La scelta del luogo dove accogliere un nuovo membro della famiglia è una delle decisioni più significative per i futuri genitori. A Firenze, due delle principali strutture ospedaliere che offrono servizi di maternità sono l'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi e l'Ospedale Santa Maria Annunziata, comunemente noto come Torregalli. Esaminare le specificità, le procedure e le esperienze riportate dagli utenti può fornire un quadro chiaro per orientarsi in questa importante scelta.

Careggi: Reputazione, Strutture e Percorsi Nascita
L'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze si distingue nel panorama nazionale, classificandosi tra i primi cinque ospedali italiani per il parto secondo il portale doveecomemicuro.it. Il suo Dipartimento Materno-Infantile si occupa della salute della donna e del bambino in tutte le fasi del Percorso Nascita, garantendo una risposta adeguata ai bisogni della coppia di genitori e tenendo conto dei fattori culturali, etnici e sociali.
Per l'accesso, è disponibile il ritiro del libretto di gravidanza digitale presso il consultorio di riferimento, contenente le prescrizioni per la gravidanza fisiologica. L'ingresso carrabile avviene da via Caccini, seguendo i cartelli stradali fino all’Accettazione ostetrico ginecologica situata al piano terreno del padiglione 7 Maternità e Ginecologia, dove le gestanti vengono accolte da un'ostetrica. All’interno dell’Area Nascita è presente anche un’area di preparazione (induzione) al travaglio. La dimissione dall’ospedale avviene dopo una visita ginecologica di controllo nella terza giornata dopo il parto, o in quarta giornata in caso di taglio cesareo, con il bambino visitato dal neonatologo.

L'Opzione del Parto in Regime Intramenia a Careggi: Costi e Implicazioni
Per le gestanti che desiderano avere il proprio ginecologo di fiducia presente al parto, o per un cesareo programmato, a Careggi esiste una possibilità specifica: accedere al regime di pagamento intramenia. Questa condizione si applica anche se si ha un parto cesareo programmato, dove, a logica, si potrebbe pensare di poter scegliere in base a chi è di turno. Tuttavia, i turni escono non molti giorni prima e ci sono delle persone che sono stabilite come primo e secondo operatore, rendendo difficile la scelta del medico curante. Si è riscontrato che anche una persona seguita da un medico normalmente di servizio in sala, e non dal primario, si sia trovata a sapere chi l'avrebbe assistita in sala solo circa una settimana prima, nonostante il cesareo fosse programmato.
La spesa totale per un cesareo intramenia SENZA COMPLICANZE viene specificata nel contratto ed ammonta a 8500 euro. Di questi, meno della metà vanno al medico scelto, mentre il resto si divide in un milione di voci, includendo in pratica il costo di tutti i presenti, persino chi si occupa delle pulizie. A questa cifra si deve aggiungere il trattamento in camera pagante, obbligatorio se si paga l'operazione, che si aggira intorno ai 60 euro più IVA al giorno. Questo pacchetto, simile a quello dei viaggi, implica che se si sceglie il medico che opera, si è costrette anche ad andare nel reparto paganti.
Una delle criticità maggiori di questo sistema è che il contratto specifica che il prezzo è per situazioni SENZA COMPLICANZE. Se dopo il parto insorge un qualsiasi tipo di problema, come un'infezione della ferita, gli esami, gli approfondimenti diagnostici e le eventuali visite sono tutti a pagamento. Si è saputo, per esempio, che addirittura si paga anche una trasfusione di sangue, il che, per logica, indica una situazione di pericolo di vita data la necessità reale di tali interventi. L'idea che da 8500 euro si possa passare, tra esami ed esamini, anche a 15.000 euro non è affatto campata in aria, specialmente per chi presenta un alto rischio di complicanze, come una nuova embolia polmonare.
L'alternativa è affidarsi a chi è di turno, senza sapere in anticipo chi sia, con il timore di incontrare una persona che non conosce la propria storia clinica e i problemi pregressi. In questo caso, tutto è a carico del servizio sanitario nazionale e la degenza avviene nel reparto normale; eventuali problemi post-partum sono inclusi nel normale iter del reparto, quindi non a pagamento. Sebbene la modalità a pagamento possa ridurre l'ansia legata all'intervento o garantire la presenza di mani esperte in caso di esperienze pregresse difficili, non è sempre accessibile a tutti. È importante notare che la situazione pare sia cambiata da circa un anno, con nuove disposizioni che hanno reso più difficile avere il proprio ginecologo in sala operatoria senza passare per la libera professione a pagamento.
Un'altra informazione rilevante riguarda la tecnica del parto cesareo: a Careggi, normalmente non viene praticato il cesareo tipo Stark, ma quello tradizionale, data l'esistenza di una scuola centenaria di grande chirurgia che non vede di buon occhio il metodo Stark. Per avere un medico esterno alla struttura ASL, è necessario ottenere il consenso del primario del reparto ospedaliero, fare una richiesta formale dal proprio ospedale a Careggi e accordarsi con la Direzione Sanitaria e con il medico desiderato.

