L'ibuprofene, principio attivo di medicinali ampiamente utilizzati in età pediatrica come Nurofen Febbre e Dolore Bambini, è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS). In quanto tale, trova impiego in terapia per contrastare stati infiammatori e dolore, oltre a possedere attività analgesica e antipiretica. È un medicinale molto utilizzato per alleviare febbre, dolore e infiammazioni nei bambini. Per i bambini più piccoli, l'ibuprofene è generalmente disponibile in medicinali formulati come sciroppi, o meglio, come sospensioni orali. La formulazione liquida, infatti, garantisce una più facile somministrazione del farmaco ai bambini anche più piccoli. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio l'uso, le controindicazioni, i potenziali effetti indesiderati e le interazioni farmacologiche del Nurofen Febbre e Dolore Bambini, sottolineando l'importanza di un utilizzo consapevole e sotto consiglio medico. Quanto riportato ha un fine puramente informativo e non intende sostituirsi al parere del medico o del pediatra.

Che cos'è l'Ibuprofene e come agisce?
L'ibuprofene è un farmaco appartenente alla categoria dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) ed è spesso utilizzato per abbassare la febbre nei bambini e alleviare dolore e infiammazione. Svolge la sua attività antinfiammatoria, antidolorifica e antipiretica attraverso l'inibizione della sintesi delle prostaglandine, molecole simili al grasso e derivate dall'acido arachidonico, che sono coinvolte nella mediazione di febbre, reazioni infiammatorie e dolore. Nello specifico, l'ibuprofene svolge la sua funzione inibendo l'attività di un enzima, noto come COX (ciclo-ossigenasi), che comporta la riduzione della sintesi di queste prostaglandine.
Come antipiretico e antidolorifico, l'ibuprofene è attualmente raccomandato per l'uso in età pediatrica, denominato ibuprofene pediatrico, insieme al paracetamolo. Le indicazioni terapeutiche per Nurofen Febbre e Dolore Bambini includono il trattamento sintomatico della febbre, inclusa la febbre post-vaccinazione, e del dolore lieve o moderato, come ad esempio mal di testa, mal di denti, mal di gola, mal d'orecchie, dolori muscolari o articolari, dolori post-operatori o post-traumatici.
Per quanto riguarda le formulazioni, esistono medicinali per uso pediatrico a base di ibuprofene in forma di capsule molli masticabili alla dose di 100 mg di principio attivo per capsula. Infine, ricordiamo altresì la presenza di medicinali adatti all'uso pediatrico formulati in forma di supposte, quindi adatti alla somministrazione per via rettale. La somministrazione per via orale, nella forma più adatta alle diverse fasce d’età, è generalmente da preferire, come per il paracetamolo. Solo quando non è possibile, ad esempio in caso di vomito, è opportuno ricorrere alle supposte. Tra le principali caratteristiche dell'ibuprofene per bambini, ricordiamo che, come tutti i farmaci a loro destinati, viene formulato per essere ben tollerato dai piccoli pazienti. Pertanto, di solito ha un gusto gradevole alla frutta per agevolarne la somministrazione e può essere assunto sia a stomaco pieno che vuoto, anche se è preferibile somministrarlo durante i pasti per ridurre il rischio di irritazione gastrica.
Storiella su meccanismo antifebbrile di Paracetamolo, Ibuprofene e Cortisone
Formulazioni e Composizione di Nurofen Febbre e Dolore Bambini
Il Nurofen Febbre e Dolore Bambini è disponibile in diverse formulazioni, specificamente adattate per i più piccoli. Una delle più comuni è la sospensione orale, con denominazioni come "NUROFEN FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG/5ML SOSPENSIONE ORALE SENZA ZUCCHERO" o "NUROFEN FEBBRE E DOLORE BAMBINI 200MG/5ML SOSPENSIONE ORALE".
Il principio attivo principale è l'ibuprofene. Ogni ml di sospensione orale Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml contiene 20 mg di ibuprofene. Analogamente, la sospensione Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200mg/5ml contiene 40 mg di ibuprofene per ml.
