Il Presidio Ospedaliero Santo Spirito in Sassia rappresenta un punto di riferimento fondamentale nel panorama sanitario romano, distinguendosi per un’offerta assistenziale ampia e multidisciplinare. Gli ospedali con il Bollino Rosa sono facilmente identificabili grazie alla targa (esibita in ogni ospedale in luoghi visibili) che li distingue per i servizi offerti al genere femminile. La tua opinione è fondamentale per noi! Questa struttura integra percorsi dedicati alla donna, alla coppia e al bambino, coprendo ogni fase, dalla prevenzione precoce alla gestione di patologie complesse.

Il Percorso Nascita: Dalla Consulenza al Post-Partum
Il percorso nascita è il processo di presa in carico assistenziale per accompagnare le donne e le coppie dalla gravidanza fino al parto, dalla consulenza preconcezionale alla diagnosi prenatale, dai test di screening agli esami strumentali richiesti nel corso della gestazione. Al percorso nascita si accede con la prima visita ostetrica, sia in Ospedale che sul territorio.
Come Punto Nascita di Primo livello, il Presidio Ospedaliero Santo Spirito in Sassia garantisce l’assistenza al parto dalla 34° settimana. Per ogni turno è prevista la presenza di almeno due ostetriche ed è possibile chiedere di avere un’ostetrica dedicata durante il travaglio. In sala parto, le mamme possono iniziare a sperimentare il contatto pelle a pelle con il bambino e l’allattamento precoce al seno. Durante il travaglio e il parto è possibile chiedere la presenza di una persona di fiducia. Le donne che hanno precedentemente avuto un parto con taglio cesareo hanno la possibilità di scegliere il parto naturale.
Strumenti di Supporto alla Nascita
I Corsi di Accompagnamento alla Nascita (CAN) aiutano le donne e le coppie in attesa a vivere con serenità la gravidanza e le preparano al travaglio e all’evento della nascita. I Corsi prevedono anche lezioni di Zumba. L’iscrizione al corso si formula alla fine del secondo trimestre di gravidanza e i corsi si tengono con cadenza settimanale.
Per la gestione del dolore, l’ospedale offre l’analgesia epidurale gratuita H24 7/7 giorni. In tal caso, alla gestante viene somministrato un farmaco analgesico attraverso un piccolo catetere inserito nella regione lombare della colonna vertebrale. Il farmaco, arrivando nello spazio peridurale, consente il controllo della sensazione dolorosa associata alle contrazioni uterine. La parto-analgesia può essere richiesta in qualsiasi momento. Inoltre, sono disponibili tecniche non farmacologiche e naturali per la gestione del dolore da parto.
La digitopressione: una tecnica manuale per ridurre il dolore durante il travaglio del parto
Donazione del Sangue Cordonale
Il sangue che rimane nel cordone ombelicale e nella placenta, dopo il parto, è ricco di cellule “staminali emopoietiche”. Si tratta di cellule in grado di generare globuli bianchi, rossi e piastrine e utili alla cura di malattie del sangue come leucemie e linfomi. La raccolta del sangue del cordone ombelicale avviene in sala parto, dopo che il cordone è stato reciso. È semplice, indolore e senza rischi per il neonato e per la madre. In Italia non è consentita la conservazione del sangue cordonale per l’utilizzo futuro da parte del donatore.
Diagnosi Prenatale e Monitoraggio della Salute Fetale
Per diagnosi prenatale si intendono gli esami diagnostici finalizzati ad ottenere informazioni sulla salute dell’embrione e del feto. Obiettivi della diagnosi prenatale sono: rassicurare sul benessere fetale; individuare una patologia; definire una prognosi; indicare tempi, luoghi e modalità del parto; consentire terapie prenatali; preparare i genitori ad accogliere il bambino.
Le tecniche utilizzate possono essere di tipo “non invasivo” (ecografia, doppler flussimetria, ecocardiografia, Risonanza Magnetica Nucleare, tests biochimici) o “invasivo” (villocentesi, amniocentesi, cordocentesi).
Ecografie e Screening nel Primo, Secondo e Terzo Trimestre
È la prima ecografia prevista durante la gravidanza, di norma eseguita entro la 14° settimana. L’ecografia del I trimestre consente di visualizzare l’impianto in sede uterina della camera gestazionale, la visualizzazione dell’embrione, del numero, dell’attività cardiaca e la datazione della gravidanza.
