I pannolini, per una mamma, fanno parte delle cose fondamentali per la cura e la gestione quotidiana del bambino. Appena nasce un bambino si sa già che consumerà pacchetti e pacchetti di pannolini di diverse taglie e marche, più frequentemente soprattutto il primo anno di vita. I nostri genitori e i nostri nonni sanno bene cosa voleva dire utilizzare i pannolini lavabili prima della comparsa degli usa e getta. Ecco perché c'è ancora molta diffidenza e anche poca conoscenza dei nuovi pannolini lavabili. I pannolini usa e getta sono stati la risposta più veloce al cambio pannolino, sempre pronti e veloci da usare per i nostri bambini. All'inizio sembrava davvero fosse la soluzione migliore per noi e per i nostri bambini, poi invece il costo, la qualità dei materiali hanno un po' cambiato la nostra visione.

Il limite degli usa e getta: tra chimica e sostenibilità
I pannolini usa getta sono fatti di materiale plastico e da quando sono comparsi sul mercato ci si è accorti che sono pratici, ma creano irritazioni al sederino, soprattutto se tenuti per molte ore. Ecco l'esigenza di avere creme e saponi che possano alleviare i rossori. Anche le salviettine usa e getta molto comode per pulire il bimbo e in particolare il suo sederino, ma creano anche loro rossori perché composte da materie prime provenienti dal petrolio. Negli anni ci si è accorti che la spesa per i pannolini usa e getta per una famiglia era davvero onerosa. Il costo medio annuale per i pannolini usa e getta è comunque di 600 €. Il tempo di decomposizione è di 200-500 anni, siccome non sono differenziabili in nessun modo. Ecco perchè sono ricomparsi i pannolini lavabili.
Perché a volte i vestiti si bagnano? Analisi delle cause
Capita a molti genitori di riscontrare perdite di liquidi che finiscono per bagnare i vestiti. Questo inconveniente, che accade anche con gli usa e getta, nei lavabili ha solitamente cause tecniche ben precise.
La prova della "Perla" e la manutenzione
Se vi accorgete che i vestiti si bagnano, la prima cosa da fare è verificare l'assorbimento. È bene fare la prova della Perla: fate scendere un filo d’acqua sull’assorbente e se si forma la perla, il pannolino è cerato e quindi non assorbe correttamente. In questo caso sarà sufficiente fare tre lavaggi consecutivi a 60 gradi senza sapone per rinnovare le fibre. Un altro problema comune è l'accumulo di detersivo: il pannolino potrebbe contenere dei residui. Prova a fare uno “strippaggio”: lava i pannolini puliti da soli una volta a 60° con poco detersivo ecologico, e successivamente a 40° senza detersivo. Se vedi ancora schiuma nel cestello della lavatrice procedi con un risciacquo extra.
Posizionamento e vestibilità
Molto spesso le perdite dipendono da un posizionamento errato. È fondamentale verificare che il pannolino sia stato messo correttamente, sia per il verso giusto, che per il posizionamento delle barriere della culla che del fitted all’interno della cover. Spesso, se i vestiti sono troppo stretti, comprimono le barriere del pannolino, annullando la loro capacità di contenimento.

Il funzionamento tecnico dei sistemi lavabili
I nuovi modelli di pannolini lavabili hanno una cover o mutandina plastificata in PUL che è un materiale plastificato, ma traspirante. Non permette alla pipì di uscire dal pannolino, ma è comunque traspirante per la pelle, permette di avere una temperatura interna del pannolino di 2-3 gradi inferiore al pannolino usa e getta. All'interno di queste cover ci sono dei panni assorbenti che è possibile aggiungere e togliere per aiutarci nell'assorbenza del pannolino e per il lavaggio.
Tipologie a confronto
- AIO (All in One): panno assorbente attaccato e una cover impermeabile, già pronto, si indossa così.