Gli eccipienti, che contribuiscono alla stabilità, al gusto e alla forma del medicinale, sono i seguenti, con alcune specificità in base al gusto (arancia o fragola) e alla concentrazione:
- Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: Polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.
- Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: Polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata.
- Le stesse liste di eccipienti sono presenti per le versioni da 200mg/5ml con i rispettivi aromi, ma con lievi variazioni nelle quantità, come indicato per lo sciroppo di maltitolo (450 mg per 100mg/5ml e 445 mg per 200mg/5ml per ml di sospensione).
È importante prestare attenzione ad alcuni eccipienti con effetti noti. Il maltitolo liquido, presente in Nurofen Febbre e Dolore, implica che i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Può avere un lieve effetto lassativo. Il valore calorico del maltitolo è di 2,3 kcal/g. Il Nurofen Febbre e Dolore non contiene zucchero ed è pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie. Ogni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,63 mg (0,20 mmol) di sodio; ciò deve essere tenuto in considerazione nei casi in cui sia raccomandata una dieta povera di sodio. Altri eccipienti possono includere propilene glicole (presente nell'aroma fragola) e amido di frumento (presente nell'aroma arancia).

Dosaggio e Modalità di Somministrazione di Nurofen Febbre e Dolore Bambini
Il dosaggio di ibuprofene da somministrare ai bambini dipende sostanzialmente dall'età e dal peso corporeo del piccolo paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. La dose giornaliera è strutturata in base al peso e all’età del paziente. È fondamentale seguire sempre le indicazioni del pediatra o quelle riportate nel foglietto illustrativo.
La somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene per la sospensione 100mg/5ml. Per la sospensione 200mg/5ml, la tacca da 2,5 ml corrisponde a 100 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml a 200 mg di ibuprofene. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti per ridurre il rischio di irritazione gastrica.
La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema seguente. Non superare le dosi consigliate.
Dosaggio per Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml Sospensione Orale:
| Peso | Età indicativa | Dose singola in ml | N° massimo di somministrazioni/giorno |
|---|---|---|---|
| Da 5,6 - 7 Kg | 3 - 6 mesi | 2,5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 7 - 10 Kg | 6 - 12 mesi | 2,5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 10 - 15 Kg | 1 - 3 anni | 5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 15 - 20 Kg | 4 - 6 anni | 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml) | 3 nelle 24 ore |
| Da 20 - 28 Kg | 7 - 9 anni | 10 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 28 - 43 Kg | 10 - 12 anni | 15 ml | 3 nelle 24 ore |
Dosaggio per Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200mg/5ml Sospensione Orale:
| Peso | Età | Dose singola in ml | N° massimo di somministrazioni/giorno |
|---|---|---|---|
| Da 5,6 - 7 Kg | 3 - 6 mesi | 1,25 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 7 - 10 Kg | 6 - 12 mesi | 1,75 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 10 - 15 Kg | 1 - 3 anni | 2,5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 15 - 20 Kg | 4 - 6 anni | 3,75 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 20 - 28 Kg | 7 - 9 anni | 5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 28 - 43 Kg | 10 - 12 anni | 7,5 ml | 3 nelle 24 ore |
Nel caso di febbre post-vaccinazione, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.
Il prodotto è inteso per trattamenti di breve durata. Nei lattanti di età compresa tra 3 e 5 mesi, deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di età superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato un medico.
Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice:
- Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.
- Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
- Agitare bene.
- Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
- Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
- Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
- Dopo l'uso, avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Controindicazioni: Quando Evitare l'Uso di Nurofen nei Bambini
È fondamentale sapere quando non somministrare Nurofen ai bambini. Sebbene Nurofen sia un farmaco generalmente sicuro, ci sono alcune situazioni in cui l'uso dovrebbe essere evitato o monitorato attentamente. Non usare Nurofen Febbre e Dolore in caso di:
- Ipersensibilità: Ipersensibilità all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati. Il medicinale è controindicato in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilità (es. asma, rinite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma.