Nel I trimestre si può eseguire il Test Combinato che comprende la misurazione della Nuchal Translucency (N.T.) e il dosaggio sierico materno di due sostanze (la free ßHCG e la PAPP-A). La sensibilità di tale test può essere aumentata ottenendo una visualizzazione dell’osso nasale del feto. Tutti e tre i test devono essere eseguiti tra 11 e 13+6 settimane. Sono test eseguiti con tecniche non invasive ma non sostituiscono il test per la diagnosi delle malattie cromosomiche, come amniocentesi e villocentesi.
L’ecografia del II trimestre si valuta l’anatomia fetale e può essere di supporto per rilevare eventuali anomalie e malformazioni; se ne consiglia l’esecuzione tra 19 e 21 settimane. La possibilità di rilevare un’anomalia maggiore dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto in utero, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna.
Con l’ecografia del III trimestre si individuano tutte le condizioni che potrebbero rappresentare un rischio per il feto. Può essere eseguita dalla 26ª settimana fino al termine di gravidanza. Questo esame permette anche di rilevare le anomalie che si manifestano tardivamente e valuta la crescita fetale, la placenta e la quantità di liquido amniotico.
Approfondimenti Diagnostici Invasivi
Con i test diagnostici possiamo accertare la presenza di malattie genetiche (es. anomalie cromosomiche, biomolecolari e metaboliche) e di alcune malattie infettive (es. toxoplasmosi, rosolia, CMV). I test diagnostici sono considerati invasivi perché richiedono il prelievo di materiale biologico dall’utero.
L’amniocentesi comporta un rischio di perdita fetale dell’1%. Il rischio aumenta sensibilmente in presenza di precedente abortività (fino al 7%), presenza di emorragie genitali durante la gravidanza (fino al 6%), di sangue nel liquido amniotico (fino al 15%). Dopo l’amniocentesi vi è un rischio di rottura delle membrane di circa l’1%. Nello 0.2-0.5% dei casi si può avere come risultato un mosaicismo cellulare ed in questo caso è necessario ripetere il prelievo.
Consulenza Preconcezionale e Prevenzione
È al momento della nascita o entro il primo anno di vita che può essere diagnosticato un difetto congenito. Tale difetto, che interessa il 5% dei neonati, può consistere in una alterazione anatomica o strutturale o in un difetto metabolico o funzionale. Alcune di queste anomalie congenite possono essere prevenute attraverso una opportuna consulenza preconcezionale.
Un adeguato controllo glicemico in caso di diabete, l’utilizzo di farmaci adeguati in caso di epilessia o ipertensione, grazie alla consulenza preconcezionale, possono scongiurare l’insorgenza di eventuali patologie neonatali. La sospensione di terapie con farmaci teratogeni o la sostituzione con prodotti più adeguati alla gravidanza è un’altra importante forma di prevenzione. Inoltre, uno screening preconcezionale delle malattie infettive, mediante vaccinazioni (rosolia e varicella) o misure igieniche (toxoplasmosi), permette di prevenire difetti congeniti.
È attivo presso l’Ospedale Santo Spirito un ambulatorio di consulenza preconcezionale. Qui è possibile avvalersi della consulenza di ostetrici e neonatologi, con la collaborazione anche di genetisti e altri specialisti. Per accedere è necessaria una richiesta del S.S.N. La consulenza preconcezionale si effettua anche sul territorio, presso l’Ambulatorio Preconcezionale Territoriale del Consultorio Familiare Monte Mario.

Gestione Post-Partum e Riabilitazione del Pavimento Pelvico
Nel reparto di Ginecologia e Ostetricia del Presidio Ospedaliero Santo Spirito, il personale incoraggia le mamme ad allattare al seno e le aiuta a trovare la giusta posizione e la presa corretta della bocca del neonato sulla areola mammaria. In caso di necessità, si insegna a svuotare manualmente il seno. L’allattamento al seno è un gesto naturale, è il proseguimento della nutrizione già assicurata dalla donna attraverso la placenta. Con le prime poppate il neonato riceverà il colostro, una sostanza molto nutriente e ricca di anticorpi.