L'Esperienza nel Reparto di Maternità "Normale" a Careggi
Le esperienze nel reparto di maternità "normale" di Careggi possono variare. Alcune donne si sono trovate molto bene, mentre altre hanno riportato impressioni meno positive. Una delle criticità evidenziate è la confusione e la percezione di poco personale, con la sensazione di essere lasciate un po' a sé stesse, specialmente per quanto riguarda l'allattamento. Nonostante la presenza di ostetriche che dovrebbero seguire l'allattamento quotidianamente, alcune mamme hanno riportato di averne vista solo una, seppur gentilissima, per pochi giorni su sette di degenza.
I servizi igienici, affidati a un'impresa di pulizia esterna, sono stati oggetto di osservazioni critiche, con bagni trovati in condizioni non ottimali. Anche la qualità dell'assistenza può essere variabile, con infermiere gentilissime e disponibili accanto a persone maleducate e insensibili, in particolare tra le infermiere del nido. In caso di complicanze, come un trauma vescicale post-cesareo, si sono verificati episodi di dolore prolungato e attese per la somministrazione di antidolorifici, che hanno richiesto l'intervento dei familiari per ottenere un'adeguata gestione del dolore. Nonostante la presenza di medici, infermiere e operatori socio-sanitari bravissimi, il giudizio complessivo su alcune esperienze non è stato sempre positivo.
Il Centro Nascita Margherita e il Nuovo Reparto Maternità di Careggi
Careggi ospita anche il Centro Nascita Margherita e un Nuovo Reparto Maternità, inaugurato nel 2012, che presentano caratteristiche specifiche.Il Centro Nascita Margherita è una struttura con posti limitati: se al momento dell'arrivo con le doglie non c'è posto, le gestanti vengono indirizzate alla maternità normale di Careggi. Questo centro è pensato esclusivamente per chi non ha avuto alcun tipo di problema o complicazione durante la gravidanza, in quanto durante il parto non è presente il ginecologo, ma solo l'ostetrica. Non accetta gravidanze considerate a rischio, come quelle ottenute tramite FIVET con diagnosi pre-impianto, o in caso di necessità di una visita neonatologica post-parto. Offre la possibilità di parti naturali con supporti come divano, sgabellino, corda e vasca. L'atmosfera è descritta come ovattata, quasi irreale, con la sensazione di essere a casa grazie alla massima privacy e alla possibilità per il papà di restare accanto alla mamma. Per rafforzare l’idea di un ricovero non medicalizzato, i pasti non vengono distribuiti nelle stanze, ma è richiesto che le mamme si rechino a tavola nella cucina condivisa, dove si crea anche un clima di condivisione tra mamme. La continuità assistenziale è comunque garantita dai medici del dipartimento adiacente qualora insorgessero problematiche che esulano dalla competenza dell'ostetrica.
Il Nuovo Reparto Maternità di Careggi, secondo FirenzeKids, è molto accogliente. Le camere sono luminose e ampie, colorate in toni pastello, e sono da due con bagno in camera. Le ostetriche sono molto preparate. Qui il travaglio avviene in camera e il parto al piano di sotto, mantenendo il reparto quasi sempre presidiato da sole ostetriche. C'è grande attenzione alla mamma e all'avvio dell'allattamento, promuovendo il rooming-in 24 ore. Anche questo reparto è destinato solo a gravidanze fisiologiche e vi si accede previa visita alla 36ª settimana. Sono presenti grandi stanze singole con letto matrimoniale, bagno, arredo per travaglio e fasciatoio.

