L'incapacità di ottenere una gravidanza clinica dopo un periodo di rapporti non protetti uguale o superiore a 12/24 mesi viene definita infertilità. Questa condizione complessa può riscontrarsi sia negli uomini che nelle donne e, nel contesto italiano, presenta un’incidenza stimata tra il 15% e il 20% delle coppie. L'infertilità femminile, in particolare, può dipendere da problematiche relative all’apparato riproduttivo, quali, ad esempio, danni alle Tube di Falloppio e patologie come la sindrome dell’ovaio policistico (SOP) e l’endometriosi. A queste condizioni mediche si aggiungono altri fattori che possono concorrere significativamente all’infertilità femminile. Tra questi, l’età della donna è un elemento primario, poiché essa porta a un calo fisiologico della riserva ovarica, rendendo il concepimento più arduo. Il peso corporeo, sia in eccesso che in difetto, è un altro fattore determinante, influenzando direttamente l’equilibrio ormonale e la funzione riproduttiva. Lo stile di vita generale, che include l’uso o l’abuso di fumo, sostanze stupefacenti e alcolici, così come il livello di attività fisica, gioca un ruolo cruciale. Infine, esiste una casistica di donne con infertilità idiopatica, in cui il mancato concepimento non è attribuibile a cause note, rendendo ancora più complessa la ricerca di soluzioni.
In questo panorama complesso, un’alimentazione bilanciata e sana emerge come un fattore su cui è possibile agire per aumentare le probabilità di concepimento, agendo positivamente sia sull’infertilità maschile che su quella femminile. In particolare, nei soggetti in sovrappeso o obesità, non solo il calo ponderale, ma anche il miglioramento della qualità nutrizionale, si rivela utile al fine di migliorare le probabilità di concepimento. Non si tratta, tuttavia, di una generica "dieta pro-fertilità" nel senso comune del termine, ma piuttosto dell'adozione di specifici accorgimenti dietetici a cui fare riferimento in caso di problemi di fertilità. Questi accorgimenti sono utili non solo per migliorare lo stile di vita complessivo, ma anche per aumentare le probabilità di buona riuscita delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Il Ruolo Fondamentale dell'Alimentazione per la Fertilità
È ormai un fatto assodato che l’alimentazione sia un fattore determinante nella lotta all’infertilità e che una dieta sana e bilanciata sia il primo passo sulla strada per diventare genitori. Lo dimostra, tra gli altri, uno studio della Harvard School of Public Health, condotto su oltre 17.500 donne. Secondo questa ricerca, infatti, il rischio di infertilità dovuto all’ovulazione sarebbe ridotto del 66% nelle donne che seguono una dieta sana, mentre quello per altre cause sarebbe più basso del 27% rispetto a coloro che non seguono un regime alimentare bilanciato. Un altro studio condotto su un largo campione di donne e pubblicato su “Obstetrics & Gynecology” ha evidenziato che modificare specificatamente la propria dieta diminuiva dell’80% il rischio di infertilità dovuta a problemi ovulatori. Se mangiare bene è quindi la prima regola per chi cerca una gravidanza, è fondamentale ricorrere a uno specialista per avere indicazioni sulla dieta da seguire.
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella salute riproduttiva femminile. Una dieta equilibrata e mirata non solo favorisce il benessere generale, ma può anche ottimizzare le possibilità di concepimento. Numerosi studi hanno dimostrato che lo stato nutrizionale influenza direttamente la funzione ovarica, la qualità ovocitaria e l’ambiente uterino. Un apporto adeguato di nutrienti essenziali contribuisce a regolare gli ormoni, a sostenere la maturazione degli ovociti e a creare condizioni favorevoli per l’impianto embrionale. Anche la fertilità maschile trae grande beneficio da un’alimentazione equilibrata, rendendo la dieta un fattore cruciale per entrambi i partner nel percorso verso la genitorialità. La nutrizione adeguata è essenziale non solo per la fertilità ma anche per il benessere generale. Ciò che si consuma può influenzare significativamente la capacità del corpo di concepire e portare avanti una gravidanza sana.