Il secondo genitore o la persona di fiducia scelta dalla mamma possono entrare in reparto dalle 15.00 alle 21.00 muniti dei dispositivi di protezione indicati per i presidi ospedalieri della ASL Roma 1.
Riabilitazione Pelvica
Il pavimento pelvico è costituito da un complesso di muscoli, fasce e legamenti che chiudono in basso la cavità addominale. La sua funzione è quella di sostenere tutti gli organi pelvici: vescica, uretra, utero, retto e vagina. La gravidanza e il parto sono i più importanti fattori di rischio per le alterazioni del pavimento pelvico. La riabilitazione del pavimento pelvico ha come obiettivo il recupero del tono e della capacità contrattile di questo gruppo di fasci muscolari. A tutte le donne che scelgono il Punto nascita del Presidio ospedaliero Santo Spirito in Sassia, il reparto di Ostetricia e Ginecologia offre un percorso dedicato per la riabilitazione del pavimento pelvico, da eseguire a distanza di sei settimane dal parto.
Servizi Specialistici e Ambiti Multidisciplinari
L’Ospedale Santo Spirito non si limita all’ostetricia, ma offre una vasta gamma di ambulatori specialistici per la salute della donna in ogni fase della vita.
Area Neurologica e del Dolore
Il centro gestisce percorsi complessi come il percorso dolore in età pediatrica, la diagnosi e cura del dolore acuto e cronico oncologico, e la gestione del dolore post-chirurgico. È presente un centro dedicato alla sclerosi multipla e patologie correlate, nonché un’unità urgenza ictus (Stroke Unit). Particolare attenzione è rivolta all'epilessia nella donna, con counselling preconcezionale e gestione in gravidanza e allattamento. L’ambulatorio cefalee offre supporto specifico, inclusa la gestione dell’emicrania mestruale e counselling contraccettivo per pazienti con emicrania.
Area Endocrinologica e Metabolica
La struttura offre diagnosi e cura per patologie tiroidee, inclusa la chirurgia della tiroide e la gestione in gravidanza. È attivo un ambulatorio diabetologico “donna” con gestione multidisciplinare del diabete, inclusa la consulenza preconcezionale e l’ambulatorio per il diabete in gravidanza. Per quanto riguarda le ossa, è disponibile un ambulatorio per l’osteoporosi con esecuzione di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC).
Salute Mentale e Benessere Psicologico
L’approccio alla salute mentale include la prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi dell’umore e d’ansia, con percorsi specifici in gravidanza e nel post-partum. È presente un ambulatorio dedicato alla depressione in gravidanza e nel puerperio. Il servizio di psiconcologia fornisce supporto fondamentale per le pazienti oncologiche, mentre il servizio di supporto psicologico è disponibile anche per le donne che richiedono l’interruzione volontaria di gravidanza o per quelle che affrontano gravidanze patologiche.
Area Oncologica e Prevenzione
Il servizio di screening per il tumore alla mammella e la gestione multidisciplinare della diagnosi e cura del tumore al seno sono pilastri dell’attività ospedaliera. Sono disponibili consulenze genetico-oncologiche, test BRCA, e servizi per la preservazione della fertilità in pazienti oncologiche. L’ospedale si occupa inoltre della diagnosi e cura di tumori genitali femminili, colon-retto, polmone e tiroide.

Ulteriori Servizi di Supporto alla Persona
L’offerta si completa con numerosi altri servizi, tra cui:
- Ambulatorio prevenzione cardiovascolare e scompenso cardiaco.
- Ambulatorio patologie uro-ginecologiche e del pavimento pelvico.
- Ambulatorio infertilità primo livello.
- Servizio di interruzione volontaria di gravidanza.
- Ambulatorio menopausa.
- Centro antifumo.
- Servizio di fisioterapia e valutazione fisiatrica.
- Consulenza nutrizionale.
Tutta l’attività è orientata alla massima cura della paziente, garantendo un approccio olistico che integra medicina, tecnologia e supporto psicologico, nel rispetto delle linee guida nazionali e internazionali, come indicato dal Sistema Nazionale per le Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità (SNLG-ISS) nella seconda parte della linea guida “Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole”.