Guida Completa alla Fecondazione, Incubazione e Schiusa delle Uova

Una delle esperienze in assoluto più belle per un allevatore avicolo è la riproduzione. Vedere i piccoli pulcini che, a colpi di becco, si fanno strada nel mondo è un evento sempre emozionante. Per arrivare a tale risultato è fondamentale che l’allevatore conosca bene l’intero processo di riproduzione, soprattutto quando, in assenza di una chioccia, è richiesto l’ausilio di un’incubatrice.

Pulcino che rompe il guscio durante la schiusa

Il processo di fecondazione biologica

La prima fase per la nascita dei pulcini è la fecondazione delle uova di gallina. In questa fase l’uovo è ancora privo del classico guscio rigido e ciò permette all’uovo stesso di entrare in contatto con lo sperma e di dare avvio alla fecondazione (l’uovo è permeabile agli spermatozoi). Durante l’accoppiamento il gallo eiacula nell’utero della gallina il liquido spermatico contenente parecchie migliaia di spermi che risalgono l’ovidutto per raccogliersi nelle fossette ghiandolari dell’infundibulo.

Quando si vuol sostituire il gallo in un pollaio, si deve tener presente che le uova deposte nei 21 giorni successivi al momento della sostituzione sono, per la massima parte, fecondate dagli spermatozoi del precedente gallo. Se nell’ovidutto non è presente alcuna ovocellula, gli spermi compiono il percorso in mezz’ora circa e si mantengono vitali nell’infundibulo per lungo tempo: 20-21 giorni circa. Dopo 4-5 giorni però, la loro fertilità diminuisce rapidamente e progressivamente.

Gestione dei riproduttori e fattori di fertilità

L’età dei riproduttori ha molta importanza per ottenere una buona fecondità. Non vi è dubbio che nei soggetti giovani, tanto maschi quanto femmine, la fertilità è certamente superiore rispetto a quella dei soggetti che hanno ormai superato un anno d’età. Quando uno dei due riproduttori ha già raggiunto il 2° anno di vita, se non si vuole incorrere in una limitata fertilità, è bene accoppiarlo con soggetti giovani.

Per razze pesanti o intermedie il rapporto gallo/galline è 1:10, per razze leggere il rapporto è 1:15. La temperatura ambiente a 19°C è l’ideale per la buona fecondità dei due sessi. Temperature più elevate influiscono negativamente. È accertato che l’ovaio ha in sé la capacità di produrre più uova di quante in genere se ne ottengono da un animale maturo. La carenza di calcio nella dieta porta a un blocco delle ovulazioni dopo un periodo in cui vengono prodotte uova dal guscio morbido.

Scelta e conservazione delle uova da incubare

Le uova fertili sono "vive" e la loro struttura è abbastanza complessa e delicata. Ogni volta che un uovo fertile è maneggiato impropriamente la sua "aspettativa di nascita" è diminuita. Per tale ragione, prima di essere poste nell'incubatrice, le uova fertili devono essere maneggiate con estrema cura.

La regola migliore è quella di mettere le uova nell'incubatrice il prima possibile. Le uova che sono incubate entro sette giorni dalla loro deposizione sono quelle che danno i risultati migliori. Le uova fertili devono essere conservate ad una temperatura di 12°C - 20°C. Se le uova vengono incubate entro dieci giorni dalla deposizione, conservarle in una scatola di cartone in posizione orizzontale o verticale utilizzando un portauovo, con il polo ottuso rivolto verso l'alto.

Uova di gallina in un portauova per conservazione

Parametri tecnici di incubazione

Il periodo di incubazione per le uova di gallina è solitamente di 21 giorni. È fondamentale disporre di un’incubatrice di buona qualità, preferibilmente automatica, in modo da mantenere costanti sia la temperatura sia l’umidità. Durante questo periodo, è cruciale mantenere una temperatura costante di circa 37.5°C e un’umidità adeguata a favorire lo sviluppo dell’embrione.

Gli uccelli in natura voltano le uova frequentemente nel nido. Il voltaggio manuale crea un'atmosfera di attesa utilissima. Le uova devono essere voltate almeno 3 volte al giorno, anche se 5 volte sarebbe meglio. Il programma di voltaggio delle uova deve essere eseguito anche la domenica. Nel caso di voltaggio manuale è necessario controllare che nei giorni "pari" alla fine dell'orario delle lezioni rimanga visibile la "X" e nei giorni dispari la "O", precedentemente tracciate a matita sul guscio.

Monitoraggio dello sviluppo embrionale

Lo sviluppo embrionale è quella fase che permette all’uovo fecondato di dare origine ad una nuova vita. L’embrione che si sta sviluppando dentro l’uovo consuma ossigeno ed emette anidride carbonica. La presenza di un embrione vivo può essere facilmente confermata già dopo 8 - 10 giorni di incubazione tramite la speratura, un’operazione che consiste nel far passare la luce attraverso il guscio delle uova.

Per effettuare la speratura è possibile utilizzare uno spera uova commerciale o un normale proiettore da diapositive opportunamente schermato. È visibile una rete capillare subito sotto il guscio delle uova e l’embrione appare come una macchia scura che diventa sempre più grande man mano che l’incubazione progredisce.

Come fare la speratura delle uova

Il processo di schiusa

La prima fase del processo di schiusa consiste in piccole beccate, che avviene quando il pulcino pratica un piccolo foro nel guscio. Le 18 ore seguenti consentono al corpo del pulcino di completare le fasi finali dello sviluppo per il mondo esterno. Il pulcino fuoriesce quando inizia a girarsi nel guscio e sembra perforarlo in preparazione della sua uscita.

Va anche detto che la schiusa è un fenomeno naturale e tale processo non va assolutamente forzato. Non bisogna aiutare i pulcini a uscire dalle uova, poiché questa operazione naturale li aiuta a sviluppare la forza che servirà per sopravvivere. È meglio aspettare che tutte le vostre uova abbiano terminato il processo di schiusa prima di togliere i pulcini dall'incubatrice.

Gestione dei pulcini appena nati

Ogni pulcino nato all’interno di un’incubatrice cresce senza l’esempio della madre che si prenda cura di lui, anche per cose che apparentemente ci potrebbero sembrare banali, come beccare il cibo o bere. Nella gabbia metteremo due mattoni con sopra l’abbeveratoio, avendo cura che i pulcini possano arrivarvi, ed una buona mangiatoia, a sifone o a tramoggia.

La scatola dovrà essere posta al riparo dal freddo e dall’eventuale pericolosissimo attacco dei topi. Infine, sempre nei primi giorni, potreste notare che i pulcini hanno molto sonno e che si addormentano un po’ ovunque per brevi riposini. Nulla di cui preoccuparsi; il loro fisico, provato dall’uscita dall’uovo, ha bisogno di riprendersi dalla fatica. Per assicurare un’adeguata pulizia, la lettiera in truciolo andrà cambiata settimanalmente, o anche più spesso se necessario. Superati i tre mesi di vita, i pulcini sono pronti per il loro vero e proprio “ingresso in società” nel pollaio comune.

tags: #per #naxcere #un #pulcino #le #uova