Installare un impianto fotovoltaico è una scelta responsabile sia per risparmiare in bolletta che per proteggere l’ambiente dall’inquinamento. Un sistema di questo tipo riqualifica la nostra casa e ne aumenta il valore intrinseco, oltre a richiedere costi bassi di manutenzione. L’energia solare rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci e sostenibili per ridurre i costi energetici e diminuire l’impatto ambientale delle nostre abitudini quotidiane. L’installazione di impianti fotovoltaici domestici consente non solo di produrre energia pulita, ma anche di incrementare il risparmio economico a lungo termine.
Tuttavia, la corretta manutenzione e protezione di questi sistemi è un aspetto cruciale spesso sottovalutato. In particolare, le infiltrazioni di acqua possono compromettere l’efficienza e la durata degli impianti, generando rischi tecnici e costi aggiuntivi. La protezione degli impianti fotovoltaici dalle infiltrazioni d’acqua si conferma un aspetto cruciale per garantire non solo la durata delle apparecchiature, ma anche la massimizzazione dell’efficienza energetica e il conseguente risparmio economico. Come vedremo, le infiltrazioni rappresentano una problematica complessa, determinata da una molteplicità di fattori che spaziano dalle vulnerabilità strutturali e materiali fino all’esposizione prolungata a condizioni atmosferiche spesso sfavorevoli.

Il Valore del Fotovoltaico e le Minacce Atmosferiche
I moduli fotovoltaici non necessitano di cure continue, ma dobbiamo tener presente che gli agenti atmosferici a cui sono esposti ogni giorno potrebbero causare alcuni danni. La scelta di passare al fotovoltaico è da considerarsi una delle migliori soluzioni per ottenere un considerevole risparmio in bolletta ma, soprattutto, per salvaguardare l’ambiente e il nostro domani. Come abbiamo già visto in diversi contesti, esistono però degli inconvenienti a cui chi decide di installare un impianto può andare incontro.
Il vento, di solito, non è un grosso problema per quanto riguarda gli impianti non integrati e installati parallelamente alle falde del tetto. Lo spazio tra i pannelli e le tegole è molto ristretto e l’aria difficilmente riesce ad insinuarsi. Al contrario, forti raffiche di vento possono portare danni strutturali quando i pannelli sono montati su tetti piani. In questo caso i sostegni in acciaio devono garantire una certa inclinazione ai moduli in modo che il vento passi attraverso queste strutture aperte. La condensa colpisce in particolare i pannelli integrati sul tetto. Tuttavia potrebbe presentarsi anche su moduli non integrati, qualora ci fosse qualche infiltrazione. Nel caso di pannelli integrati, per ovviare a questo problema bisogna prevedere una adeguata ventilazione dello spazio retrostante i pannelli.

In genere, la neve non è un grosso problema per i moduli fotovoltaici. Se però la nevicata è stata davvero abbondante, il suo peso potrebbe creare danni meccanici alla struttura di sostegno dei pannelli. L’unico inconveniente di questo fenomeno atmosferico è il calo di produzione cui vanno incontro i pannelli. Una volta coperti dallo strato di neve non riescono più ad assorbire i raggi solari e il loro rendimento si abbassa notevolmente, anche fino a fermarsi. La grandine non è un problema per i pannelli fotovoltaici. Questo perché le case produttrici hanno progettato moduli altamente resistenti costituiti da vetro temperato adatto ad assorbire i colpi anche degli eventi grandinigeni più forti. Inoltre, i pannelli esposti a sud hanno meno probabilità di essere interessati dalla grandine, che non arriva quasi mai da questa direzione.
L'Acqua come Nemico Silenzioso: Le Infiltrazioni negli Impianti Fotovoltaici
Di per sé, la pioggia non causa danni ai pannelli fotovoltaici. Gli unici problemi possono derivare dalle infiltrazioni che, nella maggior parte dei casi, sono dovute ad installazioni errate oppure a materiali scadenti. L’acqua può sembrare innocua, ma quando si tratta di un impianto fotovoltaico, può trasformarsi in una problematica subdola e dannosa. Il rischio infiltrazioni nel sottotetto, dovuto all'azione di agenti atmosferici come la pioggia e accentuato da montaggi errati o mal fatti, può danneggiare in modo permanente le componenti principali di un sistema solare.
