L'Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon si erge come un pilastro fondamentale nell'assistenza pediatrica non solo in Campania ma in tutto il Sud Italia, rappresentando l'unica azienda ospedaliera pediatrica della regione. Questa struttura sanitaria è un principale polo nazionale di riferimento nell’assistenza pediatrica, coprendo sia i settori dell’emergenza-urgenza che dell’alta complessità e della riabilitazione intensiva. Dotata di personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale, l'Azienda sviluppa la sua attività nel contesto e nei limiti delle legislazioni e delle normative comunitaria, nazionale e regionale, garantendo un'offerta di servizi sanitari che si distingue per eguaglianza nell'accesso, affinché l'accesso ai servizi pubblici sia uguale per tutti, e per la semplificazione, adottando meccanismi di deburocratizzazione dei percorsi di accesso ai servizi che eliminino duplicazioni e ridondanze.
L'Ospedale Santobono-Pausilipon è stato costituito quale Azienda Ospedaliera Pediatrica di Rilievo Nazionale ad Alta Specializzazione e Centro di Emergenza Regionale, in conformità a specifiche disposizioni normative che ne hanno riconosciuto il ruolo strategico. La sua complessa struttura è articolata in quattro padiglioni principali: il "Santobono", la "Torre", il "Volano" e il "Ravaschieri", tutti situati nel cuore di Napoli, in Via M. Le attività di direzione strategica, le attività amministrative centrali e quelle del polo didattico, sede del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche Pediatriche, sono svolte presso l’ex Ospedale Ravaschieri, in Via della Croce Rossa, 8, consolidando ulteriormente la sua funzione di centro di formazione e ricerca.

Una delle peculiarità che rendono il Santobono unico in Italia è la sua eccezionale efficienza nella gestione del Pronto Soccorso. Il Santobono è l’ospedale italiano dove si aspetta meno. Tra i grandi Pronto Soccorso italiani, quello che garantisce l’attesa minore in base ai dati Agenas - l’Agenzia nazionale per la Sanità - è a Napoli presso l’ospedale pediatrico Santobono. Il primato, relativo all’anno 2014, è certificato dal sistema che monitora l’attività delle strutture sanitarie italiane in base a standard uniformi: la banca dati del Programma Nazionale Esiti gestito da Agenas per conto del Ministero della Salute. Solo lo 0.1% degli oltre 105.000 piccoli pazienti entrati al Pronto Soccorso dell’ospedale napoletano è stato trattenuto per 24 ore prima di essere visitato. Questo dato, impressionante, è il migliore tra i 35 ospedali italiani che registrano più di 5000 accessi al mese e assume un valore ancora maggiore se si considera che, in base ai dati AGENAS, sono solo 3 gli ospedali italiani a registrare oltre 100.000 accessi all’anno in Pronto Soccorso. La velocità di gestione dei pazienti in Pronto Soccorso è stata ottenuta organizzando la struttura dell’emergenza in percorsi interni specialistici. Il paziente in arrivo viene valutato da personale infermieristico altamente formato che assegna un codice triage e indirizza ad aree diverse del Pronto Soccorso, differenziate per specialità, quali l'area medica, chirurgica o ortopedica. Qualora si abbia necessità di specialisti oculisti o di otorini, si attiva il percorso detto “fast track”, in base al quale il paziente viene trasferito agli ambulatori di tali specialità, attivi 12 ore al giorno. Nei giorni festivi, presso il Pronto Soccorso, viene attivato un ambulatorio per i codici bianchi e viene potenziato il personale in servizio. Questo sistema ha permesso di trasferire le competenze direttamente in Pronto Soccorso, limitando la richiesta di consulenze ai reparti e permettendo, in tal modo, di avere valutazioni migliori direttamente in accettazione.
