La Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, in collaborazione con la Regione Lombardia, ha svolto un ruolo cruciale nel garantire un'assistenza sicura e dedicata alle donne in gravidanza positive al COVID-19 durante l'emergenza sanitaria. La Clinica Mangiagalli, parte del Policlinico di Milano, insieme all'Ospedale Sacco, è stata identificata come hub per il territorio metropolitano milanese per la gestione dei parti di gestanti contagiate. Questo impegno congiunto ha permesso di creare percorsi separati e sicuri, offrendo un sostegno concreto a mamme e neonati in un momento di grande incertezza.

Un Progetto di Valore Umano e Professionale
La Fondazione Francesca Rava N.P.H. si è distinta per il suo impegno nel reperimento di attrezzature e dotazioni urgenti, fondamentali per affrontare l'emergenza. Tra queste, strumentazioni dedicate come cardiotocografi, ecografi e saturimetri, oltre a indispensabili presidi di protezione quali mascherine chirurgiche e FFP2, camici, tute e calzari. Questo supporto logistico e materiale è stato vitale per permettere al personale sanitario di operare in condizioni di massima sicurezza e di offrire cure ottimali.
Il Professor Enrico Ferrazzi, direttore dell'Unità Operativa Complessa al Policlinico di Milano e responsabile del Mangiagalli Center, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa: "Per rispondere concretamente all’emergenza, la nostra struttura sanitaria si è duplicata. Dal primo marzo, infatti, abbiamo creato 2 cliniche ben distinte. Una è dedicata alle donne non contagiate ed una per quelle positive all’infezione." Questa riorganizzazione ha permesso di garantire un ambiente protetto sia per le pazienti COVID-19 positive che per quelle negative, minimizzando i rischi di contagio.
Valeria Savasi, responsabile della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Ospedale Sacco Università di Milano, ha aggiunto: "In questo momento la nostra area maternità è dedicata alle pazienti che hanno il coronavirus." Questo dimostra la dedizione e la professionalità del personale sanitario nel gestire situazioni complesse e delicate.
Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava N.P.H Italia Onlus, ha espresso il suo orgoglio per il progetto "Maternità Covid-19": "Siamo orgogliosi del progetto Maternità Covid-19 e di poter sostenere un programma così importante per mamme e bambini, soprattutto alla luce di un’emergenza così grave." Ha inoltre evidenziato come la Fondazione sia impegnata a sostenere un programma così importante per mamme e bambini, soprattutto alla luce di un’emergenza così grave.
Percorsi Dedicati e Sicurezza per le Gestanti Positive
La strategia adottata dalla Regione Lombardia ha previsto l'individuazione di due ospedali di riferimento, definiti "hub", per l'area Donna-Gravidanza nel territorio metropolitano milanese: l'Ospedale Luigi Sacco e il Policlinico di Milano, con il suo padiglione Mangiagalli. In queste strutture sono stati creati percorsi appositi per le donne incinte affette da COVID-19, garantendo una gestione differenziata e sicura.
Il Professor Ferrazzi ha spiegato l'importanza di queste misure: "In questi reparti i medici tutelano al meglio le pazienti senza avere, però, risorse straordinarie." Questo sottolinea la necessità di un supporto esterno, come quello fornito dalla Fondazione Francesca Rava, per far fronte alle esigenze aggiuntive generate dall'emergenza.
Mariavittoria Rava ha ribadito la richiesta di sostegno: "Auspichiamo nel sostegno di tutti per aiutare, concretamente, il Progetto Maternità Covid-19 e garantire un parto sicuro e sereno alle mamme che affrontano il loro giorno più importante in questa emergenza."
L'Importanza del Contatto Pelle a Pelle e del Rooming-In
Nonostante le sfide poste dalla pandemia, la Clinica Mangiagalli ha mantenuto un forte impegno nel promuovere pratiche di assistenza al neonato che favoriscano il legame madre-bambino. Subito dopo il parto, alle donne che lo desiderano viene garantito il contatto "pelle a pelle" con il proprio bambino per circa due ore. Questa pratica, effettuata senza interruzioni, è fondamentale per il benessere del neonato.
Durante il contatto "pelle a pelle", le mamme, supportate da un operatore dedicato, vengono incoraggiate a riconoscere i segnali del bambino per l'attacco al seno e, se necessario, ricevono aiuto per la prima poppata. Le procedure assistenziali al neonato (pesata, profilassi, ecc.) e il bagnetto vengono posticipati per evitare di interrompere questo momento prezioso.
I benefici del contatto "pelle-pelle" sono molteplici: calma il neonato, regola il suo battito cardiaco, assicura la giusta temperatura corporea, riduce il rischio di ipoglicemia, diminuisce il pianto e aumenta le possibilità di un allattamento materno esclusivo e duraturo.