Nel caso di impianti non integrati, l’acqua può infiltrarsi nei fori di fissaggio non perfettamente sigillati, causando danni anche all’abitazione. Quando invece l’impianto è integrato sul tetto, la pioggia può penetrare nei bordi di separazione tra i moduli andando così ad intaccare i circuiti metallici. Queste infiltrazioni possono portare a frequenti interruzioni d'esercizio o a un malfunzionamento costante.

Cause Profonde delle Infiltrazioni: Dalle Criticità Strutturali al Degrado Ambientale
Gli impianti fotovoltaici, pur essendo progettati per resistere a condizioni ambientali esterne, presentano numerose vulnerabilità che possono favorire infiltrazioni d’acqua, minando l’integrità e l’efficacia del sistema. Le cause di queste infiltrazioni derivano da specifiche criticità strutturali e materiali, oltre che dall’azione combinata delle condizioni atmosferiche avverse e dal degrado che si accumula nel tempo. Una delle principali cause delle infiltrazioni d’acqua è da rilevare nel montaggio scorretto dell’impianto.
Vulnerabilità Strutturali e di Installazione
Dal punto di vista strutturale, uno dei principali fattori di rischio riguarda la modalità di integrazione dei pannelli fotovoltaici nelle coperture degli edifici. Installazioni realizzate con supporti non adeguatamente fissati o con componenti di giunzione carenti possono creare microfessure attraverso cui l’acqua può penetrare. In particolare, l’utilizzo di staffe e profili metallici non trattati o soggetti a corrosione aumenta la probabilità di deformazioni e conseguenti perdite. Ogni attacco è fatto da una staffa avvitata alle travi che passa sotto alla tegola e ne esce. Spesso, il problema è presente su tutte le staffe, il che suggerisce che l'installazione sia stata, come dire, proprio errata nel suo complesso. Si riscontra come le infiltrazioni avvengono spesso dove le tegole sono a compluvio. Sono utilizzate viti definite a “doppio filetto” con una guarnizione di tenuta, da regolare mediante apposito dado di serraggio. Se viene impiegato sulle tegole a canale, l’installazione deve avvenire con molta accortezza e precisione, perché all’interno del canale si hanno dei limitati movimenti di esecuzione delle operazioni e questo può creare situazioni di serraggi incompleti o mal eseguiti. I vizi sono dovuti ad una mancata attenta valutazione della configurazione della copertura, in particolare dei fissaggi posti all’interno dei coppi a canale. Si tratta di situazioni che andavano attentamente valutate in fase progettuale ed in fase esecutiva, adottando tutti gli accorgimenti necessari.
Qualità dei Materiali e Usura
Anche i materiali impiegati hanno un ruolo centrale nella prevenzione delle infiltrazioni. Le guarnizioni in gomma o silicone, se di scarsa qualità o non adeguatamente installate, tendono a deteriorarsi con l’esposizione prolungata a raggi UV, sbalzi termici e agenti atmosferici. Questo degrado provoca fessurazioni e riduce la capacità di impermeabilizzazione delle sigillature. È importante procurarsi fin da subito materiali e componenti per un sistema fotovoltaico di buona fattura, per evitare di ritrovarsi con problematiche future dovute a prodotti scadenti. Nel tempo, i materiali impermeabilizzanti perdono efficacia a causa della degradazione fisica e chimica.

Condizioni Climatiche Avverse e Invecchiamento
Le condizioni climatiche rappresentano un ulteriore elemento imprescindibile nella valutazione delle cause di infiltrazione. Eventi climatici estremi, come temporali intensi, grandinate, neve e gelo producono sollecitazioni particolarmente gravose per gli impianti montati all’esterno. Forti piogge con venti laterali, per esempio, facilitano l’ingresso dell’acqua in aree non completamente protette. L’alternanza di umidità e secchezza, oltre a creare microcrepe nei materiali, favorisce fenomeni di espansione e contrazione termica. L’invecchiamento e l’usura rappresentano invece un rischio che si manifesta con gradualità e che necessita di monitoraggio continuo. La polvere, il deposito di detriti vegetali o attività animali possono ostruire i sistemi di drenaggio o incastrarsi in fessure, aggravando il rischio di ristagni e penetrazione d’acqua.