Il Santobono-Pausilipon si qualifica non solo per la complessità dei casi trattati e per le competenze e le tecnologie di cui è dotato, ma anche per essere un importante punto di riferimento per la gestione dell’emergenza, distinguendosi come l’unico ospedale pediatrico tra le 35 strutture italiane che fanno registrare più di 60.000 accessi l’anno. L'attenzione si estende anche all'accoglienza e al sostegno alle famiglie dei piccoli pazienti non residenti, offrendo alloggi dedicati. In particolare, viene offerta alle famiglie, con particolari situazioni socio-economiche, la possibilità di usufruire di servizi dedicati all’accoglienza in appartamenti in grado di ospitare l’intero nucleo familiare o il solo genitore, garantendo così un supporto fondamentale durante il percorso di cura.
La Day-Surgery Pediatrica: Un Approccio Minimamente Invasivo e Famigliare
La Day-Surgery, o chirurgia di giorno, rappresenta una modalità assistenziale innovativa e sempre più diffusa all'interno dell'Ospedale Santobono. Si tratta di un ricovero programmato diurno che dà la possibilità di effettuare interventi chirurgici, in anestesia locale o generale, nel corso di un ricovero programmato limitato alle ore diurne, solitamente compreso tra le 7:00 e le 18:00 e, di durata inferiore alle 24 ore. Tale modalità assistenziale consente di realizzare, per categorie di pazienti accuratamente selezionate, una chirurgia di efficacia e sicurezza pari alle modalità tradizionali, ma con maggiore gradimento da parte dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, in quanto riduce al minimo il tempo di permanenza in ospedale e permette un rapido ritorno all'ambiente domestico.
Questa opzione è particolarmente vantaggiosa per i bambini, inclusi i lattanti e i bambini piccoli, poiché minimizza lo stress e l'ansia legati al ricovero ospedaliero. I requisiti necessari perché i bambini possano essere trattati in Day-Surgery sono specifici e mirano a garantire la massima sicurezza e il benessere del paziente. Essi includono un’età maggiore di 6 mesi, un buono stato di salute generale del bambino e la candidatura ad interventi di chirurgia minore. Fondamentale è anche un contesto socio-familiare che consenta di affrontare ogni problematica che insorga nel postoperatorio. Ciò implica, in particolare, un tempo di percorrenza in automobile “casa-ospedale” non superiore ad 1 ora, la disponibilità di un’automobile e la disponibilità di un telefono per eventuali comunicazioni urgenti.
Le modalità d’accesso al regime di Day-Surgery seguono un percorso strutturato. Il chirurgo dell’Ospedale visita ambulatorialmente il bambino e, se l'intervento rientra nei criteri, propone l’intervento in regime di Day-Surgery. Durante questa visita, vengono consegnati ai genitori una nota informativa sul Servizio, nonché una richiesta di collaborazione per il pediatra curante affinché compili un modulo contenente informazioni anamnestiche e cliniche del bambino utili ai fini della valutazione preoperatoria.
Il percorso assistenziale si realizza attraverso tre accessi presso l’Ospedale, progettati per essere il più fluidi possibile per il bambino e la sua famiglia:
Primo Accesso: La Valutazione Pre-operatoriaQuesto primo contatto, focalizzato sulla preparazione all'intervento, consiste nella valutazione pre-operatoria eseguita nella settimana dell’intervento dall’anestesista. L'anestesista effettua un’accurata visita e, ove ritenuto necessario, dispone l’esecuzione di approfondimenti diagnostici e strumentali. È importante sottolineare che non è prevista l’esecuzione routinaria di indagini preoperatorie, ma solo quelle strettamente necessarie. Durante questo incontro, l’anestesista farà firmare al genitore il consenso informato all’intervento e consegnerà le norme dettagliate per il digiuno pre-operatorio, fondamentali per la sicurezza del bambino.
La Chirurgia pediatrica della nostra Azienda.
