L'ossido di zinco è una polvere bianca ampiamente utilizzata nella preparazione di pomate specifiche, cosmetici e creme solari. Può essere acquistato anche in forma di polvere pura ma, per via delle sue molte proprietà benefiche, viene solitamente utilizzato per la preparazione di creme e pomate, lozioni per la cura del viso, spray cutanei, cosmetici di diverso impiego, prodotti per la cura delle unghie e prodotti per la pelle delicata dei bambini. Spesso nell'elenco degli ingredienti (INCI) lo troviamo anche indicato con il nome di Zinc Oxide e, se siamo soliti prestare attenzione alla "ricetta" delle preparazioni cutanee e cosmetiche, vediamo che si trova in moltissimi prodotti. L'ossido di zinco è un composto bianco e polveroso a base di zinco e ossigeno. È ampiamente riconosciuto per le sue molteplici applicazioni in medicina, cosmetica e industria. Si produce dall'ossidazione del vapore di zinco metallico ad alte temperature. È importante sottolineare che sia in crema che in polvere, l’ossido di zinco non si trova mai puro, tranne che in particolari settori industriali. Per uso medico, l'ossido di zinco si usa in formulazioni che lo contengono dal 20 al 50%.

Le proprietà fondamentali dell'ossido di zinco
Questo ingrediente possiede un forte potere anti-irritativo, che lo rende in grado di lenire le infiammazioni e le irritazioni cutanee: proprio per questo è l'ingrediente d'elezione di moltissimi prodotti dedicati al cambio del pannolino. Ha infatti la capacità di evitare l'insorgenza delle piaghe e delle irritazioni sulla pelle sensibile perché in grado di assorbire gli essudati cutanei e il sudore. Contrasta il bruciore e il prurito, grazie al suo effetto lenitivo e rinfrescante: possono trarne beneficio anche i pazienti più anziani e le persone con scarsa mobilità perché il suo impiego aiuta a prevenire le piaghe da decubito.
Favorisce la guarigione dell'epidermide dalle piccole ferite, velocizzandone la guarigione e aiutando a prevenire la pelle arrossata e altri eventuali disturbi della cute. Evita inoltre la proliferazione dei batteri e di altri microrganismi, responsabili delle infezioni, specialmente in caso di acne e brufoli. Per questa sua azione antisettica è l'ideale per sfiammare e asciugare le imperfezioni della pelle del viso, in modo delicato. La sua capacità di formare uno schermo protettivo dai raggi solari e dagli agenti atmosferici lo rende il componente ideale per la preparazione di creme solari dedicate alle pelli particolarmente sensibili, come quelle dei bambini. L’ossido di zinco agisce come un filtro fisico riflettendo e disperdendo le radiazioni solari; si tratta di una protezione molto efficace che però spesso lascia sulla pelle un antiestetico effetto "bianco".
Come funziona la protezione solare dalle Radiazioni UV
Applicazioni pratiche e trattamenti dermatologici
Per tutti i problemi dermatologici come eczemi, dermatiti, psoriasi, arrossamenti cutanei dovuti al sole o alla depilazione, brufoli e acne, l'ossido di zinco si conferma un alleato prezioso.
Il bendaggio all'ossido di zinco
Un utilizzo particolare dell’ossido di zinco è quello del bendaggio, ideato dal dermatologo Paul Gerson Unna a fine ‘800. Si tratta di spargere pasta all’ossido di zinco sulla pelle e poi ricoprirla da un triplo strato di bende elastiche. Questa procedura, effettuata sotto consiglio del medico, è indicata per favorire la guarigione della pelle dopo la rimozione del gesso in seguito a fratture, oppure in caso di edemi, tromboflebite, insufficienza venosa e ulcere delle gambe. Le bende all’ossido di zinco sono indicate anche a supporto in caso di distorsioni o lussazioni; ginocchia e caviglie possono riceverne grande giovamento perché risultano antinfiammatorie.