Sollecitazioni Meccaniche e Tipologia di Tetto
Anche problematiche legate alle sollecitazioni meccaniche, come vibrazioni dovute al vento o a movimenti strutturali dell’edificio, contribuiscono a compromettere la tenuta stagna degli impianti. Questi fattori possono causare il distacco parziale dei pannelli o deformazioni delle strutture portanti, elementi che aprono varchi utili per il passaggio dell’acqua. Particolare attenzione deve essere riservata agli impianti fotovoltaici installati su tetti piani o con scarsa pendenza, dove il ristagno dell’acqua piovana può persistere più a lungo. In questi casi, la presenza di pozzetti o canaline di raccolta non progettati correttamente peggiora la situazione, specialmente se si combinano con una scarsa manutenzione periodica.
In sintesi, le infiltrazioni d’acqua negli impianti fotovoltaici sono il risultato di una complessa interazione tra debolezze strutturali, caratteristiche e qualità dei materiali, esposizione a condizioni ambientali avverse e deterioramento temporale.
Oltre l'Acqua: Altre Cause di Perdita di Rendimento negli Impianti Fotovoltaici
Le perdite di un impianto fotovoltaico non sono dovute esclusivamente alle infiltrazioni d'acqua. Molti altri fattori possono diminuire il rendimento del tuo sistema domestico ed aziendale, con conseguenze sui consumi e sulle bollette. La buona notizia è che tutto si può aggiustare, soprattutto grazie ad interventi tempestivi e con la giusta assistenza tecnica.
Il rendimento ottimale di un impianto dipende da elementi come l’irraggiamento del luogo in cui viene installato e variabili come l’orientamento, l’inclinazione dei pannelli e l’invecchiamento inevitabile. I fattori che possono portare ad un minor rendimento del tuo sistema sono molteplici:
- Inclinazione e orientamento dei pannelli: L’esposizione non ottimale del tuo impianto, che dovrebbe essere sempre rivolto a sud e con un’inclinazione di 30 gradi rispetto al piano orizzontale, può causare significative perdite.
- Temperatura esterna: La temperatura non ottimale, che dovrebbe essere intorno ai 25°C, è un fattore importante. Una perdita del 4% è stimata quando la temperatura non è ottimale, e i moduli al silicio ne soffrono in particolar modo.
- Presenza di ostacoli come i camini o le antenne: Questi possono creare ombreggiamenti.
- Ombreggiamenti dovuti a rami o altri edifici: Una perdita che avviene quando ostacoli come gli alberi producono un’ombra sui tuoi pannelli.
- Polvere, depositi e sporcizia sui pannelli: Diminuiscono non solo la resa, ma anche la trasparenza dei pannelli.
- Qualità dei componenti: Componenti scadenti possono avere un impatto diretto sull'efficienza.
- Mismatching: Un termine che indica come, in una catena di pannelli collegati in serie, la resa di ognuno si adegua a quello più debole. Tra le cause del mismatching ci sono i difetti di fabbricazione e l’invecchiamento. Per individuare queste perdite dell’impianto serve monitorare le performance, fare un’analisi termografica per rilevare discrepanze nella temperatura dei pannelli oppure usare le misurazioni elettriche per controllare ogni pannello, la loro tensione e la potenza.
- Dispersione nell'inverter: Un componente fondamentale di ogni sistema che, se non funziona correttamente, può causare problemi di rendimento. L'inverter è un elemento fondamentale per ogni impianto e, proprio per questo, non si può lesinare sulla sua manutenzione. Un inverter che non rende in modo ottimale è un componente che perde efficienza.
- Dispersione nei quadri in corrente continua.
- Invecchiamento del tuo impianto fotovoltaico oppure mancata manutenzione.