Secondo Accesso: Il Giorno dell'InterventoIl giorno dell’intervento, il bambino dovrà arrivare in ospedale, presso l’Unità Operativa che lo ha in cura, in una fascia oraria specifica, solitamente tra le 7:00 e le 7:30. Un genitore ha la possibilità di accompagnare il proprio figlio nel comparto operatorio, dove può sostare con il bambino in un locale predisposto sino al momento del trasferimento del bambino in sala operatoria, un dettaglio che contribuisce a tranquillizzare sia il piccolo paziente che i suoi familiari. A distanza di due ore dall’arrivo in reparto, e dopo l’intervento chirurgico, il bambino potrà bere acqua o camomilla, sotto attenta osservazione. A partire dalle ore 16:00, l’équipe chirurgico-anestesiologica che ha eseguito l’intervento verificherà l’idoneità del bambino ad essere dimesso. In quel momento, verranno consegnati ai genitori il protocollo relativo alla condotta postoperatoria, inclusa l’eventuale prescrizione del trattamento antalgico per gestire il dolore. Inoltre, verrà consegnata ai genitori una nota per il pediatra curante e verranno comunicate le modalità per contattare l’équipe, che rimane sempre reperibile per qualsiasi necessità.
Terzo Accesso: Il Controllo Post-InterventoQuesto accesso è dedicato al controllo post-intervento, per verificare il decorso e la ripresa del bambino. L’intervento in regime di Day-Surgery viene proposto dal chirurgo al momento della visita ambulatoriale, durante la quale viene consegnato il materiale informativo, vengono illustrate le procedure ed i percorsi assistenziali e viene acquisito il consenso informato dei genitori. A completamento della visita, effettuata la diagnosi, l’eventuale intervento viene programmato ed inserito in una lista di attesa dedicata per la Day-Surgery ed, infine, viene consegnata la relazione clinica per il pediatra curante, garantendo una completa comunicazione e continuità di cura. All’atto della dimissione, viene consegnata ai genitori una relazione contenente informazioni utili a garantire la continuità assistenziale, essenziale per il benessere del bambino a casa.
Per il giorno dell'intervento, è utile sapere cosa portare e cosa evitare. È consigliabile portare un pigiama (o una tutina per i più piccoli) in cotone o lana, evitando tessuti sintetici, insieme a una vestaglia e pantofole. Non devono mancare il libretto sanitario e un documento di riconoscimento di un genitore. Inoltre, per aiutare a tranquillizzare il bambino o a ricreare un ambiente familiare, è consigliato portare il suo giocattolo preferito o qualsiasi altro oggetto affettivo. È fondamentale, invece, NON portare cibo, bevande e dolciumi, e medicine, ad eccezione di quelle concordate preventivamente con i medici del reparto. Si raccomanda, inoltre, di evitare le visite di familiari ed amici al fine di scongiurare il rischio di infezioni che potrebbero compromettere il decorso postoperatorio dei piccoli pazienti. La sera prima dell'intervento, si consiglia un bagno o una doccia, una cena leggera e di andare a letto presto. Per i più piccini, è importante non somministrare latte oltre la mezzanotte e acqua non oltre le tre del mattino. Al risveglio, non devono fare colazione né bere acqua. Per i bambini più grandi, è importante rimuovere eventuali orecchini o altri gioielli. Nei giorni successivi all'intervento, è cruciale seguire attentamente le prescrizioni ricevute, mantenere una dieta libera ma con moderazione e sospendere qualsiasi attività sportiva per un mese, al fine di garantire una completa e sicura guarigione.
L'Impegno nell'Oncologia Pediatrica: Cure Specialistiche per i Piccoli Pazienti
La UOC Oncologia Pediatrica dell'Ospedale Santobono Pausilipon svolge un ruolo cruciale nell'assistenza e nella ricerca nell’ambito dei tumori solidi che insorgono in età compresa tra 0 e 18 anni. Ogni anno, questa unità prende in carico 50-60 nuovi bambini e adolescenti affetti da tumore solido, offrendo loro cure all'avanguardia e un supporto completo. Questo include, ovviamente, anche i lattanti e i bambini in età prescolare, le cui esigenze mediche sono particolarmente delicate e richiedono un'attenzione altamente specializzata.
