L'Eccellenza Ostetrica e Ginecologica all'Ospedale SS. Annunziata di Savigliano: Servizi, Diagnosi e Percorsi di Cura

L'Ospedale SS. Annunziata di Savigliano si configura come un centro di riferimento fondamentale per la salute femminile, offrendo un'ampia gamma di servizi specialistici in Ostetricia e Ginecologia. La sua dedizione all'assistenza della donna in ogni fase della vita, dalla pubertà alla menopausa, con un'attenzione particolare alla gravidanza, al parto e al puerperio, è testimoniata dalla sua inclusione tra gli ospedali che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento del "Bollino Rosa". Questo simbolo identifica le strutture ospedaliere che si distinguono per l'offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, garantendo percorsi clinici e assistenziali specifici. La filosofia di cura si basa su un approccio integrato, che combina competenze mediche avanzate con un'attenzione profonda al benessere psicologico e sociale delle pazienti, assicurando un'assistenza completa e personalizzata.

L'Ostetricia a Savigliano: Dalla Gravidanza al Post-Parto, un Percorso di Accompagnamento

Il reparto di Ostetricia dell'Ospedale SS. Annunziata di Savigliano è progettato per accompagnare la donna e la sua famiglia attraverso l'intero percorso della maternità, dalla fase preconcezionale fino ai primi mesi di vita del neonato, garantendo sicurezza, professionalità e un ambiente accogliente.

Illustrazione di una donna incinta seguita da medici

Accoglienza e Gestione delle Urgenze Ostetriche

Per le emergenze, l'ospedale assicura un accesso di Pronto Soccorso con triage ostetrico attivo 24 ore su 24. Questa modalità prevede la presenza costante di un medico Ginecologo e di un'Ostetrica, pronti a valutare rapidamente ogni situazione e a intervenire con la massima tempestività, garantendo un'assistenza immediata e qualificata alle donne in gravidanza che necessitano di cure urgenti.

Monitoraggio e Cura della Gravidanza Fisiologica e Patologica

Il percorso di monitoraggio della gravidanza è strutturato per offrire supporto continuo e personalizzato. Tra i servizi offerti, vi è il Bilancio di Salute della 36^ settimana, un appuntamento cruciale che si svolge il martedì e il mercoledì dalle ore 11 alle 16. Per prenotare questo esame, è possibile contattare il numero 0172 719365 negli orari 8,30-13,30. Un altro servizio fondamentale è l'esecuzione di tamponi cervico-vaginali, effettuati presso il Laboratorio Analisi il martedì e il mercoledì mattina, la cui prenotazione avviene al numero 0172 719302.

L'assistenza si estende al controllo della gravidanza oltre il termine e all'assistenza per la patologia ostetrica che richiede ricovero ospedaliero, assicurando cure specialistiche per le condizioni più complesse. L'Ambulatorio della gravidanza fisiologica, gestito direttamente dalle ostetriche della S.C. Ostetricia e Ginecologia, rappresenta un punto di riferimento per le donne con gravidanze a basso rischio, offrendo un supporto competente e continuo. Per le situazioni che presentano maggiori complessità, l'Ambulatorio gravidanze patologiche e l'Ambulatorio gravidanze gemellari forniscono un monitoraggio e una gestione altamente specializzati.

Il benessere psicologico della futura e neomamma è una priorità, con servizi dedicati come l'Ambulatorio depressione in gravidanza e nel puerperio e un servizio di supporto psicologico più generale. Inoltre, vengono gestite le terapie farmacologiche in gravidanza e nel post partum, il monitoraggio neurologico in gravidanza e nel puerperio, e la prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi dell'umore e d'ansia specifici per queste fasi. Non da ultimo, l'ospedale si occupa della gestione delle patologie oculari in gravidanza, evidenziando un approccio olistico alla salute della donna.

Il Percorso Nascita e l'Esperienza del Parto

L'Ospedale di Savigliano offre un percorso completo e umanizzato per il travaglio e il parto, a partire dalle 32 settimane di gestazione. L'assistenza è improntata sul modello "one to one", garantendo una continuità dell'assistenza da parte di un'ostetrica dedicata. Sono disponibili diverse opzioni per la gestione del dolore, includendo tecniche di ipoalgesia fisiologica, come l'utilizzo della vasca e la possibilità di parto in acqua, e l'analgesia farmacologica tramite Protossido di Azoto.