L'ossido di zinco contro la dermatite
Uno dei problemi cutanei più diffuso tra la popolazione è la dermatite: sotto questo termine infatti ricadono moltissime diverse malattie della pelle, caratterizzate solitamente da infiammazione e prurito. Esistono molti tipi di dermatite e i sintomi tipici comprendono eruzione cutanea, vescicole o ulcere, essudazione, croste, gonfiore, ispessimento della pelle e prurito. Per via delle sue proprietà lenitive, assorbenti e calmanti, l'ossido di zinco può rappresentare un valido ingrediente nelle preparazioni dedicate alla dermatite, poiché aiuta a lenire il prurito, contrasta gli arrossamenti, previene le infezioni batteriche e assorbe gli essudati.
Utilizzo dell'ossido di zinco su neonati e pelle sensibile
L'ossido di zinco è un prodotto che probabilmente quasi tutte le mamme con bambini piccoli conoscono in quanto si utilizza spesso per le irritazioni da pannolino. La pomata a base di ossido di zinco è utile ai più piccini che indossano ancora il pannolino e che possono avere parti delicate che restano a contatto con materiale irritante quali feci e urina. La crema all’ossido di zinco crea una barriera impedendo il contatto diretto con sostanze nocive. Da applicare a ogni cambio di pannolino, su pelle pulita e asciutta, anche nella zona inguinale, area soggetta a continui sfregamenti e accumuli di sudore quando fa caldo.
È importante sottolineare che lo zinco in quanto tale, assunto per via alimentare, sia essenziale per la corretta e veloce guarigione delle ferite e la salute della pelle oltre ad essere una sostanza antiossidante. Per i neonati, l'ossido di zinco è un ingrediente fondamentale per il trattamento e la prevenzione delle dermatiti da pannolino. La crema all'ossido di zinco di Pharmafiore è considerata una delle migliori opzioni disponibili grazie alla sua formulazione delicata e adatta a tutti i tipi di pelle.

Focus sulle formulazioni: creme, paste e unguenti
Le creme e le pomate che si utilizzano contro le irritazioni hanno generalmente concentrazioni di sostanza intorno al 10-15%, sebbene ne esistano anche con concentrazione del 50%, che vengono considerate farmaci a tutti gli effetti.
- Pasta Lassar: con questo termine si fa riferimento a tutti quei formulati che aggiungono all’ossido di zinco le proprietà antinfiammatorie dell’acido salicilico. La pasta Lassar annovera spiccate proprietà antinfiammatorie e antiseborroiche.
- Pasta di Hoffman: è la crema in assoluto a più elevata concentrazione di ossido di zinco, arrivando al 50%.
- Crema lenitiva Most: contiene ossido di zinco e magnesio silicato. La loro azione sinergica è in grado di alleviare i principali disturbi della pelle. Si tratta di una crema dalla consistenza evanescente, spalmabile con facilità che non lascia la pelle unta e nemmeno il tipico alone bianco, poiché i due ingredienti sono presenti in forma micronizzata.
Sicurezza, controindicazioni e precauzioni d'uso
L’ossido di zinco è una sostanza generalmente ben tollerata e priva di controindicazioni. Nonostante questo, alcune persone potrebbero mostrare un'ipersensibilità alla sostanza: in questo caso è bene rivolgersi ad un esperto per trovare delle soluzioni alternative.
È sconsigliato applicarlo su ferite aperte, tagli profondi o ustioni senza consultare un medico. In caso di scottature e lesioni cutanee non infette, è preferibile applicare un sottile strato di unguento, utilizzando un bendaggio se necessario. Per la dermatite da pannolino, controllare che l'eruzione cutanea migliori entro pochi giorni; in caso contrario, contattare il medico in quanto è necessario ricorrere a un trattamento diverso. L'uso, specialmente se prolungato, di medicinali per uso locale può dare origine a fenomeni di irritazione o di sensibilizzazione.
Per quanto riguarda interazioni e precauzioni:
- Lo zinco può interferire con l'assorbimento di alcuni antibiotici, come le tetracicline.
- In gravidanza e allattamento, l'uso dell'unguento è generalmente considerato sicuro se applicato in zone circoscritte e per brevi periodi di tempo, poiché l'assorbimento sistemico è trascurabile.
- In caso di ingestione accidentale, possono essere riscontrati sintomi come diarrea, nausea, vomito, ipoglicemia o confusione; in tale eventualità, avvertire immediatamente il medico.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. La conservazione deve avvenire in un contenitore ben chiuso, al riparo dalla luce. È fondamentale ricordare di non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare correttamente i prodotti che non si utilizzano più per proteggere l'ambiente.