Nello specifico, le patologie trattate all'interno della UOC Oncologia Pediatrica sono molteplici e complesse, tra cui: il Neuroblastoma, i Tumori dell’osso (come il sarcoma di Ewing, l'osteosarcoma e altri tumori ossei), i Sarcomi dei tessuti molli (tra cui i rabdomiosarcomi e altri sarcomi delle parti molli), i Tumori del rene, incluso il tumore di Wilms, i Tumori del fegato (come l'epatoblastoma, l'epatocarcinoma e altri tumori del fegato), i Tumori a cellule germinali, e una vasta gamma di Tumori rari (quali il blastoma pleuropolmonare, tumori gonadici, tumori rabdoidi, carcinomi rinofaringei, carcinomi tipici dell’età adulta, melanomi, carcinoidi, feocromocitoma e altri tumori solidi molto rari). L'unità si occupa anche di Tumori benigni che, oltre all’intervento chirurgico, necessitano di follow-up oncologico, e di Sindromi di predisposizione ai tumori.
Per garantire la migliore presa in carico dei piccoli e giovani assistiti, sono attivi per ogni tipo di tumore i Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM). Questi gruppi sono inseriti all’interno della Rete Oncologica della Campania (ROC), di cui l’Unità Operativa è Centro Referente per l’area pediatrica. I GOM si avvalgono del supporto di numerosi professionisti dedicati all’oncologia pediatrica, formando un team integrato che include psicologi, radiologi, patologi, chirurghi pediatri, ortopedici, radioterapisti, medici nucleari, neurologi, fisiatri e fisioterapisti, medici nutrizionisti, e medici specialisti in malattie infettive. Lo staff medico-infermieristico è ulteriormente integrato da altre importanti figure professionali quali assistenti sociali, insegnanti scolastici, assistenti religiosi, mediatori culturali e personale volontario, assicurando un approccio olistico alla cura del bambino e della sua famiglia.

Negli ultimi anni, la UOC Oncologia Pediatrica ha sviluppato una particolare esperienza nei trattamenti innovativi per pazienti recidivati o resistenti al trattamento di prima linea. Un esempio significativo di questo impegno è la sua designazione, a partire dal 27 febbraio 2023, come Unità Clinica del Programma di Fase 1 per l’utilizzo di farmaci innovativi nell’ambito dei tumori solidi pediatrici. Un’attenzione particolare è rivolta alla cura dei tumori rari e ai tumori che colpiscono gli adolescenti, situazioni che spesso soffrono di mancanza di percorsi diagnostico-terapeutici ben definiti. L’Unità Operativa è, inoltre, Centro Referente Pediatrico della Regione Campania afferente alla Rete Nazionale Tumori Rari (RNTR), rafforzando il suo ruolo di leadership in questo campo.
Le attività di ricerca sono un pilastro fondamentale dell'Unità Operativa, che condivide con le società scientifiche AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica) e SIOP (Società Internazionale di Oncologia Pediatrica) i protocolli di trattamento e le linee di ricerca più avanzate. La ricerca scientifica svolta a livello istituzionale è rivolta prevalentemente agli studi di genomica, vale a dire all’analisi delle alterazioni molecolari che sottendono al meccanismo di insorgenza e sviluppo dei tumori in età pediatrica. Queste preziose informazioni si possono tradurre nell’identificazione di fattori prognostici in grado di orientare la strategia terapeutica oppure nella possibilità di utilizzo di farmaci innovativi target, aprendo nuove frontiere nella lotta contro il cancro infantile.
Innovazione Tecnologica e Riabilitazione Avanzata: Un Futuro su Misura per i Bambini
L'Ospedale Santobono Pausilipon non è solo un centro di eccellenza clinica, ma anche un laboratorio di innovazione dove la ricerca e le nuove tecnologie vengono applicate per migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti. Un esempio emblematico è la prima sperimentazione clinica in ambito pediatrico di un sistema personalizzato che sostituisce il tradizionale “gesso” con un esoscheletro in plastica ABS stampato in 3D. Questo progetto ambizioso è portato avanti dall’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon, dalla Fondazione Santobono Pausilipon, e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con il prezioso contributo della Banca d’Italia.
