L'Oasi di Baggero: Un Tesoro Naturale e Storico in Brianza, Perfetta per Esplorazioni Familiari

L'Oasi di Baggero, situata a Merone, nel cuore dell'Alta Brianza e vicino a Como, rappresenta un esempio straordinario di recupero ambientale, trasformando un'antica cava in una meravigliosa riserva naturale. A soli 40 minuti di auto da Monza, questo luogo incantevole è un'autentica gemma per chi cerca momenti di relax e avventura a contatto con la natura. Qui è possibile passeggiare, anche con i bimbi piccoli, oppure andare in bici, immergendosi in un ambiente che fonde storia geologica, biodiversità e opportunità di svago all'aria aperta. È un luogo a noi caro, ci siamo state diverse volte, e ogni visita rivela nuove sfumature di questa destinazione unica.

Una Storia di Trasformazione: Da Cava a Riserva Naturale

L'Oasi di Baggero è il frutto del recupero ambientale di un'ampia area che in passato venne utilizzata per lo sfruttamento minerario. Nello specifico, era una cava di marna, una roccia sedimentaria fondamentale per la produzione di cemento, destinata a rifornire il vicino cementificio di Merone. I segni di questa attività estrattiva sono ancora ben visibili nelle rocce a vista e nei due laghetti artificiali che oggi caratterizzano il paesaggio, testimoni silenziosi di un passato industriale.

Dagli anni '70 del secolo scorso, è stato realizzato il recupero dell'area, un'opera lungimirante che ha riconvertito questo sito minerario in un ecosistema fiorente e accessibile. Nel corso dei decenni, sono stati realizzati il piccolo percorso di trekking intorno ai laghetti artificiali, un bel punto giochi, l'Osservatorio Stellare, e infine è stato costruito e reso operativo il Centro Parco. Dal 2002, l'Oasi di Baggero di Merone è stata inserita nel Parco Regionale della Valle del Lambro, l'ente che si occupa della conservazione e valorizzazione del territorio bagnato dalle acque del fiume Lambro, garantendo la protezione e la gestione sostenibile di questo prezioso ambiente. Questa trasformazione da sito industriale a oasi di pace e avventura dimostra come l'intervento umano, se guidato dalla visione e dal rispetto per la natura, possa dare vita a contesti di straordinaria bellezza e funzionalità ecologica.

Mappa storica dell'Oasi di Baggero con indicazioni della vecchia cava

Percorsi nell'Oasi: Accessibilità e Panorami Mozzafiato

L'Oasi di Baggero si estende su una superficie di 225.000 metri quadrati, toccando i comuni di Merone, Monguzzo, Lurago d'Erba e Lambrugo, offrendo una varietà di sentieri e itinerari per ogni tipo di escursionista. Perfetta per un'escursione in ogni stagione dell'anno e adatta a tutti, bambini compresi, l'oasi si caratterizza per due laghetti gemelli artificiali, un tempo cave, attorno ai quali si snoda un percorso ad anello ciclo-pedonale. Questo itinerario, con i suoi torrenti e piccole cascate, è percorribile anche con i passeggini, rendendolo ideale per famiglie con bambini piccoli. I sentieri principali sono segnalati con cartelli in legno che indicano le direzioni verso i principali punti di interesse, facilitando l'orientamento.

Oltre ai percorsi principali, ci sono sentieri più immersi nella natura e ponticelli che offrono punti di osservazione ideali per ammirare gli uccelli acquatici, rendendo l'esperienza ancora più coinvolgente per gli amanti del birdwatching e della fotografia naturalistica. Il percorso circolare intorno all'Oasi di Baggero, un anello che permette di compiere il giro dei due laghetti artificiali, può essere compiuto in tutti e due i sensi. Tuttavia, si consiglia di partire dal sentiero che, guardando il Centro Parco, si stacca sulla destra, per iniziare l'esplorazione.

Questo percorso è molto semplice, con una piccola salita che porta ad un bellissimo punto panoramico sull’Alta Brianza e sulle Prealpi. Dopo pochi minuti, si arriverà ad un sasso panoramico: un punto che merita davvero una sosta per la vista che offre. Lungo il percorso, si trovano pannelli didattici illustrativi che arricchiscono la passeggiata con informazioni sulla flora, la fauna e la storia geologica del luogo. Si passerà accanto ad una piccola cascatella e, infine, dopo una discesa, si approderà all'area giochi. L'itinerario classico dura circa 40 minuti, ma può variare a seconda del passo e delle soste. La passeggiata all'Oasi di Baggero, che si sviluppa attraverso un facile percorso ad anello, permette di ammirare dall'alto i due laghetti artificiali che creano l'oasi e tutto il paesaggio circostante. La passeggiata può essere affrontata anche da bambini piccoli sia per la tipologia di percorso, con poca pendenza e nella gran parte pianeggiante, sia per la durata che è di circa un'ora a seconda del vostro passo.

