Femdom e ABDL: Dinamiche, Significati e Complessità di un Universo Sotterraneo

Nella maggior parte dei casi le culture e le società di appartenenza mal tollerano i comportamenti trasgressivi dell’essere umano soprattutto quando il tema trattato riguarda l’affettività e la sessualità. La difficoltà di vivere liberamente i propri desideri e piaceri sembra molto difficile da rispettare. Parlare di sessualità atipica significa spaziare tra quei comportamenti erotici e affettivi che, pur collocandosi tra le fila della quotidianità, restano sempre molto nascosti. Ciò che dobbiamo però rimarcare anche in base alle pochissime ricerche scientifiche concentratesi negli ultimi anni, merito anche della spettacolarizzazione mediatica, riguarda tre elementi: l’affettività, il feticismo e un aspetto psicologico profondo che fa pensare a una possibile assenza di relazioni sicure e costruttive in età evolutiva da parte dei caregivers.

Stiamo parlando di benessere psicofisico, di ritrovare se stessi senza il supporto di uno psicoterapeuta o psicoanalista. Certamente è sempre la solita storia, se discosti dalla “norma” sei anormale e anche se quel particolare comportamento indirizza verso un qualche beneficio, chi se ne frega. Quando esploriamo le intersezioni tra il mondo Femdom (Dominazione Femminile) e l’universo ABDL (Adult Baby Diaper Lover), ci addentriamo in un terreno dove la psicologia, il gioco di ruolo e la ricerca di conforto emotivo si fondono in modi unici.

rappresentazione concettuale di una dinamica di gioco di ruolo e comfort emotivo

Comprendere l'ABDL: Oltre il Feticismo

Essenzialmente l’ABDL o ageplay come alcuni lo chiamano è un fetish, un kink in cui si entra in una “piccola” dimensione mentale. Può comportare l’uso di pannolini, vestitini (tutine, pagliaccetti, bavaglini, ecc.) e molte diverse attività divertenti come fare i puzzle, giochi e altro ancora. Per molti, l’ABDL è in qualche modo uno “spectrum”. Ci sono quelli nella comunità che sono interessati solo all’aspetto dell’indossare i pannolini e niente di più e anche quelli che sono piccoli ma scelgono di non indossarlo.

Sebbene i pannolini e gli oggetti facilmente individuabili come “feticci” possano essere sessualmente stimolanti per alcune persone ABDL, il desiderio per l’oggetto in sé non soddisfa i criteri di quello che in termini tecnici viene chiamato Disturbo Feticistico. Informazioni valide sull’incidenza o prevalenza delle parafilie sono scarse a causa della natura spesso clandestina di tali pratiche. In modo analogo, è stato osservato che l’infantilismo è un attività che si svolge in privato e non è molto ben documentata in ambito medico. Se questi comportamenti non causano blocchi funzionali, sofferenza per sé stessi o per altri o non hanno implicazioni legali, possono riuscire a sfuggire alla portata della consapevolezza e della conoscenza psichiatrica.

Il Ruolo del BDSM e della Femdom

Il BDSM è uno spazio mentale e fisico dove il gioco della trasgressione invade violentemente i partecipanti. Sono tantissime le pratiche e i comportamenti agiti con le corde, i nastri, gli spanker, le fruste e anche in questo caso gli oggetti contemplati per la sperimentazione del “piacere” non possono essere considerati dei semplici feticci, ma degli oggetti di tortura che provocano forti e intense sensazioni. Perché gli ABDL dovrebbero rientrare all’interno della dimensione BDSM? In primis il piacere e le differenti sfumature osservabili nel comportamento agito. Sia per chi pratica BDSM che per gli ABDL l’esperienza sessuale fine a se stessa potrebbe non essere di primaria importanza.

All'interno di queste dinamiche, la figura della Dominante assume un ruolo cruciale. Nella Femdom, la donna esercita il controllo, spesso trasformandosi in una "Mommy Domme" (MDLB) che guida, disciplina e accudisce. In questo contesto, la sottomissione non è solo passività, ma un'accettazione attiva di un ruolo in cui la "piccola" parte dell'adulto può finalmente abbandonare le responsabilità della vita adulta.

illustrazione di una dinamica di cura e disciplina in un contesto di ageplay

Sottigliezze e Differenze: AB, DL e il Continuo del Desiderio

I profani a tante sottigliezze badano poco ma l’obiettivo è proprio di fare delle sottigliezze, giganti differenze. E’ un po’ come se davanti ad un Gauguin si commentasse del Picasso, un amante dell’arte inorridirebbe. La fantasia che caratterizza ciascuna delle due parafilie si sviluppa lungo un continuum. La prima tocca un estremo caratterizzato dal desiderio del soggetto di essere un bambino molto piccolo, accudito, tenero, privo di una sessualità manifesta e indifeso. Si accompagna a questa fantasia un’oggettistica tipica che include l’abbigliamento adeguato a definire il ruolo di neonato: bavaglino, body, ciuccio, e pannolino.

