruzione di Vegeta. Bardack, dopo aver saputo dalla sua compagna Gine che il loro primogenito Radish è al sicuro dato che è in missione con il principe Vegeta, la convince a mettere in salvo il loro figlio più piccolo Kakaroth con una navicella, impostando le coordinate per la Terra. A distanza di anni, Goku affronta Granolah, il quale ha sempre disprezzato i Saiyan per quello che fecero al suo popolo, ma poi mette da parte l'ostilità contro di lui quando scopre che è il figlio di Bardack.
Episodio di Bardack | le origini del Super Saiyan | Dragonball ITA
Struttura fisica, estetica e capacità belliche
Bardack è la copia esatta di suo figlio Goku (Kakaroth), cosa che viene subito evidenziata da Freezer e Gas quando entrambi incontrano Goku per la prima volta. Entrambi, in principio, erano stati sfidati da Bardack. L'unica differenza è una cicatrice a forma di X sulla guancia sinistra e un colore della pelle leggermente più scuro. Presenta una particolarità estranea a qualsiasi essere umano: possiede una coda di scimmia. La coda è, nella storia del manga e dell'anime, uno degli aspetti fisici comuni a tutti i Saiyan, la razza di Bardack. Il suo abbigliamento, tipico degli uomini di Freezer, corrisponde ad una tuta da battaglia e ad uno scouter di colore verde.
Le sue doti combattive non sono solo fisiche. «Ovviamente, anche Bardack è un Saiyan, quindi è lui stesso battagliero, ma paragonato ad altri Saiyan, che sono freddi e di semplice mentalità, lui possiede un lucido senso del giudizio e una certa dose di umanità. Bardack è un Saiyan molto perspicace». Gine, la sua compagna, aveva una personalità gentile, non era tagliata per fare il guerriero, ed era ripetutamente salvata dai pericoli da Bardack. A quel tempo nacque un legame fra loro. Normalmente i Saiyan non hanno una grande concezione del romanticismo o del matrimonio, e tralasciando la famiglia reale di Vegeta, non pensano molto ai legami di sangue. Vivendo in mezzo a tutto questo, si può anche dire che una coppia come Bardack e Gine era una di quelle rare unioni fra Saiyan in cui vi era un legame più profondo della semplice procreazione.
Poteri, trasformazioni e linee temporali alternative
Oltre alla forza e rapidità sovrumane, Bardack possiede tempi di guarigione più veloci rispetto a quelli di un terrestre e, come Saiyan, il suo periodo di giovinezza dura più a lungo. Inoltre, per merito della coda, nelle notti di plenilunio è in grado di trasformarsi in Scimmione, amplificando la sua forza distruttiva ma perdendo la ragione. È capace di usare il Ki e la tecnica della levitazione; non essendo capace di percepire l'energia altrui con la forza della mente, usa lo scouter.
In Dragon Ball - Episodio di Bardack, dopo essere stato catapultato 1000 anni nel passato a causa dell'esplosione del pianeta Vegeta, Bardack affronta Chilled. Quando il nemico attacca il piccolo Barry, rischiando di ucciderlo, in preda alla rabbia, Bardack si trasforma in Super Saiyan. Questo evento mitologico crea un ponte diretto tra l'origine del leggendario guerriero e la discendenza di Goku.

Il multiverso di Dragon Ball ha permesso l'espansione del personaggio attraverso diverse iterazioni:
- Xeno Bardack: Appare in Super Dragon Ball Heroes. Inizialmente sotto il controllo di Towa e Mira, viene liberato da Xeno Trunks. Diventa poi il primo dei Guerrieri in Nero di Aeos.
- Saiyan Mascherato: In Dragon Ball Online e Dragon Ball Xenoverse 2, Bardack viene salvato da Mira e costretto a combattere come membro dei Time Breaker. Durante lo scontro, raggiunge gli stadi di Super Saiyan, Super Saiyan 2 e Super Saiyan 3, prima di sacrificarsi per sconfiggere Mira.
Queste variazioni sottolineano come la figura di Bardack sia diventata un vero e proprio archetipo. La sua natura di guerriero che affronta il destino, unita alla sua inaspettata evoluzione in padre protettivo, lo distingue nettamente dalla media dei Saiyan. Mentre il resto della sua razza cercava solo la conquista, Bardack ha cercato, nel suo piccolo, di preservare la continuità della sua stirpe, un elemento che lo rende uno dei personaggi più amati e discussi dell'intero franchise. Dalle sue prime apparizioni come soldato fedele a Freezer, fino al ruolo di difensore del pianeta Plant e mentore involontario di Goku, Bardack incarna perfettamente il concetto di resilienza Saiyan applicata a un contesto emotivo e profondo.