Guida Completa all'Ossatura e alla Dentizione del Neonato: Dalla Nascita ai Primi Dentini

La dentizione è un momento importante nella crescita e nello sviluppo del bambino. I bambini solitamente nascono senza denti visibili in bocca, tuttavia i denti primari (cioè i 20 denti da latte) sono già completamente formati alla nascita e si trovano sotto le gengive, all'interno della mascella e della mandibola. Durante i primi due anni di vita del bambino i denti iniziano ad emergere e saranno completamente presenti tra i 2 anni e mezzo e i 3 anni circa. Ogni mamma ha un racconto mitico di questa fase così delicata della crescita del proprio bebè e tutte il proprio rimedio contro gli eventuali disturbi ad esso connessi.

illustrazione anatomica della mascella neonatale con gemme dentali

Il processo di sviluppo: dalle gemme dentali alla dentizione decidua

Lo sviluppo dei denti ha inizio già nelle prime sei settimane di gestazione; nel corso dell’ottava settimana di gestazione sotto alle gengive iniziano a formarsi le gemme dentali. Il processo di dentizione si divide in tre fasi:

  • Dentizione decidua: riguarda i denti da latte e comprende 20 denti, tra cui 8 incisivi, 4 canini e 8 molari.
  • Dentizione mista: una fase del processo di sviluppo dentale in cui sono presenti sia denti da latte sia denti permanenti.
  • Dentizione permanente: che coinvolge la dentatura permanente e include 32 denti, tra cui 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari.

Generalmente ai neonati iniziano a spuntare i primi dentini tra i quattro e i sei mesi. Il processo parte dalle radici, che iniziano a crescere e spingono il dente verso l’alto. La pressione applicata sulle gengive del bambino provoca fastidio. Nel primo anno di vita a un bambino possono spuntare fino a sei denti. I primi a emergere sono generalmente i due incisivi centrali inferiori. Di solito questi denti non provocano molto fastidio al bambino, perché sono più sottili e più appuntiti, e questa forma consente loro di fuoriuscire più facilmente dalla gengiva.

Il calendario della dentizione: tappe fondamentali

Il calendario della dentizione è uno schema in cui sono indicate sia le epoche di comparsa che quelle di caduta dei denti da latte. Come per tutto il resto, il tuo bimbo è unico e ha i suoi tempi: eccoti qualche indizio per riconoscere i sintomi e decifrare prontamente i segnali che il tuo bebè ti sta inviando. Tendenzialmente ciò accade tra i 6 e gli 8 mesi ma non è raro trovare bimbi che inizino a 3 mesi o a 10 mesi.

L’eruzione dei denti da latte segue solitamente questo percorso cronologico:

  • 5-7 mesi: incisivi centrali inferiori.
  • 8-12 mesi: incisivi centrali superiori e incisivi laterali superiori.
  • 10-16 mesi: primi molari (superiori e inferiori).
  • 16-24 mesi: canini (superiori e inferiori).
  • 22-33 mesi: secondi molari.

L'ordine in cui compaiono i denti dà un'indicazione dei cibi che il bambino è capace di gestire: prima gli incisivi che permettono di tagliare il cibo; poi i primi molari adatti a masticare; i canini che permettono di strappare; infine i secondi molari che consentono la masticazione di cibi ancora più strutturati.

Cosa succede durante la dentizione?

Riconoscere i sintomi della dentizione

Il tuo bebè piange improvvisamente per qualsiasi cosa, ha frequenti risvegli notturni, porta tutto alla bocca e produce più saliva del solito? Controlla bene le sue gengive, se le vedi gonfie e arrossate potrebbero essere i primi dentini che fanno capolino. Non esiste un pianto specifico che ci permette di riconoscerne la causa ma genitori attenti possono capire se il pianto è improvvisamente immotivato, frequente e dettato da un fastidio fisico.

