Olio di Iperico per la Crosta Lattea nei Neonati: Benefici e Modalità d'Uso

Olio di iperico e neonato

Esistono numerosi rimedi naturali utili per il nostro benessere e, fra questi, l'olio di iperico è considerato un toccasana per la cura della pelle. Apprezzato per i molteplici effetti che esercita sulla cute irritata e lesa, l'olio di iperico viene principalmente utilizzato in ambito fitoterapico per il trattamento di diversi disturbi cutanei, ma trova impiego anche in ambito cosmetico. Tuttavia, la sua applicazione sui neonati, specialmente per condizioni delicate come la crosta lattea, richiede un'attenta valutazione delle sue proprietà e delle controindicazioni specifiche.

L'Hypericum perforatum: Origini e Caratteristiche

Pianta di Hypericum perforatum

L'Hypericum perforatum è una pianta appartenente alla famiglia delle Hypericaceae, nota anche con il nome di Erba di San Giovanni, in quanto viene tradizionalmente raccolta il 24 giugno, giorno dedicato a tale santo. Questa pianta erbacea, che può raggiungere un'altezza di 60-100 centimetri, è originaria dell'Europa ed è oggi diffusa anche in altri continenti, crescendo in zone soleggiate e sui campi incolti. I suoi fiori, di un vivace colore giallo, sono circondati da vescicole scure, mentre le foglie allungate sono dotate di bollicine che le fanno apparire bucherellate, da cui deriva l'appellativo "perforato". Se ne utilizzano le sommità fiorite e, in minor misura, le foglie. Nonostante cresca abitualmente allo stato selvatico, è possibile acquistare i semi di erba di San Giovanni per coltivarla nel giardino di casa.

Che cos'è l'Olio di Iperico?

L'olio di iperico è un oleolito ottenuto dalla macerazione dei fiori e delle parti aeree dell'Hypericum perforatum in olio vegetale, come quello di oliva, di girasole o di mandorle. Le metodiche più diffuse prevedono la macerazione dei fiori freschi della pianta in olio di oliva (rapporto 25:100) o in olio di girasole. Per garantire un'ottima estrazione delle sostanze attive, la macerazione dovrebbe avvenire alla luce del sole per un tempo ben preciso, che può variare in funzione del metodo e degli "ingredienti" utilizzati. Durante questo periodo, l'olio acquisisce rapidamente il caratteristico colore rosso carico. L'olio di iperico si presenta come un liquido limpido dalla tipica colorazione rossa, talvolta ambrata. La sua composizione è data sia dalle sostanze contenute nell'olio vegetale impiegato per la macerazione, sia dalle sostanze che quest'ultimo ha estratto dalla pianta. In commercio è possibile trovare oli di iperico biologici, privi di OGM, parabeni, petrolati, SLS e SLES. La preparazione casalinga dell'oleolito di iperico è sempre sconsigliata per garantire la sicurezza e l'efficacia del prodotto.

A cosa SERVE L'OLIO DI IPERICO 🌼✅ (Proprietà, BENEFICI e Come Farlo)

Proprietà Benefiche dell'Olio di Iperico

Grazie alla sua composizione ricca e particolare, l'olio di iperico vanta tantissime proprietà benefiche che lo rendono un ottimo rimedio naturale per il trattamento di diversi disturbi, soprattutto cutanei. I polisaccaridi presenti nella sua composizione conferiscono all'olio di iperico un'azione antibatterica, in grado di proteggere l'organismo da infezioni da Escherichia coli, Shigella dysenteriae, Salmonella typhi, Bacillus cereus, Staphylococcus aureus, Streptococcus mutans. L'ipericina e l'iperforina, responsabili del colore rosso dell'olio, contribuiscono alle sue proprietà.

A livello topico, l'olio di iperico è apprezzato come disinfettante, antivirale (per esempio nell'herpes), antibatterico, antimicotico e cicatrizzante e riepitelizzante di ferite, ustioni e piaghe. Può essere utilizzato anche in prodotti cosmetici doposole o per la cuperose. In questo senso, può essere considerato un alleato di bellezza, in base alle proprietà emollienti e di stimolazione della rigenerazione cellulare che gli sono riconosciute. È usato, inoltre, per schiarire le macchie della pelle, per contrastare la secchezza e l'invecchiamento cutaneo, per attenuare cicatrici, segni dell'acne e smagliature. Può essere utile sulle chiazze infiammate della psoriasi. In virtù delle sue molteplici proprietà, l'olio di iperico può essere utile in caso di pelli secche e arrossate, scottature solari, ustioni di lieve entità e piccole bruciature.

