Gli ovuli vaginali costituiscono una particolare formulazione farmaceutica destinata ad un uso locale e, più precisamente, vaginale. Entrando più nel dettaglio, si tratta di preparazioni solide a dose unica, aventi generalmente una forma ovoidale, talvolta simile a quella delle supposte. Questi presidi sono ideati per essere inseriti in vagina e rilasciare specifici principi attivi nella mucosa. La composizione dell'ovulo varia in base alla destinazione d’uso, pertanto, la scelta deve essere valutata in relazione alle differenti affezioni, che possono spaziare da infezioni di natura batterica o micotica fino a stati di atrofia o secchezza.

La natura della mucosa vaginale e l'azione terapeutica
La parete vaginale è formata da un rivestimento (epitelio) la cui modificazione e capacità di secernere liquido dipendono essenzialmente dallo stato ormonale, che rappresenta il fattore più importante nel modulare le caratteristiche dell'ambiente vaginale. Noi donne nasciamo in un modo, poi col passare del tempo cambiamo: e cambia anche la vagina. Perfettamente sterile alla nascita, negli anni viene colonizzata da microorganismi che vanno a costituire la cosiddetta microflora endogena.
Lo spettro dei microorganismi presenti in vagina è davvero ampio, ma prevalgono i lattobacilli acidofili che sono caratteristici della flora vaginale durante l'età fertile, rappresentando circa il 95% del totale. La caratteristica peculiare e più conosciuta dei lattobacilli è quella di produrre acido lattico, mantenendo così un ambiente acido a livello vaginale. In più, alcuni ceppi producono perossido di idrogeno, una sostanza che risulta tossica per un gran numero di specie batteriche, funghi e anche virus.
L'ovulo vaginale, una volta inserito nella vagina, esplica un’azione terapeutica a livello locale, nella mucosa vaginale: rilascia il suo principio attivo e la mucosa vaginale, dove si trovano molti vasi sanguigni, lo assorbe. Il vantaggio di ovuli e lavande è che il trattamento locale viene facilmente assorbito dalla mucosa e solo in minima parte va in circolo. Nel frattempo, venendo a contatto subito là dove serve, si possono generalmente utilizzare dosi inferiori di farmaco per combattere l’infezione.
Tipologie di principi attivi e formulazioni
Le sostanze attive incluse negli ovuli vaginali possono variare in base all'obiettivo terapeutico. Ecco le principali categorie utilizzate per contrastare i diversi disturbi:
- Antibiotici e Antibatterici: Sono usati per il trattamento di malattie come vaginite, vulvovaginite o cervicovaginite di origine batterica, causate da microrganismi come la Gardnerella vaginalis.
- Antifungini: Queste sostanze sono utilizzate per combattere infezioni micotiche, come la candidosi, causata da funghi del genere Candida.
- Probiotici: Contengono microorganismi vivi che, se somministrati in quantità adeguata, apportano benefici alla salute dell'ospite, ripristinando l'equilibrio della flora batterica.
- Acido Ialuronico: Dal punto di vista chimico è un glicosaminoglicano, una lunga molecola costituita da zuccheri in grado di trattenere grandi quantità di acqua. Questa proprietà gli permette di agire come una “spugna”, idratando i tessuti in profondità e mantenendoli morbidi ed elastici.
- Acido Borico e Acido Lattico: Vengono inseriti negli ovuli vaginali per ripristinare le normali condizioni del pH della vagina.
- Ciclopiroxolamina: Un antimicotico che aiuta a contrastare muffe, lieviti, dermatofiti, protozoi e batteri Gram-positivi.
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Modalità di inserimento e precauzioni d'uso
L'inserimento degli ovuli vaginali non dovrebbe essere un procedimento eccessivamente difficile, ma richiede attenzione per garantire l'efficacia del trattamento. Prima di cominciare, è necessario detergere accuratamente le mani. Se nella confezione è presente un applicatore, l'ovulo deve essere posizionato sulla cannula. Le prime volte, per stare più comode, ci si può sedere sul bidet, con le gambe aperte e piegate, per poi inserire con delicatezza l'ovulo con l'applicatore o con le dita, il più in profondità possibile.
Nella maggioranza dei casi, gli ovuli vaginali vanno preferenzialmente applicati la sera prima di coricarsi, poiché la posizione stesa favorisce la permanenza del farmaco nel canale vaginale. Dopo aver inserito l'ovulo, lavarsi accuratamente le mani. È importante ricordare che l'ovulo deve essere inserito intero e non spezzettato. Alcuni prodotti possono danneggiare il materiale con cui sono fabbricati i preservativi, pertanto è bene verificarlo nel foglietto illustrativo.
Gestione delle infezioni e dell'atrofia vulvovaginale
Le infezioni vaginali sono disturbi molto comuni tra le donne di tutte le età. Si verificano quando l'equilibrio della flora vaginale viene alterato, favorendo la proliferazione di microrganismi patogeni. Tra le più diffuse troviamo la candidosi, la vaginosi batterica e la tricomoniasi. I sintomi includono forte prurito intimo, dolore durante la minzione, dolore durante i rapporti sessuali, perdite biancastre o giallo-verdi e irritazione.
Per quanto riguarda la secchezza vaginale, questa è un disturbo frequente che non colpisce solo le donne in menopausa. Se ne parla poco, per imbarazzo o perché si pensa erroneamente che fastidi, bruciore o dolore durante i rapporti siano “normali”. Le evidenze scientifiche confermano il ruolo dell’acido ialuronico come valido supporto nel trattamento della secchezza e del dolore legati all’atrofia vulvovaginale. In genere, il trattamento prevede una fase iniziale più intensiva, con applicazioni quotidiane per 7-10 giorni, seguita da una fase di mantenimento.
Considerazioni su gravidanza e salute intima
Durante la gravidanza l’ambiente vaginale è più vulnerabile a causa delle modifiche ormonali fisiologiche. Alcuni ovuli vaginali possono essere prescritti anche in gravidanza, come nel caso dell'ovulo di progesterone, la cui funzione è quella di dare supporto alla gestazione, preparando l'utero ad accogliere al meglio l'ovulo fecondato. È fondamentale prestare attenzione ai sintomi e comunicarli al ginecologo, poiché alcune infezioni, se non trattate, possono avere ripercussioni serie.
Infine, è bene ricordare che, nonostante la disponibilità di farmaci da banco, la salute intima dipende da un approccio integrato: un’igiene equilibrata, un’alimentazione sana e controlli ginecologici regolari sono la base per prevenire recidive e mantenere inalterata la flora protettiva del microbiota vaginale.