- Età e peso: Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg. Nei bambini di età compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 2 anni di età per le formulazioni generiche di Nurofen Febbre e Dolore (specifico per Nurofen Febbre e Dolore Bambini). Le compresse orodispersibili non devono essere somministrate a bambini di età inferiore ai 12 anni.
- Problemi gastrointestinali: Ulcera peptica attiva. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, relativa a precedenti terapie a base di FANS. Storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). In caso di precedenti ulcerazioni, perforazioni o sanguinamenti gastrointestinali esiste il rischio di recidive.
- Insufficienza d'organo: Grave insufficienza renale o epatica. Severa insufficienza cardiaca.
- Condizioni emorragiche: Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue.
- Disidratazione: Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.
- Uso concomitante di altri FANS: Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2. Evitare l'uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei poiché aumenta il rischio di effetti indesiderati.
- Gravidanza: Durante l'ultimo trimestre di gravidanza (sebbene questo sia un medicinale pediatrico, l'informazione è pertinente per una visione completa delle avvertenze dell'ibuprofene).
- Intolleranze specifiche: Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale, a causa della presenza di maltitolo liquido. Anche il saccarosio, se presente in altre formulazioni (come in alcune capsule molli o granulato), non è adatto per bambini intolleranti o diabetici. Le compresse rivestite possono contenere aspartame, non indicato nei bambini con fenilchetonuria. Le compresse rivestite di Ibuprofene possono contenere lattosio e bisogna quindi riferire al medico eventuali intolleranze a questo eccipiente.
- Varicella: Si consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofen Febbre e Dolore in caso di varicella, poiché la varicella può eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli, e non si può escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni.
Potenziali Effetti Indesiderati di Nurofen Febbre e Dolore
Come tutti i farmaci, Nurofen sciroppo per bambini può causare effetti collaterali, anche se non si verificano in tutti i bambini o non si manifestano nello stesso modo. Quando usato alle dosi corrette e per brevi periodi, l'ibuprofene è generalmente ben tollerato. Quelli sopra riportati sono alcuni dei più comuni effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi nei bambini cui viene somministrato ibuprofene.
Effetti indesiderati comuni (di solito lievi e transitori):
- Gastrointestinali: Vomito, diarrea, dolore addominale, indigestione, bruciore di stomaco, nausea.
- Altro: Rash cutanei, agitazione, nervosismo, letargia e sonnolenza (quest'ultimi più in caso di sovradosaggio).
Effetti indesiderati meno comuni o gravi, che richiedono attenzione medica:
- Reazioni di ipersensibilità: Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale, patologie respiratorie ostruttive croniche o precedenti episodi di angioedema.
- Effetti gastrointestinali (GI): Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Se si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.
- Effetti dermatologici (cutanei): Sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS. I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.
- Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Le medicine così come Nurofen Febbre e Dolore possono essere associate ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco ("infarto del miocardio") o ictus. Qualsiasi rischio è più probabile con alte dosi e trattamenti prolungati.
- Patologie renali: In generale, l'uso abituale di analgesici, specialmente la combinazione di differenti sostanze analgesiche, può provocare lesioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, insufficienza renale o epatica, in quelli che assumono diuretici o che hanno subito interventi chirurgici importanti con conseguente disidratazione, deve essere considerato il monitoraggio della diuresi e della funzionalità renale.
- Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen Febbre e Dolore può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen Febbre e Dolore è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.
- Disturbi visivi: Se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori) interrompere il trattamento e consultare l'oculista.
- Meningite asettica: Se insorgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilità che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (meningite asettica; più frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo o altre collagenopatie).
- Cefalea da abuso di medicinali (MOH): L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi di cefalea da abuso di medicinali deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell'uso regolare di medicinali per il mal di testa.
- Fertilità femminile compromessa: L'uso di ibuprofene può compromettere la fertilità femminile.