Infertilità: fattori di rischio e strategie protettive – Parte 1
L'Impatto del Peso Corporeo sulla Fertilità Femminile e Maschile
Un peso eccessivo o una eccessiva magrezza sono frequentemente collegate a un malfunzionamento ovarico. L'indice di massa corporea (Body Mass Index - BMI) è il rapporto tra peso e altezza; si considera una persona sovrappeso se questo indice è compreso tra 25 e 29, mentre se supera il 30 si parla di obesità. Se l’indice è inferiore a 20 la persona si considera sottopeso. Numerosi studi attualmente presenti in letteratura evidenziano come l’obesità svolga un ruolo negativo sulla fertilità femminile. Già Ippocrate sosteneva che la donna obesa avesse maggiori problemi di concepimento, osservando che “l’utero è incapace di ricevere il seme e le loro mestruazioni sono scarse”. Questa antica intuizione trova conferma nella medicina moderna, che riconosce nell’obesità un fattore di rischio significativo.
Donne obese presentano un rischio di infertilità anovulatoria tre volte superiore rispetto alle donne con BMI normale. Dal 30% al 47% delle donne sovrappeso ed obese presenta cicli irregolari, così come il 25% delle donne sottopeso. Mantenere un BMI sano è importante, poiché sia il sottopeso che il sovrappeso possono influire sull’equilibrio ormonale, sulla qualità degli ovociti e sulla salute riproduttiva generale. Resta, quindi, necessario la perdita di peso e l’adozione di uno stile di vita attivo sia nella fase di concepimento sia durante la gravidanza per evitare i rischi associati a un aumento eccessivo.

Da un punto di vista del meccanismo d’azione con cui l’eccesso di peso agisce sulla fertilità femminile, resta fondamentale la funzione endocrino-metabolica svolta dal tessuto adiposo. In particolare, è il grasso viscerale, cioè localizzato a livello addominale, che incide maggiormente sul rischio di infertilità femminile. In questi soggetti, anche una riduzione del 5% del peso iniziale è in grado di regolarizzare il ciclo mestruale e incrementare i cicli ovulatori, dimostrando l'efficacia anche di modesti cali ponderali.
Da un punto di vista endocrino-metabolico, il tessuto adiposo agisce aumentando la produzione di androgeni, abbassando i livelli di proteine di trasporto di questi ormoni e alterando la produzione delle gonadotropine, e in particolare aumentando l’ormone luteinizzante (LH). Il risultato ormonale di questa condizione porta a un quadro di iperandrogenemia che influenza negativamente i follicoli ovarici, predisponendo all’anovulazione, ovvero all'assenza di ovulazione. Oltre all’influenza endocrino-metabolica, il tessuto adiposo svolge anche un ruolo infiammatorio, stabilendo uno stato infiammatorio cronico testimoniato dalla presenza di citochine pro-infiammatorie nel liquido follicolare di donne facenti parte di protocolli di procreazione assistita. Questo stato infiammatorio può compromettere ulteriormente la qualità ovocitaria e l'ambiente uterino, riducendo le probabilità di successo del concepimento.
Macronutrienti Essenziali e la Loro Funzione nella Fertilità
I macronutrienti - carboidrati, proteine e grassi - sono fondamentali per il corretto funzionamento dell'organismo e, di conseguenza, per la salute riproduttiva. La loro qualità e il loro equilibrio nella dieta influenzano direttamente i processi ormonali e metabolici cruciali per la fertilità.