L'accoglienza del neonato è un momento chiave, caratterizzato dall'implementazione di pratiche come lo "skin to skin" (contatto pelle a pelle immediato), il taglio ritardato del cordone ombelicale e l'avvio precoce dell'allattamento al seno direttamente in sala parto, per favorire il bonding e il benessere del neonato.

La sicurezza è garantita da una sala operatoria dedicata, adiacente alla sala parto, con personale infermieristico, ostetrico e pediatrico presente 24 ore su 24 per eventuali interventi d'urgenza. L'assistenza è fornita sia per il parto operativo che per il taglio cesareo, mantenendo, quando possibile, le pratiche di taglio ritardato del cordone ombelicale, skin to skin e avvio precoce dell'allattamento al seno anche in sala operatoria. È altresì offerta la possibilità di parto in anonimato, per garantire la massima riservatezza alle donne che ne fanno richiesta. L'ospedale dispone anche di un Centro di raccolta del sangue cordonale ombelicale, per chi desidera donare o conservare le cellule staminali. Il percorso è integrato da un accompagnamento alla nascita e alla genitorialità, volto a preparare i futuri genitori all'esperienza. La presenza in struttura di assistenza rianimatoria 24 ore su 24, con terapia intensiva, assicura la gestione di qualsiasi complicanza.

Il Post-Parto e il Supporto alla Neomamma

Dopo il parto, l'ospedale continua a fornire un'assistenza completa durante il puerperio, con un forte impegno nel sostegno dell'allattamento al seno. La collaborazione con il servizio di psicologia è fondamentale per offrire supporto alle donne che affrontano le sfide del post-parto, inclusi eventuali disturbi dell'umore. La dimissione non segna la fine dell'assistenza, ma include la possibilità di continuità delle cure presso il consultorio territoriale, assicurando un passaggio agevole al territorio.

Servizi aggiuntivi come l'assistenza psicologica, il servizio di mediazione culturale, spazi dedicati per attività ludiche o di studio per i bambini, e un servizio di assistenza sociale, testimoniano l'approccio globale al supporto della famiglia.

Informazioni Pratiche per i Visitatori dell'Ostetricia

Per favorire il recupero delle mamme e il benessere dei neonati, gli orari di visita presso l'Ostetricia sono stabiliti dalle ore 13.00 alle ore 14.30. Il papà del neonato ha un accesso più esteso, potendo visitare la neomamma e il bambino dalle ore 11.00 alle ore 20.30, promuovendo la partecipazione e il legame familiare fin dai primi momenti.

Contatto pelle a pelle - Skin to skin in sala parto

La Ginecologia a Savigliano: Cura e Prevenzione in Ogni Fase della Vita Femminile

L'unità di Ginecologia dell'Ospedale SS. Annunziata di Savigliano si impegna nella promozione della salute femminile attraverso servizi di diagnosi, terapia e prevenzione, coprendo un'ampia gamma di patologie e necessità in tutte le fasce d'età.

Diagnosi e Terapia delle Patologie Ginecologiche

La struttura si dedica alla diagnosi e terapia delle patologie ginecologiche benigna, che includono condizioni comuni quali fibromi uterini, endometriosi, cisti ovariche, sanguinamenti uterini anomali e patologie infiammatorie. Parallelamente, un'attenzione particolare è rivolta alle disfunzioni del pavimento pelvico, quali prolassi e incontinenza urinaria, trattate con diverse tecniche chirurgiche che spaziano dalle metodiche convenzionali e protesiche a quelle mini-invasive, come la laparoscopia, per favorire un recupero più rapido e meno traumatico per la paziente. In quest'ambito, l'ospedale offre anche chirurgia mininvasiva per il pavimento pelvico e per l'incontinenza urinaria femminile, e gestisce un Centro/Ambulatorio specifico per il pavimento pelvico, l'incontinenza urinaria e i disturbi della minzione, nonché per il dolore pelvico cronico. Vengono diagnosticate e curate le infezioni genito-urinarie e le disfunzioni vescicali da danno neurologico.

