La gestione della riproduzione nelle pecore (Ovis aries) rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell'allevamento ovino, richiedendo conoscenze approfondite sia in ambito fisiologico che patologico. Comprendere i ritmi biologici di questi mammiferi è essenziale per ottimizzare la produttività e garantire il benessere animale, prevenendo le complicanze che possono insorgere durante il ciclo gestazionale.
Fondamenti biologici della riproduzione ovina
Il tempo di gestazione di una pecora è compreso tra 145 e 152 giorni, cioè circa 5 mesi. Le pecore sono animali mammiferi, che sono raggruppati nel genere Ovis, dove ci sono sette specie e una significativa diversità di razze. Queste pecore sono state addomesticate per secoli dall'uomo, ma vengono mantenute anche altre specie selvatiche. Le pecore hanno un tipo di riproduzione sessuata simile a quella di altri tipi di mammiferi. Tuttavia, abbiamo trovato una differenza tra pecore domestiche e selvatiche. Nella prima, chi gestisce gli allevamenti in cui sono tenuti questi animali è colui che seleziona un maschio o un ariete con caratteristiche eccezionali da riprodurre con un gruppo di femmine, che può variare da 25 a 35.
D'altra parte, in quest'ultimo intervengono processi naturali, come la lotta tra maschi, per avere il dominio e ottenere il privilegio riproduttivo. Qui possono intervenire anche aspetti fisici degli arieti, come le corna più grandi e più grosse. I maschi maturano sessualmente tra i 4 ei 6 mesi, mentre le femmine tra i 6 e gli 8 mesi. Come con i maschi di altre specie di mammiferi, gli arieti sono fertili tutto l'anno, ma le femmine sono nel caldo stagionale, rimanendo fertili dall'autunno fino a metà inverno.

Le pecore hanno cicli estrali che vanno dai 14 ai 20 giorni, con una media di 17 giorni, ciascuno della durata di circa 30 ore. Durante il calore le pecore urinano con un odore particolare, che viene percepito dal maschio, ma mostrano anche comportamenti di avvicinamento ai montoni, che ne indicano la prontezza riproduttiva. Da parte loro, i maschi diventano aggressivi, anche quelli che di solito sono amichevoli con gli allevatori. Durante il periodo in cui dura il calore, la femmina di solito mangia di meno e rimane con il maschio.
Diagnosi di gravidanza e monitoraggio
Nelle pecore a volte non è così facile sapere se sono gravide senza eseguire alcuni test, perché i cambiamenti fisici non sono visibili fino a quando la gravidanza non è avanzata. In questo senso, in questi casi è fondamentale la partecipazione di un professionista del territorio. Un veterinario può dire se una pecora è incinta in diversi modi. Uno che si può fare nelle prime settimane è un esame del sangue, che è molto efficace.
A 18 giorni dall'accoppiamento, la concentrazione ematica di progesterone può essere utilizzata per individuare precocemente le pecore non gravide (vuote). La concentrazione di PAGs (glicoproteine associate alla gravidanza) nel siero e nel latte può essere utilizzata anche per la diagnosi di gravidanza precoce a 22 - 60 giorni dopo la fecondazione, a seconda del tipo di analisi. Queste analisi hanno un alto valore predittivo, tuttavia, nella maggior parte dei casi, l'uso della diagnosi ecografica è da preferirsi perché fornisce informazioni aggiuntive. A partire da 25-30 giorni di gravidanza lo stato di gravidanza può essere stabilito utilizzando l'ecografia trans-addominale.