La sperimentazione prevede l’applicazione dell’esoscheletro su 60 bambini di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, caratterizzati da fratture composte stabili a un braccio, “per le quali attualmente viene effettuato il trattamento con apparecchio gessato tradizionale”. L’esoscheletro, realizzato in plastica ABS, è prodotto con una stampante 3D sulla base di calcoli strutturali effettuati da un ingegnere biomedico e un ingegnere edile, avvalendosi di informazioni cliniche e morfologiche raccolte sia attraverso la radiografia che mediante sistemi di scansione 3D dell’arto fratturato. Il tutore personalizzato così prodotto presenta numerosi vantaggi rispetto al gesso tradizionale: è molto più rigido, totalmente immergibile in acqua, leggero, aperto e poco ingombrante, igienico e perfettamente conforme alle esigenze ergonomiche del bambino. L’obiettivo è ambizioso: se la sperimentazione darà i risultati sperati, nei reparti ortopedici pediatrici italiani, oltre alla sala gessi, si potrebbero avere dei laboratori per la stampa 3D degli esoscheletri, rivoluzionando l'approccio al trattamento delle fratture. Il laboratorio per la stampa 3D allestito presso il Santobono si avvale di una tecnologia disponibile in commercio e prodotta da un’azienda campana; il software, invece, è stato adattato in base alle particolari esigenze sanitarie dall’equipe del CNR afferente agli Istituti di Biostrutture e Bioimmagini - IBB e Polimeri, Compositi e Biomateriali - IPCB. Al momento, l’equipe di ricerca, guidata da Pasquale Guida, Direttore del Reparto di Ortopedia del Santobono - e coordinata per la parte clinica da Antonio Casaburi, sta monitorando l’applicazione dell’esoscheletro sui primi pazienti arruolati nella sperimentazione. Il progetto ha già raccolto l’interesse di altri ospedali pediatrici italiani che hanno evidenziato la volontà di estendere la sperimentazione presso la propria struttura. In questo modo, lo studio, partito da Napoli, potrebbe diventare multicentrico, amplificando l'impatto di questa innovazione.

Un'altra pietra miliare nell'innovazione del Santobono è il Centro di alta tecnologia robotica riabilitativa pediatrica, realizzato grazie ai Fondi Europei Regionali. Questo centro è provvisto di attrezzature all’avanguardia e si avvale di personale giovane e qualificato. La Fondazione Santobono-Pausilipon ha contribuito attivamente alla realizzazione di tale struttura, raccogliendo risorse utili all’acquisto di attrezzature e finanziando borse di studio a giovani specialisti, dimostrando l'importanza della collaborazione tra enti per il benessere dei bambini. I percorsi riabilitativi attivati presso il centro fanno ampio uso di robot ad alta tecnologia che propongono in forma ludica dei movimenti ripetitivi al bambino. Il gioco e la virtualizzazione dei movimenti diventano lo strumento con cui i sanitari propongono ai pazienti di effettuare movimenti utili a recuperare i gesti naturali, rendendo il percorso riabilitativo più stimolante e meno gravoso per i piccoli. Il Centro ha già permesso di ridurre significativamente la migrazione sanitaria fuori regione, che prima in questo ambito era del 100%, non potendo essere garantita in Campania. Questo risultato ha riportato a casa molti pazienti che in precedenza erano costretti a passare lunghi periodi lontano dalla loro famiglia e dal loro ambiente, garantendo non solo una cura eccellente ma anche il supporto affettivo e sociale fondamentale per la ripresa dei bambini.

I reparti dell'ospedale, caratterizzati da un alto contenuto tecnologico e da una moderna concezione, consentono ai genitori di essere più vicini ai propri figli e di partecipare più attivamente alla loro cura durante tutte le fasi della degenza. Sono stati installati su ciascun posto letto dei respiratori meccanici evoluti, che garantiscono la possibilità di utilizzare molteplici tecniche di assistenza ventilatoria nelle diverse fasi e per le varie tipologie di pazienti, inclusi i lattanti e i bambini più piccoli che possono richiedere un supporto respiratorio intensivo. A completare la dotazione tecnologica della struttura, è stata realizzata una postazione di comando centralizzata che assicurerà il monitoraggio continuo delle funzioni vitali di ogni posto letto, inclusi i 2 posti letto del codice 75, garantendo una sorveglianza costante e un intervento immediato in caso di necessità.
