L'ossitocina (OT) è un neuropeptide sintetizzato nei nuclei paraventricolare e sopraottico dell'ipotalamo e secreto per esocitosi dalle terminazioni nervose della neuroipofisi. Come ormone peptidico, composto da nove aminoacidi, il suo agire coinvolge tutte le funzioni proprie delle relazioni affettive, sentimentali e sessuali, il senso di gratificazione e piacere del contatto fisico, l'eccitazione e il raggiungimento dell'orgasmo, la creazione e il mantenimento di legami interpersonali. Oltre a ciò, è fondamentale nell'espletamento del parto, giacché presiede alle contrazioni uterine, anch'esse legate a vissuti relazionali di fiducia e di protezione, nonché al contatto fisico fra partner.
Il rilascio di ossitocina dipende dalla regolazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), che a sua volta determina una risposta neuroendocrina allo stress. L'OT ha un ruolo fondamentale durante il parto e nell'allattamento al seno, essendo in grado di stimolare le contrazioni uterine per avviare il travaglio e facilitare l'espulsione fetale. I recettori dell'ossitocina, posti in gran numero nel fondo dell'utero, da dove partono le contrazioni, sono attivati da un picco di estrogeni. Anche il rilascio di prostaglandine, tipico della maturazione della cervice uterina, favorisce la produzione e la ricezione dell'ossitocina, che le stimola a sua volta.

Il Ruolo dell'Ossitocina nel Parto e nel Post-partum
A seguito del parto, tramite il contatto con il bambino, viene rilasciata l'OT da parte della madre. Questo momento consente l'instaurazione del legame affettivo madre-figlio e un effetto analgesico di contrasto al dolore provocato dal parto. La madre, durante il parto, deve fronteggiare una situazione di stress che può perdurare anche a distanza di settimane dal parto. Nell'arco di alcune ore post-partum, i fattori stressanti possono rappresentare un pericolo per la madre in quanto possono determinare un calo repentino dell'ossitocina e contribuire a manifestare una sintomatologia individuata come “maternity blues”.
Se a distanza di alcune settimane dal parto i sintomi come ansia, panico, disperazione diventano più frequenti, si parlerà di depressione post-partum. Questi sintomi possono essere controllati se la madre riesce a creare un legame affettivo forte e duraturo con il bambino, in quanto il legame madre-figlio riduce le variazioni di OT endogena nella madre che contribuiscono a determinare sbalzi d'umore. Il legame è difficile nelle madri che partoriscono pretermine i cui bambini necessitano di cure in terapia intensiva neonatale (TIN).
Le donne che soffrono di depressione prima della gravidanza hanno maggior probabilità di manifestare una depressione post-partum e ciò può interferire sull'allattamento. Grazie alla suzione del bambino che promuove la stimolazione del riflesso ossitocinico, si ha il rilascio di OT che, assieme alla prolattina, determina la produzione di latte. L'allattamento è una fonte di nutrimento e di promozione del benessere psico-fisico sia della madre che del bambino. Esiste una correlazione tra l'allattamento al seno, il rilascio di ossitocina e lo sviluppo neuronale.
RIFLESSO DI EMISSIONE FORTE E REFLUSSO GASTROESOFAGEO: diagnosi e cura
Ossitocina Sintetica: Applicazioni Cliniche e Rischi
Negli ultimi dieci anni l'uso dell'ossitocina sintetica per indurre o stimolare il travaglio e il parto è aumentato progressivamente. L'ossitocina è un farmaco spesso usato per indurre il parto o accelerare il travaglio; se somministrata in maniera errata, può causare gravi lesioni alla madre e al bambino. L'ossitocina generica è una forma sintetica dell'ossitocina, ormone prodotto naturalmente, che viene somministrata per endovena per favorire le contrazioni uterine, accelerare il travaglio o per ridurre il tempo fra una contrazione e l'altra.