Tutte queste cause hanno la stessa conseguenza: le perdite dell’impianto e la diminuzione del suo rendimento. È difficile calcolare con esattezza il calo della resa. Cause come l’ombreggiamento hanno un’influenza minore rispetto alla dispersione dell’inverter, che porta a un calo di rendimento anche fino all’8%. La resa può diminuire anche fino al 25%.

L’Unione Europea ha creato uno strumento gratuito molto utile che permette di calcolare il rendimento di un impianto fotovoltaico. Per poterlo usare, basta inserire i dati della tua abitazione come l’indirizzo, il tipo di pannelli che vorresti installare, l’inclinazione e l’orientamento del tuo sistema. Inoltre, nel tuo calcolo puoi includere dettagli come il tipo di montaggio (a terra, su tetto o integrato sull’edificio), i dati mensili sull’irraggiamento, quelli giornalieri sulla radiazione solare oppure i dati che calcolano le perdite dell’impianto. I risultati di questo strumento ti permettono di avere un’idea di quanto potrebbe rendere il tuo impianto e di avere accesso ad informazioni essenziali prima, durante e dopo l’installazione.
Strategie Preventive e Soluzioni Tecnologiche per la Tenuta Stagna
Per prevenire efficacemente le infiltrazioni d’acqua negli impianti fotovoltaici, è essenziale adottare strategie tecniche mirate, che includano l’impiego di materiali avanzati e l’implementazione di sistemi di installazione progettati per garantire la tenuta stagna nel tempo.
Materiali Avanzati e Durabilità
Un elemento chiave nelle strategie preventive consiste nella scelta accurata dei materiali impermeabilizzanti utilizzati nelle fasi di posa e sigillatura dei pannelli fotovoltaici. I prodotti di nuova generazione, come membrane bituminose modificate con polimeri o membrane polimeriche sintetiche di ultima generazione, offrono una resistenza superiore alle sollecitazioni termiche e chimiche, mantenendo una flessibilità tale da assorbire dilatazioni e contrazioni senza sviluppare crepe. Queste membrane sono spesso integrate con rivestimenti UV resistenti e trattamenti anticorrosione che aumentano notevolmente la durabilità dell’impianto.
Oltre ai materiali di sigillatura, l’adozione di vetri con trattamento avanzato e di moduli con cornici in alluminio anodizzato o con rivestimenti nanotecnologici contribuisce a ridurre drasticamente il rischio di infiltrazioni. Questi materiali sono progettati per resistere all’azione corrosiva dell’acqua, degli agenti chimici atmosferici e agli sbalzi termici senza perdere integrità. L’adozione di materiali innovativi, come membrane impermeabilizzanti ad alte prestazioni e guarnizioni resistenti agli agenti atmosferici, si abbina oggi a tecniche di assemblaggio che riducono al minimo i punti di potenziale infiltrazione, preservando l’integrità della copertura e proteggendo le componenti interne dell’impianto.

Tecniche di Installazione Ottimali
Sul fronte delle tecnologie di assemblaggio e installazione, il montaggio a “campo chiuso” con sistemi di aggancio a scomparsa sta progressivamente sostituendo quelli tradizionali, minimizzando punti di infiltrazione potenziale. Questi sistemi permettono di fissare i pannelli senza dover praticare fori passanti direttamente nella copertura, preservandone la continuità impermeabile.
Un altro approccio importante riguarda la progettazione modulare degli impianti, che considera dalla fase iniziale la corretta pendenza e il drenaggio dell’acqua. Strutture di supporto regolabili permettono di adeguare l’inclinazione del sistema all’orientamento più favorevole per evitare ristagni, favorendo l’allontanamento rapido della pioggia e della neve. In fase di installazione, il rigoroso controllo delle linee di giunzione e delle interfacce è fondamentale. Tecniche specifiche come la sovrapposizione autonoma delle membrane impermeabilizzanti, unite a sistemi di fissaggio non perforanti, minimizzano il rischio di infiltrazioni. L’impiego di sistemi a tenuta stagna con flange integrate e botole di ispezione facilitate permette una manutenzione preventiva senza compromettere l’impermeabilità dell’impianto.