Carboidrati: Energia e Sensibilità Insulinica
I carboidrati sono un macronutriente indispensabile per la produzione di energia. Tuttavia, essi influenzano il metabolismo del glucosio e la sensibilità insulinica, agendo quindi a livello ormonale sugli androgeni e sulla funzione ovarica. Un consumo eccessivo di carboidrati agisce negativamente sulla funzionalità ovarica. Nelle donne con problematiche di infertilità dovute alla sindrome dell’ovaio policistico (SOP) e a insulino-resistenza, è opportuno non solo ridurre e adeguare l’apporto giornaliero di carboidrati totali al fabbisogno energetico del soggetto, ma anche prediligere carboidrati complessi e integrali in modo da minimizzare le fluttuazioni dell’insulina.

Sembrerebbe, inoltre, che la sostituzione di farine raffinate con farine integrali, oltre a produrre un effetto positivo sul controllo insulinico, è utile anche per la presenza di lignani, una componente che svolge un ruolo endocrino attivo a livello pro-estrogenico e anti-estrogenico, contribuendo a un miglioramento della fertilità. Chi cerca una gravidanza dovrebbe preferire alimenti a basso indice glicemico, evitando i cereali raffinati che stimolano la produzione di insulina, la quale si ripercuote negativamente sulla funzionalità delle ovaie. Meglio optare per quelli non raffinati: sì a pasta, pane, riso, segale, avena, grano, mais, orzo, kamut, farro e miglio purché integrali. Ottimi anche i tre "pseudocereali": quinoa, grano saraceno e amaranto.
Proteine: Costruzione e Funzionalità
Assumere proteine è importante in qualsiasi fase della vita, ma in modo particolare quando si cerca una gravidanza. Secondo alcuni studi, però, bisognerebbe fare attenzione alla provenienza: una ricerca ha evidenziato che le donne che ricavavano la maggior parte dell’apporto proteico dai prodotti animali avevano un 39% di probabilità in più di essere infertili per motivi legati all’ovulazione rispetto a quelle che assorbivano proteine da alimenti come ceci, fagioli e lenticchie. I legumi, inoltre, sono ricchi di ferro, un elemento indispensabile per promuovere la fertilità femminile e maschile. Il consumo moderato di proteine animali provenienti da fonti magre contribuisce a mantenere un equilibrio metabolico favorevole alla fertilità.
Grassi Sani: Regolazione Ormonale e Infiammazione
Gli acidi grassi essenziali, in particolare gli omega-3, sono cruciali per la salute riproduttiva. Il ricorso a un programma nutrizionale studiato a potenziare l’introduzione di omega-3, derivante da pesce, frutta secca e semi oleaginosi, è stato visto che riduce le tempistiche necessarie al raggiungimento dello stato gravidico e migliora la fertilità maschile. Questi acidi grassi non solo aiutano a regolare l’equilibrio ormonale, ma possono facilitare la gravidanza nelle donne con problemi di infertilità aumentando il flusso sanguigno uterino. Il salmone, troppo spesso snobbato perché ritenuto un pesce “grasso”, è uno dei maggiori alleati di chi cerca una gravidanza e come tale non dovrebbe mancare nell’alimentazione delle coppie. Come tutti gli alimenti ricchi di Omega-3, infatti, è uno dei cibi che aiutano a rimanere incinta, stimolando la fertilità sia dell’uomo - aiutandolo a produrre sperma di migliore qualità - che della donna. Altre fonti di Omega-3 includono il pesce azzurro, l’olio e i semi di lino, la frutta a guscio come mandorle, nocciole e noci, le alghe e i legumi. L'uso di olio extravergine di oliva come condimento principale è un ulteriore accorgimento utile per un apporto di grassi sani.
Vitamine, Minerali e Antiossidanti: Micronutrienti per la Qualità Ovocitaria
Una carenza di vitamine e microelementi riduce le possibilità di concepimento. Un apporto adeguato di questi nutrienti protegge gli ovociti e gli spermatozoi dai danni dei radicali liberi, apporta la giusta quantità di vitamine e minerali, e sostiene la produzione degli ormoni steroidei.