Controindicazioni e Precauzioni nell'Uso dell'Olio di Iperico

Avvertenze sull'uso dell'iperico

Solitamente, l'olio di iperico è ben tollerato da tutti i tipi di pelle e, per tale ragione, non sono noti particolari effetti collaterali o controindicazioni gravi provocati dal suo utilizzo. Tuttavia, l'uso dell'olio di iperico è controindicato in caso di ipersensibilità nota ad uno qualsiasi dei suoi componenti. Inoltre, l'iperico ha un'azione fotosensibilizzante della cute, particolarmente in soggetti con pelle, capelli e occhi chiari. Può quindi dare reazioni come arrossamento, bruciore e prurito sulle parti esposte ai raggi UV. Dopo aver applicato l'olio di iperico, a scopo precauzionale, si sconsiglia l'esposizione ai raggi UV. Vi è inoltre la possibilità d'insorgenza di reazioni allergiche in individui sensibili. È fondamentale fare un test prima di utilizzare un prodotto, applicandone una goccia o una minima quantità alla base del polso del bambino per verificare eventuali reazioni.

L'uso interno di questo olio è controindicato negli anziani ipertesi, nelle persone con malattie cardiovascolari, in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini di età inferiore a 12 anni. L'olio di iperico non va somministrato in gravidanza e allattamento e nei bambini d'età inferiore ai 12 anni. Attenzione anche ad assumere l'olio di iperico per via interna in concomitanza di altri farmaci, compresi quelli anticoncezionali come la pillola e l'anello vaginale, perché potrebbe interferire con i principi attivi in essi contenuti. Dato che interferisce con la pillola anticoncezionale, durante il trattamento con iperico devono essere adottate altre precauzioni per evitare gravidanze indesiderate. L'iperico interferisce con il metabolismo di numerosi farmaci, potenziandone o annullandone l'effetto. È pertanto sconsigliato utilizzarlo contemporaneamente ad altre terapie. Questa pianta stimola alcuni enzimi che metabolizzano i farmaci, per cui ne riduce il livello circolante. Inoltre, ha un'azione che si somma a quella dei farmaci serotoninergici. È importante ricordare che iperico e alcol non vanno d'accordo. In generale, il ricorso alla fitoterapia non dovrebbe mai avvenire senza parere medico, perché anche le piante hanno controindicazioni, effetti collaterali e possono interagire con altri medicinali. È sbagliato, infatti, credere che ciò che è naturale sia automaticamente e necessariamente sicuro.

La Crosta Lattea nei Neonati: Una Panoramica

Bambino con crosta lattea

La crosta lattea dei neonati è una forma di dermatite seborroica che interessa la pelle del neonato. Si tratta di una condizione infiammatoria dell'epidermide che compare fino ai 6 mesi, caratterizzata da una produzione anomala di sebo da parte delle ghiandole pilosebacee del cuoio capelluto. La crosta lattea si manifesta solitamente dalla seconda settimana di vita e tende a scomparire progressivamente nei primi sei mesi. Può capitare che anche bambini più grandi, di 1 o 2 anni, possano presentare una forma di crosta lattea, ma è raro. Il più delle volte non è un fenomeno fastidioso per il piccolo: il prurito si verifica molto raramente. Le zone più colpite dalla crosta lattea sono il cuoio capelluto e il viso. Qualche volta la crosta lattea può essere uno dei primi segnali di psoriasi o dermatite atopica che, invece, è molto presente negli adulti. La comparsa della crosta lattea è un fenomeno benigno che non richiede alcuna cura, anche perché in genere è solamente un problema di tipo estetico, che non arreca alcun disturbo al lattante. Questa condizione tende a risolversi spontaneamente entro l'anno di vita.

Come si riconosce la crosta lattea?

La crosta lattea si presenta con la comparsa di piccole croste e squame untuose, dal colore giallognolo e ben aderenti alla cute.

A cosa è dovuta la crosta lattea nei neonati?

La sua comparsa si attribuisce piuttosto all'eccessiva stimolazione delle ghiandole sebacee del cuoio capelluto da parte degli ormoni materni. Tra le possibilità individuate dagli esperti, ci sarebbe poi anche l'azione di un fungo, la Malassezia furfur. Non c'è alcun rapporto tra la crosta lattea e l'allattamento al seno, come sostengono alcune credenze popolari.

Crosta Lattea e Dermatite Atopica: Le Differenze

Le due problematiche cutanee non devono essere confuse. La dermatite atopica, infatti, è una condizione ereditaria cronica, che si manifesta con un'epidermide particolarmente secca e pruriginosa. Inoltre, la pelle presenta croste ed è molto arrossata. In genere compare entro i 5 anni di età: inizia sulle guance durante i primi mesi di vita, per poi estendersi in altre parti del corpo. La crosta lattea negli adulti è definita dermatite seborroica, ed è una delle cause più comuni di crosticine in testa. Questa forma di dermatite è una malattia della pelle che tende a manifestarsi soprattutto a livello del cuoio capelluto con la formazione di squame e crosticine. Le croste sono untuose e di colore giallo e rappresentano la conseguenza dell'irritazione e della desquamazione della pelle. La comparsa della dermatite seborroica è riconducibile principalmente alla presenza di un fungo: il Malassezia furfur.

Dermatite seborroica vs crosta lattea

Trattamento della Crosta Lattea nei Neonati

Sebbene la crosta lattea del bebè, di solito, tenda a scomparire da sola, è sempre meglio intervenire per tempo con un trattamento specifico.