Le soluzioni ecosostenibili si riflettono anche nell’utilizzo di adesivi e sigillanti a base d’acqua o con ridotte emissioni di composti organici volatili (VOC), che minimizzano l’impatto ambientale durante l’installazione e nelle fasi di manutenzione. Questi prodotti mantengono comunque elevati standard di impermeabilità e durata, e sono spesso combinati a sistemi di monitoraggio integrati per verificare lo stato di tenuta nel tempo.
Gestione dei Cavi e Ventilazione
I cavi sono come autostrade energetiche all’interno del tuo impianto fotovoltaico. Il loro compito è quello di trasportare la preziosa energia prodotta dai tuoi pannelli. Ma quando un cavo è esposto agli agenti atmosferici può risultare potenzialmente pericoloso e causare inoltre guasti all'inverter. Se questi, però, vengono esposti, possono danneggiarsi, assorbire umidità e causare cortocircuiti. Qui la differenza la fa il tipo di guaina utilizzata per l’isolamento dei cavi. In un sistema fotovoltaico vengono utilizzati tre tipi di cavi: cavi solari CC, cavi principali CC solari, e cavo di collegamento AC solare. Per questo motivo è necessario procedere con il suo isolamento per mezzo di guaine e tubi, consigliate le soluzioni in polietilene, un materiale molto leggero e resistente ad agenti chimici e all'acqua, oppure canalina passacavi, solitamente in PVC o in acciaio, dunque estremamente resistente.
Garantire una corretta aerazione all’impianto è essenziale per un corretto funzionamento. Esistono strumenti come le ventole oppure piedini che creano camere di ventilazione continue che, tra gli altri, evitano il surriscaldamento. I diversi sistemi di aerazione possono funzionare tutto il giorno oppure solo nei momenti di maggior esposizione al sole, con batteria oppure senza.
Un ulteriore sviluppo tecnologico riguarda l’adozione di sensori di umidità e sistemi di rilevamento integrati già durante la fase di montaggio. Questi dispositivi, collegati a piattaforme di controllo remoto, segnalano tempestivamente possibili infiltrazioni tramite variazioni di parametri ambientali o anomalie funzionali, consentendo interventi mirati e tempestivi.
Manutenzione e Monitoraggio: L'Approccio Innovativo per la Durabilità
Per una gestione efficace è necessario adottare un approccio multidisciplinare che consideri sia la fase progettuale e di installazione sia un’attenta manutenzione e monitoraggio nel lungo periodo. Per questo motivo, sempre più consumatori e installatori puntano a modelli di business innovativi che integrano tecnologie avanzate per la prevenzione e il monitoraggio continuo degli impianti fotovoltaici.
La Manutenzione Predittiva e Digitale
Uno degli sviluppi più rilevanti riguarda i servizi di manutenzione predittiva, che sfruttano sensori avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare i dati raccolti in tempo reale. Questi dispositivi, collocati in punti strategici dell’impianto, monitorano costantemente parametri quali umidità relativa, temperatura, integrità delle giunzioni e la presenza di eventuali perdite. La piattaforma digitale associata elabora questi input per individuare scostamenti significativi rispetto ai valori normali, indicando così segnali di allerta precoce prima che si manifestino danni irreversibili.
Consigli sulla manutenzione, accorgimenti per l'impianto fotovoltaico residenziale con accumulo
I dati derivanti dal monitoraggio continuo possono essere messi a disposizione non solo dell’operatore tecnico ma anche del proprietario dell’impianto tramite app o portali web dedicati. Questo approccio aumenta la trasparenza e la consapevolezza dell’utente, favorendo una gestione proattiva e un coinvolgimento diretto nelle decisioni manutentive. I sistemi di monitoraggio moderni usati dai professionisti ti permettono di controllare non solo l’intero impianto, ma anche i singoli elementi e componenti del tuo sistema, inverter incluso. Ci sono strumenti che controllano l’impianto fotovoltaico usati dai tecnici, ma anche altri strumenti che puoi usare tu stesso, come app per smartphone o misuratori del consumo elettrico e smart. Questi ti permettono di monitorare il tuo impianto, il suo rendimento e di controllare dati utili come l’autoconsumo, l'energia usata e prodotta.