Acido Folico (Folati): Pilastro della Fertilità e dello Sviluppo Fetale
L’acido folico, implicato nella sintesi del DNA, è fondamentale sia in termini di aumentata fertilità, visto il ruolo svolto nella maturazione del follicolo, sia in termini di buona riuscita della gravidanza, dato il ruolo svolto nello sviluppo fetale. Diversi studi prospettici hanno evidenziato che l’integrazione con acido folico riduce il rischio di infertilità anovulatoria nella donna. La maggior parte dei soggetti che si sottopongono a tecniche di PMA, procreazione medicalmente assistita, viene sottoposta a supplementazione con acido folico con lo scopo di migliorare il numero di ovociti, la qualità embrionale e il tasso di gravidanza. Le verdure a foglia verde (spinaci, cavolo nero, bietole, cime di rapa, broccoli, lattuga…) sono ricche di Acido Folico. Conosciuto come principale alleato delle donne in stato di gravidanza, sembra essere però anche un aiuto per chi cerca di rimanere incinta. Uno studio danese pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition, infatti, indica che l’assunzione di folati avrebbe effetto sull’incremento delle possibilità di gravidanza, in particolare nelle donne che hanno più difficoltà di concepire. I dati dello studio mostrano un aumento del 15% della probabilità di restare incinta, ma l’effetto è particolarmente evidente nelle donne con cicli irregolari (+35%), in quelle con cicli brevi, inferiori ai 27 giorni (+35%), o molto lunghi, superiori ai 30 giorni (+24%). Altre fonti ricche includono legumi e avocado.
Antiossidanti: Scudo Protettivo per le Cellule Riproduttive
Introdurre antiossidanti, vitamine e minerali che proteggono ovociti e spermatozoi dai danni dei radicali liberi è cruciale per ridurre lo stress ossidativo, dal momento che sembrerebbe concorrere all’infertilità idiopatica e alla sindrome dell’ovaio policistico. Da un punto di vista ormonale, gli antiossidanti agiscono riducendo i livelli di androgeni circolanti e minimizzando gli effetti dell’insulino-resistenza. Bacche, noci, erbe e cioccolato fondente sono ricchi di antiossidanti. I frutti di bosco non sono solo straordinariamente gustosi, sono anche tra i cibi più ricchi di antiossidanti, elementi importantissimi che aiutano a combattere i radicali liberi, proteggendo le cellule che compongono l’apparato riproduttivo, gli ovociti e le ghiandole che regolano gli ormoni. Si trovano principalmente nella frutta, non solo nei frutti di bosco ma anche nelle prugne, nei melograni, nell’uvetta e nelle fragole.
Tra gli antiossidanti particolarmente utile e raccomandata è la vitamina E, anche nota come tocoferolo, che deve il suo nome alla radice greca “tocos” che significa “nascita dei bambini” e al verbo “fero” che significa “portare avanti”. La vitamina E ha un effetto benefico sulla qualità degli ovuli, riducendo lo stress ossidativo a livello dei follicoli. La vitamina E si trova nelle noci e nei semi.
Anche la vitamina C agisce come antiossidante, riducendo le tempistiche di concepimento. I ricercatori hanno dimostrato che l’Acido L-Ascorbico riveste un importante ruolo nella regolazione del ciclo mestruale e della funzionalità ovarica, nonché nella salute degli ovuli. Secondo uno studio pubblicato su Fertility & Sterility, inoltre, la Vitamina C aumenterebbe la fertilità nelle donne con difetto della fase luteale. La vitamina C si trova negli agrumi e nelle bacche. I benefici della frutta e della verdura sono tantissimi e non basterebbe un articolo a elencarli tutti! Un motivo sugli altri per inserirle nella lista dei cibi che aiutano a rimanere incinta: sono ricchissime di Vitamina C.
Infine, l’acido alfa-lipoico ha proprietà antiossidanti che sembrano particolarmente utili per la fertilità nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico, portando a un miglioramento della resistenza insulinica e a una normale ovulazione.