Rimedi Naturali e Consigli Pratici

Ci sono alcuni rimedi naturali che possono accelerare la guarigione nel neonato:

  • Lavaggio dei capelli: Lavare i capelli ogni 2-3 giorni con un detergente biologico, senza sostanze chimiche, a base di olio e sostanze emollienti a pH neutro.
  • Oli vegetali: Usare un batuffolo di cotone imbevuto di olio di mandorla, olio di argan, olio di oliva o di calendula, per sciogliere il sebo e ammorbidire le squame. Questo metodo può essere applicato anche per pulire le pieghe del collo del neonato, così come le ascelle, le gambe o dietro le orecchie.
  • Spazzolatura delicata: Non grattare mai le crosticine con il pettine o con le dita, perché la cute potrebbe irritarsi. Usare una spazzola morbida per neonati per togliere le squame già staccate, pettinando delicatamente il bambino nella direzione di crescita dei capelli al fine di rimuovere le crosticine.
  • Massaggio pre-bagnetto: Prima del bagnetto, massaggiare delicatamente le zone interessate dalla crosta lattea con prodotti naturali.

A cosa SERVE L'OLIO DI IPERICO 🌼✅ (Proprietà, BENEFICI e Come Farlo)

L'Uso dell'Olio di Iperico per la Crosta Lattea nei Neonati

In presenza di crosta lattea, potrebbe essere utile utilizzare una lozione a base di oli vegetali o creme emollienti per inumidire le squame mezz'ora prima di effettuare lo shampoo o il bagnetto, in modo da facilitare il loro distacco durante il successivo lavaggio. L'olio di iperico, per le sue proprietà lenitive ed emollienti, potrebbe essere considerato in questo contesto. Tuttavia, data la fotosensibilità che l'olio di iperico può indurre e la delicatezza della pelle del neonato, è fondamentale consultare il pediatra prima di applicare qualsiasi prodotto. Il pediatra omeopata Tommaso Lovecchio, ad esempio, suggerisce di frizionare la testa del bimbo con olio di oliva o di mandorle tiepido, lasciandolo agire tutta la notte, per eliminare le croste. Sebbene l'olio di iperico condivida proprietà emollienti simili, la sua specifica azione fotosensibilizzante richiede cautela.

Shampoo e Prodotti Specifici per Neonati

In generale, per quel che riguarda l'igiene del neonato, sono consigliabili prodotti che non contengono tensioattivi chimici aggressivi, come ad esempio il sodium lauryl sulfate. Nel neonato e nel lattante non devono essere utilizzati gli shampoo per la crosta lattea che sono suggeriti per adulti e adolescenti. Questi prodotti contengono infatti antimicotici come selenium sulphide e acido salicilico, e ketoconazolo, estremamente efficaci per gli adulti, ma che per il neonato sono potenzialmente tossici. Per contrastare la dermatite seborroica negli adulti, invece, si consiglia di rivolgersi al proprio medico curante e di utilizzare shampoo contenente antimicotici, che esercitano la propria azione inibendo la proliferazione e la crescita del fungo. Lo zinco piritione, il solfuro di selenio e il ketoconazolo nello shampoo aiutano la cura, e preparazioni topiche come crema, unguento, gel, lozioni, sono indicati per alleviare il rossore e il prurito. Inoltre, AtopiControl Balsamo Corpo idrata e protegge quotidianamente la pelle sensibile sia degli adulti che dei neonati dal primo mese di vita. Contiene Licocalcone A, ceramidi e burro di karité per trattare la pelle delicata, iper-reattiva e atopica.

Altri Rimedi Naturali per la Crosta Lattea

Oltre all'olio di iperico, altri rimedi naturali possono essere considerati:

  • Aloe Vera: Un rimedio universale che va bene per grandi e piccini.
  • Olio di Calendula: Si può usare un batuffolo di cotone imbevuto di olio di calendula, da passare poi nella zona dove sono presenti le crosticine.
  • Oleolito di Camomilla romana: Un altro rimedio efficace e sicuro per la pelle dei bambini.
  • Olio essenziale di lavanda: Noto per la sua azione rilassante, grazie al gradevole e piacevole profumo che emana. Tuttavia, anche per gli oli essenziali, è fondamentale la supervisione medica e un test cutaneo preventivo.

Rimedi naturali per la pelle del bambino

La Crosta Lattea negli Adulti

Negli adulti, la dermatite seborroica è una patologia dermatologica molto frequente. Molto spesso il disturbo ha un andamento cronico-recidivante. Si manifesta inoltre con lesioni eritematose sormontate da lieve desquamazione furfuracea biancastra a livello della regione centrale del volto (la zona priva di peli fra i due archi sopracciliari - la cosiddetta glabella - i lati del naso e i solchi naso-genieni, ai lati della bocca). Il dorso e la regione sternale possono essere a volte interessati. Per contrastare la dermatite seborroica si consiglia di rivolgersi al proprio medico curante. Inoltre, si raccomanda di utilizzare shampoo delicati contenenti antimicotici che esercitano la propria azione inibendo la proliferazione e la crescita del fungo. In questi casi, l'olio di iperico, per le sue proprietà antimicotiche e antinfiammatorie, potrebbe essere considerato un coadiuvante, sempre sotto consiglio medico.

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