Modelli di Business Innovativi e Formazione
Parallelamente ai servizi predittivi, stanno emergendo modelli di business basati su abbonamenti mensili o annuali che includono pacchetti completi di manutenzione, verifica periodica, aggiornamento software dei sistemi di monitoraggio e assistenza tecnica. Questi modelli offrono vantaggi economici e operativi, fra cui una spesa pianificata e distribuita nel tempo, e la garanzia di un supporto professionale costante senza necessità di interventi straordinari onerosi. Soluzioni basate su servizi digitali, manutenzione predittiva e gestione condivisa permettono infatti di anticipare problemi legati all’umidità e di mantenere alto il rendimento energetico nel tempo.
Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla gestione condivisa degli impianti fotovoltaici, in cui più utenti o soggetti coinvolti collaborano attraverso piattaforme digitali comuni per la gestione e la manutenzione degli impianti distribuiti. Questo modello si basa sull’idea di economia circolare e condivisione delle risorse, riducendo i costi unitari e migliorando l’efficacia degli interventi grazie alla condivisione del know-how e delle tecnologie. Le piattaforme digitali dedicate a questi modelli offrono funzionalità avanzate, includendo sistemi di allarme automatici, gestione delle manutenzioni programmate, storicizzazione degli eventi e analisi predittiva della durata dei componenti. L’adozione del cloud computing consente di gestire grandi volumi di dati, facilitando la scalabilità del servizio e l’implementazione di intelligenze artificiali sempre più sofisticate per la diagnosi e la prevenzione dei guasti.
L’innovazione nei modelli di business riguarda anche la formazione continua e il supporto specialistico, offerti tramite piattaforme di e-learning e assistenza remota in tempo reale. Grazie a queste soluzioni, i tecnici possono aggiornarsi su nuove tecnologie di impermeabilizzazione e metodi di controllo, migliorando la qualità degli interventi in campo e garantendo standard elevati nella prevenzione delle infiltrazioni.
Strumenti Diagnostici e Manutenzione Ordinaria/Straordinaria
La tecnologia è in continua evoluzione, e sfruttarla a proprio vantaggio è fondamentale. Tra gli ultimi strumenti che permettono ai tecnici di verificare lo stato dei moduli fotovoltaici c’è la termocamera, che aiuta anche ad ottimizzare il rendimento e a controllare le prestazioni del tuo sistema domestico ed aziendale. La nuova edizione del volume "Manuale teorico-pratico per le tre principali indagini strumentali per l’efficienza energetica in edilizia" contiene una trattazione estesa della nuova norma IEC 62446-3 per le indagini termografiche sugli impianti fotovoltaici, fornendo le basi scientifiche ed operative riguardanti la termografia a infrarossi.

La legge non prevede un obbligo di manutenzione ordinaria per impianti con potenza inferiore a 11,08 kW, cioè per la maggior parte dei sistemi domestici. Però, semplici attenzioni possono fare la differenza. La pulizia dei pannelli andrebbe fatta almeno due volte all’anno, meglio se in primavera o in autunno. Puoi usare acqua demineralizzata e un panno morbido in microfibra per non graffiare i pannelli oppure una spazzola morbida per lo sporco più tenace. Però, per evitare di peggiorare la situazione, è consigliabile rivolgersi ad un professionista. È fondamentale fare attenzione ai codici di errore, in particolare dell’inverter, che possono segnalare anomalie che richiedono l’intervento di un tecnico. È importante monitorare il tuo impianto grazie a strumenti come l’app per smartphone e controllare sempre i tuoi pannelli dopo eventi climatici come una nevicata o una tempesta.