Altre Vitamine e Minerali Chiave
- Zinco: Le ostriche, conosciute come il cibo afrodisiaco per eccellenza e da sempre associate alla fertilità perché, si dice, aumenterebbero il desiderio sessuale, sono un alimento ricco di zinco - una singola porzione da 85gr ne contiene 67 mg - che aiuta a migliorare sensibilmente la funzionalità degli ormoni e ha un ruolo fondamentale nel regolare l’ovulazione.
- Vitamina B12: Alcuni studi hanno dimostrato che la Vitamina B12 può aiutare ad aumentare il rivestimento dell’endometrio, diminuendo le possibilità di aborto spontaneo. Viceversa, una carenza di B12 può aumentare le probabilità di ovulazione irregolare e, nei casi più gravi, interrompere l’ovulazione del tutto. Questa vitamina si trova principalmente in alimenti di origine animale, come la carne rossa o il pesce, ma è presente anche nelle uova - in particolare nel tuorlo - e, in misura minore, nei formaggi stagionati. Chi segue un’alimentazione vegana dovrebbe fare particolare attenzione a integrare questa vitamina, soprattutto se alla ricerca di una gravidanza.
- Vitamina D: La vitamina D si trova nei pesci grassi, nelle uova e nei prodotti lattiero-caseari arricchiti. La sua importanza per l'equilibrio ormonale e la salute riproduttiva è riconosciuta.
- Ferro: I legumi, oltre a essere una fonte proteica vegetale, sono ricchi di ferro, un elemento indispensabile per promuovere la fertilità femminile e maschile.
Linee Guida Alimentari per Favorire la Fertilità
Per una "dieta per la fertilità" occorre far riferimento ai principi della dieta mediterranea, basata sul consumo di cereali integrali, carni bianche, pesce, frutta e verdura fresca, frutta secca e olio EVO. A questi accorgimenti di base si può associare l’integrazione di acido folico, vitamina B12, zinco e antiossidanti, sempre sotto supervisione medica. In generale, le attuali evidenze scientifiche dimostrano come la dieta mediterranea resti il modello alimentare di riferimento per migliorare la fertilità sia maschile che femminile. Accanto a questi alimenti da limitare, è utile adottare una dieta quotidiana che privilegi frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, pesce azzurro, semi oleosi e frutta secca. L’uso di olio extravergine di oliva come condimento principale, l’assunzione regolare di acqua e il consumo moderato di proteine animali provenienti da fonti magre contribuiscono a mantenere un equilibrio metabolico favorevole alla fertilità.
Consigli Pratici per una Dieta Pro-Fertilità:
- Frutta e Verdura Biologiche: Mangiate molta frutta e verdura biologiche. È stato dimostrato che pesticidi ed erbicidi utilizzati nell’agricoltura convenzionale possono avere effetti negativi sulla fertilità sia maschile che femminile.
- Colazione Abbondante e Sana: La mattina, consumare un’abbondante colazione a base di cereali integrali, pane integrale con formaggio leggero, the verde e frutta, eventualmente anche un uovo una o due volte a settimana. Evitare i dolci; eventualmente un velo di miele o marmellata su una fetta di pane integrale prima di una attività fisica.
- Latte e Formaggi con Cautela: Consumate modeste quantità di latte intero e formaggi da agricoltura biologica. Il latte non biologico può contenere antibiotici ed ormoni. È consigliabile NON consumare latte e formaggi se è presente un’endometriosi od ovaie policistiche (PCOS). Ci sono delle alternative al latte vaccino come i latti vegetali d’avena o di mandorla.
- Pesce, Amico della Fertilità: Consumate pesce almeno due volte a settimana; il pesce apporta acidi grassi essenziali (omega 3). Queste sostanze facilitano la produzione di ormoni, riducono gli stati infiammatori. Il pesce è inoltre una buona fonte di Vitamina A. Nella scelta del pesce, sarebbe preferibile scegliere il pesce pescato e non di allevamento, che più facilmente contiene antibiotici.