In caso di effetti collaterali o reazioni avverse, interrompere l'assunzione e consultare immediatamente un medico. Se si pensa di aver dato al bambino una dose eccessiva di Ibuprofene, bisogna attendere almeno 12 ore prima di somministrare un'altra dose. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati sono nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza.

Interazioni Farmacologiche e Avvertenze Speciali
Le interazioni con altri farmaci devono essere tenute in considerazione. In caso di alcune terapie farmacologiche in atto o dell'assunzione di alcuni tipi di medicinali, l'uso dell'ibuprofene potrebbe risultare controindicato o non raccomandato. È importante informare il medico e il farmacista che il bambino sta assumendo Ibuprofene per verificare le interazioni farmacologiche con altri medicinali. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.
Ibuprofene deve essere evitato in associazione con:
- Acido acetilsalicilico (aspirina): A meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose (non più di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica, non sia stata consigliata dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.
- Altri FANS: L'uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Eviti l'uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei poiché aumenta il rischio di effetti indesiderati.
Cautela e monitoraggio sono necessari con:
- Corticosteroidi (medicinali contenenti cortisone o sostanze simili al cortisone): Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
- Anticoagulanti (es. warfarin): I FANS possono aumentare gli effetti di questi medicinali, aumentando il rischio di sanguinamento. Pazienti con difetti della coagulazione devono essere monitorati attentamente, in quanto l'ibuprofene può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine (aggregazione trombocitica).
- Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs, medicinali per la depressione): Possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale.
- Diuretici e altri farmaci antiipertensivi (ACE-inibitori, beta-bloccanti, antagonisti dell'angiotensina II): I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente.
- Antibiotici chinolonici: Possono aumentare il rischio di convulsioni.
- Sulfaniluree (medicinali antidiabetici): È possibile un aumento dell'effetto di questi medicinali.
- Ritonavir (medicinale antivirale): È possibile un aumento della concentrazione dei FANS.
- Tacrolimus e ciclosporina (medicinali immunosoppressori): Possono aumentare il rischio di nefrotossicità.
- Metotressato (medicinale citotossico per il cancro e i reumatismi): È possibile una riduzione dell'escrezione di questo medicinale (l'effetto del metotressato può essere aumentato, aumentato rischio di tossicità).
- Litio (un medicinale usato per malattie maniaco-depressive e depressione): Riduzione dell'escrezione (l'effetto del litio può essere aumentato, aumentato rischio di tossicità).
- Mefepristone (medicinale per l'interruzione della gravidanza): I FANS non devono essere somministrati negli 8-10 giorni successivi all'assunzione di mefepristone poiché possono ridurne l'efficacia.
- Probenecid (uricosurici, medicinali per la gotta): Possono rallentare l'escrezione dell'ibuprofene (aumento delle concentrazioni plasmatiche).
- Glicosidi cardiaci: I FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.
Avvertenze speciali aggiuntive:
- Disidratazione: Reidratare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea).
- Malattie renali, cardiache o ipertensione: Possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicità o ritenzione di fluidi.
- Malattie epatiche: Possibile epatotossicità.
- Asma o malattie allergiche: Cautela in caso di asma o malattie allergiche in atto o pregresse, possibile deterioramento della broncocostrizione.
- Chirurgia maggiore: Cautela immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore.
- Disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente).
- Trattamenti prolungati: Nel corso di trattamenti prolungati è importante sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali, epatotossicità e nefrotossicità.

Nurofen vs. Paracetamolo: Quando Scegliere?
Quando si tratta di scegliere tra Nurofen e Tachipirina (che contiene paracetamolo) per il trattamento di febbre e dolore nei bambini, è importante conoscere le differenze tra i due farmaci. Entrambi sono farmaci utilizzati per ridurre febbre e dolore nei bambini.