Il “role playing” (gioco di ruolo), può concludersi con “l’adulto”, o meglio il care giver, che mette a dormire il neonato in un morbido lettino. L’estremo opposto lascia spazio invece ad un amante erotico la cui fantasia è incentrata sull’oggetto/feticcio rappresentato dal pannolone. Attraverso quest’oggetto, carico di significato sessuale, il feticista del pannolone raggiunge l’orgasmo e l’eiaculazione. A questa pratica possono associarsi altre parafilie tra cui l’urofilia e la coprofilia ma non sono elementi necessari. Gli amanti del pannolino senza regressione a stadi infantili sono detti “diaper lovers” meglio noti nell’ambiente come DL. Chi preferisce invece il solo aspetto regressivo si presenta come “Adult Baby”, AB in gergo.

La Distinzione Netta dalla Pedofilia

Adult Baby, non sarebbe nemmeno il caso di dirlo, non ha nulla a che vedere con la pedofilia. È una tipologia di gioco di ruolo che prevede la regressione ad uno stato infantile. I comportamenti posso quindi includere bere dal biberon o indossare pannolini. Ci sono quindi Adult Babies (AB), Nappy Lovers (NL, gli amanti dei pannolini) e possono esserci anche casi di adulti che impersonano infanti del sesso opposto, ma queste categorie spesso non sono così ben marcate e definite come si cerca di fare quando se ne discute.

Gloria Brame, famosa sessuologa americana e autrice di numerosi libri sulla sessualità alternativa, afferma che “gli appassionati di infantilismo che riconoscono ed accettano la loro sessualità e le sue possibili radici in traumi infantili tendono ad essere estremamente protettivi nei confronti dei bambini”. Nel 1993 i sessuologi Ray Blanchard e Kurt Freund, pubblicarono e discussero una serie di casi riguardanti gli appassionati di infantilismo e notarono una distinzione tra loro e i pedofili. Mentre i pedofili erano attratti dai bambini (e dagli oggetti collegati con la fanciullezza) in virtù del loro desiderio di avere un bambino come partner sessuale, gli appassionati di infantilismo immaginavano sé stessi come bambini e adottavano gli oggetti della fanciullezza o dell’infanzia per aumentare la differenza di potenziale tra loro stessi e le loro partner sessuali, donne adulte, con cui mettevano in atto fantasie masochiste.

Dinamiche di Coppia e Accudimento

Queste dinamiche possono diventare anche dinamiche di coppia quando il partner decide di assecondare questo fetish e prendervi parte accudendo l’Adult Baby, cambiandogli il pannolino, nutrendolo con il biberon, raccontandogli fiabe prima della buonanotte, fino ad arrivare anche a simulare l’allattamento. Il piacere di questa pratica non è necessariamente di tipo sessuale. E’ vero che in alcuni casi le dinamiche del rapporto tendono verso una sorta di piacere masochistico quando l’AB viene rimproverato o punito (es. sculacciato) per aver fatto i bisogni nel pannolino, ma ci sono anche persone che desiderano solo interazioni gentili e premurose, soddisfacendo il loro desiderio di essere accudite e di “rimettere le responsabilità della vita adulta”.

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Mappe dell'Amore e Formazione dell'Identità

Secondo il ricercatore di sessuologia John Money, normalmente attorno all'età di otto anni, la mente umana ottiene una mappa dell'amore completamente sviluppata. Essa svolgerà il ruolo di una sorta di "formato tipo" sessuale, fino al termine della vita adulta dell'individuo. Questa mappa dell'amore è una "rappresentazione dello sviluppo o 'formato tipo' nella mente e nel cervello che rappresenta l'amante ideale e il programma idealizzato dell'attività sessuale ed erotica proiettata attraverso immagini esterne o nel quale l'individuo è direttamente occupato".

John Money ritiene causa di tutte le parafilie la formazione di mappe dell'amore anormali. Queste ultime possono crearsi a causa di un numero molteplice di fattori o condizioni durante tale periodo di sviluppo. È però importante riportare quanto indicato dalla sessuologa R. Spina: chi si dedica all'infantilismo parafilico non è una persona che non ha completato il suo processo di maturazione psicosessuale, ma una persona che volontariamente mette in atto una regressione verso un periodo di vita precedente, quello dell'infanzia, appunto.