La competenza si estende alla diagnosi delle patologie ginecologiche maligne di utero e annessi, per le quali viene organizzato un percorso terapeutico specifico all'interno dell'ASLCN1, garantendo un approccio multidisciplinare e personalizzato. L'ospedale offre anche un Ambulatorio infertilità di primo livello e servizi per la preservazione della fertilità in pazienti oncologiche o con ridotta funzionalità ovarica. Altri servizi includono la diagnosi e cura dell'endometriosi e la gestione dei sanguinamenti uterini anomali.

Vengono eseguite Isteroscopie diagnostiche e operative ambulatoriali, così come Isteroscopie resettoscopiche in modalità di chirurgia ambulatoriale complessa o Day Hospital, procedure che consentono di visualizzare e trattare le patologie della cavità uterina con minimi disagi per la paziente.

Screening e Prevenzione in Ginecologia

L'Ospedale di Savigliano collabora attivamente con il Progetto Regionale "Prevenzione Serena", un'iniziativa fondamentale per la prevenzione dei tumori del collo dell'utero. Questa collaborazione si concretizza sia come primo livello di screening, per identificare precocemente eventuali anomalie, sia come secondo livello di approfondimento diagnostico, garantendo un percorso di cura completo. La struttura si occupa anche della diagnosi e terapia delle lesioni precancerose del collo dell'utero attraverso tecniche di radiofrequenza in modalità ambulatoriale. L'Ambulatorio vaccinale Papilloma Virus (HPV) è disponibile per offrire protezione contro le infezioni che possono portare a tali lesioni.

Servizi Specifici e di Supporto

Il reparto offre servizi di Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG), gestendo sia la prenotazione di IVG chirurgica, che si svolge nel presidio ospedaliero di Savigliano, sia le procedure di IVG medica. Vi è anche un servizio di interruzione di gravidanza nel secondo trimestre. Un servizio di supporto psicologico è specificamente dedicato alle donne che richiedono un'interruzione volontaria di gravidanza, offrendo un ascolto e un sostegno fondamentali in un momento delicato.

Particolare attenzione è dedicata alle pazienti più giovani attraverso l'Ambulatorio ginecologia adolescenziale e la gestione delle problematiche ginecologiche adolescenziali, creando un ambiente accogliente e specialistico per le esigenze di questa fascia d'età.

Il Servizio di endocrinologia ginecologica si occupa della diagnosi e cura dell'ipertricosi e dell'irsutismo, oltre alla gestione delle patologie tiroidee in gravidanza. Vengono inoltre gestite le patologie oculari nella donna in età fertile e in menopausa/post-menopausa, e vengono diagnosticate e curate le patologie uro-ginecologiche e del pavimento pelvico.

Servizi Ambulatoriali Specialistici e Dettagli per la Prenotazione

L'Ospedale SS. Annunziata di Savigliano offre numerosi ambulatori specialistici distribuiti in diverse sedi, per garantire una maggiore accessibilità ai servizi di Ostetricia e Ginecologia. L'Ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia Generale è disponibile non solo a Savigliano, ma anche a Fossano, Saluzzo, Racconigi e Barge. La prenotazione per questi ambulatori avviene tramite il C.U.P. (Centro Unico di Prenotazione).

Ambulatorio di Ecografia Ostetrico-Ginecologica a Savigliano: Dettagli per la Prenotazione

Un servizio di particolare rilevanza è l'Ambulatorio di Ecografia Ostetrico-Ginecologica situato a Savigliano, dedicato all'esecuzione di esami ecografici sia in ambito ostetrico che ginecologico. Per prenotare una visita presso questo ambulatorio, è necessario contattare il numero 0172.719436. Gli orari dedicati alle prenotazioni sono il lunedì e il mercoledì, dalle ore 11.00 alle ore 14.00, e il martedì, dalle ore 14.30 alle ore 15.30.

Telefono con icona di prenotazione

Oltre a questi, la struttura ospedaliera offre ulteriori ambulatori specialistici che arricchiscono il ventaglio di servizi: tra questi, l'Ambulatorio osteoporosi, che include la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) e un ambulatorio dedicato alle complicanze gravi dell'osteoporosi. Vi sono anche ambulatori specifici per la prevenzione cardiovascolare, per le problematiche cardiovascolari in gravidanza, per lo scompenso cardiaco, l'aritmologia e la diagnosi e cura delle complicanze cardiache derivanti da terapie oncologiche.