Allattamento al Seno e Neonatologia a Careggi
A Careggi, si promuove l’allattamento al seno come strumento di benessere sia per la madre che per il bambino, con diversi punti allestiti all'interno dell'ospedale a disposizione delle mamme che allattano. Il reparto di neonatologia è ben valutato, e c'è l'impegno a favorire l'allattamento al seno anche per i neonati più piccoli che dovessero finire in incubatrice, tirandoli fuori alle ore dovute per attaccarli al seno.

Ospedale Santa Maria Annunziata (Torregalli): Un Punto Nascita Apprezzato
L'Ospedale Santa Maria Annunziata, conosciuto come Torregalli, è un altro punto di riferimento per il parto a Firenze. Le impressioni raccolte suggeriscono un ambiente e un personale positivi. Molte donne che hanno partorito a Torregalli hanno espresso grande soddisfazione per l'assistenza ricevuta, con un'ostetrica in particolare descritta come fantastica.
Il reparto di ostetricia e ginecologia comprende stanze da tre con bagno fuori dalla camera, che sono spaziose, ben tenute, pulite e luminose, sebbene non nuovissime. È presente un'ampia zona dedicata all'allattamento, alla cura e all'igiene del bambino. Anche a Torregalli si pratica il rooming-in 24 ore. Il travaglio avviene in sala travaglio sullo stesso piano. Le visite sono consentite dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 19:00 alle 21:00, con familiari stretti, fratellini/sorelline e il marito/compagno che possono stare accanto alla mamma tutto il giorno.
Il reparto Ostetricia B è stato oggetto di ristrutturazione nel 2011, e le camere multiple dispongono di bagno. Nel reparto Ostetricia A, invece, si condividono bagni e docce al piano, e le camere hanno 4 o 6 letti. Nonostante la precedente reputazione di essere l'ospedale dove "ti portano via il bimbo e tu puoi riposare," questo reparto si è allineato al protocollo del rooming-in, ripensando le stanze per garantire il contatto costante tra mamma e bambino. La notoria qualità dell’assistenza è ancora un fiore all’occhiello di questo punto nascita, che risulta essere uno dei preferiti dai fiorentini, con il 97% delle donne che vi partoriscono tornando a casa avendo avviato l’allattamento con successo.
È presente un day-service ostetrico attivo 24 ore su 24 per prestazioni di pronto soccorso ostetrico, e un ambulatorio speciale ostetrico accessibile tramite CUP che segue sia gravidanze fisiologiche (con le ostetriche) sia gravidanze a medio rischio (con il medico ginecologo). Inoltre, vi è una guardia attiva sia ginecologica sia pediatrica 24h. Per chi è stata seguita da un'altra struttura durante la gravidanza, Torregalli effettua la presa in carico alla 40ª settimana, con la possibilità di un colloquio informativo personale. L'accesso è possibile anche senza visita preliminare, ma è consigliata la partecipazione all’incontro informativo che si tiene ogni mercoledì alle 14:15, durante il quale l’équipe risponde a domande di carattere pratico e fornisce informazioni sull’epidurale. L’ambulatorio interno monitorizza le gravidanze a termine e quelle con complicazioni.