Sentiero panoramico ciclo-pedonale accessibile ai passeggini

Per chi desidera un'esperienza più elevata e panorami ancora più ampi, l'Oasi di Baggero offre anche l'altavia, un sentiero che si sviluppa sulla parte alta dell'oasi. Partendo dall'ostello, bisogna recarsi nella zona del parco giochi e poi da qui iniziare a salire seguendo le indicazioni. Questo percorso ti offre l'opportunità di ammirarne il paesaggio dall'alto. Dopo alcune decine di metri esposte al sole si potrà godere dell'ombra e del fresco del bosco, con il sentiero che costeggia la ferrovia. Sebbene l'altavia regali panorami veramente molto belli, purtroppo non è adatto ai passeggini. Per questo, se si ha un neonato al seguito, è consigliabile attrezzarsi con uno zaino da trekking o un marsupio, come fatto per il piccolo Ivan di 9 mesi che ha apprezzato questa passeggiata. La salita porta al sasso panoramico, il punto più alto del percorso, da cui si avrà una bella visuale sulla Brianza e sui monti Resegone e Cornizzolo, offrendo una prospettiva unica sulla regione. I sentieri pedonali che circondano l'oasi ti permettono di scoprirla "dal basso" o da una quota più elevata, grazie all'altavia che circonda i due laghi, con indicazioni che ti aiutano a orientarti e ti permettono di scegliere dove andare senza che tu corra il rischio di smarrirti.

I Laghetti Artificiali e la Roggia Cavolto: Cuore Acquatico dell'Oasi

I due laghetti artificiali rappresentano il cuore pulsante dell'Oasi di Baggero, donandole un fascino particolare e costituendo l'habitat per numerose specie acquatiche. Questi bacini, che occupano una superficie di quasi 8 ettari, sono artificiali e raggiungono al massimo una profondità di 6 metri. Erano le grandi cave, ora riempite d’acqua, che si sono trasformate in incantevoli specchi d'acqua, circondati da percorsi ciclo-pedonali che ne permettono la completa esplorazione. Entrambi i laghetti risiedono all’interno di due grandi cave riempite dalle acque della roggia Cavolto.

La roggia Cavolto è l'arteria vitale che alimenta i due laghetti artificiali prima di confluire nel fiume Lambro. Dall'alto, si può notare che le acque del laghetto meridionale si trovano più in basso rispetto a quelle del laghetto settentrionale: quest'ultimo, così, è protetto dall'inquinamento della roggia Cavolto, un sistema ingegnoso che garantisce la qualità delle acque nell'area più delicata dell'oasi. La cascata, uno dei tanti luoghi suggestivi dell'oasi, è anch'essa alimentata dalle acque della roggia Cavolto, che nutre i laghetti artificiali prima di proseguire il suo corso.

I due laghetti artificiali dell'Oasi di Baggero

Punti di Interesse Panoramici e Naturalistici

L'Oasi di Baggero non è solo sentieri e laghi; è un mosaico di punti di interesse che catturano l'attenzione e invitano alla scoperta. Tra i tanti luoghi suggestivi dell'oasi, spiccano la cascata, la parete rocciosa e l'oasi stellare. La cascata, come accennato, è alimentata dalle acque della roggia Cavolto, che continua il suo percorso dopo aver riempito i laghetti. Questa discesa delle acque del Rio Cavolto, che abbiamo incontrato prima, va ad alimentare i due laghetti e che poi, uscendo a valle, si immette nel Lambro, creando uno spettacolo naturale affascinante e rilassante.

La parete rocciosa, conosciuta come la "roccia dei dinosauri", offre uno spaccato affascinante della storia geologica della regione. Formatasi circa 70 milioni di anni fa, quando i dinosauri ancora popolavano la Terra, questa roccia è il risultato dell'accumulo di sedimenti sul fondo marino che un tempo copriva l'area. Osservare le stratificazioni rocciose in questo tratto del sentiero, specialmente in prossimità del ponte che attraversa la roggia Cavolto, permette di fare un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, contemplando milioni di anni di storia terrestre. È un luogo che unisce la bellezza naturale, l'avventura e la storia geologica in un unico, affascinante contesto. Senza particolari difficoltà, si giunge al sasso panoramico: il punto più alto dell'altavia, dove si gode di un bel panorama sulle montagne circostanti e sui i paesi della Brianza, regalando scorci meravigliosi che incorniciano i due laghetti e la rigogliosa vegetazione circostante.