- Carboidrati Integrali con Moderazione: Il consumo di carboidrati andrebbe limitato ad una volta al giorno e due volte la settimana, ma preferibilmente i carboidrati andrebbero consumati integrali.
- Carne Rossa Limitata: Il consumo di carne rossa va limitato a una/due volte alla settimana e la scelta dovrebbe cadere su carne di animali allevati in allevamenti biologici. La carne apporta acidi grassi e proteine essenziali, ma il suo consumo è correlato con varie patologie. La carne andrebbe evitata da chi soffre di endometriosi, dato che è stata dimostrata una relazione negativa tra il consumo di carne rossa e endometriosi.
- Avocado: Secondo uno studio condotto dal Dr. Jorge Chavarro della Harvard School of Public Health, l’avocado è uno dei principali cibi che aiutano a rimanere incinta, soprattutto nei casi di donne che ricorrono alla fecondazione assistita.
- Fichi: I fichi sono ricchi di zuccheri naturali e fibre ma anche di vitamine antiossidanti A, E e K e minerali, in particolare potassio, calcio, rame, magnesio e ferro. Ottimi anche per la fertilità maschile perché potenziano la mobilità e il numero degli spermatozoi; fin dall’Antica Grecia i fichi sono stati associati alla fertilità perché ritenuti afrodisiaci e in grado di stimolare la passione.
Infertilità: fattori di rischio e strategie protettive – Parte 1
Fattori da Limitare o Evitare per la Salute Riproduttiva
Per entrambi i partner è consigliabile ridurre il consumo di zuccheri semplici, cibi ultra-processati, grassi saturi e alcol, che possono compromettere il metabolismo e la salute riproduttiva. Durante la FIV, è meglio evitare alcolici, cibi trasformati ricchi di grassi trans, zuccheri in eccesso e caffeina. Queste sostanze possono influire negativamente sull’equilibrio ormonale, sulla qualità degli ovociti e degli spermatozoi, e sulla fertilità generale.
Zuccheri e Insulina
Gli zuccheri purtroppo fanno male; in particolare, in alcune situazioni dovrebbero essere eliminati, come per chi ha l’ovaio policistico, situazione che spesso è legata ad alterazioni del ritmo insulinico. Ma anche in assenza di questo problema, evitare i dolci e quindi i picchi di insulina evita di “stressare” gli ovociti, mantenendone una migliore qualità.
Fumo: Un Nemico della Fertilità
Sigaretta? No, grazie. Fumare è sempre sconsigliabile, ma i danni sulla fertilità sono davvero importanti. Il fumo, oltre ai possibili danni alla salute, svolge un ruolo negativo sia per la qualità dei cicli ovulatori femminili sia per la qualità del seme maschile. Nelle donne che fumano più di 10 sigarette al giorno, la menopausa sopravviene in media da 1 a 4 anni prima rispetto alle donne che non fumano, e questa osservazione suggerisce che il fumo acceleri l’esaurimento degli ovociti. Inoltre, le fumatrici sono più soggette agli aborti spontanei sia nelle gravidanze ottenute naturalmente che in quelle da fecondazione assistita.
Alcol e Caffeina: Moderazione è la Chiave
Il fumo, l’abuso di alcol e la mancanza di attività fisica hanno un impatto negativo sulla salute riproduttiva. Se siete una o un vero “caffeinomane” e consumate più di 500 mg di caffeina al giorno (più di 5 tazze di caffè), sappiate che le possibilità di rimanere incinta diminuiscono e, se siete in gravidanza, aumenta la possibilità di un aborto spontaneo. Un consumo moderato, invece, non sembra interferire con le possibilità riproduttive.

