L'Ombrellone per le Neo-Mamme: Un'Iniziativa tra Salute e Turismo nel Veneto Orientale

Un annuncio piuttosto singolare ha catturato l'attenzione, soprattutto quella delle future mamme con il pancione, nel Veneto. Un comune della regione ha lanciato una promozione speciale con un duplice scopo: valorizzare il territorio e offrire un sostegno alle partorienti. Indipendentemente dalla loro condizione economica, l'iniziativa si rivolge a tutte le donne che scelgono di far nascere il proprio bambino negli ospedali che ricadono sotto la giurisdizione dell'Ulss 4 della regione veneta. A queste mamme e ai loro piccoli, verrà regalato un posto in spiaggia con ombrellone, per la durata di 14 giorni. Potranno scegliere dove trascorrere questo periodo di vacanza tra le rinomate località di Bibione, Caorle, Eraclea mare o Jesolo.

Mappa del Veneto Orientale con evidenziate le località balneari

"Vieni a Partorire nel Veneto Orientale e ti Regaliamo il Mare": Lo Slogan e gli Obiettivi del Progetto

Il progetto, nato dalla collaborazione tra Ulss4 e Unionmare Veneto, con il contributo della Banca San Biagio del Veneto Orientale, si chiama «Vieni a partorire qui e ti regaliamo il mare». Lo scopo principale è promuovere i benefici per mamma e bambino trasmessi dal sole e dal mare. Spiagge "in rosa", amiche della cicogna e dei bebè, regalano un bonus ombrellone alle neomamme. Lo slogan scelto dall’Ulss per promuovere, in via sperimentale, un progetto che coniuga salute e famiglia, attenzione alla natalità e dimensione sociale dell’impresa turistica è "Vieni a partorire nel Veneto Orientale e ti regaliamo il mare". Questo bonus ombrellone per le neomamme che partoriranno negli ospedali del territorio sarà valido anche per tutta la stagione estiva 2020.

Il Servizio sanitario veneto, con questa iniziativa inedita, invita le future mamme a utilizzare i propri ospedali pubblici per partorire in cambio di un ombrellone e due lettini. Questo regalo non è limitato a un solo giorno, ma dura due settimane, e non si tratta di spiaggette di periferia: si potrà scegliere tra Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo.

Il "Beach Pass" come Iniziativa di Turismo Inclusivo

«Il "beach pass" per le neo-mamme - ha dichiarato l’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin - è un’ulteriore iniziativa che conferma e avvalora la dimensione inclusiva e sociale del turismo sulle nostre spiagge e, in particolare, la vocazione dell’Ulss del Veneto Orientale, che ha la sua ragion d’essere proprio nella specificità del territorio, primo arenile d’Italia, e nella sua forte attrattività turistica». Questa dichiarazione sottolinea come il progetto sia visto come un'estensione dell'offerta turistica regionale, orientata ad accogliere e supportare le famiglie.

Per il direttore generale dell'Ulss 4, Carlo Bramezza, il bonus ombrellone va inteso come un servizio alle famiglie del territorio, perché «offre la possibilità a tutte le neomamme, anche a chi non avesse disponibilità economica, di usufruire gratuitamente dei benefici del sole e del mare in uno stabilimento balneare del nostro litorale». Bramezza ha ricordato che l’Ulss 4 ha già attivato la spiaggia di Nemo dedicata ai disabili, con posti ombrellone gratuiti a loro riservati, e da tre anni coordina il progetto di turismo sociale ed inclusivo, inserendo questa nuova iniziativa in un contesto più ampio di attenzione alle esigenze delle diverse categorie di persone.

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Meccanismi e Dettagli del Bonus Ombrellone

Dal 1° giugno, a tutte le donne che partoriranno nei punti nascita dell’Ulss 4 “Veneto Orientale” (ospedali di Portogruaro e San Donà di Piave) viene regalato un voucher per usufruire gratuitamente, per due settimane, di un ombrellone e due lettini negli stabilimenti balneari di Bibione, Caorle, Eraclea e Jesolo. Il bonus-ombrellone per le neomamme che partoriranno negli ospedali del territorio sarà valido anche per tutta la stagione estiva 2020. Le mamme che partoriranno a San Donà di Piave o a Portogruaro al momento delle dimissioni otterranno un coupon. Con questo, potranno avere, in uno degli stabilimenti balneari che hanno aderito all’iniziativa, un ombrellone e due lettini gratis per due settimane. La validità copre l'estate corrente e la prossima stagione balneare. Insieme al voucher, alle neo mamme sarà consegnato un opuscolo con consigli e istruzioni per l’esposizione al sole, i vantaggi dell’ambiente marino nei primi mesi di vita e le precauzioni da adottare. Questi opuscoli informativi sono stati realizzati in collaborazione con la Clinica universitaria dermatologica di Padova, garantendo informazioni mediche affidabili sull'esposizione solare dei bambini.