L'Ecografia Ginecologica: Uno Strumento Diagnostico Fondamentale

L'ecografia ginecologica rappresenta una delle metodiche diagnostiche più utilizzate e meno invasive in ambito ginecologico, fornendo immagini dettagliate degli organi pelvici femminili.

Finalità e Indicazioni

Questo esame è in genere effettuato su richiesta del medico curante e trova applicazione in svariate situazioni cliniche. È impiegato per diagnosticare o escludere la presenza di tumefazioni addomino-pelviche che siano state sospettate su base anamnestica e/o obiettiva. Inoltre, è cruciale nella diagnosi di patologie disfunzionali, infettive o malformative. Un'altra indicazione importante riguarda le pazienti in peri- e post-menopausa che presentano perdite ematiche vaginali atipiche, permettendo di indagare la causa. L'ecografia ginecologica è anche fondamentale nella sorveglianza dell'ovaio e dell'endometrio in soggetti ad alto rischio di patologia neoplastica ovarica o endometriale. Nel contesto della fertilità, viene utilizzata nel monitoraggio dell'ovulazione, sia quella spontanea che quella farmacologicamente indotta. Infine, serve per il monitoraggio di terapie mediche e nel controllo degli esiti chirurgici, fornendo un'immagine chiara della risposta al trattamento o dell'esito di un intervento.

Metodologie di Esecuzione

L'ecografia ginecologica può essere eseguita tramite due approcci principali, a seconda delle specifiche esigenze cliniche della paziente:

  1. Per via trans-addominale: Questa modalità prevede l'applicazione di una sonda sulla parete addomino-pelvica, comunemente detta "pancia", della donna. Per un'ottimale visualizzazione, è essenziale che la vescica sia distesa. Per raggiungere tale condizione, è necessario che la paziente beva circa un litro di liquidi (preferibilmente bevande non gassate) circa un'ora prima dell'esame. Questo approccio può essere impiegato in alternativa alla visita in donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali e nelle giovanissime. È anche indicato quando è presente una tumefazione di dimensioni molto grandi, come un utero con fibromi estesi o una cisti ovarica voluminosa, che potrebbe essere meglio visualizzata con una sonda esterna.
  2. Per via vaginale: In questo caso, la sonda viene introdotta direttamente in vagina. Si effettua con le stesse modalità della visita ginecologica tradizionale. Per questo tipo di esame, è consigliabile che la vescica sia vuota, poiché una vescica piena potrebbe ostacolare la visualizzazione ottimale degli organi pelvici. Questa metodica è la più usata e risulta preferibile rispetto a quella trans-addominale per l'accuratezza dei risultati che offre e per il minor fastidio che procura alla donna, non dovendo avere la vescica piena.

In ogni circostanza, sarà il medico che prescrive o effettua l'esame a stabilire l'approccio migliore per la singola paziente, considerando la sua storia clinica e le finalità dell'indagine.

Tempistiche Ottimali

L'efficacia dell'esame ecografico ginecologico può essere influenzata dal momento del ciclo mestruale in cui viene eseguito. A seconda dell'indicazione specifica, può essere preferibile effettuarlo in un periodo preciso:

  • Per esempio, se è necessario controllare lo spessore dell'endometrio o se vi è un sospetto di polipo endometriale, è preferibile eseguire l'esame immediatamente al termine della mestruazione, possibilmente non oltre il 7°-8° giorno dall'inizio del flusso. Questa finestra temporale consente di visualizzare l'endometrio in una fase di riassorbimento e di identificare meglio eventuali ispessimenti anomali.
  • Se l'esame viene eseguito per una sospetta malformazione dell'utero, come un utero setto o un utero doppio, è meglio effettuarlo in fase pre-mestruale. In questa fase, l'endometrio è più spesso, delineando in modo più chiaro i contorni della cavità uterina e le sue eventuali anomalie strutturali.

