Normozoospermia e fertilità: guida completa all’analisi del liquido seminale

L’infertilità è un problema importante per la salute riproduttiva umana e colpisce circa il 15% delle coppie in tutto il mondo. Quando una coppia ha difficoltà a concepire, è fondamentale valutare sia la salute riproduttiva femminile che quella maschile. L’infertilità maschile incide in una percentuale stimata in un intervallo variabile tra 25-33% circa di queste coppie. L’esame dello sperma, noto come spermiogramma, rappresenta il primo esame prescritto quando si deve valutare l’infertilità maschile. Esso misura la quantità e la qualità del liquido emesso durante l’eiaculazione, valutando sia la componente fluida, il cosiddetto liquido seminale, che le microscopiche cellule mobili chiamate spermatozoi.

rappresentazione microscopica di spermatozoi sani e mobili

Il processo di analisi: dalla raccolta al laboratorio

Il giorno in cui un paziente analizza per la prima volta il suo seme è un giorno molto importante. Tendono ad essere nervosi e vogliono fare tutto quanto in loro potere per renderlo un successo. Il contenitore va raccolto per intero direttamente all’interno di un contenitore sterile a bocca larga, acquistato in farmacia. È preferibile che la raccolta venga effettuata all’interno dei locali del Centro Clinico, con l’obiettivo di limitare gli sbalzi di temperatura derivanti da un eventuale trasporto.

Il seme si deve ottenere con la masturbazione. Deve essere lasciato in clinica prima di un’ora dopo che si ottiene. È imperativo verificare che siano passate almeno 48 ore tra l’ultima eiaculazione e il momento della raccolta del campione; per uno spermiogramma si indicano tra i 3 e i 5 giorni di norma. Poiché gli spermatozoi sono molto sensibili alla temperatura, se la raccolta avviene a casa il campione dovrà essere mantenuto ad una temperatura di 37°C (la temperatura corporea) tenendolo vicino al proprio corpo durante il trasporto. Non dovrà essere lasciato a temperatura ambiente per un periodo prolungato, né dovrà essere refrigerato.

Le modalità con cui avviene la raccolta del campione, nonché il tempo che trascorre prima dell’analisi, possono significativamente influenzare l’esito dell’esame. Non è raro rilevare variazioni significative dei risultati legate all’esaminatore, che quindi rappresenta una potenziale fonte soggettiva di errore. Sempre si controlla davanti al paziente che il contenitore sia completamente etichettato con il suo nome e si guarda la foto nel database per assicurarsi che sia lo stesso uomo.

SPERMIOGRAMMA: COME ESEGUIRLO CORRETTAMENTE?

Esame macroscopico: la valutazione preliminare

L'esame macroscopico consiste nell'analizzare le caratteristiche fondamentali dello sperma a occhio nudo, senza ricorrere a un microscopio. Lo sperma è un liquido viscoso e biancastro che contiene spermatozoi e i prodotti di varie ghiandole; è relativamente denso al momento dell’eiaculazione, ma si fluidifica nell’arco di 10 - 30 minuti.

  • Volume: L’OMS considera 1,5 ml come limite minimo. Un volume inferiore a 2 ml in una situazione di infertilità e l’assenza di spermatozoi dovrà dare luogo ad un’indagine per azoospermia ostruttiva. Un volume insufficiente può indicare un blocco parziale o completo delle vescichette seminali, oppure la loro assenza congenita.
  • Liquefazione: Il processo avviene quando la sostanza gelatinosa formata dalle proteine delle vescichette seminali si scioglie e lo sperma diventa più fluido. Normalmente sono necessari meno di 20 minuti; le linee guida OMS e NICE considerano normale un tempo entro 60 minuti.
  • Colore: La colorazione del liquido seminale può passare dall’opalescente al lattescente al giallastro. Il colore è normalmente grigio opalescente; l’aspetto giallognolo pioide è indice di una contaminazione urinaria, della presenza di granulociti o della presenza di bilirubina.
  • pH: L’OMS indica valori di normalità compresi tra 7,2 e 7,8. L’eiaculazione acida (valori più bassi) può indicare che una o ambedue le vescichette seminali sono bloccate, mentre un’eiaculazione alcalina può indicare la presenza di un’infezione.

Esame microscopico: la qualità degli spermatozoi

L'analisi microscopica si concentra su tutti gli aspetti relativi agli spermatozoi. Il campione viene osservato in una camera apposita per valutare diversi parametri critici.