Altre Opzioni e Approcci al Parto nell'Area Fiorentina
Oltre a Careggi e Torregalli, l'area fiorentina offre altri punti nascita con specificità che possono incontrare diverse esigenze delle future mamme.
Ospedale Santa Maria Nuova (OSMA)
Il reparto di ostetricia dell’OSMA è una struttura di II livello che ha il pregio di conciliare il problema della "sicurezza" con quello della "naturalità", facilitando la donna nel ruolo di protagonista dell’evento nascita. Le ostetriche che gestiscono il reparto sono considerate il fiore all’occhiello di questo punto nascita per competenza, umanità e gentilezza. Le camere sono da tre letti con bagno fuori dalla camera, spaziose, ben tenute, pulite e luminose, pur non essendo nuovissime. Vi è un'ampia zona dedicata all'allattamento, alla cura e all'igiene del bambino. Il rooming-in è attivo 24 ore, e il travaglio si svolge in sala travaglio sullo stesso piano. Le visite sono consentite dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 19:00 alle 21:00, ma familiari stretti, fratellini/sorelline e marito/compagno possono stare accanto alla mamma tutto il giorno. L'OSMA dispone di un day-service ostetrico attivo 24 ore su 24 per il pronto soccorso ostetrico e un ambulatorio speciale che segue gravidanze fisiologiche e a medio rischio. È presente una guardia attiva ginecologica e pediatrica 24h. È possibile effettuare la presa in carico alla 40ª settimana, anche se si è state seguite altrove, e si può richiedere un colloquio informativo personale. Recentemente, è stato introdotto un nuovo servizio per i neo genitori: la scelta del pediatra, in base alle disponibilità evidenziate su uno schermo adiacente al reparto.
Ospedale del Mugello - Borgo San Lorenzo
Il punto nascita dell’ospedale di Borgo San Lorenzo è ben conosciuto per la qualità dell’assistenza e per la possibilità di partorire in acqua. L'accesso avviene previa visita alla 38ª settimana, munite di tutte le analisi effettuate in gravidanza. Le camere sono da 4 letti con bagno. Sono presenti due sale parto molto ben attrezzate per il parto attivo, con letto matrimoniale, vasca, corde, palloni e sgabelli, promuovendo un'esperienza più dinamica e personalizzata del parto.
Ospedale di Ponte a Niccheri
L'ospedale di Ponte a Niccheri ha ricevuto feedback molto positivi da diverse mamme. Si pone un forte accento sulla naturalità dell'evento e sul rapporto mamma-papà-bambino, promuovendo e sostenendo l'allattamento al seno, con aiuto disponibile giorno e notte per l'attaccamento del bambino. Il reparto è interamente gestito da ostetriche, garantendo sempre la presenza di una professionista preparata. I bagni sono pulitissimi, con pulizie effettuate più volte al giorno. Le camere sono a due o tre posti, con ogni posto diviso da una tenda per garantire la privacy. Il marito può restare tutto il tempo che desidera, anche la notte, purché non disturbi gli altri. Non ci sono orari di visita stringenti, ma si chiede di non avere più di una o due persone contemporaneamente per evitare il sovraffollamento. È presente il rooming-in, con il bambino che sta con la mamma giorno e notte, ma con la possibilità di posizionarlo in una parte della camera divisa da un vetro per "proteggerlo" dai visitatori. Le mamme possono fare la doccia e, se da sole, il bambino viene tenuto dalle ostetriche. Il cibo è considerato molto buono, con la possibilità di richiedere tè o biscotti anche fuori orario. La struttura è pronta a gestire emergenze anche gravi. In sala parto, se tutto procede bene, si è solo con l'ostetrica, con il ginecologo che si affaccia per controllare l'andamento. È possibile partorire in qualunque posizione, anche con parto indotto.

Riflessioni sulla Scelta e le Aspettative
La scelta del luogo di nascita è profondamente personale e dipende da molti fattori, incluse le esperienze pregresse, le aspettative individuali e le priorità mediche. Le differenze nelle politiche di assistenza, nei costi per servizi aggiuntivi e nelle filosofie di parto tra ospedali come Careggi e Torregalli, e altre strutture come Niccheri o OSMA, offrono un panorama variegato. È fondamentale informarsi in anticipo, raccogliere testimonianze e valutare attentamente le proprie esigenze per prendere la decisione più serena e consapevole. La possibilità di accedere a medici privati, pur garantendo una continuità assistenziale con il proprio specialista, comporta costi significativi e l'esclusione di complicazioni post-parto dal pacchetto di prezzo iniziale, una considerazione non trascurabile per chi si trova in una situazione di rischio elevato. Le esperienze nel reparto pubblico di Careggi evidenziano l'importanza di valutare l'assistenza post-parto e le condizioni logistiche. Al contempo, strutture come Torregalli, Niccheri e OSMA si sono distinte per un'attenzione particolare alla naturalità del parto, al supporto all'allattamento e a un ambiente più accogliente, pur mantenendo alti standard di sicurezza.
Tour virtuale del Punto nascita dell'ospedale di Santa Maria alla Gruccia del Valdarno
tags: #partorire #a #careggi #o #torregalli