In ogni caso, sarà il medico che esegue l'esame a stabilire se può essere utile ripeterlo in un periodo diverso, per ottenere il massimo delle informazioni diagnostiche.

Diagramma che illustra i tipi di ecografia ginecologica

L'Ecografia Ostetrica: Una Finestra Affascinante sullo Sviluppo Fetale

L'ecografia ostetrica rappresenta una pietra miliare nell'assistenza alla gravidanza, permettendo di monitorare lo sviluppo del feto e di rilevare precocemente eventuali anomalie.

Sicurezza e Affidabilità della Metodica

Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre 30 anni, e in questo lungo periodo non sono stati riportati effetti dannosi, anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l'uso diagnostico dell'ecografia è ritenuto esente da rischi. Questa consolidata sicurezza la rende uno strumento prezioso e ampiamente accettato nel percorso di cura prenatale. Tuttavia, è importante sottolineare che l'esame ecografico consente di identificare dal 30 al 70% delle malformazioni maggiori, e che pertanto, per i limiti intrinseci della metodica, è possibile che alcune anomalie fetali, anche importanti, non vengano rilevate con l'ecografia.

Ecografia del Primo Trimestre: Le Prime Immagini della Nuova Vita

L'esame ecografico effettuato nel corso del primo trimestre di gravidanza, che si intende il periodo di età gestazionale fino a 13 settimane e 6 giorni, ha essenzialmente tre finalità cruciali:

  1. Visualizzazione della camera ovulare (o sacco gestazionale) all'interno dell'utero: Questo conferma la presenza di una gravidanza intrauterina, escludendo una gravidanza ectopica.
  2. Visualizzazione della presenza dell'embrione/feto, del loro numero e dell'attività cardiaca: Permette di confermare la vitalità della gravidanza e di identificare gravidanze multiple.
  3. Datazione della gravidanza: Questo avviene mediante la misurazione della lunghezza dell'embrione/feto (CRL - Crown-Rump Length) e/o del diametro biparietale (BPD) e/o della camera ovulare (CO). Una datazione precisa è fondamentale per il corretto monitoraggio dello sviluppo e per programmare successivi esami.

Nel contesto della terminologia, si definisce "embrione" il prodotto del concepimento fino a 10 settimane compiute (pari a 10 settimane e 0 giorni di età gestazionale), mentre si definisce "feto" da 10 settimane e 1 giorno in poi.

Anche in questo caso, l'esame può essere effettuato per via trans-addominale o per via vaginale. Quest'ultimo modo è il più utilizzato nelle prime settimane in quanto permette di porre diagnosi di gravidanza più precise e più precoci, grazie alla maggiore vicinanza della sonda agli organi pelvici. In ogni caso, sarà il medico che effettua l'esame a consigliare l'approccio migliore per la singola paziente.

Ecografia dal Secondo Trimestre: Monitoraggio della Crescita e dello Sviluppo

Dal secondo trimestre di gravidanza in poi, l'ecografia si concentra sul monitoraggio dello sviluppo fetale. Vengono effettuate misurazioni della testa, dell'addome e del femore del feto, e i valori di tali misure vengono confrontati con quelli delle curve di riferimento. Si può così valutare se le dimensioni del feto corrispondono a quelle attese per l'epoca di gravidanza, identificando eventuali ritardi o eccessi di crescita.

L'esame ecografico effettuato nel corso del terzo trimestre di gravidanza, che si intende il periodo oltre le 26 settimane compiute (cioè da 26 settimane e 1 giorno di età gestazionale in poi), ha essenzialmente due finalità principali:

  1. Valutare la crescita del feto: La crescita viene valutata considerando le misure dell'estremo cefalico, ovvero il diametro biparietale (BPD) e la circonferenza cefalica (CC), la circonferenza addominale (CA) e la lunghezza del femore (LF). I valori rilevati sono confrontati con le tabelle di normalità per quella settimana di gravidanza (età gestazionale), permettendo di stabilire se il feto è cresciuto regolarmente.
  2. Valutare la quantità di liquido amniotico e l'inserzione della placenta: Questi parametri sono fondamentali per valutare il benessere fetale e identificare potenziali complicanze.