Ibuprofene (Nurofen): Contiene ibuprofene, che è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS). È utile non solo per abbassare la febbre e alleviare il dolore, ma anche per ridurre l'infiammazione. L'ibuprofene pediatrico ha una efficacia sovrapponibile a quella del paracetamolo e, nell'uso a breve termine, risulta altrettanto ben tollerato. La più lunga durata d'azione (8 ore dell'ibuprofene vs. 6 ore del paracetamolo) e la maggiore riduzione della febbre dopo la prima somministrazione non si traducono in un vantaggio clinicamente rilevante in tutte le situazioni. Se il bambino ha bisogno di un farmaco con proprietà antinfiammatorie, Nurofen potrebbe essere la scelta migliore, ad esempio per dolori legati a infiammazione, come mal di gola, mal di denti o dolori muscolari. L'ibuprofene rimane comunque il FANS meglio documentato in età pediatrica: laddove il medico ne ravveda la necessità, dovrebbe essere preferito ad altri antinfiammatori analgesici antipiretici meno studiati nel bambino (es. morniflumato, guacetisal, nimesulide) o gravati da importanti, anche se rari, effetti indesiderati (es. metamizolo).
Paracetamolo (Tachipirina): Contiene paracetamolo, un analgesico e antipiretico, ma privo di effetti antinfiammatori significativi. Il paracetamolo è spesso usato come prima scelta per la febbre, specialmente nei bambini più piccoli, e il paracetamolo orale costituisce un trattamento sintomatico efficace che può essere impiegato con sicurezza dall'età di due mesi e rimane a tutt'oggi il farmaco di scelta in molte circostanze. Il rischio di tossicità epatica è molto basso e può venire ulteriormente ridotto istruendo adeguatamente i genitori a non superare il dosaggio massimo raccomandato (15 mg/kg per 5 volte/die).
La scelta tra i due dipende dal tipo di sintomo, dall'età del bambino e dalle indicazioni del pediatra. È essenziale che il farmaco venga somministrato dopo aver consultato il pediatra e venga monitorato attentamente il bambino durante il trattamento, e si deve interrompere immediatamente la somministrazione in caso di sintomi sospetti. L'impiego dei due farmaci in associazione (somministrazione “alternata”) è generalmente sconsigliato perché aumenta il rischio di effetti collaterali. Allo stesso tempo, seppur la somministrazione “alternata” di ibuprofene e paracetamolo sia attualmente sconsigliata, alcuni recenti studi suggeriscono che l’associazione nello stesso medicinale dei due principi attivi “ibuprofene” e “paracetamolo” possa fornire un controllo migliore del dolore rispetto all’uso singolo in determinate condizioni. Per tale ragione, esiste oggi in commercio un’associazione di ibuprofene e paracetamolo, destinata ai bambini di età compresa tra 2 e 12 anni.

Conservazione e Altre Informazioni Utili
La corretta conservazione di Nurofen Febbre e Dolore Bambini è essenziale per garantirne l'efficacia e la sicurezza.
- Conservazione: Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg/5ml Sospensione Orale non richiede particolari condizioni di conservazione. Tuttavia, per Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200mg/5ml Sospensione Orale, non conservare a temperatura superiore ai 30°C. In generale, il farmaco Ibuprofene in tutte le sue formulazioni orali deve essere conservato al riparo dalla luce e dal calore.
- Accessibilità: Tenere il medicinale in luogo non accessibile ai bambini e fuori dalla loro vista.
- Data di scadenza: Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza.
- Smaltimento: I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.
Prima di iniziare l'assunzione di qualsiasi farmaco, è consigliato consultare un medico o un farmacista per garantire che il prodotto sia adatto alle proprie condizioni di salute e per ricevere indicazioni sul dosaggio corretto. Non superare mai le dosi consigliate e non iniziare l'uso del farmaco senza il parere di un professionista. I farmaci da banco, come Nurofen sciroppo per bambini e altri prodotti simili, sono destinati all'uso per trattare disturbi comuni come febbre e dolore lieve. Tuttavia, è fondamentale non abusarne e seguire sempre le indicazioni del medico o del farmacista. Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente informativo-educative e non devono essere considerate come sostitutive del parere medico.
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