I gestori degli stabilimenti balneari hanno aderito compatti a questa prima sperimentazione con grande disponibilità, garantendo un "pacchetto" di 250 abbonamenti gratuiti del valore unitario di circa 300-350 euro. Il "beach pass" potrà essere speso in sei concessionari di Jesolo, Eraclea, Caorle e Bibione (Bibione Spiaggia, Bibione Mare, Consorzio Arenili di Caorle-Caorlespiaggia, Eraclea Beach, Consorzio Arenili di Jesolo, Jesolmare che rappresenta oltre 25 concessionari) che gestiscono la gran parte dell’arenile del litorale.

La Prima Beneficiaria e le Testimonianze

La prima beneficiaria della novità è stata la signora Eleonora Bonato di Portogruaro, che ha partorito il 2 giugno. Al momento delle dimissioni, la signora ha ricevuto dalle mani del primario della Ostetricia e Ginecologia, il dottor Gianluca Babbo, la mini-guida sull’esposizione al sole insieme al regolamento e al beach pass. Stupita ma felicissima per la sorpresa, la signora Eleonora ha detto che sceglierà come spiaggia dove trascorrere i 15 giorni di relax quella di Caorle. Alla consegna del bonus era presente anche il marito della neomamma e la coordinatrice infermieristica Francesca Stringhetta, sottolineando il supporto e la gioia condivisa per questa iniziativa.

Famiglia in spiaggia con ombrellone

La Filosofia Dietro l'Iniziativa: Salute, Benessere e Natalità

L'idea di "regalare il mare" alle future mamme è del direttore generale dell’Ulss 4 Veneto Orientale, Carlo Bramezza. «Sì, l’idea è mia - conferma il manager sotto la cui guida rientrano gli ospedali, con i rispettivi punti nascita, di San Donà di Piave e di Portogruaro - Ne ho parlato con i primari, soprattutto con le ostetriche e ho registrato un grande entusiasmo». Bramezza chiarisce che non si tratta di una "mossa cattura-pazienti", ma piuttosto di «un segnale di attenzione, il problema è quello della denatalità, qui nascono sempre meno bambini, è un problema forte di cui abbiamo voluto farci carico». Ergo, le famiglie che mettono alla luce un pargoletto vanno ringraziate e, perché no, premiate.

I numeri, del resto, sono in continuo calo. Dai dati del ministero della Salute aggiornati al 2014, i parti a Portogruaro erano 406, meno della soglia limite prevista, tanto che quel punto nascita per più di due anni è stato chiuso. A San Donà si era a quota 595. Quest’anno San Donà dovrebbe scendere a 500 parti e Portogruaro, se tutto va bene, raggiungere quota 250. Questi dati evidenziano la necessità di iniziative volte a incentivare le nascite.

Pier Giuseppe Flora, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Ulss4 “Veneto Orientale”, ha sottolineato i benefici del mare e del sole: “Il sole è una medicina naturale per bambini e adulti, se a questo aggiungiamo un litorale dove elementi come sabbia e mare, con il cielo che si allunga all’orizzonte, ecco nascere un ambiente di benessere fisico ed interiore. Anche la donna in gravidanza e che ha appena partorito possono trovare grandi benefici nell’andare al mare. La temperatura dell’acqua e il massaggio delle onde facilitano infatti la circolazione del sangue e molto altro”. Ha aggiunto: “Abbiamo pensato al benessere delle neomamme, del neonato e delle loro famiglie, offrendo, se lo vogliono, un posto ombrellone gratuito. Benessere che deriva dai benefici del mare e del sole ovviamente senza abusarne, dallo trascorrere qualche giorno in spiaggia in compagnia e in serenità e, allo stesso modo, si promuove anche le spiagge e l’attività svolta egregiamente nei punti nascita dell’Ulss4”.