È importante ribadire che la possibilità di rilevare un'anomalia maggiore dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto in utero, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna. Perciò è possibile che talune anomalie fetali possano non essere rilevate all'esame ecografico. Inoltre, alcune malformazioni si manifestano tardivamente (al 7°- 9° mese) e perciò non sono visualizzabili in esami precoci. Nonostante queste limitazioni, l'esperienza finora acquisita suggerisce che un esame ecografico routinario, non mirato, consente di identificare dal 30 al 70% delle malformazioni maggiori, e per tale ragione è suggerito da molte Società Scientifiche Internazionali, come anche dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica (SIEOG), come test di screening da proporre a tutte le gravide.

Dopplerflussimetria: L'Analisi del Flusso Sanguigno Materno-Fetale

La Dopplerflussimetria, o Velocimetria Doppler, è un esame ecografico avanzato che consente di identificare come si svolge il flusso sanguigno nei vasi arteriosi e venosi. In gravidanza, questa tecnica è particolarmente utile per studiare il flusso di alcuni vasi fetali, come le arterie ombelicali, e materni, come le arterie uterine. Questa analisi è cruciale per valutare la corretta ossigenazione e nutrizione del feto, monitorando la funzionalità placentare e identificando eventuali situazioni di rischio, come la restrizione della crescita intrauterina o la preeclampsia.

Diagnosi Prenatale e Screening delle Anomalie Cromosomiche

Circa il 97% dei neonati nasce sano, ma un 3% circa presenta delle malformazioni. Alcune patologie congenite, tra cui le anomalie cromosomiche o aneuploidie, possono essere diagnosticate in fase prenatale. Le anomalie cromosomiche interessano lo 0,6-0,8% di tutti i neonati, con una frequenza diversa per alcune di esse a seconda dell'età materna.

Test Diagnostici Invasivi

Le anomalie cromosomiche possono essere diagnosticate in epoca prenatale con lo studio del cariotipo di cellule fetali ottenute tramite procedure invasive:

  • Prelievo dei villi coriali (Villocentesi): Si effettua prelevando un piccolo campione di tessuto dalla placenta.
  • Amniocentesi: Consiste nel prelievo di liquido amniotico.
  • Funicolocentesi o cordocentesi: Implica il prelievo di sangue dal cordone ombelicale.

Test di Screening Non Invasivi

I test di screening consentono di selezionare, all'interno della popolazione generale delle donne in gravidanza, un ristretto gruppo di donne ad alto rischio (un rischio superiore a 1/350 a termine di gravidanza), a cui riservare l'offerta dei test diagnostici invasivi come la villocentesi e l'amniocentesi. La donna, opportunamente informata sul suo rischio individuale, può quindi decidere se eseguire ulteriori test diagnostici che permettano l'identificazione delle patologie per cui è risultata a rischio.

Il primo parametro utilizzato come strumento di screening per la sindrome di Down fu introdotto agli inizi degli anni '80: l'età materna. Questa si basava su un'osservazione fatta già nel 1876 da Fraser e Mitchell, che avevano segnalato un'associazione tra la sindrome di Down nel neonato ed età materna avanzata. Nell'ultimo ventennio, sono stati introdotti altri marcatori di rischio, sia biochimici che ecografici, utilizzati in varie combinazioni: singolarmente o in associazione, in un unico momento o in tempi successivi nel corso del primo e/o del secondo trimestre. Alla fine degli anni '80, fu introdotto il cosiddetto triplo-test, che tiene conto, oltre che dell'età materna, della concentrazione di alcune sostanze feto-placentari presenti nel siero materno. Negli anni '90, è stata introdotta la combinazione di età materna e translucenza nucale (NT) misurata tra 11 e 14 settimane, successivamente associata a marcatori biochimici nel siero materno.