La roccia dei dinosauri e le sue stratificazioni geologiche

L'Oasi Stellare: Un Viaggio tra le Stelle

Per gli appassionati di astronomia, o semplicemente per chi è affascinato dal cielo notturno, l'oasi stellare rappresenta un luogo magico e privilegiato. Questa zona per le osservazioni astronomiche è concepita come un'area attrezzata in un luogo buio, al riparo dall'inquinamento luminoso della città, con l'orizzonte per quanto possibile libero da ostacoli. L'oasi stellare è uno spiazzo di forma ellittica che include i riferimenti per indicare i quattro punti cardinali, elementi essenziali per l'orientamento celeste.

Qui, installazioni fisse aiutano gli osservatori meno esperti a orientarsi nel vasto tappeto di stelle. Oltre ai cartelli informativi, l'oasi stellare accoglie una meridiana umana e un palo mobile per l'osservazione del mezzogiorno, strumenti che permettono di comprendere il moto apparente del sole e la misurazione del tempo attraverso l'osservazione astronomica. Volendo, è possibile installare telescopi e binocoli per approfondire l'osservazione di pianeti, galassie e nebulose.

Non bisogna pensare, però, che quest'oasi sia adatta unicamente a una fruizione notturna: volendo, si può venire qui anche di giorno per ammirare il moto del sole, oltre che per godere di momenti di vero relax. Durante il giorno, infatti, è possibile apprendere i principi dell'astronomia diurna e godere della tranquillità del luogo. Sono presenti, tra l'altro, panchine e tavoli per una merenda o una semplice sosta, rendendo l'Oasi Stellare un punto di interesse versatile e accessibile a tutte le ore. L'ultima volta che ci siamo state, prima dello scoppio della pandemia, abbiamo potuto apprezzare la quiete e la bellezza di questo spazio unico.

L'Oasi Stellare con installazioni per l'orientamento astronomico

Divertimento per i Più Piccoli: L'Area Giochi

L'Oasi di Baggero è un luogo dove il divertimento dei bambini è una priorità, e l'ampia area giochi ne è una chiara dimostrazione. I bambini possono divertirsi in questa zona, dotata di strutture in legno sicure e divertenti, pensate per stimolare l'attività fisica e la socializzazione. Completamente in legno, l'area è perfetta per far arrampicare i bambini grandicelli, anche se è importante notare che non ci sono protezioni in diversi punti, suggerendo una maggiore attenzione per i più piccoli. Tuttavia, ci sono anche dei giochi specificamente adatti ai più piccoli, garantendo un'esperienza inclusiva per tutte le fasce d'età.

L'area giochi è collocata in una bella zona assolata, un ambiente ideale dove i bambini si possono arrampicare e divertire, spendendo energie all'aria aperta in un contesto naturale. Dopo aver percorso i sentieri, una sosta qui è d'obbligo per le famiglie, permettendo ai bambini di sfogarsi mentre gli adulti possono rilassarsi nelle vicinanze. La passeggiata all'oasi di Baggero con i bambini non può che terminare nell'area gioco, un punto di ritrovo e di gioia che suggella l'esperienza all'aria aperta. L'area pic-nic, con i suoi tavoloni di legno, si trova proprio adiacente al parco giochi, permettendo una pausa rigenerante con vista sul divertimento dei bambini.

Bambini che giocano nell'area giochi in legno dell'Oasi di Baggero

Centro Parco e Servizi per i Visitatori

La struttura che accoglie i visitatori all'ingresso dell'Oasi di Baggero è il Centro Parco, un punto nevralgico che offre una serie di servizi e informazioni essenziali. Quello che una volta era il vecchio deposito della cementeria di Merone, dopo essere rimasto abbandonato per decenni, è stato convertito in un centro moderno e funzionale. Qui è allestito un punto ristoro, ideale per una pausa o per un caffè, e anche un ostello, che offre la possibilità di soggiornare direttamente all'interno dell'oasi, immersi nella tranquillità della natura. Il Centro Parco dispone anche di spazi per meeting e conferenze, nonché aule didattiche, rendendolo un polo per attività educative e eventi.

Di fronte al Centro, parte il sentiero che conduce all'Osservatorio Astronomico, fornendo un facile accesso a un'altra delle meraviglie dell'oasi. All'interno del Centro Parco è possibile trovare anche materiali informativi, come i bellissimi calendari del Parco Valle del Lambro, con foto della flora e della fauna della Brianza, che un anno abbiamo avuto il piacere di trovare. Si consiglia di consultare il Sito Parco Valle del Lambro per consultare gli eventi che vengono organizzati durante l'anno dalle Guardie Ecologiche Volontarie, che spesso propongono attività guidate e percorsi didattici. L'ostello, situato all'interno dell'Oasi di Baggero, è il luogo ideale per gli amanti della natura che desiderano godere della tranquillità della campagna, con la possibilità di fare lunghe passeggiate a piedi o in bici in tranquillità negli immensi spazi aperti intorno alla struttura. Qui è possibile anche scoprire le tecniche dell'equitazione o rilassarsi con una passeggiata a cavallo, e gustare i nostri migliori prodotti a Km Zero che propongono nel nostro ristorante, presso l'Agriturismo La Cavallina.