L'Importanza di uno Stile di Vita Olistico
La pianificazione di una gravidanza è un passo importante nella vita di ogni donna che desidera diventare madre. Questo è particolarmente vero per la salute riproduttiva, poiché la qualità degli ovociti determina il successo del concepimento, inclusi il concepimento naturale e le procedure di fecondazione in vitro (FIV), così come lo sviluppo del feto. Per migliorare la qualità degli ovuli, è necessario affrontare la questione in modo globale, intervenendo su tutti i fattori controllabili.
Attività Fisica: Movimento per la Salute Riproduttiva
L’attività fisica è molto importante per attivare il metabolismo e mantenere in salute il nostro corpo: scegliete un’attività che vi piace e vi diverte e svolgete almeno 3 ore settimanali di attività in palestra o all’aperto. Un'attività fisica regolare, come passeggiate quotidiane ed esercizi moderati, migliora la circolazione sanguigna nella regione pelvica, favorendo una migliore nutrizione degli ovuli.

Gestione dello Stress: Mente Serena, Corpo Fertile
Lo stress può avere un impatto negativo sulla fertilità. La tensione nervosa costante disturba l'equilibrio ormonale e riduce la fertilità. Utilizzate tecniche di rilassamento come yoga, meditazione ed esercizi di respirazione per ridurre il livello di cortisolo.
Controllo Ormonale Regolare
Visite regolari dal ginecologo e dall'endocrinologo permettono di mantenere gli ormoni sotto controllo. Se vengono rilevate anomalie, il medico può prescrivere una terapia per ripristinare l'equilibrio. L'equilibrio ormonale è fondamentale, e una dieta ricca di nutrienti essenziali aiuta a regolare gli ormoni, essenziale per l’ovulazione e per il mantenimento di un ciclo mestruale sano.
La Nutrizione nel Contesto della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
La nutrizione svolge un ruolo cruciale nel successo dei trattamenti di Fecondazione In Vitro (FIV). Gli alimenti che si consumano possono influire direttamente sulla salute riproduttiva, sull’equilibrio ormonale e sul benessere generale, tutti elementi fondamentali nel percorso verso il concepimento. In sintesi, la nutrizione è fondamentale nella FIV perché stabilisce le basi per un sistema riproduttivo più sano, supporta il processo di trattamento e aumenta le probabilità di successo.
Nutrienti come antiossidanti, vitamine e minerali sostengono la salute e la qualità degli ovociti e degli spermatozoi. La FIV può essere fisicamente ed emotivamente impegnativa, e una nutrizione adeguata non solo influenza il concepimento, ma è anche fondamentale per sostenere una gravidanza sana. Mantenere un peso sano e gestire condizioni come la sindrome dell’ovaio policistico (SOP), l’endometriosi o la resistenza all’insulina può influenzare significativamente i risultati della FIV. Una dieta equilibrata prima e durante la FIV è cruciale.
Gli integratori possono essere utili per soddisfare le esigenze nutrizionali durante la FIV, ma devono essere assunti sotto supervisione medica. Ogni coppia è diversa e le esigenze nutrizionali possono variare in base all’età, al peso, allo stile di vita e ad eventuali condizioni mediche. Questo menu è solo un esempio orientativo e non sostituisce una consulenza personalizzata.
Presso strutture specializzate, la consulenza nutrizionale è parte integrante dei percorsi di fertilità. Donne e uomini vengono seguiti da specialisti che valutano le abitudini alimentari e propongono strategie personalizzate, in sinergia con i trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita. La dieta ideale per aumentare le probabilità di rimanere incinta non riguarda solo la donna ma anche l’uomo, entrambi protagonisti del percorso di concepimento. Un’alimentazione equilibrata, personalizzata e supportata da specialisti può fare la differenza nel cammino verso la maternità e la paternità. Investire nei servizi nutrizionali durante il tuo percorso di FIV può avere un impatto significativo sul successo del trattamento. Sebbene ci siano costi associati, questi servizi offrono piani dietetici personalizzati che migliorano la qualità degli ovociti e degli spermatozoi, regolano gli ormoni e creano un ambiente ottimale per il concepimento.