Le strategie di screening prenatale per le anomalie cromosomiche, prevalentemente per la trisomia 21 (sindrome di Down), attualmente disponibili sono le seguenti:

  • TRITEST: Consiste nel dosaggio su siero materno di alcuni prodotti del metabolismo feto-placentare, ovvero l'alfa feto-proteina (AFP), l'estriolo libero (uE3) e la gonadotropina corionica totale (hCG), effettuato tra le 15 e le 18 settimane di età gestazionale, con una corretta datazione ecografica della gravidanza. Il dosaggio dell'AFP esprime anche il rischio di spina bifida.
  • TEST COMBINATO: Questo test prevede la "combinazione" del dosaggio su siero materno della PAPP-A (proteina plasmatica A associata alla gravidanza) e della sub-unità beta libera della hCG (free-beta hCG), entrambi prodotti dal trofoblasto, con la misura della translucenza nucale (NT) dell'embrione. La misura della NT deve essere eseguita da un operatore accreditato, tra le 11 e le 13 settimane di gestazione.
  • TEST INTEGRATO: Questo test si effettua in due tempi distinti. A 11-13 settimane si eseguono l'esame ecografico con misura di NT (come per il test combinato) e il dosaggio di PAPP-A. Successivamente, a 15-16 settimane, questi risultati vengono "integrati" con il tritest. Il calcolo definitivo del rischio si esegue solo dopo il secondo prelievo. Per l'esecuzione di questi esami, sono necessarie le impegnative 3 e 4 dell'Agenda di gravidanza della Regione Piemonte.

    Contatto pelle a pelle - Skin to skin in sala parto

L'Amniocentesi: Un Approfondimento Diagnostico Cruciale

L'amniocentesi è una procedura diagnostica prenatale che serve a prelevare del liquido amniotico sul quale si possono effettuare diversi esami. Questi includono lo studio dei cromosomi (cariotipo fetale), il dosaggio dell'AFP, lo studio del DNA per patologie genetiche specifiche, e la ricerca di anticorpi o agenti infettivi come virus. Gli esami effettuati sul liquido amniotico dipendono strettamente dal motivo per cui si richiede l'amniocentesi, in quanto il campione di liquido amniotico prelevato non è molto (generalmente circa 20 cc), e con questa quantità si può effettuare un numero limitato di indagini.

L'indicazione più frequente per l'amniocentesi è lo studio del cariotipo fetale. Questo esame fornisce informazioni dettagliate circa il numero e la morfologia dei cromosomi del feto, servendo quindi a escludere o diagnosticare la presenza di anomalie cromosomiche, come la trisomia 21. Quando si esegue l'amniocentesi, sui primi cc prelevati, si effettua anche il dosaggio dell'alfa-feto proteina (AFP), una sostanza prodotta dal feto. La cui quantità aumenta in alcune situazioni patologiche fetali, come la spina bifida aperta o l'onfalocele.

Il prelievo viene eseguito mediante l'inserzione di un ago sottile attraverso l'addome della donna, sotto diretto controllo ecografico, per garantire la massima precisione e sicurezza. Il liquido amniotico viene poi aspirato con una siringa. L'amniocentesi, pur essendo una procedura invasiva, è eseguita ormai da molti anni e comporta rischi molto bassi per la donna, non superiori a quelli di un piccolo intervento chirurgico. Al momento dell'inserzione dell'ago, si può provare una sensazione simile a quella di un'iniezione intramuscolare, e durante l'esame si avverte la presenza dell'ago, ma generalmente il fastidio è contenuto.

La tempistica per l'ottenimento dei risultati dipende dalle analisi che vengono eseguite sul campione prelevato. È possibile effettuare il Test Rapido per i cromosomi 13, 18 e 21 utilizzando tecniche di valutazione del DNA, come la QF-PCR e/o la FISH, che non richiedono la coltura delle cellule e possono fornire risposte preliminari in tempi più brevi. Riguardo all'accuratezza, con l'amniocentesi si ha una certezza per quanto riguarda la patologia ricercata, sebbene vada sempre considerato un margine di errore diagnostico che varia a seconda dell'indagine specifica eseguita.

Modalità di Accesso ai Servizi e Norme Interne dell'Ospedale

L'accesso ai servizi dell'Ospedale SS. Annunziata di Savigliano, in particolare per i ricoveri, segue procedure definite per ottimizzare l'assistenza al paziente.