Il Ruolo degli Oggetti Transazionali e il Benessere

È importante non ridurre la pratica degli AB/DL al solo piacere sessuale, in quanto una caratteristica importante di questi individui è il desiderio di una trasformazione dell’identità legata all’uso dei pannolini come oggetti transazionali da cui gli individui ricavano conforto emotivo, anche se non sempre ne sono coscienti.

Indossare un pannolino o vestirsi in modo infantile può agire come un meccanismo di coping, un modo per gestire lo stress della vita adulta. Per chi vive questa condizione, il "gioco" diventa uno spazio protetto in cui le aspettative sociali vengono sospese. Non è raro che molti AB/DL vedano la loro pratica come un modo per riconnettersi con una parte di sé che è stata trascurata o che necessita di cure particolari. In questo senso, la Femdom non è solo una pratica di potere, ma un veicolo per ricevere quelle cure che forse, in un passato lontano, sono mancate.

diagramma che illustra il continuum tra AB (Adult Baby) e DL (Diaper Lover)

Sissy Baby e l'Identità di Genere

Un sissy baby (trasposto in italiano come bebè sissy) è un individuo maschio AB/DL che mischia il gioco di scambio dell'identità di genere con l'infantilismo. Questo tipo di crossdressing include un vestiario molto stereotipato ed esagerato da bambina, come ad esempio mutande ornate di gale (cosiddette 'frilly panties') e vestiti dello stesso genere. I sissy, tuttavia, non sono necessariamente transessuali, poiché, sebbene alcuni di loro possano presentare un alter ego coincidente con una bambina piccola, probabilmente non desiderano essere una donna adulta per la maggior parte del tempo.

In queste interazioni, il controllo è spesso totale. La Mistress o il Master non solo stabilisce le regole, ma plasma l'intera realtà sensoriale della "sissy", trasformando il vestiario e il comportamento in una forma di arte performativa. La disciplina, in questo caso, è un elemento che rinforza l'identità del gioco: se le regole vengono infrante, le punizioni pattuite diventano parte del rituale, rafforzando il legame tra Dominante e Sottomesso.

Lo Spazio Mentale: Il Sottobosco dell'Esperienza

La maggior parte degli AB/DL non cerca supporto nella psicoterapia. Il risultato è che molti dei casi conosciuti e pubblicati sono solo marginalmente collegati all'infantilismo e al feticismo del pannolone, e tali casi non devono esser confusi con le parafilie di base. Sfortunatamente al giorno d'oggi non ci sono ancora studi scientifici abbastanza ampi condotti sulle probabili cause, sull'incidenza e sull'impatto generale di questa parafilia sulla società.

Gli AB che vivono questa condizione con un disagio di fondo raramente si rivolgono ad un professionista del settore perché la componente di piacere legata alla messa in atto della parafilia stessa è prevalente rispetto al disagio che vi si potrebbe accompagnare e ciò crea già di per sé una gratificazione tale da impedire il ricorso ad ogni forma di terapia. Questa realtà ci spinge a guardare oltre il pregiudizio medico e ad accogliere la complessità dell'esperienza umana, dove il desiderio di essere "piccoli" e protetti coesiste perfettamente con la vita di un adulto funzionale e consapevole.

Pratiche e Comunità: La Struttura dell'Invisibile

Nel corso degli ultimi anni, internet è diventato il catalizzatore fondamentale per queste comunità. Dal 1993, con la nascita di gruppi come "Diaper Pail Friends", la condivisione di esperienze ha permesso a molti di uscire dall'isolamento. Per poter avere una percezione maggiormente consapevole ed informata, seppure libera e moralmente corretta, della ramificazione sessuale che ci contraddistingue, è essenziale riconoscere che queste pratiche non avvengono nel vuoto.

Le "Munch" e i "Play Party" offrono spazi dove la negoziazione, il contratto e il consenso sono al centro di ogni interazione. In questi contesti, il termine aftercare assume un'importanza capitale: il tempo dopo una scena in cui i partecipanti tornano lentamente in contatto con la realtà. Per un Adult Baby, l'aftercare è spesso il momento di maggiore dolcezza, un ritorno guidato dalla Dominante che assicura che il "piccolo" si senta al sicuro e amato. La consapevolezza che queste dinamiche siano protette, consensuali e orientate al benessere personale permette di trasformare una trasgressione in un percorso di autoconoscenza.

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