Guida al calcolo della data di concepimento e delle settimane di gestazione dopo un aborto

La gestione della datazione di una gravidanza è un tema che solleva spesso dubbi, specialmente quando si verificano eventi complessi come l'interruzione spontanea della gestazione. Comprendere come i medici calcolano il tempo di attesa e come questo si ripristina in caso di una nuova gravidanza è fondamentale per vivere il percorso gestazionale con maggiore serenità e consapevolezza scientifica.

rappresentazione schematica del ciclo mestruale e dei giorni fertili

Il calcolo standard delle settimane di gravidanza

Stabilito che la gestazione ha una durata media di 280 giorni, come si calcolano le settimane di gravidanza? La risposta è certa ma non può essere precisa: una gravidanza dura mediamente 40 settimane. Il primo a stabilire la durata di una gravidanza è stato Ippocrate: 280 giorni, cioè 40 settimane. Sono numerosi i fattori che incidono sulla durata di una gestazione ma, in linea di massima, il parto avviene tra la 38esima e la 42esima settimana.

Per effettuare il conteggio, si utilizza solitamente il primo giorno dell'ultima mestruazione (UM). Tuttavia, è possibile utilizzare anche calcolatori basati sulla data di concepimento. Un calcolatore per la gravidanza ti basterà per scegliere il metodo, inserire una data e scoprirai in che settimana sei, la data nascita presunta/effettiva del parto e altre curiosità legate al tuo periodo gestazionale.

La gestione della datazione in caso di aborto interno

Una domanda che potrebbe mettere in crisi qualsiasi donna in dolce attesa è: "Sei al terzo mese, quindi a che settimana?". La questione diventa ancora più complessa in caso di diagnosi di aborto interno. Ad esempio, se durante un'ecografia si riscontra che l'embrione misura 6+2 settimane nonostante siano passate altre due settimane di calendario, per i medici l'embrione rimane di 6+2 settimane anche se il tempo prosegue la sua corsa.

Dato che le è stato diagnosticato un aborto interno, il suo embrione rimane di 6+2 settimane. Credo importante valorizzare il fatto che lo sviluppo dell’embrione sia di 6 settimane in quanto se la gravidanza si interrompe così precocemente, è più probabile che lei riesca ad evitare il raschiamento uterino. Si può attendere anche un mese dalla diagnosi di aborto interno, quindi fino a 12+5 settimane per intenderci nel suo caso. Con la somministrazione di farmaci, come ad esempio le prostaglandine, si può facilitare l’espulsione della camera gestazionale e della decidua endometriale.

illustrazione del processo di sviluppo embrionale iniziale

Nuova gravidanza dopo l'aborto: come ricalcolare

Se dopo un aborto si è avviata una nuova gravidanza prima dell'arrivo della mestruazione, per la datazione occorre attendere l'ecografia. Non è possibile stabilire con certezza il giorno del concepimento "a tavolino" se non vi è stato un nuovo ciclo mestruale a fare da spartiacque. In presenza di un nuovo test positivo, il ginecologo utilizzerà l'ecografia precoce per misurare il sacco gestazionale o l'embrione e risalire così all'età gestazionale corretta.

È bene ricordare che il giorno dell'ovulazione, che coincide con il giorno del concepimento, non può essere individuato con sicurezza matematica. Numerose variabili lo possono infatti influenzare, spostandolo in avanti o all'indietro rispetto a quanto si può ipotizzare. Se viene rilevata una differenza di due settimane tra il giorno presunto del concepimento e le misure del feto, è bene approfondire la situazione con il proprio ginecologo curante.

I tre trimestri: una scansione temporale

La gravidanza viene suddivisa in tre fasi principali, ognuna con le sue peculiarità cliniche:

  • Primo trimestre: Dall'ultimo ciclo alla tredicesima settimana, il primo trimestre è un concentrato di emozioni. Va dalla 1ª fino alla fine della 12ª settimana. Durante questa fase verrà realizzato un esame per confermare che sei incinta ed una prima ecografia in cui si accerta che il feto stia dentro l’utero e che la sua anatomia sia corretta.
  • Secondo trimestre: Dalla quattordicesima alla ventottesima settimana, il secondo trimestre è quello del benessere. Durante questa fase si realizzeranno vari esami per determinare che il feto si sta sviluppando correttamente. Secondo la maggior parte delle mamme questo è il trimestre migliore, le nausee iniziano a diminuire e il feto non è ancora troppo grande.
  • Terzo trimestre: Dalla ventottesima settimana al termine della gravidanza, nel terzo trimestre inizi a contare i giorni che mancano per abbracciare il tuo bambino. In questa fase è normale sentirsi stanche, avere mal di schiena e i piedi gonfi. Si consiglia di realizzare visite ginecologiche ogni 4 settimane fino alle 36ª settimana, ogni 2 settimane fino alla 38ª settimana e settimanalmente nella fase finale.

grafico che mostra la crescita fetale nei tre trimestri

Peculiarità del calcolo nella Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Quando si ha a che fare con la PMA, le regole per il calcolo cambiano poiché il momento del concepimento è noto con precisione. Bisogna innanzitutto partire dal presupposto che qualsiasi trattamento PMA si riferisce alle modalità di fecondazione dell’ovulo femminile e non interferisce in alcun modo sui tempi e sulle caratteristiche della gravidanza.

Per la FIVET, la data del “concepimento” corrisponde al giorno dell’impianto. Per calcolare con precisione la data del parto bisogna partire dal giorno dell’impianto e aggiungere 270 giorni o 38 settimane. Nel caso della ICSI, calcolare la data del concepimento è semplice: basta sottrarre 14 giorni alla data dell’inseminazione dell’ovocita. Le settimane di gravidanza, quindi, possono essere calcolate a partire da questo momento, esattamente come avviene per un concepimento naturale.

Calcolare l'ovulazione: Il miglior momento per restare incinta

Considerazioni finali sulla precisione dei dati

Sebbene esistano strumenti digitali, come il calcolatore Pampers o gli strumenti di calcolo di Omni, è importante sottolineare che nessun calcolatore è completamente accurato. Si tratta sempre di una stima della data in cui si è verificato il concepimento. La misura più accurata è fare un'ecografia e chiedere a un professionista di stimare l'età del bambino.

Il periodo fertile inizia 3-5 giorni prima della data di ovulazione e termina un giorno dopo. Ciò significa che per rimanere incinta è necessario avere rapporti sessuali entro questo periodo. Sebbene gli spermatozoi possano sopravvivere fino a 7 giorni all'interno del corpo di una donna, il concepimento non avviene fino all'ovulazione. Pertanto, il giorno del concepimento è il giorno dell'ovulazione e potrebbe durare 24 ore dopo il rilascio dell'ovulo.

In ogni caso, soprattutto dopo un evento avverso, è necessario che la futura mamma sia sempre in contatto con il proprio ginecologo, al quale rivolgersi per ottenere risposte alle proprie domande ed essere rassicurata per arrivare al momento del parto opportunamente serena e preparata. Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante.

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