  • Concentrazione: Misura la quantità di spermatozoi nell’unità di volume. Dal 2010 l’OMS definisce normale un valore superiore ai 15 milioni di spermatozoi per millilitro. Concentrazioni inferiori danno luogo a una diagnosi di OLIGOSPERMIA.
  • Motilità: Secondo i parametri WHO 2010, la somma di spermatozoi rapidamente progressivi (A), lentamente progressivi (B) e con mobilità in situ (C) deve essere superiore o uguale al 40%. In condizioni di motilità ridotta si parla di ASTENOSPERMIA. È importante ricordare che il grado di motilità è una misura specifica divisa in quattro gradi: dal grado 'a' (rapido e rettilineo) al grado 'd' (privo di mobilità).
  • Morfologia: Un campione normale deve contenere almeno il 4% di spermatozoi normoconformati. La morfologia è un fattore predittivo delle possibilità di fecondazione in vitro. Gli spermatozoi difettosi sono svantaggiati ai fini della capacità di fecondare un ovocita.
  • Vitalità: L’OMS fornisce un parametro di vitalità con un limite di riferimento inferiore pari al 60% degli spermatozoi vivi.

infografica sui parametri WHO per l'analisi dello sperma

Comprendere la Normozoospermia

Normozoospermia vuol dire spermatozoi normali. Quando lo sperma ha delle caratteristiche normali, la diagnosi dello spermiogramma è normozoospermia. È tuttavia fondamentale sottolineare che molti individui con spermiogramma nella norma possono non essere fertili e, viceversa, uomini con valori alterati possono essere in grado di procreare. La valutazione del risultato non può quindi prescindere da un’approfondita anamnesi e da un parere specialistico.

Una grande discussione è nata dopo la pubblicazione degli attuali valori di riferimento, in quanto, più ancora che per gli esami del sangue, questi parametri presi singolarmente non sono sempre sufficienti ad una valutazione definitiva della fertilità maschile. Oggi, nel mondo occidentale la conta spermatica media è diminuita dell’1-2% all’anno rispetto ai valori ben maggiori riscontrati qualche decennio fa.

Test complementari e approfondimenti diagnostici

Quando lo specialista interpreta i risultati di uno spermiogramma, specialmente in presenza di infertilità di origine sconosciuta, può richiedere test complementari.

  • Spermiocoltura: Se il campione presenta più di 1 milione di leucociti per millilitro (leucospermia), è un segnale di allarme per una possibile infezione seminale. Si procede quindi all'identificazione del batterio per prescrivere l'antibiotico appropriato.
  • Test di frammentazione del DNA: A volte, i risultati dello spermiogramma mostrano eccellente concentrazione e mobilità, ma la gravidanza non arriva. Ciò può essere dovuto alla rottura della catena del DNA negli spermatozoi, che può causare blocco embrionale, errori di annidamento e aborti.
  • Mar-test: Presso il Centro Clinico San Carlo viene effettuato questo test per valutare la presenza di anticorpi antispermatozoi. Se gli spermatozoi si muovono liberamente, il Mar-test ha esito negativo, confermando l'assenza di una radice immunologica dell'infertilità.
  • FISH degli spermatozoi: Indicata se le alterazioni seminali sono molto gravi, per valutare se gli spermatozoi contengono il numero corretto di cromosomi.

Fattori che influenzano la qualità dello sperma

La qualità dello sperma è soggetta a influenze endocrine ed esterne. L’età, ad esempio, gioca un ruolo cruciale: sebbene gli uomini possano produrre spermatozoi per tutta la vita, la qualità tende a diminuire con l'avanzare degli anni. Anche la temperatura testicolare elevata può compromettere la produzione di spermatozoi, così come lo stress cronico. L'uso di farmaci, in particolare gli steroidi anabolizzanti, può ridurre significativamente la qualità alterando i livelli ormonali.

Anche lo stile di vita ha un impatto. Si consiglia di astenersi dall’eiaculare per i 2-5 giorni precedenti la raccolta; periodi di astinenza maggiori possono portare a volumi più abbondanti ma con spermatozoi vecchi e morti, aumentando la frammentazione del DNA. Invece, una breve astinenza inferiore a 48 ore può ridurre il numero degli spermatozoi. Sebbene non ci siano prove sufficienti da studi interventistici che i cambiamenti nello stile di vita migliorino drasticamente la fertilità, mantenere un’attività fisica regolare e uno stile di vita sano rimane un consiglio universale.

Opzioni terapeutiche e approcci futuri

L'oligo-asteno-teratozoospermia (OAT) è frequentemente segnalata negli uomini provenienti da coppie infertili. Per quanto riguarda i trattamenti, questi si basano su terapie farmacologiche, integrative o chirurgiche. L'uso di antiestrogeni come tamoxifene e clomifene è stato ampiamente utilizzato, portando ad un aumento della concentrazione e della motilità, sebbene il loro impiego nell'infertilità idiopatica resti oggetto di dibattito.

La chirurgia può aiutare in casi specifici, come la rimozione di un varicocele. Recenti meta-analisi mostrano un miglioramento della qualità dello sperma in seguito alla riparazione del varicocele palpabile. Inoltre, in casi di grave compromissione del numero di spermatozoi, si può ricorrere a tecniche di riproduzione assistita, come la FIVET accompagnata dalla tecnica ICSI, che permette di selezionare un singolo spermatozoo di buona qualità da iniettare direttamente nell’ovulo. La diagnosi di fertilità non dovrebbe mai basarsi su un singolo spermiogramma isolato; l'interpretazione finale deve sempre essere guidata da un andrologo o uno specialista esperto, poiché la qualità seminale può variare a causa di episodi di stress, febbre recente o giorni di astinenza non rispettati correttamente.

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