Una volta terminata la fase di osservazione, mamma e bebè vengono trasferiti nel Puerperio, situato al 2° piano della Clinica Mangiagalli. Qui sono disponibili camere singole e doppie, dove viene promosso il "rooming-in". Questa modalità consente alla mamma di tenere il bambino in stanza vicino a sé, facilitando la conoscenza reciproca e la risposta pronta ai bisogni del neonato. Ostetriche, infermiere e puericultrici lavorano per creare le condizioni ideali affinché ogni madre possa stare con il proprio bambino e allattarlo, offrendo informazioni, consigli e aiuto pratico.
L'accesso ai Nidi del Sistema Sanitario Nazionale e al Nido Solventi (Santa Caterina), situati al 2° piano, è consentito esclusivamente alle madri e alle persone di fiducia munite di braccialetto di riconoscimento, garantendo così un ambiente controllato e sicuro.
La Sicurezza del Parto Naturale e la Gestione dei Neonati Nati da Madri COVID-19 Positive
È raro che una donna in gravidanza risulti contagiata dal COVID-19 e presenti sintomi significativi. Tuttavia, anche nei casi in cui la futura mamma è positiva al coronavirus, l'infezione non sembra attraversare la placenta e trasmettersi al bambino durante la gravidanza o il parto. Per questo motivo, il parto naturale è generalmente considerato la scelta migliore per le mamme positive al virus.
Il Professor Enrico Ferrazzi, Direttore dell’Unità di Ostetricia del Policlinico di Milano e primo firmatario dello studio retrospettivo ‘Vaginal Delivery in SARS-CoV-2 Infected Pregnant Women in Northern Italy’, ha commentato: "Il parto naturale è sicuro. Lo studio conferma che il parto vaginale presenta rischi minimi per la mamma e per il nascituro. Certamente la soglia di attenzione è sempre alta e insieme alla coppia valutiamo i pro e contro."

Tuttavia, è importante monitorare attentamente i neonati nati da madri positive al COVID-19. Il Professor Ferrazzi ha evidenziato: "Un bebè su 50 nati da mamme con Covid si ritrova positivo al virus nei primi giorni di vita dopo il parto. Difficile stabilire se si sia contagiato prima della nascita, durante il parto o dopo, magari durante l’allattamento." La principale preoccupazione riguarda i casi in cui, a causa della malattia materna, sia necessario indurre la nascita prematura. In queste situazioni, la combinazione di prematurità e infezione può rendere la gestione più complessa.
I dati raccolti indicano che le gestanti con COVID-19 hanno un rischio doppio di parto prematuro: se normalmente questo si aggira intorno al 5-6%, nelle donne con l'infezione sale al 10-11%. Per questo motivo, la vaccinazione è fortemente raccomandata alle donne in gravidanza, al fine di ridurre il rischio di condizioni che potrebbero portare a una nascita prematura.
Accesso degli Accompagnatori e Protocolli di Sicurezza
Per garantire il distanziamento sociale e un percorso sicuro all'interno della Clinica Mangiagalli, l'accesso agli accompagnatori negli spazi ambulatoriali non è sempre garantito. Tuttavia, il personale dell'ambulatorio è attento a gestire eventuali casistiche particolarmente delicate per le quali i medici ritengono opportuna la presenza di entrambi i genitori.
Per quanto riguarda l'accesso al Pronto Soccorso, le pazienti devono accedervi da sole. Una volta ricoverate, è consentito l'accompagnamento da parte di una sola persona (la stessa per tutta la durata del ricovero), che dovrà attenersi alle regole di accesso per gli accompagnatori del reparto. Il partner, previa presentazione di un tampone SARS-COV2 negativo e munito di braccialetto di accesso, può accedere al reparto seguendo le indicazioni fornite al momento del ricovero, che includono l'uso della mascherina e la compilazione di un'autocertificazione di assenza di sintomi.
Anche l'accompagnatore, con tampone negativo e braccialetto, deve rispettare le regole e la programmazione fornite al momento del ricovero. È importante sottolineare che i genitori possono recarsi al Nido uno alla volta, per garantire il rispetto delle norme di distanziamento.
L'Esperienza di una Mamma Positiva al COVID-19
La storia di Sara Herskovits Barrias, la prima mamma malata di coronavirus a partorire alla Mangiagalli, offre una testimonianza toccante delle sfide e della dedizione del personale sanitario. Nonostante la separazione iniziale dal suo neonato, Sara ha trovato conforto nell'assistenza ricevuta: "I medici, le ostetriche sono molto disponibili, ma sì, è stata una salvezza."
Sara ha descritto l'esperienza del parto in isolamento, con precauzioni estreme per evitare ogni possibile contagio. "Mi hanno portato in sala operatoria dove i monitor erano ricoperti di plastica, gli strumenti ricoperti di plastica." Il contatto pelle a pelle non è stato possibile, e il padre ha potuto vedere la bambina solo attraverso uno schermo. "Era con me quando mi hanno portata nella stanza in isolamento. Ma in questi casi ci sono regole rigide."
Nonostante le difficoltà, Sara ha voluto lanciare un messaggio di speranza: "Vorrei dire a tutte le mamme di non aver paura. Di sentirsi tranquille a venire a partorire qui, in un posto protetto così. Positive e non."
Follow-up e Supporto Territoriale
Alla dimissione, oltre al controllo della mamma presso l'Ambulatorio del Puerperio, viene programmato un controllo clinico neonatologico dopo 2-4 giorni presso gli Ambulatori situati in Mangiagalli o in Regina Elena. Vengono inoltre illustrate le offerte di sostegno del territorio, con un invito ai genitori a iscriversi al Pediatra di Libera Scelta il prima possibile. Per le famiglie residenti a Milano, questa iscrizione è possibile anche presso la Fondazione Francesca Rava durante il periodo di degenza.
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