Invece, per gli impianti con potenza superiore a 11,08 kW, la legge richiede un controllo dei sistemi di interfaccia ogni 5 anni. Qualunque sia l’intervento che devi fare, consulta sempre un esperto per evitare spiacevoli sorprese e per sfruttare la garanzia, che fa parte del tuo preventivo ed è un tuo diritto. C’è poi la manutenzione straordinaria, per evitare anche i rischi di cortocircuito. Si tratta di interventi da parte di tecnici per risolvere danni o problemi. Gli interventi di manutenzione straordinaria dei pannelli fotovoltaici verificano le prestazioni di ogni singolo componente, riparano le celle, i pannelli e i collegamenti elettrici. In più, questi lavori permettono di controllare l’inverter, il voltaggio e il liquido antigelo.
Casi Reali e l'Importanza dell'Esperienza Professionale
Le infiltrazioni d'acqua dagli impianti fotovoltaici non sono solo un rischio teorico, ma una realtà che può causare danni significativi e costosi, come dimostrato da varie esperienze. Ad esempio, è stato riportato il caso di una casa costruita negli anni ‘90 che non aveva mai avuto problemi di infiltrazione d'acqua fino all'installazione dei pannelli fotovoltaici. Nell’inverno successivo all’installazione, sono iniziate a manifestarsi infiltrazioni, danneggiando in modo grave tre stanze. Nonostante tentativi di sigillatura con bitume e guaina liquida, le infiltrazioni persistevano, localizzate esattamente sotto i punti di installazione dei pannelli. Un sopralluogo ha confermato la correlazione tra l'installazione e i gocciolamenti. L'indagine ha confermato la natura infiltrativa delle manifestazioni patologiche, evidenziando come le infiltrazioni avvenissero sempre dove le tegole erano a compluvio. Questo è un esempio lampante di come l'esperienza e l'esecuzione dell'installazione siano cruciali.

In un altro caso, un impianto fotovoltaico è stato installato mediante un sistema non integrato, con il telaio ancorato alla struttura attraverso un sistema di viti. Dall’analisi visiva iniziale non sono state riscontrate manifestazioni patologiche, ma secondo i proprietari c'erano gocciolamenti in tre aree. Il fenomeno di gocciolamento è stato poi riscontrato nella seconda fase di verifica. L’impianto è stato ispezionato e monitorato con passaggi ripetuti di rilascio dell’acqua e liquido tracciante in modo da avere maggiori riscontri in prossimità delle aree dove si verificavano le manifestazioni. Il problema è emerso con l'uso di viti a “doppio filetto” e guarnizioni di tenuta su tegole a canale, dove i limitati movimenti per l'esecuzione delle operazioni possono creare situazioni di serraggi incompleti o mal eseguiti. Questi vizi sono dovuti a una mancata attenta valutazione della configurazione della copertura in fase progettuale ed esecutiva. È possibile procedere alla sistemazione dei fissaggi errati intraprendendo azioni correttive idonee e preventivamente valutate, studiate e progettate da professionisti qualificati, che valuteranno il fissaggio più idoneo.
Queste situazioni sottolineano l'importanza di affidarsi a esperti qualificati. Scegliere un team di installatori e manutentori esperti è cruciale. Il CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio) nell’ambito delle patologie edilizie deve essere formato, qualificato, altamente preparato sia negli aspetti procedurali che riguardano la fase del processo in cui egli interviene, sia nella materia tecnica su cui verte il contenzioso, che nel caso specifico non può prescindere dall’esperienza pratica sul campo come progettista e direttore dei lavori. Professionisti come Pierfederico Marinoni, architetto e geometra libero professionista con vasta esperienza in consulenze tecniche e membro di commissioni tecniche, o Davide Lanzoni, ingegnere certificato in termografia e esperto in acustica, mostrano il livello di competenza necessario. Questi esperti mettono a sistema il bagaglio di esperienze maturate in anni di lavoro sul campo, realizzando opere che forniscono indicazioni, consigli e regole per ottemperare al meglio al proprio ruolo.
Consigli Pratici per Ottimizzare il Rendimento e Prevenire Problemi
Non è tutto perduto quando si verificano problemi; è possibile prevenire le perdite oppure curarle, se è troppo tardi. Ecco alcuni modi per ottimizzare il rendimento del tuo sistema domestico o aziendale.