I sintomi più comuni includono:

  • Irritabilità e pianto facile: il tuo cucciolo potrebbe apparire più irritabile e piangere anche quando non c'è un reale motivo.
  • Gengive gonfie, arrossate: le gengive del tuo neonato potrebbero apparire vistosamente gonfie e arrossate, provocando fastidio e dolore anche quando passa un ditino.
  • Salivazione eccessiva: la produzione di saliva aumenta e spesso i colletti delle magliettine e la parte superiore del body possono rimanere umidi.
  • Mordere e masticare: il bimbo morde qualsiasi oggetto gli capiti a tiro, dal bordo del lettino ai giochi, cercando di dare sollievo alle gengive infiammate.
  • Difficoltà nell'alimentazione: l'irritazione gengivale può causare inappetenza o rifiuto del seno/biberon.
  • Disturbi del sonno: il disagio può rendere difficile l'addormentamento e aumentare i risvegli notturni.

È importante sottolineare che la connessione tra dentizione e febbre alta o diarrea è stata smentita da numerosi studi. Se il bambino ha la febbre oltre i 38°C, questa non è causata dai denti: quasi tutte le malattie virali o infettive possono portare a febbre, quindi è meglio contattare immediatamente il pediatra.

Consigli pratici per lenire il dolore

Poiché i disturbi da dentizione sono solitamente temporanei e di lieve entità, spesso non è necessario ricorrere a terapie farmacologiche. I rimedi della nonna per il mal di denti del neonato lasciamoli nel cassetto: nessuna evidenza scientifica supporta l'utilizzo di cucchiai di legno, collanine di ambra da mordicchiare, ossi, camomilla o miele calmanti.

Tra le strategie più efficaci segnaliamo:

  • Massaggio gengivale: utilizza giochini appositi fatti di un materiale ruvido e contenente un liquido refrigerante. Tienili in freezer o frigo e offrili al tuo bebè quando lo vedi in difficoltà.
  • Mussola fredda: utilizza una mussola pulita, fai un nodo all’estremità e imbevila di latte materno o artificiale. Mettila in freezer in una bustina apposita. Una volta ben raffreddata, offrila al piccolino per alleviare il fastidio.
  • Bevande fresche: piccoli sorsi d’acqua fredda, specie in estate, aiutano a ridurre l’irritazione gengivale.
  • Posizione: tenere il piccolino in posizione leggermente sollevata dal lato della testa, inclinando il suo lettino o materasso, limita l’afflusso di sangue eccessivo verso le gengive, già gonfie e provate.
  • Coccole e rassicurazioni: il primo ad essere spaesato davanti a questi fastidi è proprio il bambino. Non c'è medicina migliore dell'amore.

Igiene orale fin dai primi denti

Anche se i denti da latte sono temporanei, è importante iniziare fin da piccoli a prendersene cura per promuovere una corretta igiene orale e prevenire problemi futuri. Fin dalla nascita è consigliato pulire quotidianamente le gengive del bambino con un piccolo panno di mussola pulito e umido o con un pezzo di garza.

Appena compaiono i primi dentini, è possibile utilizzare uno spazzolino per bambini con setole morbide. È importante pulire i denti almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali. Per bambini di età inferiore ai 3 anni usa una quantità di dentifricio al fluoro pari a un chicco di riso; per bambini da 3 anni in su usa una quantità pari a un pisello.

schema grafico sulla corretta pulizia dentale nel neonato

Quando rivolgersi allo specialista

Generalmente le problematiche riguardo l'uscita dei dentini sono transitorie, ma ci sono dei segnali che possono essere connessi a complicazioni:

  • Denti irregolari: se i nuovi dentini stanno emergendo in posizioni scorrette, meglio controllare. Potrebbe non essere nulla di grave, ma una valutazione specialistica evita futuri problemi di allineamento della mascella.
  • Infezioni: l'uscita dei dentini può provocare piccole ferite che, se trascurate, portano ad ascessi.
  • Denti bloccati: se un dentino spinge sotto la gengiva da troppo tempo senza erompere, un dentista pediatrico potrà monitorare la situazione.
  • Dentizione tardiva: se dopo il primo anno di vita i primi dentini non sono ancora spuntati, può essere utile una valutazione per escludere carenze nutrizionali o altre problematiche.

Al compimento del primo anno è consigliabile la prima visita dal dentista: lo specialista saprà consigliarti le migliori tecniche di igiene orale e darti qualche consiglio su come affrontare il resto della dentizione, aiutando il tuo bambino a coltivare sane abitudini che lo accompagneranno per tutta la vita.

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