Genitori con neonato sulla spiaggia

Voci Critiche e Contesto Regionale

Nonostante l'entusiasmo di molti, l'iniziativa ha sollevato alcune perplessità. La deputata del Pd Sara Moretto ha commentato: «Siamo di fronte a un'altra "offerta lancio" che dovrebbe distogliere l’attenzione dai problemi seri della sanità del Veneto Orientale. Mentre si infittisce il mistero sull’ospedale nuovo, unico o su due sedi, mentre il punto nascita di Portogruaro prova a riprendersi dopo una serie di scelte che lo hanno penalizzato, ci si inventa l’offerta 3x2. Le future mamme che cercano stabilità, sicurezza, accoglienza si trovano invece il biglietto per l’ombrellone. La nascita di un bambino è un evento di gioia straordinaria ma serio e delicato».

Anche Cristiano Shaurli, segretario regionale del Pd in Friuli Venezia Giulia, ha espresso critiche in una nota, affermando che “legare il momento della nascita di un figlio a quindici giorni di ombrellone è una meschinità cui non pensavo fosse possibile assistere”. Queste critiche evidenziano la preoccupazione che l'iniziativa possa mascherare problematiche strutturali o essere percepita come una soluzione superficiale a questioni complesse relative alla sanità e alla natalità.

Il contesto del Veneto Orientale, con le sue località di Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo e Cavallino, accoglie ogni estate l'89,5% delle presenze turistiche del comparto balneare veneto, rendendo l'Ulss veneta a maggiore vocazione turistica. Questo spiega l'interesse nel connettere la promozione del territorio con servizi di incentivazione alla natalità.

Dettaglio di un ombrellone in spiaggia con il mare sullo sfondo

Paralleli e Confronti con Altre Iniziative Regionali

L'iniziativa del bonus ombrellone nel Veneto Orientale trova alcuni paralleli, sebbene con differenti modalità, in altre regioni italiane. Ad esempio, in Trentino l’ospitalità gratuita per le famiglie delle partorienti rappresenta un'altra forma di incentivo e supporto. Un caso significativo è quello del punto nascita di Cavalese, in Val di Fiemme, fra le Dolomiti, dove si è lottato per mantenere un presidio ospedaliero completo, non solo per le nascite, ma anche per altre emergenze mediche.

Alessandro Arici, responsabile di www.partoperfiemme.com, ha chiarito: “Non certo una battaglia per partorire sotto casa. Avere un ospedale e non un poliambulatorio, una sala operatoria dedicata, l’anestesista presente 24 su 24 (e quindi un Pronto Soccorso e non un punto di primo soccorso), serve anche in caso di altre emergenze, come un infarto o un incidente stradale particolarmente grave, solo per fare due esempi. Ma è anche necessario quando, ad esempio, un bambino con delle fragilità ha di nuovo bisogno di cure, e può trovarle senza dover ripartire da zero, a 80 chilometri da casa, con sanitari che non conoscono la sua storia”. Questa battaglia ha coinvolto la comunità locale che, per attrarre il personale medico necessario (sei pediatri, sei anestesisti, otto ginecologi e dodici ostetriche), ha pubblicizzato i bandi dell'azienda sanitaria via social e offerto una serie di servizi aggiuntivi, come l'aiuto nella ricerca di casa, supporto per il lavoro del coniuge e per l'inserimento scolastico dei figli, e persino un servizio di trasporto per i traslochi a costi ridotti. La Val di Fiemme è riuscita a riaprire il punto nascita, attirando mamme anche da Roma ed Emilia Romagna, oltre che da Trento, Bolzano e il bellunese. Questo esempio dimostra come, in assenza di un "bonus ombrellone", altre forme di incentivo e supporto possano essere messe in atto per garantire servizi sanitari essenziali e attrarre pazienti in aree con problematiche simili.

Illustrazione stilizzata di un bambino felice sulla spiaggia

Impatto e Prospettive Future

Se l’iniziativa funzionerà a far nascere più bambini a Portogruaro e San Donà di Piave, lo diranno i dati a fine anno. Intanto, l’Ulss 4 ha coinvolto anche un istituto di credito, la Banca San Biagio Veneto Orientale, per far stampare volantini informativi, realizzati in collaborazione con la Clinica universitaria dermatologica di Padova, sull’esposizione al sole dei bambini. Questo evidenzia un approccio che, oltre all'incentivo diretto, mira anche a fornire informazioni utili per la salute delle neomamme e dei neonati.

L’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, ha evidenziato come questa iniziativa vada oltre il semplice bonus turistico, rientrando in un quadro più ampio di valorizzazione del territorio e delle sue specificità. Il “Vieni a partorire nel Veneto Orientale e ti regaliamo il mare” non è solo uno slogan, ma rappresenta un tentativo di integrare aspetti sanitari con quelli sociali e turistici, nel tentativo di affrontare la denatalità e promuovere il benessere familiare in un contesto unico come quello del litorale veneto.

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