L’allevamento degli ovini rappresenta un’attività complessa che richiede una profonda comprensione della fisiologia animale per garantire il benessere del gregge e l’ottenimento di animali sani. La gestione riproduttiva si inserisce in un contesto biologico preciso, regolato da fattori stagionali, ormonali e ambientali che determinano il successo della produzione.

Fondamenti della Riproduzione Ovina
Le pecore sono mammiferi appartenenti al genere Ovis, caratterizzati da una riproduzione sessuata che, nelle forme selvatiche, segue ritmi naturali dettati dalla competizione tra maschi. Negli allevamenti domestici, la selezione è operata dall’uomo, che sceglie arieti con caratteristiche eccezionali per accoppiarli con gruppi variabili da 25 a 35 femmine. La maturità sessuale viene raggiunta dai maschi tra i 4 e i 6 mesi, mentre le femmine diventano fertili tra i 6 e gli 8 mesi.
Le femmine presentano un ciclo estrale che ha una durata media di 17 giorni (con un intervallo variabile tra i 14 e i 20 giorni), durante il quale il periodo di calore effettivo dura dalle 24 alle 36 ore. Durante questa fase, la pecora mostra segni comportamentali chiari: può urinare con un odore particolare percepito dal maschio, avvicinarsi ai montoni e, in alcuni casi, arricciare il labbro superiore. Gli arieti, dal canto loro, diventano più aggressivi. Sebbene i maschi siano fertili tutto l'anno, le femmine mostrano una stagionalità riproduttiva, rimanendo fertili dall'autunno fino a metà inverno.
Le Fasi della Gestazione: Monitoraggio e Fabbisogni
La durata della gestazione di una pecora è compresa tra 142 e 152 giorni, ovvero circa cinque mesi. Per ottimizzare la produzione, l’efficienza della gestazione viene espressa dal rapporto percentuale tra il numero di pecore che hanno partorito agnelli vivi e vitali e quelle che hanno concepito. Sebbene l'obiettivo ideale sia il 100%, nella pratica il valore è spesso inferiore al 90%.
Fase Iniziale (0-40 giorni)
Questa è la fase in cui l’embrione si impianta sulla parete dell’utero e inizia lo sviluppo del feto. È un periodo estremamente delicato:
- Riassorbimento embrionale precoce: può avvenire tra la fecondazione e il 16° giorno (impianto dell'embrione) o tardivo tra il 16° e il 30° giorno (fine dell'organogenesi).
- Nutrizione: Condizioni di forte sotto-nutrizione energetica prima della fecondazione possono compromettere la qualità dell’ovocita e ridurre la produzione di progesterone e fattori di crescita. Viceversa, un’alimentazione eccessiva riduce le concentrazioni periferiche di progesterone, aumentando il rischio di morte embrionale.
- Gestione: È fondamentale mantenere lo stato di ingrassamento (BCS - Body Condition Score) attorno al valore di 3,0 ed evitare bruschi sbalzi alimentari.
Fase Intermedia (41-100 giorni)
Periodo in cui si accresce e si sviluppa la placenta. È il momento ideale per recuperare la condizione corporea delle pecore che presentano un BCS inferiore a 3, eventualmente gestendole separatamente con un’integrazione addizionale di concentrati.
Fase Finale (101 giorni fino al parto)
Questa è la fase di crescita accelerata del feto. La pecora subisce una riduzione della capacità di ingestione, mentre i fabbisogni crescono in modo esponenziale: fino al 70%-120% per l'energia e al 120-170% per le proteine, a seconda del tipo di gravidanza (singola o multipla).

Il mancato soddisfacimento di tali fabbisogni comporta bassi pesi alla nascita, mortalità peri-natale e minore produzione di colostro. In questa fase, le pecore sono spesso confinate e l'uso di concentrati è essenziale, specialmente se la qualità dei foraggi è mediocre. È inoltre indispensabile l'integrazione di sali minerali, Selenio e Vitamina E per prevenire la miodistrofia degli agnelli.
Diagnostica e Controllo dello Stato Gravidico
Non sempre è facile identificare una pecora gravida basandosi solo sull'aspetto fisico, poiché i cambiamenti visibili si manifestano solo a gravidanza inoltrata. I metodi diagnostici includono:
- Dosaggio del Progesterone: A 18 giorni dall'accoppiamento, permette di individuare precocemente le pecore non gravide (vuote).
- Dosaggio delle PAGs: Le glicoproteine associate alla gravidanza nel siero e nel latte sono utilizzabili tra i 22 e i 60 giorni dopo la fecondazione.
- Diagnosi Ecografica: A partire dai 25-30 giorni, l’ecografia trans-addominale è il metodo preferibile poiché fornisce informazioni aggiuntive sullo stato dei feti.
Il Momento del Parto: Dinamiche e Interventi
In prossimità del parto, la pecora appare nervosa e cerca un luogo tranquillo lontano dal gregge. I segni fisici includono mammelle gonfie e vulva arrossata. Il parto è solitamente spontaneo e rapido, con una durata media di circa 3 ore. La pecora partorisce generalmente uno o due agnelli, sebbene esistano casi di parti trigemellari.
PARTO NATURALE: cos'è, come avviene, le sue fasi, vantaggi e benefici, come prepararsi, è doloroso?
Subito dopo la nascita, la madre provvede a pulire accuratamente l’agnello con la lingua. Questa pratica non è solo igienica, ma stabilisce un contatto olfattivo essenziale per l'instaurazione del legame madre-figlio. Entro la prima ora di vita, l'agnello deve riuscire ad alzarsi e a succhiare il colostro, fondamentale per l'apporto energetico e per il trasferimento degli anticorpi necessari alla sopravvivenza.
Gestione del Neonato e Problematiche Comuni
Per reagire tempestivamente a eventuali incidenti al pascolo, occorre controllare le pecore almeno due volte al giorno. Le femmine in procinto di partorire e i neonati sono particolarmente sensibili agli influssi ambientali; la detenzione all'aperto può essere fonte di stress eccessivo.
In caso di difficoltà, come la perdita di una madre o il rifiuto del piccolo, il pastore può ricorrere a tecniche di adozione. Una pratica comune consiste nello scuoiare un agnello deceduto per applicarne la pelle come "cappottino" su un orfano: l'odore familiare convincerà la pecora ad accettare il nuovo nato. Per facilitare il riconoscimento in greggi numerosi, il pastore marca madre e figlio con simboli colorati utilizzando appositi pigmenti.

Infine, è necessario monitorare la presenza di malformazioni o complicazioni. Sebbene la natura faccia il suo corso, la sorveglianza umana rimane, nelle realtà domestiche, il fattore determinante per trasformare un potenziale problema in un successo produttivo, garantendo che ogni agnello riceva le cure necessarie per superare le prime e più critiche ore di vita.
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