Fasi della gestazione e fabbisogni nutrizionali
La gestazione è suddivisa in tre fasi critiche che richiedono attenzioni nutrizionali specifiche per evitare perdite embrionali e garantire lo sviluppo fetale:
- Fase iniziale (0-40 giorni): È la fase in cui l'embrione si impianta sulla parete dell'utero ed inizia lo sviluppo del feto. Condizioni di forte sotto-nutrizione energetica prima della fecondazione e durante il primo periodo di vita dell'embrione possono compromettere la qualità dell'ovocita e ridurre la produzione di progesterone, interferone Tau, e altri fattori di crescita essenziali. Viceversa, un'alimentazione eccessiva in energia ridurrà le concentrazioni periferiche di progesterone, aumentando il rischio di morte embrionale.
- Fase intermedia (41-100 giorni): Periodo in cui si accresce e sviluppa la placenta. In questa fase si dovrà recuperare la condizione corporea (BCS - Body Condition Score) per quelle con BCS < 3, eventualmente gestendole a parte.
- Fase finale (101 giorni-parto): E' la fase di crescita accelerata del feto. La pecora ha minore capacità di ingestione ed i suoi fabbisogni crescono nelle ultime settimane in modo esponenziale fino al 70%-120% dei fabbisogni di mantenimento per l'energia ed al 120-170% per le proteine.
Il mancato soddisfacimento dei fabbisogni comporta bassi pesi alla nascita degli agnelli, maggiori livelli di mortalità peri-natale e minore produzione di colostro. Durante tutta la gravidanza, ma soprattutto in questa fase, è fondamentale l'integrazione con sali minerali e vitamine, Selenio e Vitamina E in particolare, per prevenire la miodistrofia degli agnelli.
Patologie metaboliche: la tossiemia gravidica
La tossiemia gravidica è una malattia metabolica tipica di pecore e capre che colpisce verso la fine della gravidanza, causata da uno squilibrio energetico negativo. Si riconosce perché gli animali ammalati sembrano addormentati, non mangiano, sono costipati, vagano, si isolano, digrignano i denti. L'incidenza di questa malattia non è elevata (1-2%), ma il tasso di mortalità può raggiungere l'80%.
La malattia si manifesta quando la pecora non riesce a soddisfare le elevate richieste metaboliche dei feti, portando all'ipoglicemia e alla produzione di corpi chetonici. Il rischio aumenta se le pecore sono grasse o portatrici di gravidanze gemellari.
CAPRE | Come Gestire Gestazione E Parto
Innovazioni terapeutiche e diagnosi precoce delle complicanze
La ricerca ha recentemente esplorato approcci alternativi per la gestione della tossiemia. Uno studio pubblicato su Small Ruminant Research (2023) suggerisce l'uso combinato di lisina-vasopressina (LVP) e una soluzione commerciale di acqua zuccherata somministrata per via orale. La stimolazione del solco reticolare mediante LVP consente allo zucchero di raggiungere l'abomaso, dove può essere assorbito immediatamente, mantenendo livelli glicemici accettabili negli animali a rischio.
Per quanto riguarda la diagnostica, la misurazione della concentrazione dei corpi chetonici BHB nel sangue è fondamentale. Valori minori di 0.8 mM/L sono considerati normali, valori compresi tra 0.8 e 1.6 mMol/L sono ritenuti espressione di moderata malnutrizione, mentre valori maggiori di 1.6 mM/L sono considerati sintomo di grave malnutrizione. Già ad un valore di 3 mM/L è possibile osservare i segni clinici della tossiemia gravidica.
Gestione del parto e post-partum
Quando si avvicina il parto, ci sono segni fisici molto evidenti: mammelle ingrossate, vulva infiammata e rossa, irrequietezza, tendenza a sdraiarsi e alzarsi ripetutamente. Il travaglio può durare fino a circa 3 ore. Solitamente le pecore hanno da 1 a 2 piccoli, ma con il processo di addomesticamento questo numero è cresciuto, causando in molti casi problemi durante il parto, rendendo necessario l'intervento umano.
Nei casi di pecore addomesticate, è importante che il luogo di nascita sia pulito e, se ci sono più pecore gravide, che siano separate per evitare confusione tra i giovani e le madri. Quando nasce la pecorella, la madre comincia subito a leccarla, creando il legame materno. Poco dopo, i piccoli possono alzarsi e iniziare ad allattare, un passaggio critico per ottenere il colostro, che fornisce l'immunità necessaria al neonato.
Considerazioni sull'efficienza riproduttiva
L'efficienza della gestazione degli ovini è espressa dal rapporto percentuale tra il numero di pecore che hanno partorito agnelli vivi e il numero di quelle che hanno concepito. L'efficienza ottimale è il 100%, ma in pratica il valore è spesso inferiore al 90%. Durante le prime fasi della gravidanza, le perdite precoci sono definite come riassorbimento embrionale precoce (entro il 16° giorno) o tardivo (tra il 16° e il 30° giorno). È accettabile un tasso di aborto dell'1,5-2%, ma tassi superiori al 5% richiedono indagini veterinarie approfondite, considerando agenti infettivi come Chlamydia abortus, responsabile dell'aborto enzootico ovino.
La sopravvivenza dell'embrione è influenzata dal tasso di ovulazione, con stime di perdita del 12%, 18% e 26% per le pecore con una, due o tre ovulazioni rispettivamente, come conseguenza dell'insufficienza placentare. È dimostrato che la sopravvivenza è inferiore nelle agnelle rispetto alle pecore adulte, probabilmente a causa della ridotta capacità di impianto uterino e della qualità degli embrioni.

In definitiva, chi alleva pecore deve assicurare una condizione ottimale, ricordando che gli animali sono capaci di sentire e subire stress in condizioni non idonee al loro benessere. La conoscenza delle dinamiche riproduttive e la capacità di intervenire tempestivamente sulle alterazioni metaboliche rappresentano gli strumenti più efficaci per minimizzare le perdite e massimizzare la vitalità dei nascituri.
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