Il Processo di Ricovero Ospedaliero

Quando la necessità di ricovero è accertata, il medico compila la "scheda di prenotazione ricovero", assegnando al paziente una precisa classe di priorità clinica. Questo significa che il ricovero è indipendente dall'ordine cronologico di prenotazione, ma è strettamente legato al reale stato di salute del paziente. A partire dal luglio 2003, la Giunta Regionale ha definito le seguenti classi di priorità, in base alle quali i ricoveri vengono programmati:

  • CLASSE A: Assegnata ai pazienti le cui condizioni di salute potrebbero aggravarsi rapidamente, tanto da trasformarsi in un'emergenza o compromettere gravemente lo stato di salute generale. Questi casi richiedono un ricovero urgente.
  • CLASSE B: Assegnata ai pazienti le cui condizioni di salute comportano un intenso dolore, o gravi disfunzioni, o una grave disabilità. Tuttavia, queste condizioni non mostrano una tendenza ad aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, né l'attesa per il ricovero è suscettibile di compromettere in modo irreversibile lo stato di salute.
  • CLASSE C: Assegnata ai pazienti le cui condizioni di salute presentano un minimo dolore, disfunzione o disabilità. In questi casi, non vi è una tendenza ad aggravarsi, né l'attesa può compromettere significativamente lo stato di salute.
  • CLASSE D: Assegnata ai pazienti che non presentano dolore, disfunzione o disabilità clinicamente rilevanti al momento della valutazione.

Una volta compilata, la scheda viene inserita nella lista d'attesa, e il ricovero viene organizzato in base alla priorità assegnata.

Tipologie di Ricovero

Il paziente, a seconda delle sue esigenze cliniche e della patologia, può essere ricoverato secondo diverse modalità:

  • In degenza ordinaria: Si tratta del ricovero continuativo che prevede la permanenza del paziente in ospedale per tutte le 24 ore, per un periodo indefinito, fino alla dimissione.
  • In Day Hospital (ospedale di giorno): Questa modalità di ricovero non prevede il pernottamento. È indicata per accertamenti diagnostici e terapeutici che non possono essere effettuati in regime ambulatoriale, in quanto richiedono un'assistenza medica e infermieristica protratta nell'arco della giornata, ma non la permanenza notturna.
  • In Day Surgery (chirurgia di giorno): Anche in questo caso, il ricovero non prevede il pernottamento. È destinato a interventi chirurgici che non necessitano di un'osservazione post-operatoria superiore alle 12 ore, consentendo al paziente di tornare a casa lo stesso giorno dell'intervento.

Per i pazienti che necessitano di un intervento chirurgico, è possibile effettuare un Day Hospital pre-operatorio. Durante una sola mattinata, vengono eseguiti tutti gli accertamenti necessari per affrontare l'intervento, compresa la visita chirurgica e quella anestesiologica, ottimizzando i tempi e il comfort del paziente.

Documentazione per il Ricovero e la Dimissione

Al momento del ricovero, il paziente dovrà recarsi direttamente presso il reparto di degenza designato, munito dei seguenti documenti: un documento di identità valido e la nuova tessera sanitaria europea (TEAM Card). È inoltre fortemente consigliato portare con sé tutta la documentazione sanitaria in proprio possesso, relativa a precedenti ricoveri, accertamenti diagnostici effettuati o terapie in corso, per fornire un quadro clinico completo al personale medico.

Alla dimissione, viene consegnata al paziente una lettera dettagliata destinata al medico curante. Questo documento contiene tutte le informazioni relative al ricovero appena concluso, inclusa la diagnosi principale, gli accertamenti diagnostici e gli eventuali interventi chirurgici eseguiti, la terapia domiciliare da seguire e il calendario delle visite di controllo programmate, assicurando così la continuità assistenziale tra l'ospedale e il territorio.

Norme e Regolamenti Durante gli Esami Ecografici

Per garantire la concentrazione del personale medico e la serenità della paziente durante lo svolgimento degli esami ecografici, sono in vigore alcune specifiche norme. È ammesso l'ingresso di una sola persona come accompagnatore all'interno della sala ecografica, e non è consentito l'ingresso di bambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni. Inoltre, non è permesso eseguire foto o filmare durante l'esecuzione dell'ecografia, per tutelare la privacy e la professionalità dell'ambiente medico. Le impegnative necessarie per le diverse prestazioni sono elencate alla fine della descrizione di ogni servizio specifico.

Segnaletica ospedaliera con orari e divieti

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