La somministrazione deve avvenire con moltissima cautela, in quanto non esistono metodi per misurare gli effetti del farmaco sull'utero e le tecniche di monitoraggio lasciano spazio a supposizioni. L'ossitocina somministrata in ospedale è identica a livello chimico a quella endogena, ma viene erogata in modo controllato per indurre o sostenere le contrazioni quando serve un aiuto medico. Tuttavia, un uso eccessivo può provocare una riduzione del lasso di tempo tra una contrazione e l'altra (2-3 minuti) e ridurre, di conseguenza, la capacità della placenta di rifornirsi di ossigeno.
La Sofferenza Fetale da Iper-stimolazione
Per sofferenza fetale si intendono i segni prima e durante il parto che indicano che il feto non sta bene; è una complicanza rara del travaglio e in genere si verifica quando il feto non ha ricevuto ossigeno a sufficienza. Tra le situazioni a rischio vi sono la gravidanza di durata eccessiva o il travaglio rapido. Le contrazioni troppo intense e/o troppo ravvicinate possono provocare sofferenza fetale poiché il flusso di sangue, che trasporta ossigeno, viene rallentato o bloccato durante la contrazione.
Quando il sangue ricco di ossigeno non raggiunge il feto, il bambino può rimanere senza ossigeno e subire un danno permanente al cervello noto come encefalopatia ipossico-ischemica. L'ossitocina è risultata essere il farmaco maggiormente associato a complicazioni prevenibili durante il parto. Nel 2009, l'Institute for Safe Medication Practices degli Stati Uniti ha inserito l'ossitocina in una lista di farmaci altamente pericolosi.

Sviluppo Cognitivo e Neurobiologia: L'Orizzonte dell'Autismo
Un'alterazione del sistema dell'ossitocina, come la metilazione del DNA del recettore dell'ossitocina (OXTR), la capacità dell'OT di creare uno squilibrio di polarizzazione cellulare nella trasmissione GABAergica e l'alterazione dei livelli di serotonina (5-HT) nella trasmissione serotoninergica, possono essere fattori predisponenti dell'insorgenza del disturbo dello spettro autistico (ASD) nei bambini.
Il controllo di possibili effetti negativi dell'induzione con ossitocina sintetica ha sollevato il dubbio che l'esposizione materna possa aumentare il rischio di autismo. Una ricerca internazionale condotta su una vasta coorte danese (N=557.040) ha analizzato i dati dal 2000 al 2012, evidenziando una modesta associazione tra stimolazione del travaglio con ossitocina e rischio di autismo solo nei maschi (HR 1.13), mentre le femmine hanno fatto registrare statistiche non significative.
Per trattare alcuni caratteri dell'autismo, è stato suggerito l'utilizzo di spray nasale a base di OT sintetica. Lo studio di Watanabe et al. ha dimostrato un miglioramento nella rielaborazione delle informazioni verbali e non verbali nei bambini con ASD, mentre lo studio di Le et al. evidenzia la capacità dei bambini ASD, a seguito della somministrazione di OT intranasale, di esprimere un giudizio emotivo sulle immagini.
Protocolli di Sicurezza e Monitoraggio
L'ossitocina deve essere somministrata per infusione endovenosa goccia a goccia oppure tramite adeguata pompa da infusione. Tutte le altre vie di somministrazione parenterale - intramuscolare, sottocutanea, bolo endovena - sono escluse per evitare ipotensione acuta, rossore e tachicardia riflessa.
Dato che l'ossitocina esplica una debole funzione antidiuretica, la somministrazione prolungata a dosi elevate può causare intossicazione idrica con iponatriemia o edema polmonare acuto. È fondamentale che, durante la somministrazione, le contrazioni uterine e il battito cardiaco del feto siano costantemente monitorati. In condizioni di inerzia uterina, ipertensione gravidica o sproporzione cefalo-pelvica, la somministrazione richiede cautela estrema.
L'uso di farmaci off-label in combinazione con l'ossitocina solleva ulteriori preoccupazioni per la sicurezza, potendo causare la rottura dell'utero a causa dell'enorme pressione esercitata dalle contrazioni frequenti. È sempre necessario che il medico illustri alla gestante la causa dell'utilizzo, i rischi e i benefici connessi, poiché la salute del feto viene compromessa da un'iper-stimolazione che non rispetti i tempi di sicurezza.
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