Pianificare la Visita: Consigli Pratici e Periodi Migliori

L'Oasi di Baggero è un luogo che si presta ad essere la meta ideale per una gita semplice e piacevole in Lombardia da fare in compagnia di amici o famigliari. Qui potrete fare rilassanti passeggiate in mezzo alla natura godendo di scorci meravigliosi sui due laghetti. La sensazione di stare all'aria aperta in questo periodo, dopo lunghi mesi di freddo e prima ancora che scoppi il gran caldo, è semplicemente bellissima. Si sente proprio nell'aria, nel suo profumo, quando sta per arrivare la primavera, un periodo magico per visitare l'oasi. L'ex cava di Merone è perfetta anche negli altri mesi dell'anno (è aperta da febbraio a novembre) se si vuole organizzare una passeggiata facile in famiglia, adatta a tutti, anche ai bambini più piccoli.

L'ultima volta che ci siamo state, in pieno autunno, abbiamo potuto ammirare il foliage, un periodo magico per i colori vibranti delle foglie. Questa gita si presta per quasi tutti i periodi dell'anno, durante il tragitto si alternano tratti all'ombra a tratti soleggiati, quindi sia in inverno che in estate si può trovare un ambiente favorevole. Noi non amiamo i luoghi sovraffollati, quindi cerchiamo di evitare i momenti di maggiore afflusso, facendo le nostre passeggiate al mattino piuttosto presto, per godere appieno della tranquillità. L'Oasi di Baggero è il luogo ideale per una gita giornaliera, grazie ai numerosi tavoli e panchine che permettono di consumare pranzi al sacco e picnic in famiglia. Per il pranzo, infatti, si può optare per un picnic al sole sui tavoloni di legno dell’area pic-nic, una soluzione semplice e immersa nella natura. Se invece si preferisce una soluzione più comoda, affianco all’oasi si trova l’Agriturismo La Cavallina, dove i bambini si divertiranno sicuramente a visitare gli animali presenti nella fattoria (cavalli, mucche, capre, galline). Il ristorante dell'agriturismo offre prodotti a Km Zero, garantendo un'esperienza gastronomica autentica.

Come Arrivare e Parcheggio

Raggiungere l'Oasi di Baggero è semplice, sia in auto che con i mezzi pubblici, rendendola una destinazione accessibile per tutti. Per chi arriva in auto, si consiglia di impostare il navigatore sull'indirizzo "Via Cava Marna" a Merone, che porta direttamente al parcheggio posto in prossimità dell'ingresso. Il parcheggio è gratuito e, pur non essendo particolarmente grande, è sufficiente per l'afflusso dei visitatori. In alternativa, si può impostare il navigatore sull'indirizzo dell'Ostello dell'Oasi di Baggero, nei pressi del quale si troverà un ampio parcheggio dove poter lasciare liberamente la macchina. Un'altra opzione è impostare il Ristorante Il Corazziere, un rinomato locale brianzolo con un magnifico esterno e una cucina ottima, consigliato per un evento speciale, da cui poi si troveranno le indicazioni per l'oasi.

Indicazioni stradali per l'Oasi di Baggero

Se si opta per una gita in treno, la strada è davvero semplice. Una volta usciti dalla stazione di Merone, ci si trova in Via Emiliani. Bisogna andare a destra e proseguire lungo quella strada, che diventa poi Via Cesare Battisti, e da lì si raggiunge facilmente l'oasi.

Gli orari e le aperture dell'oasi cambiano a seconda della stagione: da novembre a febbraio è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00, mentre da marzo a ottobre è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00, e sabato, domenica e festivi dalle 9:00 alle 19:00. All'ingresso, un pannello di legno cita tutti i principali punti di interesse dell'oasi: Oasi di Baggero Altavia, Cascata, Sasso panoramico, Terrazza panoramica, Oasi stellare e Area Giochi, fornendo una guida immediata per la visita.

Estensioni e Alternative: I Mulini di Baggero

Se, arrivati all'Oasi di Baggero, si trova troppa confusione (a noi è capitato), non bisogna disperare: si hanno a disposizione altri percorsi nelle immediate vicinanze, che solitamente sono meno frequentati e offrono comunque la possibilità di godere della natura della Brianza. Dal Ristorante Corazziere, ad esempio, si troveranno le indicazioni per il percorso I Mulini di Baggero: una serie di sentieri ciclopedonali che attraversano campi coltivati, prati e fattorie. Questa alternativa rappresenta un'ottima opportunità per esplorare un'altra sfaccettatura del paesaggio locale, tra mulini storici e scorci rurali, completando l'esperienza di una giornata all'aria aperta.

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