- Pocket: formati da una parte esterna impermeabile e una parte interna in tessuto. Si possono "farcire" con quanti inserti vogliamo.
- Fitted: pannolini preformati in materiali naturali che hanno bisogno di una mutandina esterna di contenimento.
- Prefold e Muslin: richiedono un po' di pratica per la chiusura, siccome vanno piegati secondo uno schema, ma sono estremamente economici e versatili.
Gestione del lavaggio e cura dei materiali
Le frequenti lavatrici (ogni due-tre giorni) potranno essere un ostacolo in termini di impegno, ed è bene metterlo in conto fin da subito. Per risparmiare, lavali sempre insieme al resto del bucato a 30°-40°C, ma evita l’uso di ammorbidenti e candeggina. L'utilizzo dell'acido citrico è consigliato soprattutto quando si devono lavare pannolini o inserti in tessuto naturale oppure quando l'acqua della propria abitazione è particolarmente dura.
Per l’asciugatura: i tuoi pannolini possono essere centrifugati non superando i 1000 giri/min. È preferibile un’asciugatura, se possibile, al sole; in poche ore sono asciutti. Se è brutto tempo o fa freddo, in casa anche vicino ai termosifoni. Le cover in massimo una giornata sono asciutte, invece gli inserti richiedono più tempo, anche fino a 2 giorni.
Come inserire gli inserti in un pannolino lavabile pocket
Considerazioni sulla salute del bambino
La dermatite da pannolino è una delle patologie dermatologiche più frequenti nel primo anno di vita. Pelle bagnata, microbi e sostanze irritanti possono causare quadri preoccupanti. I pannolini lavabili lasciano traspirare la pelle dei bambini: solitamente sono realizzati in fibre che, pur essendo assorbenti, sono naturali, evitando che la zona genitale del nostro piccolo si surriscaldi troppo. È importante sottolineare che, secondo molti esperti, l'uso dei pannolini lavabili favorirebbe un passaggio più naturale al vasino, aiutando di fatto lo spannolinamento.
L'ingombro del pannolino lavabile è effettivamente maggiore dell’usa e getta, ma questo non è un problema: i neonati hanno ben pochi movimenti da fare e oltretutto tenere le gambe un po’ più divaricate è benefico per fare crescere le loro anche nella posizione corretta. Il cotone dei pannolini lavabili è molto assorbente, non bisogna pensare che il sederino sia “a mollo” tutto il tempo come se fosse nell’acqua; al momento del cambio, la pelle è appena umida ma in genere non arrossata. Ciò che irrita di più sono le feci quando restano a lungo a contatto con la pelle, ma questo vale anche con gli usa e getta.
Impatto ambientale e risparmio economico
Chi ha usato-e-gettato dei pannolini sa bene quanto sia aumentata la produzione familiare di spazzatura indifferenziata. Nonostante ciò, può sorprenderci quanto “pesi” l’impatto totale: ogni bambino, nei suoi primi tre anni di vita, produce circa una tonnellata di pannolini usa e getta. Un’enormità! Gli usa e getta rappresentano il 20% dei rifiuti solidi delle discariche. Anche produrre pannolini lavabili costa materie prime ed energia, e se si utilizzano lavatrici poco efficienti e programmi di lavaggio ad alte temperature si potrebbe superare il consumo di acqua ed energia degli usa e getta. Tuttavia, su scala globale, il bilancio resta favorevole al lavabile.
Dal punto di vista economico, per un bimbo dalla nascita allo spannolinamento sono utili 20-25 pannolini lavabili, per un costo medio di 300-600 € complessivo. Considerando che la spesa media annuale per i pannolini usa e getta è attorno ai 600 euro e in media i bambini li utilizzano per circa 3 anni, la spesa totale sale attorno ai 2000 euro. Il risparmio economico è dunque evidente, sebbene richieda un investimento iniziale e una costanza nella gestione domestica che va oltre la semplice comodità del "punta e getta".