1. Scegliere la Giusta Inclinazione e Orientamento dei Pannelli Fotovoltaici
L’angolo di inclinazione ottimale è tra i 30 e 35 gradi rispetto al terreno e, possibilmente, con un orientamento a sud. È importante notare che questi numeri possono variare a seconda della stagione, perché in inverno l’inclinazione ottimale è di circa 60°. Esistono strumenti per calcolare il grado ideale per il tuo impianto che prendono in considerazione la latitudine, il periodo dell’anno di maggior uso e il rendimento che si vuole ottenere.
2. Garantire una Corretta Aerazione all’Impianto
Il sistema di ventilazione è essenziale per un corretto funzionamento del tuo impianto. Esistono strumenti come le ventole oppure piedini che creano camere di ventilazione continue che, tra gli altri, evitano il surriscaldamento. I diversi sistemi di aerazione possono funzionare tutto il giorno oppure solo nei momenti di maggior esposizione al sole, con batteria oppure senza.
3. Scegliere Materiali con una Maggiore Durabilità
Il silicio è il materiale che viene utilizzato per le celle fotovoltaiche, ma non è l’unico materiale che contribuisce alla creazione del tuo impianto. Polimeri plastici, usati soprattutto per sigillare le celle; rame per condurre l’elettricità, ad esempio nei cavi; vetro temperato che protegge le celle; leghe metalliche per rinforzare la struttura del tuo impianto. In più, la ricerca crea materiali sempre più innovativi, che non solo rendono di più, ma durano di più. Intervenire con il rifacimento del tetto e delle barriere impermeabili è sicuramente una soluzione utile, soprattutto se questi si trovano in condizioni di eccessivo deterioramento. Decidere finalmente di attuare un’azione che magari si rimanda da troppi anni porterà notevoli benefici, non solo permettendo di evitare problemi di infiltrazione nell’impianto fotovoltaico installato, ma consentendo di incrementare l’efficienza energetica dell’intero edificio e di aumentarne il classamento energetico.
4. Controllare (e Pulire) Regolarmente i tuoi Pannelli
Sporcizia e polvere causano perdite nel tuo impianto e nel suo rendimento. Per questo, serve controllare con costanza i pannelli, per vedere se hanno bisogno di essere puliti. Il consiglio è di fare una pulizia accurata due volte all’anno, meglio se in primavera o in autunno. Puoi usare acqua demineralizzata e un panno morbido in microfibra per non graffiare i pannelli oppure una spazzola morbida per lo sporco più tenace. Però, per evitare di peggiorare la situazione, è consigliabile rivolgersi ad un professionista.
5. Non Lesinare sulla Manutenzione dell’Inverter
L’inverter è un elemento fondamentale per ogni impianto e, proprio per questo, non si può lesinare sulla sua manutenzione. Un inverter che non rende in modo ottimale è un componente che perde efficienza. Tra i tanti modi per assicurare che il tuo inverter funzioni correttamente è tenere pulita la presa d’aria, non ignorare i codici di errore e controllare che il luogo sia sempre asciutto e non umido.
6. Affidarsi agli Esperti
L'ultimo consiglio, ma non per importanza, è affidarsi a esperti qualificati. Scegliere un team di installatori e manutentori esperti è cruciale. Grazie alla consulenza di un tecnico specializzato, si potranno rilevare i problemi in tempo, per poter intervenire in modo tempestivo. I professionisti sanno come far fronte alle perdite di un impianto, come ottimizzare il suo rendimento e come fare una corretta e puntuale manutenzione. Quando ti rivolgi a un professionista, hai la garanzia di un servizio impeccabile, che ti aiuterà a risolvere qualsiasi guasto o problema. È importante ricordare che la garanzia del tuo impianto fotovoltaico, di solito, ne ha due: una sul prodotto in sé e l’altra sulla sua performance, con una media di 20-25 anni.

Ricapitolando, proteggere il tuo impianto fotovoltaico dalle infiltrazioni d’acqua non è solo una mossa intelligente, ma una necessità per dare un senso a questo importante investimento. Adottando le giuste precauzioni e affiancandoti ad un team di professionisti, potrai aspettarti anni di energia pulita e interessanti risparmi sulle bollette.
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