Il Valore Umano e la Qualità dell'Assistenza: La Voce dei Genitori
Al di là delle avanzate tecnologie e delle procedure all'avanguardia, l'Ospedale Santobono Pausilipon pone un'enfasi fondamentale sull'aspetto umano della cura, riconoscendo l'importanza di un approccio empatico e sensibile nei confronti dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Questa dedizione si riflette nelle numerose testimonianze positive che evidenziano la professionalità, la gentilezza e l'attenzione del personale medico e infermieristico. Verifichiamo l'autenticità di tutte le recensioni per garantire che provengano da pazienti dello specialista o del centro, tramite pazienti che hanno prenotato una visita ed effettuato il pagamento tramite MioDottore e il numero di telefono del paziente è stato confermato tramite codice SMS.
Diverse recensioni attestano l'elevata qualità dell'assistenza ricevuta. Ad esempio, un genitore ha descritto un medico come "empatico e paziente", sottolineando che "è la seconda volta che ci porto mio figlio di 3 anni ed è stato davvero scrupoloso e dettagliato come la prima volta." Un'altra testimonianza racconta di aver portato la figlia di 16 mesi a visita a causa della tosse persistente e della presenza frequente di muchi, elogiando il medico che "si è dimostrato molto gentile, attento e disponibile all’ascolto. Ha visitato la bambina con grande cura e professionalità, mettendoci subito a nostro agio."
Queste esperienze positive sono ulteriormente corroborate da commenti che descrivono i medici come "molto esaustivo, concreto ed efficiente," una persona "che ascolta e si adegua benissimo a chi ha di fronte." Altri genitori hanno apprezzato medici "estremamente gentile e attento," che li ha "accolti con grande umanità, rassicurandoci e dedicandoci tutto il tempo necessario. Ha spiegato ogni aspetto con chiarezza e competenza, facendoci sentire ascoltati e compresi. Una visita molto accurata che ci ha trasmesso fiducia e serenità."
La professionalità e la disponibilità non si limitano agli orari di ambulatorio. Come evidenziato da un genitore, un pediatra è stato descritto come "di grande esperienza, attento e scrupoloso. Sempre disponibile quando serve, anche nei giorni festivi, e con un approccio umano che fa davvero la differenza." Un'altra recensione commossa riporta l'esperienza di un figlio con tosse persistente: "Il dottore è stato incredibile! Mio figlio aveva una tosse persistente e non sapevamo più cosa fare. La professionalità e la gentilezza del dottore ci hanno subito messi a nostro agio. La diagnosi è stata precisa e ci ha fornito un piano di trattamento chiaro. Siamo molto grati per la sua disponibilità e la sua competenza. Grazie mille, dottore!"
Nonostante il livello di eccellenza clinica, le recensioni offrono anche spunti per il miglioramento continuo, come in un caso in cui, pur riconoscendo il "medico preparato e con esperienza" e "nulla da eccepire" sulla sua professionalità, è stata segnalata "unica nota negativa che non riguarda il medico ma l’organizzazione. Visita alle 16,00 e ricevuto alle 17,30 con scarse indicazioni sulle modalità di visita e il ritardo ad opera del cup. Quando viene da lontano e sei già in ansia per una visita ad un piccolo, ci dovrebbe essere più indicazione, ed anche saper indicare un ritardo senza avere risposta 'non conosciamo i tempi delle visite private' sarebbe più rincuorante." Queste osservazioni, sebbene rare, sono preziose per affinare i processi e migliorare ulteriormente l'esperienza complessiva delle famiglie, dimostrando un costante impegno verso l'eccellenza in ogni aspetto della cura pediatrica. La combinazione di competenze mediche all'avanguardia, tecnologie innovative e un profondo rispetto per l'aspetto umano fa del Santobono Pausilipon un modello di assistenza pediatrica di riferimento.